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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Scheda MAFRA

Responsabile descrizione interna Giuseppe Mascherpa

Descrizione desunta

Venezia, Museo Civico Correr, Correr 1493

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ca. 1285 data stimata

Luogo di copia Italia settentrionale
membr.
109 cc.; numerazione in cifre arabe (1-108), di mano moderna. La c. 109 non è numerata ed è bianca sul recto; sul verso compare una scrittura avventizia.; guardie cartacee pertinenti alla legatura moderna, con motivi floreali rossi e oro; fascicoli 14 fascicoli: 13 quaternioni regolari + 1 fascicolo di 5 cc. (105-109), in origine ternione, successivamente privato dell'ultima carta (bianca)
dimensioni: ca. mm 300 x 200 (con oscillazioni); specchio di scrittura: mm 220 x 111; ogni colonna conta 50 righe, rigatura a mina di piombo: ben individuabile
disposizione del testo: Testo su una sola colonna, con conservazione di ampi margini: quello più largo (a destra nel recto, a sinistra nel verso della carta), pressoché delle stesse dimensioni della colonna di scrittura, ospita le numerose miniature.

scritture e mani alittera textualis; Libraria di tipo italiano.


Lingua copisti francese
Area dialettale a Padano orientale

Presenza di note / correzioni
Note. In margine al v. 9806 compare, redatta in latino, la nota d'apprezzamento di un lettore ["Nota pulcerrimum verbum"], identificato da Benedetti (Alexandre, pp. 48-49 e figg. 14-15) con Rolando da Piazzola, giudice e umanista padovano (n. ca. 1255- m. post 1322). Correzioni. Si tratta per lo più di espunzioni, con ogni probabilità di mano dello stesso copista. Le sostituzioni sono interlineari o immediatamente seguenti l'espunzione. Alle cc. 98v.16-99r.31 si riscontrano alcuni interventi emendatori (scritture su rasura, integrazioni interlineari, e forse anche un caso di biffatura con integrazione marginale), vergati in una scrittura di tratto eminentemente corsivo, ascrivibili secondo Giannini (Produzione, pp. 346-47) di nuovo a Rolando da Piazzola.

decorato: Iniziali miniate e decorate. Compare una sola iniziale miniata, coincidente con la lettera esordiale del romanzo (Conte voil dire...): si tratta appunto di una C alta sette righi e contenente un mezzobusto di Alessandro con lo sguardo rivolto verso il testo, additato dallo stesso personaggio con un gesto della mano sinistra. Le iniziali di lassa, alternativamente rosse o blu, sono decorate al loro interno con una filigrana costituita da delicati filetti del colore opposto, che si prolungano verticalmente lungo tutto il margine interno della carta in sottili volute adiacenti le iniziali di verso. Miniature marginali. Il manoscritto è impreziosito da 139 miniature illustrative del testo, collocate nell'ampio margine bianco accanto alla colonna di scrittura (a dx nel recto, a sx nel verso della carta), in numero di due al massimo per facciata (ma molte carte ne sono prive). Le scene sono rappresentate su fondo blu oltremarino, non di rado debordano dalla cornice che le contiene, e sono accompagnate da didascalie estratte dal testo, riproposto fedelmente oppure rielaborato. Non di rado è possibile rilevare, nelle vicinanze delle miniature, concise istruzioni al miniatore redatte in volgare settentrionale (d'area veneta, ma forse con esclusione di Padova, per la caducità di -e finale dopo liquida), in una corsiva molto minuta. Come ha sostenuto Brugnolo (Brugnolo 1999, p. 14), la giustapposizione di immagini al testo sembra rinviare a una prassi illustrativa caratteristica dei mss. contenenti opere didattiche o di carattere religioso-edificante, genere cui l'Alexandre, nella sua possibile valenza di speculum principis, potrebbe a buon diritto essere assegnato. Le più recenti indagini sullo stile delle miniature (in particolare Conti 1998) riconducono il loro autore alla scuola bolognese, e lo localizzano intorno alla metà degli anni Ottanta del sec. XIII, in virtù della prossimità del suo stile con quello del maestro bolognese che ha lavorato alla decorazione della Matricola degli spadai (1285).
rubricato: è presente una sola rubrica, all'inizio del romanzo (r. 1): Incipit liber magni reyis [sic] Alexandri.


Legatura Legatura moderna (prima metà del sec. XVIII), in pergamena dura e bianca. Fogli di guardia decorati con motivi floreali rossi e oro.
Stato di conservazione Buono.

Nomi Castellano da Bassano notarius, interventi di; Rolando da Piazzola giudice, possessore, correzioni e note di
Precedenti segnature Museo Civico Correr, B.5.8; Museo Civico Correr, VI.665
Storia del manoscritto
Trascritto con ogni probabilità nel Veneto meridionale (Padova?) negli anni Ottanta del sec. XIII, e decorato nello stesso torno d'anni da un artista di scuola bolognese, il manoscritto dovette appartenere, nel primo decennio del Trecento, al giudice e preumanista padovano Rolando da Piazzola, che forse ebbe occasione di prestarlo al suo sodale Castellano da Bassano, notaio e frequentatore anch'egli del fiorente milieu culturale della città veneta. Nulla si sa delle vicende del codice lungo i secoli XIV-XVII. Fatto sta che un inventario del 1720 lo colloca tra i volumi della collezione veneziana di Bernardo Trevisan (1652-1720). Passato in eredità al fratello di questi, Francesco (1658-1732), il manoscritto giunse alla sua morte nelle mani del collezionista Jacopo Soranzo. Morto il Soranzo (1761), la sua biblioteca fu spartita tra Marin Zorzi e Teodoro Correr: l'Alexandre toccò proprio a quest'ultimo, che, morendo, lo lasciò in eredità alla Repubblica di Venezia.

Alexandre de Paris sec. XII seconda metà

Bibliografia Benedetti, Alexandre; Armstrong, Alexandre vol. vol. I; Giannini, Produzione pp. 329-51; Brugnolo, Alexandre; Conti, Codice Correr

Roman d'Alexandre (Lambert-amalgam)

Regesto Il Roman d'Alexandre (Lambert-amalgam) contenuto in questo codice (ms. B) si compone di: 1. Alexandre décasyllabique (vv. 1-804); 2. Rielab. dell'Alexandre en Orient di Lambert le Tort (vv. 805-8859) integrata con lasse dalle branches II e III di AdeP; 3. Rielab. della Mort Alixandre (vv. 8860-10747) integrata con lasse dalla branche IV di AdeP.

Permalink: http://www.mirabileweb.it/manuscript-rom/venezia-museo-civico-correr-correr-1493-manoscript/MAFRA_138641

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