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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Leo I papa in CODEX
Leo I papa
Trovati 8 records. Pagina 1 di 11
Responsabile descrizione interna Francesca Mazzanti

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 30 sin. 1

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sec. XII terzo quarto data stimata
membr.
ff. II, 248, II', numerazione recente a matita nell'angolo inferiore esterno, tracce di un'altra numerazione moderna a penna, coincidente, nell'angolo superiore esterno; guardie membr. di restauro (Lanteri); fascicoli 1-31 (8): richiami orizzontali in prossimità del margine interno (assenti per rifilatura quelli ai fasc. 13, 14, 15); traccia di una numerazione mista, alfabetica o in cifre romane, ancora seguibile sull'ultimo verso dei fasc. 4 (e), 5 (f), 6 (VI), 9-30 (VIIII-XXX)
Dimensioni: 563 × 389 (f. 13r); specchio di scrittura: 47 [409] 107 × 37 [104 (30) 110] 108; rr. 50/ll. 50, rigatura a secco
Disposizione del testo: su 2 coll.

Scritture e mani : minuscola carolina

Presenza di correzioni
il testo è stato sottoposto a revisione e a tratti riscritto su rasura da mano sostanzialmente coeva (vd. ff. 42r, 48r, 74v, 107v)


Decorato: la decorazione è collocabile tra gli esempi dello stile tardo geometrico presenti in area pistoiese nel terzo quarto del XII secolo (vd. Chiodo in biblio).
Iniziali decorate: iniziali in stile geometrico-fitomorfo di vario modulo (164 in tutto: vd. Chiodo in biblio per il dettaglio). Iniziali semplici in rosso.
Rubricato: rubriche in capitale mista così come gli incipit delle partizioni testuali

Legatura di restauro (1962) eseguita da Antonio Lanteri in assi nude e quarto di pelle
Stato di conservazione i ff. 123-127 sono privi del margine inferiore, asportato al limite del testo scritto, e sono stati risarciti in sede di restauro

Ente possessore Firenze, S. Croce, convento OFM (ante 1766); Firenze, S. Trinita, monastero CVUOSB (sec. XII - XIII) (?)
Storia del manoscritto A f. 1r, nel margine superiore, di mano duecentesca: Liber Sancte Trinitatis de heremo. Ab Adventu usque ad Pasca Domini.
Sulla controguardia anteriore, una striscia membr. recuperata da una delle guardie antiche posteriori (cfr. Bandini, Catalogus, IV, col. 232), su cui una mano trecentesca ha annotato: In isto volumine sunt sermones et omelie super evangelia a Resurrectione usque ad Adventum tam festivi quam dominicales et etiam plurimorum; a fianco, di mano coeva, ciò che resta di una nota di possesso erasa e irrestituibile: Iste liber est [.]. Manca invece la consueta nota di possesso tardo quattrocentesca di S. Croce: il ms. è tuttavia verosimilmente identificabile con la Prima pars omeliarii ab Adventu Domini usque ad Resurrectionem che compare In XXVIIII bancho ex parte claustri (vd. Mazzi in bibl.)
Sulla controguardia anteriore, al centro, il cartellino a stampa che ricorda il passaggio del ms. alla Biblioteca Medicea Laurenziana il 16 ottobre 1766, completato a penna con la segnatura attuale e, nel margine superiore, dalla segnatura F.a 7a n° 251 (la medesima segnatura, svanita ma restituibile con l'ausilio dei raggi ultravioletti, compare anche nell'angolo superiore esterno di f. 1r, Finestra 7a n° 251).
Sulla controguardia posteriore, recuperato dalla vecchia legatura, un tassello di cuoio con le segnature: sul cartellino cart. profilato in blu, a inchiostro, Sin. XXX 1, e al di sotto, in biacca, 251.
Bibliografia Bandinius Catalogus (1777), IV coll. 217-232; Grisar Gregorbiographie (1887), p. 159; Mazzi, Inventario (1897), p. 139 nr. 725; Brackmann Reise nach Italien (1901), pp. 330, 340, 343; Garrison Studies III (1957), pp. 46 nr. 4 e nota 2, 80 nr. 7; Mercier Quatorze homelies (1965), pp. 18 nr. 7 e passim con la sigla Fg; Berg Studies (1968), p. 276 nr. 87; Manning Sources Chrétiennes (1972), p. 314; Limone Censimento (1988), pp. 900 nota 37, 910, 920 nr. 10; CPPLMA (1990), I A p. 26 nr. 42; Étaix Homéliaires patristiques (1994); Gain Traductions latines (1994), pp. 152-153; Piazzoni Elaborazione del culto (1998), p. 220; Castaldi Nuovi testimoni (2000), p. 76 nota 5; Verrando Due leggendari (2000), pp. 461 nota 100, 480 note 176 e 179; Tuzzo Vita Gregorii (2002), pp. XVII-XVIII, L e passim con la sigla La2; Boccini Vita beati Benedicti (2006), pp. 61, 69, 71; Guglielmetti Testi agiografici (2007), pp. 670-675 nr. 168; Coppieters't Sermo LXII (2008), p. 291; Lanery Passions latines (2010), pp. 228 nota 484, 253 nota 538, 281 nota 597; Labriola San Zeno (2011), pp. 89, 90 fig. 37; Lanery Passio Sebastiani (2012), p. 49; Chiodo Ad usum (2016), pp. 42, 191, 198-201 cat. 30, 238; Bibliotheca Gregorii Magni, II (2018), pp. 161-162 nr. 2558

