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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Descrizione diretta

Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati I.VIII.36

Si1


cart.
filigranato: si riconoscono tre filigrane diverse nel nucleo originario del codice (f. 17r, simile ai tipi Mošin-Traljic, nn. 6430/6431; ff. 27r, 32r simile al tipo Briquet, n. 6654; f. 85, f. 114)
IV + 2-116 + III'. Bianchi i ff. 25, 40, 45, 110v, 111v-116v. Lacuna prima del f. 26, tra i ff. 40-41, 50-51, dopo il f. 54 e dopo il f. 73. Si tratta probabilmente di un unico ms. del sec. XV ex. (ff. 1-54 e ff. 73-116), al quale furono aggiunti, già in epoca antica, i ff. 55-72 (sec. XVI), e successivamente i ff. 25, 40; numerazione moderna a penna 2-116 (e ripetuta a lapis nel margine destro), regolare (1-116), ma il f. 1 è trasposto dopo il f. 11, come lo sono i ff. 56 (antica numerazione 27) e il f. 69 (antica numerazione 28), che lo segue (la scansione corretta di lettura è: 55, 56-69, 57, ecc. e poi 68, 70-71, ecc.). Si rintracciano altre numerazioni: 22 (f. 11v) e 23 (f. 12r); 77 (f. 41r), un numero illeggibile al f. 54v, forse (1)77 al f. 83r; di una stessa mano: 40 (f. 42v), 41 (f. 43r), 74 (72v). Una numerazione antica, coeva alla sezione del sec. XVI (ff. 55-72): 26 (f. 55r), 29-40 (ff. 57r-68r), 27-28 (ff. 56r-69r, contigui), 41-43 (ff. 70r-72r) e un'altra a pagine, saltuaria e successiva alla detta trasposizione: 105 (f. 55r), 107-117 (ff. 57r-62r), 161 (f. 63r), 169 (f. 67r), 119 (f. 73r), e forse della stessa anche i nn. 211 (f. 104r) e 265 (f. 111r); numerazione 3-10, di mano del sec. XV-XVI, ai ff. 74r-81r; guardie moderne; al f. IVr note sul contenuto, sulla legatura e sulla datazione di mano ottocentesca; fascicoli I (10), II (2), III (12), IV (1), V (14), VI (1), VII (8+1), VIII? (ff. 5), IX (14+4), X (12-2), XI (12), XII (12), XIII (2), XIV (8): si riconosce nel senione la forma originaria del primo fascicolo, oggi diviso in un quinterno e un bifolio; del fascicolo originario restano solidali i ff. 2/11, 3/10, 4/9, 5/8, 6/7 (spago tra 6v-7r), mentre il bifolio 1/12 è trasposto dopo il f. 11 e costituisce l'odierno fasc. II. A causa del restauro, resta incerta la struttura del fasc. VII (8 ff. + 1 = 41, incollato sul f. 42), mentre resta del tutto indefinibile la struttura originaria e odierna dei ff. 50-54 (manca lo spago, si usa quindi solo convenzionalmente la formula: VIII?). Segnaliamo come raccolti in un'unica unità fascicolare, che però non è totalmente individuabile, i ff. 55-72, che forse, in origine, dovevano essere così disposti: 55/72, 56/71, 69/70, 57/68, 58/67, 59/66, 60/65, 61/64, 62/63 (spago tra i ff. 62v-63r). Sono caduti probabilmente due ff. dopo il f. 73 (fasc. X), come risulta dalla mutilazione del testo con il quale finisce e dall'analisi delle filigrane (solidali i ff. 76/77, 75/78, 74/79, mentre 80 non lo è con 73, dove ci aspetteremmo la filigrana, assente anche in 81 e 82). Regolari richiami tra i fascicoli II-III, X-XI, XI-XII, XII-XIII. Tracce di colla e segni di inchiostro impresse da fascette di pergamena in corrispondenza dello spago ai ff. 6v-7r, 18v-19r, 76v-77r, 88v-89r, 100v-101r, 112v-113r (se originarie, provano l'unità codicologica delle sezioni attualmente divise)

dimensioni: 203 x 140 (f. 14); 203 x 136 (f. 60); 203 x 139 (f. 79r). I margini sono molto ridotti a causa della rifilatura; specchio di scrittura: 11 [159] 33 x 23 [74] 43 (f. 14r); 21 [160] 22 x 34 [61] 41 (f. 60r, ma con oscillazioni); 6 [166] 31 x 34 [75] 30 (f. 79r); ll. 33 (f. 14r); ll. 24 (f. 60r); ll. 30 (f. 78r)
disposizione del testo: le poesie sono esemplate su un'unica colonna

