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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture


Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 24 sin. 3

Composito

sec. XII primo quarto data stimata
membr.
III, 96, IV; numerazione moderna ad inchiostro rosso ai marg. inf., che calcola 97 il primo foglio di guardia finale; sul f. finale un numero segnato a matita (198) si spiega ipotizzando un calcolo di paginazione; ff. I-II e II'-IV' cart.od.; ff. III e I' (num. 97) membr. antichi; fascicoli 1 (10),  2 - 8 (8), 9 (7), 10 (8), 11 (7), 12 (8): dettaglio della struttura:
1 (10, ff. 1-10): inserimento a fini di restauro (sec. XIV.1; inizio lato pelo);
2-6 (8, ff. 11-50) originari (inizio lato pelo);
7 (8, ff. 51-58) inserimento a fini di restauro (sec. XII ex-XIII in.; inizio lato pelo);
8 (8, ff. 59-66) originario
9 (7, ff. 67-73 ma 67 sostituito  nella fase XIV.1 )
10 (8, ff. 74-81 originario; inizio lato pelo)
11 (7, ff. 82-88; 84 sostituito nella fase XIV.1 mentre da 85 inizia parte di recupero))
12 (8, ff. 89-96 parte di recupero da diversa compagine del sec. XII).

Specifica ff. 82-88: 82 orig. 83 orig. 84 (sec. XIV.1) 85 / 86 87 88 89 recupero dalla stessa unità del fascicolo finale
Assenti segni di ordinamento; alcune segnature di fascicolo (f. 66v: VIII; f. 81v: VIIIII) non sono originarie.


dimensioni: f. 4r (sec. XIV.1): 263 x 164; f. 16v (parte originale): 264 x 160; f. 54r (sec. XII.2): 264 x 162; f. 90v (parte finale di recupero): 267 x 160; specchio di scrittura: f. 4r (sec. XIV.1): 20 [205] 38 x 22 [5/92] 5 / 40; f. 16v (parte originale): 14 [214] 36 x 40 [5/90] 5 / 20; f. 54 (sec. XII.2): 14 [224] 26 x 22 [4/98] 4/34; f.90v (parte finale di recupero): 19 [218] 30 x 40 [4/90] 4 / 22;  f. 4r: 40rr. / 40ll.; f. 16: 42ll. / 42rr.;  f. 54: 41ll / 41 rr.;  f. 82 44ll. / 44rr, rigatura a colore; a secco: rigatura a secco; a colore nelle parti trecentesche

note generali sulla scrittura: La parte originaria (ff. 11-50, 59-83 eccetto 67 e 84) si esprime in una minuscola carolina poco curata senza particolare connotazione e tale è grosso modo anche la parte finale (85-96) pur se  proveniente da compagine diversa; di grande qualità la minuta littera textualis del restauro trecentesco mentre il fascicolo 7 (ff. 51-58) è assegnabile al tardo sec. XII o ad inizi XIII in minuscola già di transizione che ben si colloca in zona italo-meridionale. E' difficile valutare se questo quaterno sia anch'esso recupero da unità indipendente e se tutto questo riassetto sia avvenuto in un solo momento a cura del restauratore trecentesco. Non pare condivisibile, alla luce dei risultati di quest'analisi, l'ipotesi che il lavoro sia stato svolto nel convento fiorentino.

Figure
Note figure: A f. 17v illustrazione a penna del porto di Brindisi secondo un modello che ha avuto una certa fortuna nella tradizione del testo lucaneo (vd. Vedere i Classici, p. 217). Tale modello è il risultato di una semplificazione rispetto a forme più complesse del disegno: qui i rapporti topografici e la nomenclatura sono ridotti al minimo (vd. Dalché, Les diagrammes topographiques.., pp. 298-299).
A f. 52v, marg. dext.: all'interno di un cerchio, poste in tre spazi delimitati da due righe, si leggono i nomi di tre regioni greche: Emathia, Thessalia, Pharsalia. Toccano la circonferenza cinque archi, ognuno recante il nome di un rilievo o di una catena montuosa della Grecia: Olimpus, Pelion, Ossa, Otris, Pindus.
A f. 83r marg. dext. parzialmente rifilata: mappa mundi tripartita): i tre continenti (Europa, Asia, Africa) sono inscritti in un cerchio, circondati dall'Oceano e separati l'uno dall'altro dai fiumi Nilo e Don (Tanais) e dal mar Mediterraneo.  