numero d'ordine: I

I. ff. 1ra-244va Homiliarium liturgicum
peric. (Is 1,1-16,5) inc. Visio Ysaie filii Amos quam vidit super Iudam et Hierusalem in diebus Oziae
peric., f. 5vb expl. in misericordia solium eius et sedebit super eum in veritate in tabernaculo David
hom. prima, f. 6ra inc. Propitia divinitate, fratres dilectissimi, iam adveniunt dies in quo natalem Domini Salvatoris cum gaudio desideramus caelebrare
hom. prima, f. 6vb expl. sed cum iustis et misericordibus pervenire mereatur ad aeterna gaudia mereantur, prestante domino nostro Iesu (Chr)isto, qui cum Patre et Spiritu Sancto vivit et regnat in secula seculorum. Amen
hom. ultima, f. 244ra inc. Quasi nichil desit ei, quem utriusque Testamenti doctrina munierit
hom. ultima expl. animam meam. Et alibi: Nunc animam meam (sic) turbata est. Non ergo suscipiens, sed suscepta turbatur
Attribuzioni in rubrica Ambrosius Mediolanensis episcopus; Augustinus Aurelius; Beda Venerabilis n. 672/673 ca., m. 26-5-735; Gregorius I papa n. 540 ca., m. 604; Hieronymus Stridonius; Iohannes Chrysostomus; Leo I papa; Maximus I Taurinensis episcopus m. inter a. 408 et 423
Rubrica diplomatica Dominica I de Adventu (f. 1ra)
Rubrica diplomatica Dominica I de Adventu in II° nocturno. Sermo sancti Augustini episcopi (f. 5vb)
Rubrica diplomatica Feria IIII (f. 244ra)
Note Pars hiemalis
L'omeliario contiene la prima parte del Temporale, dalla prima domenica di Avvento al Sabato Santo, e raccoglie 172 testi, tra omelie, sermoni e scritti agiografici (per questi ultimi, vd. Guglielmetti in biblio.), ripartiti secondo l'anno liturgico; i testi sono suddivisi in nove lectiones, segnalate a margine.
Ai ff. 244va-248rb, le Lamentationes (Incipiunt Lamentationes Hieremiae prophetae. Quod est in titulo Chinoch cum absolutionem (sic) litterarum Hebraycarum, f. 244va) che includono il triduo pasquale: Giovedì santo (Feria V: ff. 244va-246ra), Venerdì santo (Feria VI in Parasceven: ff. 246ra-247va) e Sabato santo (Sabbato sancto: ff. 247va-248rb). Seguono a f. 248va-b, due excerpta, il primo tratto dalle Enarrationes in Psalmos di Agostino (Ps 63, 13-15: inc. Quid enim sequitur? Accedet homo, et cor altum; et exaltabitur Deus, f. 248va; expl. iudicem venturum, quem primo viderant iudicatum: Conturbati sunt omnes qui videbant eos, f. 248vb) per il II notturno, l'altro da Heb 6,1-7,3 (inc. Quapropter intermittentes inchoationis (Christ)i sermonem, ad perfectiora feramur, f. 248vb; expl. adsimilatus autem Filio Dei, manet sacerdos imperpetuum, f. 248vb) per il III notturno.
Ricorrono specialmente le attribuzioni a Gregorio Magno, Agostino, Giovanni Crisostomo; presenti anche Leone Magno, Fulgenzio, Girolamo, Ambrogio, Beda, Massimo di Torino, Faustino vescovo.

