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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Descrizione diretta

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Conv. soppr. 145

Composito


membr.
ff. VI, 176, VII'; cartulazione recente a matita 1-183 nell'angolo superiore destro, estesa anche alle guardie antiche anteriori e posteriori (ff. 1-3 e 180-183: qui descritte a framm. 1): la numerazione appare episodicamente corretta da altra mano; guardie miste: ff. I-III, V'-VII' (segnate I'-III'), cart. mod. (sec. XIX); ff. IV-VI (segnate 1-3), I'-IV' (segnate 180-183), membr. antiche, di recupero da un bestiario duecentesco (vd. framm. I); le guardie cart. sono numerate recentemente a matita
dimensioni: 211 x 152 (f. 4, var.)


Legatura moderna (sec. XIX), in tessuto color vinaccia su cartone, dorso e punte in pelle; sul dorso, a caratteri capitali impressi in oro, il titolo; in basso, un cartellino cartaceo con la segnatura attuale ad inchiostro
Stato di conservazione
Numerosi i fogli increspati e macchiati dall'umidità, con danno maggiore nella parte centrale dei codici, dove si riscontrano anche macchie di altro genere (con particolare danno ai ff. 121v-122r)

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)
Precedenti segnature ccciii, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (a. 1406); omega 147, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ultimo quarto); Q.III-18, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
A f. 4r la nota di possesso (sec. XV.1): Iste liber est Heremi Camaldulensis; a fianco, di altra mano: Hic liber Heremi Camaldulensis; al di sotto, la segnatura dell'inventario B (sec. XVII): I(nscript).C(at). 147, poi cassata e sostituita nel margine esterno dalla segnatura corrispondente al catalogo C (sec. XVIII in.): Q.III-18. Il codice è rintracciabile con certezza negli inventari A e B.
A f. Ir, incollato sulla guardia ottocentesca, un foglietto cart. con un Index dei testi presenti (sec. XVIII). Sulla controguardia anteriore, al centro, le segnature attuale, a matita (sec. XIX): Conv. Soppr. 145 (ripetuta al di sotto ad inchiostro da altra mano) e altra (probabilmente precedente) 177 entrambe le segnature compaiono, sempre a matita, anche nel margine superiore dei ff. Ir e 1r. Sul dorso, il titolo a caratteri d'oro: D. Augustini. Epistulae Canonic. cum glossis; in basso un cartellino con la segnatura corente ad inchiostro, parzialmente svanita.


Bibliografia Del Furia Supplementum (1858) vol. III ff. 227r-229r; Zippel L'invettiva (1894) p. 175 n. 47; Oberleitner Augustinus Italien (1970) vol. I/1 p. 75 nr. 7; Haring Commmentaries (1972) p. 244 e n. 46; Mohan Initia (1978) p. 426; Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) p. 164 nr. 298 (inv. A, inc. indicato è a f. 4r, expl. a f. 183v), pp. 252-255, 383, 442, 552, p. 471 nr. 147 (inv. B), p. 494 nr. 18 (inv. C); Bursill-Hall Census (1981) p. 80 nr. 9091; Semoli Codici miniati (1986) p. 15; Tremblay BLMA (1988) vol. VII pp. 2365-2366 nr. 3613; CPPM I (1994) vol. I/A p. 506 nr. 2168; vol. I/B p. 1083; Licciardello Consuetudo (2004) pp. lXX, 102

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo OSBCam. [Inventario A]298- ccciii. Item Epistole Canonice cum aliis, que incipiunt 'In tribus libris' et finit 'qui suscitabit, eum', in cartis pecudinis sine tabulis.
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario B]147- Miscelanea in S. Scripturam, in 4to.
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario C]18- [Q.III] Glossa in 7. Epistolas Canonicas.

U.C. I (ff. 4-71) sec. XI ex.-XII in.

