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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Scheda TRALIRO

Diego de Valencia de León

frate e maestro Valencia de Don Juan
Trovatore di probabile origine leonese, di Valencia de León secondo le rubriche del Cancionero de Baena, località questa da identificarsi presumibilmente con l'odierna Valencia de don Juan in León. Appartenente all'ordine francescano, fu medico e maestro in Teologia, attivo fra il 1380 e il 1410 circa (cfr. Lange, El fraile trobador, pp. 35-38 e 45-46). I dati desumibili da alcuni poemi di pregunta e respuesta scambiati con il suo conterraneo e amico Nicolás de Valencia indicano che quest'ultimo fu criado di Juan Álvarez Osorio, signore di Villalobos, località della comarca di Tierra de Campos, vicina a Valencia de don Juan, da cui appunto l'ipotesi che sia fray Diego che Nicolás fossero appunto originari di Valencia de don Juan, chiamata anche Valencia de Campos. Cfr. anche Lange (El fraile trobador, pp. 34-35) e Proia (Fray Diego, pp. 99-100). Ma sulla questione della provenienza geografica di fray Diego de Valencia si vedano pure gli articoli di Isaac Vázquez Janeiro (1989, 1994, 1997 e 1998), che invece mettono in discussione la tesi leonese.
Lingua: Castigliano

Cronologia dell'autore ca. 1380-1410

Consistenza dei corpus e ordinamento dei testi
1178 R 0543 Estando pensando en una visión
1258 R 1257 Buelta es la rueda que andava de suso
0500 R 0532 En son de figura dezir lo que es
1502 R 1501 A vós, reverentes por suma exçelençia
1598 Señor muy envisso e sabio cortés
1600 R 1599 Señor Alfonso Álvarez, Garçía de Valdés
1602 Leal entençión, Niculás amigo
1604 R 1603 Vista la respuesta, amigo Niculás
1606 R 1605 Nicolás amigo, pregunta onesta
1607 Querría saber, Niculás amigo
1608 Respondet agora, señor don Abat
1609 Señor don Abat ¡que Dios vos ayude!
1611 R 1610 Nicolás amigo, por otro respecto
1612 A 1611 Por quatro testigos se prueva sin duda
1614 R 1613 Niculás amigo, yo bien veo en ti
1616 R 1615 Niculás amigo, muy bien doctrinado
1617 R 1616 Por estos agravios que tan sin razón
1618 Queriendo saber la cosa dubdossa
1620 De vuestra pregunta, segunt mi creençia
1622 R 1621 Doctor noble, pues queredes
1623 Doctor muy onrado, de grant perfeçión
1624 Teressa, pues tienes fama
1626 R 1625 Cata, Martín Çiego, en toda manera
1627 Johan de España, muy grant saña
1628 . todos tus donzeles
1629 Virgen santa, muy pura
1630 Graçiossa
1631 En un vergel deleitoso
1632 En el viso
1633 Por vós bivo en toda parte
1634 Gonçalo Guayanes, por amor de mí
1635 Basco López, amigo, Dios vos consuele
1636 Dime, Muerte
1637 Loarvos querría en arte de trobas
1638 Johan Álvarez, señor, el mi menester grande
1639 Sofrir grant mal
1640 Siete plantas reales
1641 Porque veo que se mueve
1642 Movida la rueda del alto Saturno
1647 R 1644 Qüistión muy profunda, sotil de verdat
1655 R 1654 Por vos responder quiero trabajar
1656 Maguer mi consejo non tenga provecho


Recensio dei testimoni.
PN1 (Parigi, Nationale, Esp. 37, Cancionero de Baena)
MH1 (Madrid, Real Academia de la Historia, 2 Ms 2, Cancionero de San Román)