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Nuova Teca Digitale Laurenziana

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Responsabile descrizione interna Francesca Mazzanti

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 30 sin. 2

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sec. XII terzo quarto data stimata
I ff. 249-252 sono aggiunta del sec. XIII in.
membr.
ff. I, 252, I', numerazione recente a matita nell'angolo inferiore esterno, tracce di un'altra numerazione moderna a penna ancora seguibile nell'angolo superiore esterno, eccedente di un'unità per salto da 4 a 6; guardie membr. di restauro; fascicoli 1-31 (8), 32 (4): il fasc. finale (ff. 249-252) è aggiunta posteriore; richiami orizzontali in prossimità del margine interno (svaniti o rifilati, integralmente o in parte, ai fasc. 4, 5, 6, 11, 23-27, 29), numerazione in cifre romane sull'ultimo verso di ogni fasc. (assente ai fasc. 5, 11, 31)
Dimensioni: 540 × 363 (f. 17r) e 537 × 360 (f. 250r); specchio di scrittura: 37 [408] 95 × 30 [111 (24) 111] 87 (f. 17r) e 37 [430] 70 × 38 [106 (14 | 15) 114] 73 (f. 250r); rr. 45/ll. 45 (f. 17r) e rr. 46/ll. 46 (f. 250r), rigatura a secco: a colore per i ff. 249r-252r; presenti i fori guida a sezione circolare lungo il margine esterno, talora in doppia serie (es. f. 146r)
Disposizione del testo: su 2 coll.

Scritture e mani : minuscola carolina

Presenza di correzioni
Quasi inesistenti i segni di utilizzo, ad eccezione di alcune maniculae (ff. 62r, 173r, 189v) e di rare note a margine a integrazione del testo (f. 147r); ai ff. 2rb e 171v-173r, la scrittura è stata ripassata e sono state integrate le rubriche


Decorato: la tipologia delle iniziali è caratteristica dell'Italia centrale del XII secolo, in particolare dell'area lucchese (vd. Garrison in biblio), forse opera di un miniatore appartenente ad un monastero di quelle zone o lì formatosi, come pare confermare anche il confronto con un passionario, ora Conventi Soppressi 298 della Biblioteca Medicea Laurenziana (vd. Chiodo in biblio).
Iniziali figurate; Iniziali decorate: iniziale figurata a f. 249ra. Iniziali in stile geometrico-fitomorfo, di modulo maggiore quelle relative al periodo pasquale (ff. 1r, 2v, 18r, 21v, 33r, 34v: vd. Chiodo in biblio per il dettaglio); iniziali zoomorfe ai ff. 57va, 143rb, 171rb, 221vb. Iniziali semplici in rosso
Rubricato: rubriche; incipit delle partizioni testuali in capitale mista acquerellate di giallo e/o toccate di rosso

Legatura di restauro (1962) eseguita dalla legatoria Bruscoli in assi nude e quarto di pelle

Ente possessore Firenze, S. Croce, convento OFM
Storia del manoscritto Nel margine superiore di f. 1r, traccia di una nota irrestituibile.
Prove di penna di mano duecentesca a f. 252v (il foglio è stato risarcito in sede di restauro della metà esterna, asportata).
Manca la consueta nota di possesso tardo quattrocentesca di S. Croce: il ms. è tuttavia verosimilmente identificabile con la Secunda pars omeliarii a Resurrectione usque ad finem descritta al nr. 726  dell'inventario del Mazzi (cfr. in biblio), dove compare In XXVIIII bancho ex parte claustri.
Sulla controguardia anteriore, al centro, il cartellino a stampa che ricorda il passaggio del ms. alla Biblioteca Medicea Laurenziana il 16 ottobre 1766, completato a penna con la segnatura attuale.
Sulla controguardia posteriore, in basso, recuperati dalla vecchia legatura, un frammento membr. antico con il titolo a penna alquanto sbiadito, Secunda pars omelia[rii a] / Resurrectione Christi us/que ad finem, un cartellino incollato su cuoio con il titolo a inchiostro (sec. XVII?), Homiliae / SS. Patrum, e il solito cartellino cart. profilato in blu con la segnatura, Sin. XXX 2.
Bibliografia Bandinius Catalogus (1777), IV coll. 232-246; Mazzi, Inventario (1897), p. 139 nr. 726; Garrison Studies III (1957), p. 46 nota 2 ; McDougall Pseudo-Augustinian (1988), pp. 465, 469 (sigla Flor), 472 (sigla Flor); CPPLMA (1990), I/A p. 516 nr. 2202; Licciardello Il culto dei santi (2011), p. 171; Chiodo Ad usum (2016), pp. 42, 218, 202-204 cat. 31 e fig.; Buono Le omelie (2017), p. 705 e nota 37 (bibliografia ms.); Bibliotheca Gregorii Magni, II (2018), p. 162 nr. 2559

