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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Descrizione diretta

Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati K.VII.2

Composito


membr.
ff. VI, 183, VI'; numerazione ottocentesca ad inchiostro, calante di due unità per ripetizione del nr. 66 e salto di un foglio fra gli attuali ff. 166-167, sostituita e corretta da f. 67 sino al termine da una recente a matita; i ff. V-VI, I'-II', membranacei, di recupero, provengono da un manoscritto liturgico del sec. XIV (guardie ant.: Is. 22,10-25 e 26,17-27,11; guardie post.: Is. 23,1-17 e 25,9-26-15); ff. I-IV, III'-VI', guardie cartacee di restauro
dimensioni: 291 x 208


Legatura recente, in assi nude e quarto di pelle, quattro borchie in ogni piatto, due fermagli di chiusura

Ente possessore Siena, S. Domenico, convento OP
Precedenti segnature Plut.I.D.25, Siena, S. Domenico, convento OP (sec. XVIII)
Storia del manoscritto
Il ms. è un Leggendario composito, costituito da cinque sezioni (ff. 1-107, 108-157, 158-170, 171-178 e 179-183) riunite insieme, forse originariamente differenti per dimensioni, come sembrerebbero suggerire alcuni fogli raffilati (a f. 70r è stata asportata una linea di scrittura di un titolo aggiunto in epoca quattrocentesca, a f. 143v il margine inferiore conserva traccia di un richiamo); il codice proveniente dal convento senese di San Domenico in Camporegio, è verosimilmente identificabile con il «libro in foglio che si trova in San Domenico (dove) èvvi la leggenda di s. Elisabetta, di san Tommaso d'Aquino, di Andrea Gallerani, di santa Caterina, di san Macario» menzionato da Uberto Benvoglienti (ms. Siena, BCI C.IV.10, f. 42), il cui contenuto sembra coincidere col K.VII.2 (cfr. Gotico a Siena, pp. 163-5).
A f. VIv, nel margine inferiore, una tavola delle opere (sec. XV ex.-XVI in.), cui una mano moderna ha aggiunto il rinvio al foglio d'inizio e l'intestazione Indice. A fianco, parzialmente evanita, la nota di possesso del convento di San Domenico (sec. XVII): Est conventus Sancti Dominici in Camporegio Senensis (la nota è stata ripetuta a f. 1r, nel margine superiore, dove però è quasi del tutto svanita).
Sulla controguardia anteriore, in alto, un frammento recuperato verosimilmente dalla legatura antica, con la segnatura di San Domenico (sec. XVIII): Plut.I.D.25 (il nr. 25 è corretto da: 23).
A f. IVv, un foglietto incollato, probabilmente anch'esso proveniente dalla legatura precedente, con l'indice del contenuto (sec. XIX).

Bibliografia Ilari La Biblioteca (1848) vol. VI pp. 511, 515, 523; Potthast, Regesta (1874) (repertorio); BHL (1898) (repertorio); Kaeppeli (1970) p. 293 nr. 797; vol. II p. 166 nr. 1664; vol. IV p. 327 nr. 3733; Gotico a Siena (1982) pp. 162, 163-165 nr. 56; Art gothique siennois (1983) pp. 147-148 nr. 45; Miniatura senese 1270-1420 (2002) pp. 35, 55, 63 n. 88, 66 n. 155, 108, 267, 291-292, 296, p. 267 figg. 48-49, p. 293 fig. 153, p. 298 fig. 170; DBMI (2004) p. 610; CALMA (2015) vol. V.2 p. 196; Pomaro Libro e scrittura (2018) p. 119 n. 29, p. 120, tav. II; Pomaro Libro e scrittura (2018) p. 119 n. 29, p. 120, tav. II

U.C. I (ff. 1-107) sec. XIII ex. data stimata
membr.
ff. 107; tracce della cartulazione antica a penna, per lo più asportata dalla raffilatura; fascicoli 1-8 (8),  9 (6), 10-11 (12), 12 (13): presenti richiami orizzontali, in prossimità del margine interno, spesso incorniciati; il fascicolo finale presenta nella seconda metà un foglio eccedente per richiesta di spazio, sistemato tra quinto e sesto foglio, in modo da far comunque chiudere il fascicolo col lato carne
dimensioni: 291 x 207 (misure lievemente variabili per la natura del supporto membr.); specchio di scrittura: 22 [185] 84 x 21 [64 (5/5) 62] 50; rr. 26/ll. 25, rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano


decorato: la miniatura è assegnata al senese Maestro Duecentesco del Leggendario Domenicano, attivo intorno al 1290 e nel decennio successivo (cfr. Miniatura senese 1270-1420, p. 267)
Iniziali filigranate; Iniziali istoriate; Iniziali decorate: iniziali di pennello istoriate con fregio marginale ai ff. 1r (S. Domenico), 41r (Santa Caterina), 71v (uccisione di S. Pietro martire); iniziali di pennello decorate (fitomorfe) ai ff. 1v, 2r, 41v; iniziali filigrante rosse e azzurre, alternate
rubricato: presenti rubriche tranne ai ff. 41v-70r dove non sono state eseguite


Stato di conservazione
Inchiostro parzialmente evanito in numerosi fogli

Vita et miracula beati Dominici [a. 1246-1247], Constantinus Urbevetanus episcopus m. 1256/1257, ff. 1ra-40vb

santi

Passio sanctae Catharinae Alexandriae v. mart., ff. 41ra-70ra
santi

Legenda beati Petri Martyris, Thomas Agni de Lentino v. 1231, m. 1277, ff. 70ra-100ra
santi