note generali sulla scrittura: a, mano principale, esemplò, postillò e appose varianti, in tempi diversi, forse con la collaborazione di altre mani secondarie, i ff. 1-54 (correzioni e ritocchi di altro inchiostro ai ff. 26-33) e, in epoca diversa e con differenze di ductus, i ff. 73-110r, 111r (sotto un'altra mano ha ripetuto il testo), dove si rintracciano anche note e postille di altra mano coeva (o della stessa) ai ff. 75r, 83r, 85r, 86r; a partire dal f. 76r forse due mani coeve (r1, r2, stessa tonalità di inchiostro), del sec. XVI, apposero saltuariamente l'indicazione del metro (non sempre corretta) e ritoccarono minimamente la lezione e la mise en texte di alcuni componimenti. Una mano b, del sec. XVI, trascrisse i ff. 55-72, poi aggiunti al nucleo preesistente; si rintracciano in questa sezione anche piccoli interventi, probabilmente di altra mano. I testi adesposti sono stati talvolta corredati di rubriche in lapis o in inchiostro blu da mani moderne.



Legatura antica in cartone e moderna in pergamena
Stato di conservazione il cod. è stato restaurato, ma il f. 81 è staccato e il f. 80 non è saldo

Aï faus ris, pour quoi traï aves, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 107v-108r
Al cor gentil rempaira sempre amore, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 105v-106r
Al poco giorno ed al gran cerchio d'ombra, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 90r-v
Alto stendardo e guida del mio core, Niccolò Malpigli, ff. 42v-44v
Alto stendardo e guida del mio core, Niccolò Malpigli, ff. 42v-44r
Amor che movi tua vertù dal cielo, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 87v-88v
Amor che nella mente mi ragiona (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 84r-85r
Amor, da che convien pur ch'io mi doglia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 101v-103r
Amor quando fioria (1), Francesco Petrarca, f. 24v
Amor, tu vedi ben che questa donna, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 91r-v
Amore e 'l cor gentil sono una cosa, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 80r
Apollo s' anchor vive il bel desio, Francesco Petrarca, f. 46r
Arbor victorïosa triumphale, Francesco Petrarca, f. 26r
Ballata, i' voi che tu ritrovi Amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 79r-v
Ben puoi, fiera tiranna, omai sicura, Sinibaldo da Perugia n. ca. 1340 - m. 1384, ff. 17v-18r
Ben sapeva io che natural consiglio, Francesco Petrarca, f. 53v
Benedetto sia 'l giorno e 'l mese et l' anno, Francesco Petrarca, f. 26v
Che fai alma che pensi avrem mai pace (1), Francesco Petrarca, f. 31r
Correr suole agli altar colui che teme, Francesco Petrarca, f. 74r
Così nel mio parlar vogli'esser aspro, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 81v-83r
Degli occhi della mia donna si move, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 74v
Deh passa tempo del mondo fallace, f. 33r
Deh peregrini che pensosi andate (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 81r
Del mar Tirreno a la sinistra riva, Francesco Petrarca, f. 53r
Doglia mi reca nello core ardire, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 99r-101v
Donna me prega, - per ch'eo voglio dire, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, ff. 104r-105r
Donna pietosa e di novella etate, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 76r-77v
Donna pietosa e di novella etate, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 74v
Donne ch' avete intelletto d' amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 75r-76r
E' m'incresce di me sì duramente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 93r-94r
Era il giorno ch' al sol si scoloraro, Francesco Petrarca, f. 29r
Era venuta ne la mente mia (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 80v-81r
Già fiammeggiava l' amorosa stella (1), Francesco Petrarca, f. 46r
Glorïosa columna in cui s' appoggia, Francesco Petrarca, f. 29r
Il core ch' a ciascun di vita è fonte, Francesco Petrarca, f. 73r
Il figliuol di Latona avea già nove, Francesco Petrarca, f. 50r
Il giovane che vuole avere onore, Antonio Pucci, f. 33v
Il mio adversario in cui veder solete, Francesco Petrarca, f. 50v
Io non pensava che lo cor giammai, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, ff. 108v-109v
Io non posso celar lo mio dolore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 103r-104r
Io sentia dentr' al cor già venir meno, Francesco Petrarca, f. 29v
Io sento sì d'Amor la gran possanza, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 89r-90r
Io son venuto al punto della rota, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 92r-93r
Io temo sì de' begli occhi l' assalto, Francesco Petrarca, f. 49r
L' aere gravato et l' importuna nebbia, Francesco Petrarca, ff. 52v-53r
L'alta speranza che mi reca Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 106r-107v
L'alta speranza che mi reca Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 106r-107v
L' arbor gentil che forte amai molt' anni, Francesco Petrarca, ff. 51v-52r
L' arbor gentil che forte amai molt' anni, Francesco Petrarca, f. 30r
L' aspetto sacro de la terra vostra (1), Francesco Petrarca, f. 32v
L'aura celeste che 'n quel verde lauro, Francesco Petrarca, f. 32r
L'aura gentil che rasserena i poggi, Francesco Petrarca, f. 31v