numero d'ordine: I

I. ff. 1ra-248vb Homiliarium liturgicum
hom. prima inc. In illo tempore Maria Magdalenae et Maria Iacobi et Salome abeuntes emerunt aromata ut venientes ungerent Iesum, et reliqua [Mc 16,1] -- Multis vobis lectionibus, fratres karissimi, per dictatum loqui consuevi, sed quia, lassescente stomacho, ea quae dictaveram
hom. prima, f. 2va expl. desiderio et mente iungamur. Transmigremus ad virtutes a vitiis, ut Redemptorem nostrum in Galilea videre mereamur. Adiuvet omnipotens Deus ad vitam desiderium nostrum, qui pro nobis in mortem tradidit unicum Filium suum, Iesum (Chr)istum Dominum nostrum, qui cum eo vivit et regnat deus in unitate Spriritus Sancti, per omnia secula saeculorum. Amen
hom. ultima, f. 248ra inc. In illo tempore egressus Iesus perambulabat Iericho. Et ecce vir nomine Çacheus, et hic erat princeps publicanorum, et ipse dives, et reliqua [Lc 19,1-2] - Zacheus iste significat populum nationum qui statura pusillus hoc est nulle nobilitatis, in gente dignitatis sublimis
hom. ultima expl. ille adhuc (Chr)istum ex lege querebat, iste iam supra legem relinquebat sua et Dominum sequebatur
Attribuzioni in rubrica Ambrosius Mediolanensis episcopus; Augustinus Aurelius; Beda Venerabilis n. 672/673 ca., m. 26-5-735; Gregorius I papa n. 540 ca., m. 604; Leo I papa; Maximus I Taurinensis episcopus m. inter a. 408 et 423
Rubrica diplomatica Dominica Resurrectionis Domini. Lectio sancti evangeli secundum Marcum (f. 1ra)
Rubrica diplomatica Om(e)l(ia) beati Gregori pape (f. 1ra)
Rubrica diplomatica Lectio secundum Lucam (f. 248ra)
Rubrica diplomatica Om(e)l(ia) beati Ambrosii episcopi (f. 248ra)
Note Pars aestiva.
L'omeliario contiene la seconda parte del Temporale, dalla domenica di Pasqua alla XXIII domenica dopo Pentecoste (ff. 1ra-113ra), il Santorale (rubr. In sanctorum festivitatibus a Pasca usque ad octavam Pentecostes, ff. 113ra-183ra; sermoni per le festività dei santi: Marcus ev., Philippus et Iacobus, Inventio sanctae Crucis, Nativitas Iohannis Baptistae, Petrus et Paulus, Iacobus ap., Laurentius, Assumptio Mariae Virginis, Decollatio Iohannis Baptistae, Nativitas Mariae Virginis, Matthaeus ap., Michael archangelus, Nativitas Lucae ev., In festivitate Omnium Sanctorum, Andrea ap.), il Comune dei santi (ff. 183ra-246rb), la Dedicatio ecclesiae (ff. 246rb-248vb).
Raccolta di 172 testi, tra omelie e sermoni. Ricorrono specialmente le attribuzioni a Gregorio Magno, Agostino, Leone Magno, Girolamo, Ambrogio; presenti anche Beda, Pietro Crisologo, Origene, Giovanni Crisostomo, Pier Damiani, Massimo.

numero d'ordine: II

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Nuova Teca Digitale Laurenziana

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Responsabile descrizione interna CODEX

Lucca, Biblioteca Capitolare Feliniana, 85

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sec. XI ex. - XII in. data stimata
membr.
ff. I, 148, I'; fascicoli 1-11 (8), 12 (12), 13-18 (8): il fascicolo 12 è di estensione maggiore per richieste testuali
Dimensioni: 524 x 346; specchio di scrittura: 45 [384] 95 x 27/7 [102/6 (20) 6/100] 7/71; rr. 50/ll. 50

Decorato
Iniziali semplici; Iniziali decorate
Rubricato

Legatura di restauro
Stato di conservazione
Inchiostro evanito con compromissione del testo nelle zone di margine del primo fascicolo

Ente possessore Lucca, S. Martino, capitolo della cattedrale
Storia del manoscritto A f. 1r una nota frammentaria, della stessa mano del testo: Corpora sanctorum martirum Reguli, Iasonis et Mauri atque Ilariae a Rangerio Lucano episcopo translata et dedicata sunt in locis in quibus nunc requiescunt Millesimo CVIIII indic. II pridie idus augusti, fanno pensare ad un originario utilizzo nella chiesa cattedrale, dove appunto vennero traslate le reliquie menzionate nel 1109 dal vescovo Rangerio, ma è da notare che né sotto il profilo grafico né sotto quello decorativo il manufatto si lascia inserire nella produzione lucchese.
La prima descrizione non generica del manoscritto è nell'inventario del 1409, dove però tre sono le voci elencate, quasi di seguito, con identico incipit - un omeliario e due sermonari -; solo due risultano i testimoni sopravvissuti (questo e il ms. BCF 86) e per la mutilazione non è possibile una più esatta individuazione di questo manoscritto. Pare probabile però che l'antichità abbia deposto a favore della qualifica di omeliario e che quindi il testimone sia da collegare alla prima delle tre voci inventariali.
Bibliografia Baronius Catalogus (1757), pp. 42-49; Guidi-Pellegrinetti, Inventari (1921), p. 226 ll. 457-458; Garrison Studies I (1953), pp. 122 n. 6, 180 fig. 260; Garrison Studies III (1957), pp. 241, 250, 256, 258 fig. 328-330; Oberleitner Augustinus Italien (1969), p. 121; Ghilarducci Il vescovo Felino (1972), p. 174 n. 34; Dalli Regoli Miniatura lucchese (1982), p. 280 e fig. 20, 21; Iter Liturgicum Italicum (1999), p. 111; Buchanan Authority (2004), pp. 723-744; Mss. med. LU (2015), p. 105 scheda 51; Bandini Giovanni Mercati (2017), pp. 5, 7