Bullae, Innocentius IV papa n. ante 1190, m. 7-12-1254, ff. 100rb-105ra
Bulla canonizationis beati Petri martyris
Bullae, Innocentius IV papa n. ante 1190, m. 7-12-1254, ff. 105rb-107ra
Bulla de festo beati Petri martyris
Bullae, Alexander IV papa sedit 1254-1261, m. 25-5-1261, f. 107ra: Bulla «Vobis extremam patientibus», Roma 1255 febbraio 3

U.C. II (ff. 108-157) sec. XIV secondo quarto data stimata
membr.
ff. 50; fascicoli 1-3 (12), 4 (8), 5 (6): presenti richiami orizzontali, al centro del margine (ma in genere assenti, a causa della raffilatura)
dimensioni: 292 x 210; specchio di scrittura: 26 [186] 80 x 22 [57 (15) 60] 56; rr. 26/ll. 25, rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano


decorato: la decorazione è assegnata all'anonimo miniatore senese noto come Maestro dello Statuto del 1337 (cfr. Miniatura senese 1270-1420, pp. 55 e 291-292)
Iniziali filigranate; Iniziali figurate: iniziale di pennello figurata con fregio a f. 108r (S. Tommaso d'Aquino); iniziali filigranate rosse e azzurre, alternate
rubricato: maiuscole toccate di rosso; rubriche


Stato di conservazione
Parziale evanitura dell'inchiostro in parecchi fogli

Ystoria sancti Thomae de Aquino [4 recensiones, a. 1318-1323], Guillelmus de Tocco n. 1235/1250, m. 1323, ff. 108ra-157va

santi


U.C. III (ff. 158-170) sec. XIV primo quarto data stimata
membr.
ff. 13; fascicoli 1 (13): il fascicolo è un sesterno con l'aggiunta di un foglio in principio
dimensioni: 292 x 206; specchio di scrittura: 28 [184] 80 x 16 [61 (12) 60] 57; rr. 26/ll. 25, rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: littera textualis di un'unica mano, ad eccezione di f. 158r, in textualis di modulo maggiore (sec. XV in.)


decorato
Iniziali filigranate: iniziali rosse filigranate di violetto e azzurre filigranate di rosso, alternate (di modulo maggiore quella incipitaria, a f. 159r)
rubricato: maiuscole toccate di rosso; rubriche


Storia del manoscritto
Il manoscritto è con buona probabilità cronologicamente precedente al 1332, anno di riferimento del miracolo che non è incluso nel testo (a f. 158r).
A f. 158v, nel margine superiore, un'annotazione datata: Nota, pie lector, quod pater beati Andree dictus est Ghezzolinus de Galleranis. Istud non ponitur in sequenti legenda: tamen ego, frater Iacobus Buti, nomen patris ipsius reperi in quodam instrumento antiquo donationis 25 lb. facte conventui per dominum Ciampolum domini Iacobi Sigerii de Galleranis. A donatione predicta usque ad diem in qua presentem notulam scripsi, scilicet 26 aprilis 1437, fluxerant iam anni 139. Itaque ex antiquitate dictum nomen extiterat sopitum; alla medesima mano quattrocentesca si deve probabilmente anche la noticina presente nel margine superiore di f. 164r.

Miracula quaedam, f. 158ra-rb
Legenda beati Andreae de Galleranis, ff. 159ra-170vb

U.C. IV (ff. 171-178) sec. XIV secondo quarto data stimata
membr.
ff. 8; fascicoli 1 (8)
dimensioni: 292 x 206; specchio di scrittura: 31 [223] 38 x 27 [67 (17) 68] 27; rr. 41/ll. 40, rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano


decorato: l'iniziale è riconducibile all'ambito della miniatura senese degli anni 1330-1340 (cfr. Miniatura senese 1270-1430, p. 296)
Iniziali figurate: iniziale di pennello su fondo d'oro figurata (Sant'Elisabetta) a f. 171r, con fregio fitomorfo sui tre margini
rubricato: maiuscole toccate di rosso; rubriche


Vita et miracula sanctae Elisabeth, ff. 171ra-178va

santi


U.C. V (ff. 179-183) sec. XIV.2 data stimata
membr.
ff. 5; fascicoli 1 (5): il fascicolo è un ternione privo del foglio finale, ma senza lacune di testo
dimensioni: 290 x 208; specchio di scrittura: 26 [194] 70 x 27 [55 (15) 55] 56; rr. 26/ll. 25, rigatura a colore

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: una sola mano


decorato
Iniziali filigranate: a f. 179r iniziale filigranata
rubricato: segni di paragrafo rossi e azzurri, alternati; maiuscole toccate di rosso; rubriche


Storia del manoscritto
A f. 183v, nel margine inferiore, prove di penna (sec. XV).

Vita sancti Macarii dicti Romani [auctoribus pseudo Theophilo, Sergio et Hygino], ff. 179ra-183vb

Risorse esterne collegate
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 1r
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 1v
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 2r
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 40v
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 41r
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 41v
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 71v
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 72v
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 100r
Siena, BCI K.VII.2, sez. I, f. 105r
Siena, BCI K.VII.2, sez. II, f. 108r
Siena, BCI K.VII.2, sez. II, f. 114r
Siena, BCI K.VII.2, sez. III, f. 159r
Siena, BCI K.VII.2, sez. III, f. 160r
Siena, BCI K.VII.2, sez. III, f. 170v
Siena, BCI K.VII.2, sez. IV, f. 171r
Siena, BCI K.VII.2, sez. IV, f. 176v
Siena, BCI K.VII.2, sez. IV, f. 178v
Siena, BCI K.VII.2, sez. V, f. 179r
Siena, BCI K.VII.2, sez. V, f. 183v

Responsabile scheda: CODEX

Scheda derivata da: CALMA

Altri progetti collegati:
CODEX

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