Ordinamento dei testi nei manoscritti e nelle edizioni.
PN1-35, ff. 16r-v (1178 R 0543)
PN1-118, f. 41v (1258 R 1257)
PN1-227, ff. 71r-73v (0500 R 0532)
MH1-236, ff. 356r-362r (0500 R 0532)
PN1-377, ff. 135r-v (1502 R 1501)
PN1-473, f. 157r (1598)
PN1-475, f. 157v (1600 R 1599)
PN1-477, f. 158r (1602)
PN1-479, f. 158r (1604 R 1603)
PN1-481, f. 158v (1606 R 1605)
PN1-482, f. 158v (1607)
PN1-483, f. 158v (1608)
PN1-484, ff. 158v-159r (1609)
PN1-486, ff. 159r-159v (1611 R 1610)
PN1-487, f. 159v, (1612 A 1611)
PN1 489, ff. 159v-160r (1614 R 1613)
PN1-491, ff. 160r-160v (1616 R 1615)
PN1-492, f. 160v (1617 R 1616)
PN1-493, f. 160v (1618)
PN1-495, f. 161r (1620)
PN1-497, f. 161v (1622 R 1621)
PN1-498, f. 161v (1623)
PN1-499, ff. 161v-162r (1624)
PN1-500, f. 162r (1626 R 1625)
PN1-501, f. 162v (1627)
PN1-502, ff. 162v-163v (1628)
PN1-503, f. 163v (1629)
PN1-504, ff. 163v-164r (1630)
PN1-505, f. 164r (1631)
PN1-506, ff. 164r-v (1632)
PN1-507, f. 164v (1633)
PN1-508, ff. 164v-165r (1634)
PN1-509, f. 165r (1635)
PN1-510, ff. 165r-165v (1636)
PN1-511, ff. 165v-166r (1637)
PN1-512, f. 166r (1638)
PN1-513, ff. 166r-v (1639)
PN1-514, ff. 166v-167r (1640)
PN1-515, ff. 167r-v (1641)
PN1-516, f. 167v (1642)
PN1-519, ff. 170v-171v (1647 R 1644)
PN1- 527, f. 177r (1655 R 1654)
PN1-528, f. 177v (1656)

Fray Diego de Valencia de León è autore di 42 componimenti, tutti a testimone unico (PN1) con l'eccezione del decir 0500 R 0532, trasmesso da PN1 e MH1. La quasi totalità del corpus poetico di fray Diego è compresa in PN1 fra i fogli 157r e 167v (ma probabilmente continuava fino al folio 168, andato perduto perché doveva trovarsi alla fine del fascicolo). I restanti componimenti sono collocati in maniera sparsa in altre sezioni del canzoniere (16r-v, 41v, 71r-73v, 135r-v, 170v-171v, 177r-v). In MH1 il componimento di fray Diego è copiato ai ff. 356r-362r, al numero 236. Nell'edizione del Cancionero de Baena a cura di B. Dutton e J. González Cuenca si trovano ai numeri 473-516, e inoltre ai numeri 35, 118, 227, 377, 519, 527, 528. L'edizione di riferimento delle poesie di Diego de Valencia de León a cura di I. Proia riproduce l'ordine con cui appaiono i componimenti in PN1 nella sezione dedicata a fray Diego, mentre i testi copiati in Baena al di fuori della sezione dedicata a fray Diego, ossia quelli scritti dal francescano in risposta a componimenti altrui e, come tali, dislocati nelle varie sezioni del canzoniere dedicate ai rispettivi autori, vengono raccolti alla fine, nella parte intitolata Altri componimenti di fray Diego de Valencia de León trascritti in varie sezioni di PN1.

Rime dubbie e questioni di autenticità
ID 1768 Ardideza sin ufana

Recensio dei testimoni.
SA10b (SALAMANCA, Universitaria, 2763, due manoscritti in uno)

Ordinamento dei testi nei manoscritti e nelle edizioni.
SA10b-94, f. 133v

Edizione Dutton-Cuenca: p. 818.
Edizione Proia: p. 298.