Luogo di copia Arezzo, zona di (?) (sec. XI ex-XII in.)
membr.
ff. 68; fascicoli 1-8 (8), 9 (4): i fascicoli presentano una numerazione in numeri romani ancora seguibile nel margine inferiore del foglio iniziale, ad eccezione del primo fascicolo (ff. 4-11) che reca al centro del margine inf. di f. 11v l'indicazione in lettere: primus (= pi); non si rilevano richiami
specchio di scrittura: 20 [155] 34 x 16 [110] 25 (f. 16r); rr. 26/ ll. 26 (f. 16r), rigatura a secco

scritture e mani minuscola carolina;
note generali sulla scrittura: una sola mano in minuscola carolina di mediocre qualità. Aspetti grafici: compresenza di d diritta e tonda; f  sempre scendente sotto il rigo; rara ma rilevabile legatura ri es. f. 8v l. 10); allungamenti delle linee di testa.
Una mano posteriore (sec. XII.1) aggiunge il breve testo a f. 71r-v; altra mano, molto mediocre, successiva aggiunge la nota De presbiteriorum (vd. testo)


Presenza di note
Saltuarie integrazioni a margine o in interlineo del copista e di altra mano coeva

decorato: la decorazione sarebbe attribuibile a miniatore di scuola umbro-romana del primo quarto del sec. XII (cfr. Semoli Codici miniati, p. 308 n. 4)
Iniziali semplici; Iniziali decorate: iniziali geometriche «del primo stile» (cfr. Semoli Codici miniati, p. 308) ai ff. 4r, 17r e 47r; iniziale semplice in rosso a f. 4r; maiuscole acquerellate di giallo; Iniziale campita di rosso e verde a f. 4r
rubricato


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XII -XIX in.)
Storia del manoscritto
Fa riferimento a questa sola sezione la nota a f. 71v (sec. XIV): Hic liber alpensis Heremi fit Camaldulensis, quem qui furatur anathematis ense necatur.

Retractationes, Augustinus Aurelius, f. 4r
excerptum; lb. II, 17
Contra epistolam Parmeniani libri III, Augustinus Aurelius, ff. 4r-71r
Decreta, Anastasius II papa sedit 496-498, f. 71r-v
add., sec. XII a fine sezione

U.C. II (ff. 72-105) sec. XII. 1

Luogo di copia Toscana (sec. XII. 1)
membr.
ff. 34; fascicoli 1-2 (8), 3 (6), 4 (8), 5 (4): il fasc. 5 (ff. 102-105), in orgine un ternione, è decurtato di due fogli in fine senza perdita di testo; inizio fascicolo: lato pelo; richiami orizzontali centrati, integralmente asportati dalla rifilatura, ad eccezione di quello del fasc. 1 (f. 79v)
dimensioni: 212 x 150 (f. 81); specchio di scrittura: mm 25 [150] 37 x 10 [24] 4 [50] 4 [50] 8 (f. 81r); rr. 19/ll. 19 (f. 81r), rigatura a secco
disposizione del testo: preparazione destinata a testo centrale e glosse laterali (tricolonnare); la glossatura inizialmente regolare via via si dirada; l'interlineo è molto ampio per una chiosatura che si avvale di ulteriore riga intermedia tirata a secco; le chiose interlineari si arretano dopo una decina di fogli

note generali sulla scrittura: testo e glossa da f. 85r sono di una sola mano, molto discontinua, forse in formazione; la zona precedente, ff. 72r-85r l. 2 presenta invece una maggior stabiltà grafica ed un modulo sensibilmente maggiore, attribuibili con ogni probabilità a mano diversa. Ai f. 105r-v, una mano posteriore (sec. XIII.2) aggiunge nello spazio rimasto bianco la Lectio in Nativitate sancte Marie semper Virginis, presumibilmente a questa mano si deve anche l'iniziale a f. 100v e le rubriche ai ff. 100v e 105r. Il testo è stato ripassato ad inchiostro più scuro in vari punti.


decorato
Iniziali semplici
rubricato: rubriche, talora in capitale mista (ff. 72r, 79v) con tocchi di rosso


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)

Biblia sacra, ff. 72r-105r
Epistulae catholicae
Glossae in Bibliam Sacram, ff. 72r-105r
Glossae ad epistulas catholicas
Sermo in nativitate Virginis ex tractatu Iohannis Boni heremitae, f. 105r-v
add., sec. XIII.2

U.C. III (ff. 106-129) sec. XII med.