numero d'ordine: I

I. ff. 1va-148vb Homiliarium liturgicum
text. inc. Propitiante divinitate fratres dilectissimi iam adveniunt dies in quibus natalem domini
Attribuzioni in rubrica Ambrosius Mediolanensis episcopus; Augustinus Aurelius; Fulgentius Ruspensis episcopus n. 467 ca., m. 1-1-532; Hilarius Pictaviensis episcopus; Leo I papa; Maximus I Taurinensis episcopus m. inter a. 408 et 423; Severianus Galbalae episcopus
Rubrica diplomatica f. 1va Incipiunt sermones de adventu Domini. Sermo sancti Augustini episcopi
Note Il testo è mutilo.
Attribuzioni dalle rubriche: Augustinus, Ambrosius, Hylarius Pictaviensis, Maximus Taurinensis, Iohannes Chrysostomus, Fulgentius Raspensis, Severianus, Leo I Papa.

Risorse esterne collegate
Lucca, BCF 85, f. 108r
Lucca, BCF 85, f. 12v
Lucca, BCF 85, f. 17r
Lucca, BCF 85, f. 1v
Lucca, BCF 85, f. 2v

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-capitolare-feliniana-85/222242

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Lucca, Biblioteca Capitolare Feliniana, 86

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sec. XII.1 data stimata
membr.
ff. I, 112, III'; fascicoli 1-14 (8): tracce di richiami caduti per rifilatura
Dimensioni: 557 x 359; specchio di scrittura: 36 [410] 111 x 34 [100 (32) 102] 91; rr. 45/ll. 45

Decorato
Iniziali semplici: spazi riservati
Rubricato

Legatura di restauro
Stato di conservazione
Asportato il margine esterno ai ff. 4-5; al f. 8rb ll. 412 una macchia determina una parziale perdita di testo; ai ff. 23v-24r l'inchiostro è in parte svanito e in parte ripassato

Ente possessore Lucca, S. Martino, capitolo della cattedrale
Nomi Bertini Domenico, collegamento indiretto (ca. XV. 2)
Storia del manoscritto Nel margine inferiore del f. 33r è aggiunto un'omelia di Agostino da una mano posteriore (sec. XV).
I ff. I'-II', di dimensioni notevolmente inferiori rispetto al ms., sono numerati sul verso CCCCLVI e CCCCLVIII (forse facevano parte di un registro) e presentano porzioni di un documento - relativo all'acquisto di un terreno da parte del Capitolo lucchese - con un riferimento cronologico interno all'anno 1293. Al f. II'r di traverso, quasi vicino alla costola, è scritto Iohannes Andreae, al f. II'v, sempre di traverso è annotato: Al tempo di messer Domenico Bertini operario fece rilegare questo libro (analoga nota nel ms. BCF 601; il Bertini muore nel 1506).
La prima individuazione certa nella documentazione del Capitolo è nell'inventario del 1409.
Bibliografia Baronius Catalogus (1757), p. 49; Guidi-Pellegrinetti, Inventari (1921), p. 226 ll. 468-469; Ghilarducci Il vescovo Felino (1972), p. 174 n. 34; Mss. med. LU (2015), p. 106 scheda 52; Bandini Giovanni Mercati (2017), pp. 4, 7

numero d'ordine: I

I. ff. 1ra-112rb Homiliarium liturgicum
text. inc. Propitiante divinitate, fratres dilectissimi, iam adveniunt dies in quibus natalem domini
Attribuzioni in rubrica Augustinus Aurelius; Beda Venerabilis n. 672/673 ca., m. 26-5-735; Gregorius I papa n. 540 ca., m. 604; Leo I papa; Origenes Alexandrinus
Note Dalla I domenica di Avvento alla VI feria dopo la I domenica di quaresima.

Risorse esterne collegate
Lucca, BCF 86, f. 1r
Lucca, BCF 86, f. 65r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-capitolare-feliniana-86/222243

Responsabile descrizione interna CODEX

Lucca, Biblioteca Capitolare Feliniana, 87

Composito

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membr.
ff. I, 198, I'
Dimensioni: 548 x 356 max.

