MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Descrizione diretta

Paris, Bibliothèque Nationale de France, fr. 340

340

sec. XV primo quarto data stimata

Luogo di copia Paris, zona di
membr.
ff. I + 270; Numerazione: unica in cifre araba nell'angolo superiore destro di ciascun foglio; fascicoli I-XXXIII (8); XXXIV (6): le prime 112 cc. sono regolarmente fascicolate in 14 cahiers di 8 carte, di cui talora è in parte visibile la numerazione (lettere a, b, c, d, [.], f, g, h, i [...]); per il fascicolo e e per quelli successivi alla lettera i non è visibile alcun segno, probabilmente scomparso in seguito alla rifilatura di cui il codice è stato oggetto. Alle cc. 194-197 è visibile una numerazione con lettera k. In assenza di numerazione, la collatio è comunque resa possibile dal richiamo in calce posto sul verso dell'ultima carta del quaternione. Il fascicolo che inizia alla c. 113 conta solamente 6 cc. (richiamo a c. 118v); il fascicolo successivo (da c. 119r) conta solo 3 cc.: tra le cc. 121v e 122r è visibile il resto di un foglio tagliato. Tuttavia a c. 122r continua correttamente il testo del Tristan iniziato alla carta precedente e, nonostante un'evidente disomogeneità di pergamena ed inchiostro, la mano sembra la medesima.
dimensioni: 420 x 300; specchio di scrittura: 320 x 210, intercolunnio 20 mm; 52-55 rr., rigatura a secco
disposizione del testo: Testo disposto su tre colonne di 52/55 linee

scritture e mani ubastarda;
note generali sulla scrittura: unica mano, bastarda francese


Lingua copisti francese

Presenza di note
Frequenti note per l'illustratore, in francese, nel margine esterno, riferite alle scene nei riquadri delle iniziali istoriate. Nel margine sup. di f. 1r si legge: «trois cent trois».

decorato: Meiss 1967:357, 363n e 1974:386-87 attribuisce le vignettes del codice all'atelier di Jean de Berry, ed in particolare alla scuola del Maestro di Egerton (illustratore acclarato dei mss. Chantilly Musée Condé, 64; London, British Museum, Additional 30899, Add. 32454, Add. 35311, Cotton Nero E ii, Egerton 1070, Harley 2897, Royal 15 D iii; Paris, Bibliothèque de l'Arsenal 650, BnF fr. 9-10, fr. 606, fr. 835-836, nouv. acq. fr. 4792, ecc.) ed il cui stile sembra in relazione con quello di altri codici contemporanei (The Hague, Royal Lib., 72 A 22; London, British Museum, Royal 19 D iii; Paris, BnF, fr. 30, ecc.). Più recentemente, il codice è dato di probabile provenienza parigina: cfr. n°60 del catalogo La Légende du roi Arthur BnF fr. 340 ("Paris, début du XVe siècle] «[.] Le manuscrit a été illustré par plusieurs artistes et relève d'une production courante. Ici et là, on lit dans les marges une description préparatoire des peintures, fréquente dans les atéliers parisiens au début du XVe siècle» [Légende, p. 156]).
Iniziali filigranate
rubricato: Rubriche eseguite in rosso dalla stessa mano del copista (rubrica molto ampia all'inizio)


Legatura In legno su pelle marrone; armi del re con le iniziali di Carlo IX. Nell'interno della rilegatura, foderata con f. cartaceo, sopra la plaquette col n. del ms., si legge: «Le Romant de Meliadus et de Tristan ecc.».

Sottoscritto
f. 207 r sotto la colonna c, la nota di possesso: «Ce livre est a Prigent, seigneur de Rais, de Coictivy et de Taillebourg, conseilliez et chambellan du corps du roy et admiral de France».
Precedenti segnature Anc. 6961
Storia del manoscritto
Appartenuto a Prigent de Coëtivy, ammiraglio di Francia (possessore anche del ms. Royal 20 D.II del Roman de Tristan en prose). Gli inventari di Prigent (1399-1450), redatti nel 1444 in occasione di un trasferimento dell'ammiraglio da Rochefort a Taillebourg, registrano anche un Lancelot ed un Guiron, non identificabili con alcun manoscritto pervenuto. La collezione di Prigent confluì poi nella biblioteca di Aymar de Rançonnet (1498-1559) e, alla morte di questo, nella Biblioteca reale.[Cfr. D. Byrne, The Hours of the Admiral Prigent de Coëtivy, «Scriptorium», XXVIII (1974), pp. 248-261]. Sul recto del f. di guardia: «Le feuillet 167 est laceré / constaté le 18 octobre 1954. M.R. Séguy».

Cellula Lath. 242 [CdG] [Lath. 242], ff. 74v-77r
Compilation, Rustichello da Pisa, ff. 1-60v
Epilogo del Guiron le courtois [CdG], Rustichello da Pisa pseudo, ff. 110v-121v
Mort Artu Post-Vulgate
Morte di Calinan [CdG] [Lös. 629], ff. 77r-79r
Roman de Meliadus [CdG] [Lath. 1-52], ff. 79r-110v
Suite S2 [CdG] [Compilazione guironiana (Lath. 223-224)], ff. 60v-63r
Suite S3 [CdG] [Compilazione guironiana (Lath. 206n.1-n.2, 191n.1-n.4, 202n.1-n.2, 240n.1-n.2)], ff. 63r-74v
Tristan en prose, ff. 121v-204v

Ciclo di Guiron le Courtois ...1235-1240...

Bibliografia Paris, Les manuscrits vol. II pp. 355-60; Bogdanow, Turin version; Bogdanow, Romance of the Grail p. 275, pp. 261-70; Lathuillère, Guiron pp. 59-61; Gathercole, Illuminations; Cigni, Il romanzo p. 365; Levy, Meliadus; Pourquery de Boisserin, L'énergie; Morato, Il ciclo p. 10

Responsabile scheda: Claudio Lagomarsini; Fabrizio Cigni

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