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Archivio digitale della cultura medievale
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Lex Frisionum in MEL
Lex Frisionum
Trovati 2 records. Pagina 1 di 11
* Didier Bondue De «servus» à «sclavus». La fin de l'esclavage antique (371-918) praef. Michel Rouche, Paris, Presses de l'Université Paris-Sorbonne (PUPS) 2011 pp. 525

Abstract

Il volume si pone lo scopo di cogliere le trasformazioni ... Leggi tutto
Il volume si pone lo scopo di cogliere le trasformazioni della condizione servile durante l'alto medioevo dal punto di vista economico, giuridico, demografico e percettivo. L'ampio arco cronologico considera il 371, anno in cui Valentiniano I emette un decreto in cui si fissa la categoria degli schiavi, e giunge fino al 918, anno in cui viene per la prima volta usato il termine sclavus in un diploma di Corrado I. Nella prima parte del volume («Maintien de l'idéal romain et apports nouveaux, 371-754»), prendendo le mosse dalla normativa romana (Digestum) che mostra per il IV secolo un processo di incremento della condizione servile, si considerano le radicali trasformazioni in materia, alla luce dell'analisi delle norme specifiche nel Liber constitutionum, nel Breviarium di Alarico e nel Liber iudiciorum, nel Pactus legis Salicae, nella Lex Ribuaria, nel Pactus Alamannorum, nella Lex Baiuvariorum, nell'Edictum Theodorici, nell'Edictum Rothari e nelle Leges Liutprandi. Si analizzano poi le attitudini della chiesa di fronte alla questione della servitù, alla luce degli atti dei concili (tra i temi, si considera l'emergere del diritto d'asilo, la condanna all'omicidio dei servi senza processo, la condizione dei servi degli enti ecclesiastici e il problema dell'affrancamento), le fonti testamentarie e i polittici, le fonti letterarie (tra cui specialmente l'Historia Francorum di Gregorio di Tours). L'analisi delle formulae (tra cui spiccano le Formulae Marculfi) consente invece di individuare le prassi che concernevano l'affrancamento, il matrimonio, la servitù volontaria e la vendita di servi. La situazione descritta mostra come le condizioni servili variassero nei diversi contesti. Tuttavia emerge ovunque, progressivamente, la condizione del semi-libero. Nella seconda parte del volume («Le temps carolingiens: les bases de la transformation vers le servage, 754-918»), si esaminano le normative relative alla condizione servile nella Lex Frisionum, nella Lex Saxonum, nei Capitularia regum Francorum, nell'Admonitio generalis e negli atti di alcuni concili di epoca carolingia. Si sottolineano inoltre gli sviluppi del pensiero degli ecclesiastici sulla servitù (De institutione laicali di Giona d'Orléans; Epistolae di Agobardo di Lione; Epistolae di Rabano Mauro). I formulari di età carolingia vengono poi esaminati per valutare l'evoluzione del vocabolario servile nelle carte di donazione. Il passaggio dal termine servus al termine sclavus coincide con la trasformazione della servitù: il termine sclavus, etnico, inizia a indicare la condizione dei servi degli Slavi che nel X secolo vengono venduti agli Arabi da mercanti veneziani ed ebrei; il termine servus invece indica una pluralità di condizioni che riflettono una generale trasformazione delle società rurali. (Maddalena Betti)
Riduci

Argomenti e indici
Ius civile
Capitularia regum Francorum
Concili e sinodi
Conradus I Romanorum et Francorum rex regnavit 911-918
Edictum Theoderici regis
Edictus Langobardorum
Lex Baiwariorum
Lex Burgundionum (Vir gloriosissimus Gundobadus rex Burgundionum. Cum de parentum nostrisque constitutionibus pro quiete et utilitate populi nostri inpensius cogitemus... )
Lex Frisionum
Lex Ribuaria
Lex Romana Visigothorum
Lex Saxonum
Lex Visigothorum
Pactus legis Alamannorum
Pactus legis Salicae
Agobardus Lugdunensis archiepiscopus n. 769 ca., m. 6-6-840, Contra praeceptum impium de baptismo Iudaicorum mancipiorum ad Hilduinum et Walam
Agobardus Lugdunensis archiepiscopus n. 769 ca., m. 6-6-840, De baptismo mancipiorum Iudaeorum ad Adalhardum, Walam et Helisacharum
Agobardus Lugdunensis archiepiscopus n. 769 ca., m. 6-6-840, De cavendo convictu et societate Iudaica ad Nibridium
Agobardus Lugdunensis archiepiscopus n. 769 ca., m. 6-6-840, De insolentia Iudaeorum ad Ludovicum
Alcuinus n. 730/735, m. 19-5-804, Admonitio generalis
Gregorius Turonensis episcopus n. 30-11-538/539, m. 594 ca., Decem libri historiarum
Hrabanus Maurus n. 780 ca., m. 4-2-856, Epistolae
Ionas Aurelianensis episcopus n. 780 ca., m. 842/843, De institutione laicali (Dilecto in Christo Ionas perpetuam salutem in Domino... Quod generaliter omnes fideles nosse oporteat in quantam prolapsionis damnationem propter reatum primi hominis, devenerint... Tuae nuper strenuitatis litteras suscepi, quibus
Iustinianus imperator n. 482 ca., m. 11-11-565, Digesta
Marculfus monachus fl. saec. VII/VIII, Formulae

Luoghi: Venezia

Scheda N: 34 - 6510

Permalink: http://www.mirabileweb.it/mel/-de-servus-à-sclavus-la-fin-de-l-esclavage-antique/636816

* Rolf H. Bremmer jr. The Children He Never Had; The Husband She Never Served: Castration and Genital Mutilation in Medieval Frisian Law
Castration and Culture in the Middle Ages cur. Larissa Tracy, Cambridge, D.S. Brewer 2013 pp. X-351, 108-30

Abstract

L'A. studia la Lex Frisionum e la sua ... Leggi tutto
L'A. studia la Lex Frisionum e la sua evoluzione volgare datata al XIII secolo e denominata «Sendcriocht», con particolare riferimento al tema della castrazione: la raccolta contemplava i risarcimenti da attribuire per ogni offesa subita e distingueva tra castrazione come forma di punizione o come risultato di un danneggiamento. L'A. presenta prima i casi nei quali era prevista la pena della castrazione: il furto di un manufatto sacro e la zoofilia; la legge frisona prevedeva che fosse lo stesso colpevole a infliggersi la punizione. Nella seconda parte l'A. passa in rassegna i casi di compensazione per aver perpetrato una mutilazione genitale, descrivendo le diverse situazioni e i relativi risarcimenti. (Silvia De Bellis)
Riduci

Argomenti e indici

Scheda N: 36 - 6841

Permalink: http://www.mirabileweb.it/mel/-the-children-he-never-had-the-husband-she-never-s/663943

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