Presenza di glosse / correzioni
Presenza di glosse di livello scolastico risalenti al tardo XII sec nella sezione originale del codice. La sezione ff. 51-58 presenta glosse scolastiche non anteriori all'inizio del XIII secolo (vd. Black, Humanism and education, p. 186, nota 78).
Presenza di correzioni, come a f. 54r, in cui sono stati aggiunti due versi (lib. VI, vv. 457 e 460) tralasciati dal copista.
Il manoscritto, ad una valutazione grafica complessiva, è passato tra le mani di maestri (non di scolari)

Iniziali semplici; Iniziali filigranate: Iniziale filigranata a f. 10v. Iniziali semplici a ff. 19v, 38v, 48v, 58v, 69r, 78v, 90r. L'iniziale a f. 19v pare una soluzione rapida rispetto al progetto, che prevedeva una P ornata, forse fitomorfa, di modulo maggiore. A f. 28v la è solo in fase preparatoria: i bordi sono delineati con la tecnica della puntinatura, ma la decorazione non è stata realizzata


Legatura moderna: piatti in legno non rivestito e legatura in cuoio

Ente possessore Firenze, S. Croce, convento OFM (sec. XIV med. - 1766)
luoghi / enti collegati Brindisi
Nomi Martinus custos OFM (fl. XIV. 1), possessore (ca. XIV secondo quarto); Bartolomaeus Iohannis de Branditio (fl. XIII), possessore (?) (ca. XIII. 2)
Storia del manoscritto
Il verso del f. finale, 96v, e la successiva prima guardia sono pieni di note, sia esplicitamente di possesso, che generiche ma significative, oltre che di prove di penna dato il lungo uso scolastico del manoscritto. Non è facile proporre un disposizione per cronologia, ma quella più antica (solo parzialmente restituibile) sembra quella, ancora ducentesca (che prospetta una provenienza dall'Italia meridionale), a f. 96v, in basso, parzialmente evanita: . Bartolomei Johannis de Brandittio . qui/per VII solidos quapropter ipse promisit nobis; sempre su f. 96 in basso ma in senso capovolto: ---iste Lucanus est... domini Barbici.
 
A f. 96v, parte inferiore; Iste Lucanus est filius domini. Quis ... vel redit vel moriatur.

Al f. 97r tutte le note nella metà superiore sono in scrittura elaborata con artifici intrecciantesi e non è semplice distinguere le rispettive appartenenze; si distinguono: una prova di penna al marg. sup. esterno: Gloria Guido cur tot sustineas; un nome Michele e, in scrittura grande e elaborata,  la nota di  possesso Iste liber est fratris Martini custodis armarii fratrum minorum Sancte Crucis. La nota, incertamente assegnabile al sec. XIV med., offre un sicuro termine post quem di entrata del manoscritto nella biblioteca fiorentina.
Su base grafica a fratre Martino sono riferibili i versi vergati nella parte centrale del foglio (vd. testo nr. 2)
In tutto questo intreggio di scritte di mani diverse, forse rilevante   è la sequenza di una stessa mano : ... Poppi  Pratovechio scriptus fuit .

A f. 1v, marg. sup. di mano quattrocentesca, probabilmente B1: Liber Conventus Sancte Crucis de Florentia ordinis minorum. Lucanus. N° 661. Il numero corrisponde all'inventario quattrocentesco edito da Mazzi.
Sulla controguardia anteriore cartellino prestampato che ricorda il passaggio alla Biblioteca Laurenziana, completato a penna con la segnatura attuale: Bibliotheca Sancte Crucis Petri Leopoldi M.E.D. iussu in Laurentiana die 16 octobris 1766.
A f. I'r, di mano moderna:7. Hic codex consat ff. 97. H. R.
A f. IIIr, al centro, timbro della Regia Biblioteca Laurenziana.
Mazzi, Inventario n. 661: Lucanus

Bellum civile, Lucanus, ff. 2r - 96r
Versus de organorum effectibus, f. 97r

Bibliografia Vedere i classici p. 217; Munk Olsen, Etude, Catalogue ; Bandinius Catalogus (1774) vol. IV coll. 173; Black Humanism and Education (2001) pp. 186; 312-313; 395; Munk Olsen Chronique VI (2007) p. 77; Gentili Poesia (2020) pp. 226 n. 4

Note Il manoscritto è unità complessa che ha avuto una profonda risistemazione fors'anche in due momenti distinti; il corpus originario, assegnabile al sec. XII, è seguibile fino a f. 83, da dove inizia una parte finale sicuramente proveniente da diversa compagine, ugualmente antica. Altre parti interne sono invece reintegro di una mano trecentesca. Forse una precisa analisi della disposizione delle mani ai margini potrebbe precisare se gli interventi di restauro siano stati uno o due-  La situazione verrà chiarita sia nel dettaglio della struttura che nell'analisi testuale per quanto possibile a livello catalografico; la fusione di parti originarie e successive costringe ad una lavorazione a scheda unica.

Risorse esterne collegate
Nuova Teca Digitale Laurenziana
Nuova Teca Digitale Laurenziana

Responsabile scheda: CODEX

Scheda derivata da: MEL

Altri progetti collegati:
CODEX

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