Legatura di restauro in assi e dorso in pelle, due bindelle

Ente possessore Lucca, S. Martino, capitolo della cattedrale
Storia del manoscritto Il manoscritto è stato trattato sempre come unitario e coinvolto - da Garrison in poi - in discordanti identificazioni di origine (vd. Calderoni Masetti in bibl.); la natura composita della compagine, che riunisce due sezioni tematicamente affini ma sotto tutti gli aspetti grafici e codicologici irriducibili ad unitarietà, ne richiede però il riesame.
La prima sezione (difficile valutare se il corpus fosse già assemblato) è identificabile  con tutta sicurezza solo nell'inventario del Capitolo della Cattedrale del 1492 che ne riporta l'incipit: Uno omeliario alla anticha. Incomincia 'Sita super candelabro', dove appare già acefala; nei precedenti inventari le voci sono troppo generiche mentre nell'inventario del 1498 il lemma Liber signatus numero 72, qui dicitur Candelabrum lascia incerti in quanto potrebbe invece riferisi a un preciso titolo.
Bibliografia Baronius Catalogus (1757), p. 49; Guidi-Pellegrinetti, Inventari (1921), pp. 269 l. 512, 273; Garrison Studies II (1955), pp. 64 n. 1, 218, 222, 227, tav. 226; Garrison Studies III (1957), p. 163; Ghilarducci Il vescovo Felino (1972), p. 174 n. 34; Calderoni Masetti Passionario F (1979), pp. 63, 69, 73-75, 79, 82, 84; Iter Liturgicum Italicum (1999), p. 111; Mss. med. LU (2015), pp. 106-107 scheda 53; Bandini Giovanni Mercati (2017), pp. 4, 7

U.C. I (ff. 1-80) sec. XII ex. - XIII in. data stimata
membr.
ff. 80, una numerazione antica (forse quattrocentesca) in numeri romani - sottile e al marg. est. del recto dei fogli fino a f. 17r, poi continuata con modulo maggiore e centrata - parte da viiii e si arresta a f. 74r con lxxxii; per ottenerne precise indicazioni sulla compagine originaria andrebbe verificata con l'andamento del testo, denuncia comunque una lunga autonomia della sezione e una acefalia contenuta; fascicoli 1-10 (8): richiami orizzontali (caduti nei fasc. 1, 6); nel secondo fascicolo è stato rilegato un bifoglio (il secondo = ff. 10/15) facente parte della sez. II; il corrispettivo scambiato dovrebbe essere il primo bifoglio (ff. 89/96) del secondo fascicolo della seconda sezione
Dimensioni: 548 x 349 (f. 10r); specchio di scrittura: 31 [395] 122 x 28 [105 (29) 102] 85 (f. 10r); rr. 42 / ll. 42

Scritture e mani : minuscola carolina


Decorato
Iniziali semplici; Iniziali decorate: la decorazione presenta lettere ad inchiostro rosso a corpo fesso nero e sottili motivi vegetali in rosso e nero molto stilizzati, ad eccezione dei ff. 10rb-vb, 15vb, due fogli erroneamene rilegati nel fasc. 2 ma appartenenti alla seconda sez.
Rubricato

Storia del manoscritto Nonostante la forte conservatività della scrittura, l'apparato decorativo e le impostazioni codicologiche inseriscono il manufatto nella tipologia del libro moderno e accreditano la datazione proposta.

numero d'ordine: I

I. ff. 1ra-80vb Homiliarium liturgicum
text. inc. Sita super candelabrum luceret
Attribuzioni in rubrica Augustinus Aurelius; Beda Venerabilis n. 672/673 ca., m. 26-5-735; Gregorius I papa n. 540 ca., m. 604; Iohannes Chrysostomus; Leo I papa; Origenes Alexandrinus; Remigius Autissiodorensis monachus n. 841 ca., m. 2-5-908; Severianus Galbalae episcopus
Note Dalla III domenica di Avvento al sabato dopo la prima di quaresima.
Attribuzione delle omelie dalle rubriche: Gregorius I papa, Beda, Augustinus, Iohannes Chrysostomus, Leo I papa, Origenes, Remigius Autissiodorensis, Severianus.
Il testo è acefalo, lacunoso e mutilo.

U.C. II (ff. 81-198) sec. XII med. data stimata
membr.
ff. 118, una numerazione dei fascicoli a numeri romani inizia da VI ma è discontinua e con irregolarità che andrebbero verificate, in quanto è possibile che alle lacune si aggiungano errori di legatura operati in fase di restauro; fascicoli 1-14 (8), 15 (6): richiami centrati orizzontali, generalmente rifilati con residui di scrittura
Dimensioni: 531 x 356 (f. 90, var.); specchio di scrittura: 40 [403] 88 x 38 [99 (25) 96] 98 (f. 90r); rr. 47/ll. 47