Luogo di copia Arezzo, zona di (?) (sec. XII med.)
membr.
i fogli presentano notevoli irregolarità marginali
ff. 24; fascicoli 1-3 (8)
dimensioni: 208 x 142 (f. 110, var.); specchio di scrittura: 15 [175] 18 x 5 [120] 17 (f. 110r, var.); 7 [185] 15 x 6 [64 (5) 63] 7 (f. 118r, var.); 15 [193] 7 x 5 [117] 8 (f. 126r, var.);  rr. 31/ll. 31 (f. 110r, var.: rr./ll. 31-33); rr. 33/ll. 32 (f. 118r, var.: rr. 33/34-ll. 32/33); rr. 33/ll. 33 (f. 126r, var.: rr./ll. 32-34), rigatura a secco
disposizione del testo: l'irregolarità del supporto si riflette anche nell'impaginazione infatti il testo è a piena pagina (ff. 106r-113v), poi su 2 colonne (ff. 114r-121v), poi di nuovo a piena pagina (ff. 122r-129v), con sensibili variazioni sia nelle misure dello specchio che nel numero delle linee di scrittura

scritture e mani minuscola carolina;
note generali sulla scrittura: minuscola carolina di più mani, che si alternano nel lavoro di copia, con variazioni di modulo e di inchiostro; il manufatto, materialmente mediocre, è interessante sotto il profilo grafico per la molteplicità delle mani che esprimono una buona educazione grafica documentaria negli allungamenti ai righi iniziali e finali dei fogli, nella saltuaria presenza della forma a fiocco del titulus e di artificiose legature c-t (vd. f. 117r)


Presenza di note
Note a margine e notabilia di altre mani lievemente posteriori, in parte asportate dalla rifilatura

decorato
Iniziali semplici
rubricato


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)

Sermones [238], Caesarius Arelatensis episcopus n. 470 ca., m. 27-8-542, ff. 106r-107v: 166 - sermo 166
Sermones [238], Caesarius Arelatensis episcopus n. 470 ca., m. 27-8-542, ff. 107v-108v: 63 - sermo 63 de poenitentia ex dictis sancti Augustini
Sermones LXXVI ad fratres in eremo, Augustinus Aurelius pseudo, ff. 108v-109r: XLV - De paenitentia agenda et detractione vitanda
Sententiae seu flores sententiarum (?), Anselmus Laudunensis scholasticus n. 1050 ca., m. 15-7-1117, ff. 109r-121v
Excerpta patristica [ex dictis beati Augustini, Hieronymi, Ambrosii], ff. 122r-129v

U.C. IV (ff. 130-153) sec. XIII med.

Luogo di copia Toscana (?) (sec. XIII med.)
membr.
ff. 24; num. 130-153; fascicoli 1-2 (12): inizio fascicolo lato carne
dimensioni: 212 x 150 (f. 136); specchio di scrittura: 20 [152] 40 x 13 [52 (6) 52] 27 (f. 136r); rr. 3 / ll. 31, rigatura a colore: leggerissima, quasi impercettibile
disposizione del testo: Il primo testo per lunghi tratti è disposto su quattro colonne

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano in littera textualis, che segna anche le saltuarie note marginali, per lo più ad integrazione del testo; una mano moderna (sec. XVII.2?), ad inchiostro nero, aggiunge i titoli a margine (la stessa mano ritorna anche nelle due sezioni successive, ff. 154-167 e 168-179). L'insieme sembra steso ad uso personale e rimasto in situazione non perfezionata



Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)
Storia del manoscritto
Si tratta di due fascicoli residui di unità maggiore, di mano tardo-duecentesca  in textus semplificato di buona qualità. Il primo testo per lunghi tratti è disposto su 4 colonne; l'insieme sembra steso per uso personale e non perfezionato sotto il proflo codicologico.