Nell'unico manoscritto (PN1) la rubrica del componimento 1619 R 1618 attribuisce il testo a fray Diego. Essendo però il componimento in questione una respuesta a una pregunta di fray Diego rivolta al cavaliere galego Vasco López de Camões, si può essere praticamente certi che il testo fosse in realtà la risposta di Vasco López de Camões, erroneamente attribuita dal copista di PN1 all'autore del componimento precedente, fray Diego.
Il componimento 1768, tràdito dal solo canzoniere SA10b, è attribuito dalla rubrica introduttiva a «Diego de Valencia». Tuttavia in ragione di vari fatti si è portati a contestare tale attribuzione: 1) la mancanza nella rubrica del titolo fray, di norma sempre anteposto ai nomi dei francescani; 2) la presenza di tale componimento in un canzoniere decisamente tardo rispetto all'epoca di attività di fray Diego, e per giunta in una silloge che raccoglie le opere di poeti quali Antón de Montoro, Juan de Mena e Santillana, appartenenti ad una generazione (e una scuola poetica) assai omogenea e certamente ben distinta da quella di fray Diego; 3) numerosi fatti testuali, legati a considerazioni di metrica, retorica e stilistica: l'adozione di uno schema che presenta ben quattro rime (ababcdcd), del tutto inedito per fray Diego e pressoché inusuale per i poeti della sua generazione, il ricorso frequente all'enjambement, che nelle poesie del francescano occorre solamente in rarissimi casi, e la testura lessicale decisamente più tarda rispetto a quella dei componimenti presenti nel Cancionero de Baena. Brian Dutton e Joaquín González Cuenca nella loro edizione del Cancionero de Juan Alfonso de Baena (Madrid, Visor Libros, 1993) hanno proposto come possibile autore del componimento Diego de Valera, vissuto fra 1412 e 1490 (e dunque coetaneo dei poeti rappresentati dal canzoniere SA10b), ed inoltre quasi omonimo di fray Diego, la confusione fra de Valera e de Valençia essendo in effetti alla base di un errore assai simile (ma in direzione inversa) verificatosi in un manoscritto della traduzione castigliana dell'Arbre des batailles.

Rubriche
Tipologia: attribuzione, genere lirico, Razo
La sezione del Cancionero de Baena dedicata alle opere di fray Diego è introdotta da un'ampia rubrica sul modello delle vidas provenzali. Infine, il componimento 1502 R 1501, denominato «dezir» nella rubrica introduttiva, è in realtà il giudizio conclusivo con il quale fray Diego interviene a mo' di giudice in una reqüesta fra Ferrant Manuel de Lando e Juan Alfonso de Baena, per la quale rimando a Chas Aguión, Categorías poéticas, pp. 51-53. Inoltre, sul genere del poema de pregunta y respuesta e la sua trascendenza nella silloge di Baena, cfr. i lavori di Chas Aguión, Preguntas y respuestas e Juan Alfonso de Baena y los diálogos poéticos.

Genere metrico: cantiga de amor, cantiga de escarnio e maldizer, Decir, discor, Pregunta, Respuesta