Scritture e mani : minuscola carolina


Decorato
Iniziali semplici; Iniziali figurate; Iniziali decorate: ai ff. 81ra, 94vb, 110rb, 111va, 118ra, 130ra, 153ra, 156va, 184rb iniziali figurate; molte iniziali decorate di stile geometrico

numero d'ordine: I

Risorse esterne collegate
Lucca, BCF 87, sez. I, f. 37r
Lucca, BCF 87, sez. I, f. 54r
Lucca, BCF 87, sez. I, f. 71v
Lucca, BCF 87, sez. I, f. 9v
Lucca, BCF 87, sez. II, f. 118r
Lucca, BCF 87, sez. II, f. 119r
Lucca, BCF 87, sez. II, f. 153r
Lucca, BCF 87, sez. II, f. 81r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-capitolare-feliniana-87/222244

Responsabile descrizione interna CODEX

Lucca, Biblioteca Statale (olim Biblioteca Governativa), 2110

Composito

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membr.
ff. I, 166, III', la cartulazione moderna arriva sino a 169 perché computa anche i tre fogli di guardia posteriori, quest'ultimi sono tutti di recupero: i ff. 167-168 provengono da un medesimo ms. del sec. XIII, il f. 169, invece, è un frammento in tarda carolina, con scrittura disposta perpendicolarmente a quella del codice

Rubricato

Legatura recente
Stato di conservazione La pergamena si presenta rigida e grinzosa e il margine superiore dei fogli appare parzialmente mangiato dal fuoco

Ente possessore Lucca, S. Maria Corteorlandini, convento (s.d.)
Storia del manoscritto A f. 1r timbro di S. Maria Corteorlandini.
Bibliografia Del Prete Repertorio (1877), ff. 133v-134r; Mancini Codices Lucenses (1900), pp. 257-258; Ilarino da Milano Manifestatio (1938), p. 284 e passim; Maccarrone De miseria (1955), pp. 284 e passim; Garvin - Corbett Summa (1958), pp. xiv, xix-xx (ms. L); Oberleitner Augustinus Italien (1970), I/2 p. 125

U.C. I (ff. 1-151) sec. XIII ex.-XIV in. data stimata
membr.
ff. 151; fascicoli 1 (10), 2-7 (8), 8 (10), 9 (8), 10-11 (10), 12 (8), 13 (1), 14 (6), 15 (10), 16 (12) , 17 (4), 18 (14): il fasc. 9, all'origine un quinione, manca dei fogli solidali ai ff. 75-76; il fasc. 13, all'origine un binione, manca di un foglio
Dimensioni: 196 x 130; specchio di scrittura: 11 [154] 31 x 12/3 [86] 4/25; rr. 31 /ll. 31 (f. 23r)
Disposizione del testo: da notare che l'impaginazione è fortemente variabile: ff. 1r-58v, piena pagina; f. 59r, 2 coll.; ff. 59v-68v, piena pagina; ff. 69r-79r, 2 coll.; ff. 79v-83r, 3 coll.; f. 84r, piena pagina; 84v-128r, 2 coll.; 128v-151v piena pagina

Decorato
Iniziali semplici
Rubricato

Ente possessore Lucca, S. Maria Corteorlandini, convento

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

VI. ff. 63v-65r Maximus Taurinensis episcopus pseudo, Sermones XXXI, 1 - Sermo de adventu Domini I (Caes. Arel. s. 187; ps. Augustin. s. 115; ps. Fau. s. 1; ps. Leo de natale Domini)
text. inc. Propitiante divinitate, fratres dilectissimi, iam adveniunt dies...
Attribuzioni in rubrica Leo I papa

numero d'ordine: VII

VII. ff. 65r-66v Maximus Taurinensis episcopus pseudo, Sermones XXXI, 3 - Sermo de praeparatione ad Domini nativitatem (Caes. Arel. s. 188; ps. Augustin. s. 116; ps. Fau. de adventu Domini II; ps. Leo de adventu Domini II)
text. inc. Sanctam et desiderabilem, gloriosam ac singularem hoc est nativitatem...
Attribuzioni in rubrica Leo I papa

numero d'ordine: VIII

VIII. ff. 66v-67v Leo I papa, Tractatus septem et nonaginta
text. inc. Satis habundusque disserere me credo...
Note Mancano nelle originaria scheda CODEX ulteriori elementi per confortare l'attribuzione.