Excerpta philosophiae naturalis et moralis, ff. 130ra-144vb
Liturgica quaedam, ff. 145va-147rb
Summa de articulis fidei, Iohannes de Rupella n. 1190/1200, m. 8-2-1245, ff. 147va-153vb
mutilo

U.C. V (ff. 154-159) sec. XIII med. data stimata

Luogo di copia Italia (sec. XIII med.)
membr.
ff. 14; fascicoli 1 (6), 2 (8): il fascicolo 1 (ff. 154-159) è un originario quaterno, privo del bifoglio centrale; richiami orizzontali in prossimità del margine interno, incorniciati
dimensioni: 212 x 150 (f. 164); specchio di scrittura: 15 [151] 46 x 19/3 [93] 3/32 (f. 164r); rr. 39/ll. 38 (f. 164r, var.: rr. 39-44/ll. 38-43), rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano in minuta littera textualis con limitati atteggiamenti documentari; sporadiche integrazioni del copista

Figure

Presenza di note
Note marginali, parzialmente rifilate, di una mano coeva (che aggiunge anche gli schemi ai ff. 155v e 161v) e della mano moderna (forse del sec. XVII.2) presente anche nella sezione precedente (ff. 130-153) e in quella seguente (ff. 168-179)


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)
Nomi Giovanni frate (ca. XIII med.), collegamento non precisabile (?)
Storia del manoscritto
Ai ff. 154r e 160r, ad apertura dei fascicoli, una mano corsiva, più moderna, ha annotato: Fratris Ioha[nnis] (il nome è in parte caduto per la rifilatura).

De praeceptis dialecticis, ff. 154r-167v
lacunoso e mutilo

U.C. VI (ff. 168-179) sec. XIII. 2 data stimata

Luogo di copia Italia (sec. XIII. 2)
membr.
ff. 12; fascicoli 1 (12): richiamo orizzontale spostato verso il margine interno, parzialmente asportato dalla rifilatura, non originale
dimensioni: 214 x 150 (f. 176); specchio di scrittura: 19 [153] 42 x 11 [2/50 (6) 2/49] 30 (f. 176r); rr. 32/ll. 31 (f. 176r), rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: littera textualis di una sola mano


Presenza di note
Rare note marginali di una mano coeva, per lo più a correzione e integrazione del testo

decorato
Iniziali semplici: iniziali semplici in rosso e maiuscole toccate nel medesimo colore (ma limitatamente ai ff. 168r-173r, poi spazi riservati)


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)
Storia del manoscritto
A f. 168r, la mano moderna presente anche nelle precedenti sezioni (cfr. ff. 130-153 e 154-167) segna il titolo nel margine superiore.

Diffinitiones morales per alphabetum, ff. 168ra-179vb
mutilo

Frammento framm.1 sec. XIII secondo quarto
membr.
ff. 7; numerati 1-3 (i 3 ff. iniziali) e 180-183 (i quattro finali) in quanto, benché fogli di guardia, sono compresi nella cartulazione del corpus; fascicoli ff. 1-3: bifoglio (con inizio lato pelo) + foglio singolo; ff. 180-183: due bifogli consecutivi, inizio lato carne
dimensioni: 211 x 150 (f. 1r, var.); specchio di scrittura: 15 [163] 35 x 21 [106] 28 (f. 1r); rr. 34 / ll. 33, rigatura a colore

Ampi spazi riservati per figure non eseguite; iniziali semplici.
rubricato


Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (ante aut ca. 1406 - XIX in.)

Physiologus (Testi), ff. 1r-3v, 180r-183v

Note inv. 206648 (f. 183v)
Il manoscritto è composito di sei unità codicologiche più due frammenti provenienti da uno stesso manoscritto e utilizzati come guardie iniziali e finali. La composizione è cronologicamente situabile a ridosso dell'inventario del 1406, che infatti registra l'incipit effettivo della prima sezione e l'explicit della guardia finale. Ancora nel tardo Trecento la sezione I doveva essere autonoma.

Responsabile scheda: Francesca Mazzanti

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