L'aura mia sacra al mio stanco riposo, Francesco Petrarca, f. 31v
L'aura soave al sole spiega et vibra, Francesco Petrarca, f. 32r
L' industre esperto villanel che cole, Francesco Petrarca, f. 73r
L' oro et le perle e i fior' vermigli e i bianchi, Francesco Petrarca, f. 29v
La dispietata mente che pur mira, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 96v-97v
La guancia che fu già piangendo stancha, Francesco Petrarca, f. 51r-v
Lasso che mal accorto fui da prima, Francesco Petrarca, f. 52v
Lasso me ch' i' non so in qual parte pieghi, Francesco Petrarca, ff. 53v-54v
Le dolci rime d'amor ch'io solea (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 85v-87v
Le stelle il cielo et gli elementi a prova, Francesco Petrarca, f. 31r
Li occhi dolenti per pietà del core, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 77v-78v
Lo stato in che Fortuna aspra e ria, Sinibaldo da Perugia n. ca. 1340 - m. 1384, ff. 12r-16v
Ma poi che 'l dolce riso humile et piano, Francesco Petrarca, ff. 49v-50r
Mie venture al venir son tarde et pigre, Francesco Petrarca, f. 51r
Mille fïate o dolce mia guerrera, Francesco Petrarca, f. 27r
Nel tempo che riduce il carro d' oro, Francesco Malecarni, ff. 36r-39v
Non nacque mai disio dolce e soave, Francesco Petrarca, f. 73r-v
O bella man che mi destringi 'l core, Francesco Petrarca, f. 32v
O chiara luce mia dove se' gita, Francesco Petrarca, f. 28v
O magnanime donne in cui biltate, Simone Serdini, ff. 1r-11v
O seconda Dïana al nostro mondo, Sinibaldo da Perugia n. ca. 1340 - m. 1384, ff. 16v-17v
O voi che per la via d'Amor passate (1), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 78v-79r
Oltre la spera che piu larga gira (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 81v
Orso e' non furon mai fiumi né stagni, Francesco Petrarca, ff. 48v-49r
Pace non trovo et non ò da far guerra, Francesco Petrarca, f. 22v
Padre del ciel dopo i perduti giorni (1), Francesco Petrarca, f. 27r
Per gran forza d' amor commosso e spento (2), Antonio Guazzalotri, ff. 34r-35v
Perché la vita è breve (1), Francesco Petrarca, f. 54v
Perché quel che mi trasse ad amar prima, Francesco Petrarca, f. 51v
Più di me lieta non si vede a terra (1), Francesco Petrarca, f. 30v
Poi ch' al Fattor de l' universo piacque, Francesco Petrarca, f. 74r
Poi che di doglia cor conven ch'i' porti, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 108r-v
Poi che saziar non posso gli occhi miei, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 103r
Poi che voi et io più volte abbiam provato, Francesco Petrarca, f. 26v
Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 94v-96v
Quand' io son tutto volto in quella parte (1), Francesco Petrarca, f. 31r
Quando la magiur luce che il ciel orna, Sinibaldo da Perugia n. ca. 1340 - m. 1384, f. 18r
Quanto si può si de', sanza disnore, Benuccio Salimbeni m. 1330, f. 73v
Quantunque volte lasso mi rimembra, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 80v
Que' che 'n Tesaglia ebbe le man' sì pronte, Francesco Petrarca, f. 50r-v
Quel rosignuol che sì soave piagne, Francesco Petrarca, f. 23v
Quella fiamma d' amor che mi consuma, Francesco Petrarca, f. 73v
Quella fiamma d' amor che mi consuma, Francesco Petrarca, 73v
Questo nostro caduco et fragil bene, Francesco Petrarca, f. 23r
Real natura angelico intelletto, Francesco Petrarca, f. 30r
Rotta è l' alta colonna e 'l verde lauro, Francesco Petrarca, ff. 19v-20r
S' Amore o Morte non dà qualche stroppio, Francesco Petrarca, f. 49r-v
S'io credesse per morte essere scarco, Francesco Petrarca, f. 46v
S'io credesse per morte essere scarco, Francesco Petrarca, f. 45v
Se col cieco desir che 'l cor distrugge (1), Francesco Petrarca, f. 51r
Se mai foco per foco non si spense (1), Francesco Petrarca, f. 50v
Se voi poteste per turbati segni, Francesco Petrarca, f. 52r-v
Sento l'aura mia anticha e i dolci colli, Francesco Petrarca, f. 28r
Ser Luca mio i' mi vorrei informare, Domenico di Giovanni (il Burchiello), f. 33v
Sì è debile il filo a cui s' attene (1), Francesco Petrarca, ff. 47r-48v
Soccorrimi per Dio ch' io sono al porto, Simone Serdini, ff. 41r-42r
Solo et pensoso i più deserti campi, Francesco Petrarca, f. 46v
Spesse fiate vegnonmi a la mente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 80r
Standomi un giorno solo a la fenestra, Francesco Petrarca, ff. 23v-24v
Stato foss' io quando la vidi prima, Francesco Petrarca, f. 27v
Tre donne intorno al cor mi son venute, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 97v-99r
Tutto 'l dì piango et poi la notte quando, Francesco Petrarca, f. 18r-v
Una candida cerva sopra l' erba, Francesco Petrarca, f. 22v
Vago augelletto che cantando vai (1), Francesco Petrarca, f. 19r-v
Valle che de' lamenti miei se' piena (1), Francesco Petrarca, f. 18v
Vincitore Alexandro l'ira vinse, Francesco Petrarca, f. 19r
Vinse Hanibàl et non seppe usar poi, Francesco Petrarca, f. 18v
Voi ch' ascoltate in rime sparse il suono (1), Francesco Petrarca, f. 28v
Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 83r-84r
Voi che savete ragionar d'amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 109v-110r
Volgendo gli occhi al mio novo colore, Francesco Petrarca, f. 52r
Zephiro torna e 'l bel tempo rimena, Francesco Petrarca, f. 19v

Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276

Bibliografia Iacometti Manoscritti e edizioni (1921); Pasquini, Saviozzo. Rime (1965) p. LXXVI; De Robertis, Dante. Rime (2002) pp. 645-7; Piccini, Sinibaldo. Rime (2007) p. 206

Regesto Miscellanea di rime di diversi autori dei secc. XIII-XVI, testi devozionali: - ff. 1r-24v rime (1-20) tutte anepigrafe nel ms. ma di Simone Serdini, Sinibaldo da Perugia, Francesco Petrarca e adespote (segnalate modernamente alcune attribuzioni) - f. 25 bianco - ff. 26r-39v rime (21-54) tutte anepigrafe nel ms. ma di Francesco Petrarca, Antonio Pucci, Burchiello, Antonio Guazzalotri, Francesco Malecarni e adespote (segnalate modernamente alcune attribuzioni) - f. 40 bianco - ff. 41r-44v rime (55-56) anepigrafe ma di Simone Serdini e Niccolò Malpigli - f. 45 bianco - ff. 46r-54v rime (57-81) anepigrafe nel ms. ma di Francesco Petrarca (segnalate modernamente le attribuzioni) - ff. 55r-67r rime (83-95) di Alessandro Sozzini, Hysifil Cesary, Dies irae in volgare di Alessandro Guglielmi con un'epistola (88=1), rime di Ottaviano di Fosini, Giovanbattista Vannucci e adespote - ff. 67r-68v, 70r-72v (96) Lamentazioni di Geremia in versi sciolti - ff. 73r-110r rime (97-140) anepigrafe (tranne 106; segnalate modernamente alcune attribuzioni) di Francesco Petrarca, Benuccio da Orvieto, Dante Alighieri, Cino da Pistoia, Guido Cavalcanti, Gudio Guinizelli - bianchi i ff. 110v-116v

Responsabile scheda: Elena Stefanelli

Schede derivate:
CODEX

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