Morfologia della tradizione
Articolazioni principali: 2
Consistenza della tradizione: monotestimoniale, bitestimoniale
La sezione del Cancionero de Baena (PN1) che raggruppa la quasi totalità del corpus poetico di fray Diego è compresa fra i fogli 157r e 167v, ma probabilmente continuava fino al folio 168, andato perduto perché doveva trovarsi alla fine del fascicolo. Nel caso del componimento 1628, trasmesso dal solo Cancionero de Baena (PN1), vi è una lacuna nel testo a causa del taglio operato per rimuovere a scopi censori un componimento dal recto dello stesso folio: il taglio si manifesta a partire dal 3° rigo della colonna b del f. 162v, interessando la sola colonna b, per un totale di 29 righe; con ogni probabilità la lacuna coinvolge, oltre alla parte finale della rubrica, i primi 24 versi di questo componimento. La sezione di PN1 che raggruppa la quasi totalità del corpus poetico di fray Diego (indicata nella Tabla con il titolo Los dezires del maestro fray Diego) è compresa fra i fogli 157r e 167v (ma probabilmente continuava fino al folio 168, andato perduto perché doveva trovarsi alla fine del fascicolo), sezione attribuita alla mano del copista denominato A, non particolarmente attento né preciso. I restanti componimenti del francescano sono poi collocati in maniera sparsa in altre sezioni del canzoniere (16r-v, 41v, 71r-73v, 135r-v, 170v-171v, 177r-v) pure attribuibili al copista A; sono inoltre visibili in vari punti dei componimenti di fray Diego alcuni interventi del copista-correttore designato come C.
Solamente il poemetto 0500 R 0532 risulta tràdito da due testimoni, PN1 e MH1. Come dimostrato da Barclay Tittmann (A contribution to the study of the Cancionero de Baena manuscript), il codice PN1 è molto probabilmente una copia posteriore (e certo non esente da errori, nonché problemi di ordinamento dei fogli) rispetto al Cancionero che Juan Alfonso de Baena compilò e consegnò al re Juan II intorno al 1426-1430, a mo' di omaggio al sovrano. Il rapporto fra PN1 e MH1 è stato finora oggetto di scarsa attenzione ed è certo argomento di grande complessità: i componimenti che compaiono in entrambi i canzonieri sono 26 in tutto, ma nella maggior parte dei casi la somiglianza fra gli uni e gli altri è molto labile, in virtù di differenze spesso macroscopiche nei titoli, nelle attribuzioni, nel numero e nell'ordine delle strofe, e ovviamente a livello di varianti testuali; solamente quattro di essi sono effettivamente collazionabili, ma anche in questi casi con la dovuta cautela: si tratta di quattro poemetti che costituiscono nell'insieme un ciclo dedicato alla nascita dell'Infante Juan II e fra questi è appunto incluso il componimento di fray Diego, così come pure il decir di Francisco Imperial a cui esso risponde. Secondo Azáceta (Cancionero de Baena, I, pp. LXXV-LXXVII) il Cancionero de Baena dovette fungere da modello per la parte del Cancionero de San Román o Gallardo (MH1) contenente questi testi. Parlare di dipendenza del Cancionero de San Román dal Cancionero de Baena per questi componimenti non implica tuttavia che il codice MH1 dipenda da PN1 relativamente a questo gruppo di testi e che dunque sia da considerarsi un descriptus: l'esemplare del Cancionero de Baena giunto fino a noi è infatti solamente una copia tardiva, posteriore al 1462 (mentre il Cancionero de San Román è stato datato intorno al 1454 ca.), e anzi l'esame della varia lectio dei due codici relativamente ai testi in questione indurrebbe a pensare che essi siano derivati, indipendentemente l'uno dall'altro, non dall'originale bensì da un'ulteriore copia intermedia del Cancionero compilato da Juan Alfonso de Baena. Partendo da questa constatazione sarebbe dunque opportuno prendere in considerazione anche le varianti di MH1 al momento di editare uno di questi quattro testi.

Responsabile: Isabella Proia

Manoscritti:
Madrid, Biblioteca de la Real Academia de la Historia, Colección San Román 2-7-2
Paris, Bibliothèque Nationale de France, esp. 37

Bibliografia
Azáceta, Cancionero de Baena (1966); Tittmann, A contribution (1968); Lange, El fraile trobador (1971); Janeiro, Donde nació fray Diego (1989); Dutton, Cancionero de Baena (1993); Janeiro, El maestro salmantino (1994); Janeiro, Disputatio (1997); Janeiro, El pensamiento hispano-franciscano (1998); Chas Aguión, Juan Alfonso de Baena (2001); Chas Aguión, Preguntas y respuestas (2002); Proia, Fray Diego (2012); (ed. rif.) Proia, Le poesie (2012); Chas Aguión, Categorías poéticas (2012)

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