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

U.C. II (ff. 152-166) sec. XIII. 2 data stimata
membr.
ff. 15; fascicoli 1 (9), 2 (6): i due fascicoli, originariamente due quinterni, mancano il primo del foglio solidale a f. 152, il secondo di quattro fogli, quelli solidali a ff. 163-166
Dimensioni: 194 x 129; specchio di scrittura: 16 [128] 50 x 17 [84] 28; rr. 38 /ll. 37

Rubricato

Ente possessore Lucca, S. Maria Corteorlandini, convento

numero d'ordine: I

Risorse esterne collegate
Lucca, BS 2110, sez. 1, f. 54r
Lucca, BS 2110, sez. 1, f. 87r
Lucca, BS 2110, sez. 2, f. 153r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-statale-(olim-biblioteca-governat/213823

Responsabile descrizione interna CODEX

Pistoia, Archivio Capitolare, C.127

Composito

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membr.
ff. I, 104

Legatura antica; il ms. è stato rilegato nel 1475 da Francesco di Amedeo (cfr. in bibl. Zamponi, Legature)
Stato di conservazione Parzialmente scucito l'ultimo fascicolo

Ente possessore Pistoia, Biblioteca capitolare (Sacrestia di S. Zeno)
Nomi Sozomeno da Pistoia, bibliotecario (sec. XV.1); Francesco di Amedeo, legatore (a. 1475)
Storia del manoscritto Il ms. nell'attuale composizione è attestato a partire dall'inventario di Sozomeno del 1432 (item nr. 48: Librum expositionis Cantice Bede. Incipit: Cantica canticorum. Et finit: positus est in medio lapis angularis). La prima sezione può forse identificarsi nel più antico inventario della Sacrestia di San Zeno e anche nell'inventario del 1372.
Segnature precedenti: B.X.24 e 100 (desunta).
Bibliografia Chiti Pistoia (1901), p. 67; Zdekauer, Inventario (1902), p. 139 nr. 2; Oberleitner Augustinus Italien (1970), p. 202; Savino, Libreria (1987), p. 35; Savino, Libreria della cattedrale (1998), p. 432 nr. 48; Mss. med. PT (1998), pp. 50-51 scheda nr. 65, tav. LXXVII; Zamponi Legature (2006); Labriola San Zeno (2011), p. 62; Rafanelli Codici del XII secolo (2011), p. 230; Zamponi Scriptorium (2015), pp. 12, 26

U.C. I (ff. 1-64) sec. XII primo quarto data stimata
membr.
ff. 64
Dimensioni: 336 x 250; specchio di scrittura: 24 [256] 56 x 24 [72 (20) 80] 54; rr. 38/ll. 38

Decorato
Iniziali semplici: spazi riservati
Rubricato

Stato di conservazione L'ultimo fascicolo è in parte scucito

Storia del manoscritto La sezione può forse identificarsi nel più antico inventario della Sacrestia di San Zeno (strato del sec. XII primo quarto: Cantica canticorum oppure Beda). La sezione sembra identificabile anche nell'inventario del 1372 (item nr. 49).

numero d'ordine: I

U.C. II (ff. 65-104) sec. XII.1 data stimata
membr.
ff. 40
Dimensioni: 336 x 250; specchio di scrittura: 21 [260] 55 x 16 [78 (14) 78] 64; rr. 33/ll. 33

Decorato
Iniziali semplici: spazio riservato iniziale
Rubricato

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

V. ff. 90va-93vb Leo I papa, Tractatus septem et nonaginta
text. inc. Salvator nostri dilectissimi hodie natus est
Note Si tratta di un solo sermone

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

IX. ff. 102ra-104vb Leo I papa, Tractatus septem et nonaginta
text. inc. Celebrato proximae die quo intemerata virginitas humani generis
Note Sermo in Epiphania Domini 

Risorse esterne collegate
Pistoia, AC C.127, sez. I, f. 48r
Pistoia, AC C.127, sez. II, f. 80r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/pistoia-archivio-capitolare-c-127/225088

Responsabile descrizione interna CODEX

San Gimignano (Siena), Biblioteca e Archivio Comunale, 41

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datato a. 1459 gennaio 25 - luglio 1
vd. colophon
cart.
in quarto
Luogo di copia Prato (a. 1459)
ff. III, 192, III', due numerazioni moderne coincidenti, sul margine inferiore esterno, una ad inchiostro ed una meccanica; bianchi i ff. 189v-192v; guardie moderne di restauro; fascicoli 1-18 (10), 19 (12): richiami verticali nel margine interno; in fase di restauro i fasc. 8-11 sono stati rilegati scorrettamente; dopo il fasc. 7 la loro giusta successione (indicata anche dalle annotazioni di Ugo Nomi, alla fine di ciascuno di essi) sarebbe: fasc. 9 (ff. 81-90), 8 (ff. 71-80), 11 (ff. 101-110), 10 (ff. 91-100)
Dimensioni: 264 x 206; specchio di scrittura: 20 [168] 76 x 26 [125] 55 (f. 20r); rr. 2/ll. 41 (f. 20r), rigatura a colore; a secco

Scritture e mani : corsiva all'antica; : littera antiqua

Presenza di note / correzioni
Presenti marginalia ed annotazioni del Nerucci lungo tutto il codice


Decorato
Iniziali decorate: a f. 1r iniziale decorata in oro a bianchi girari con fregio; presenti spazi riservati
Rubricato

Legatura recente di restauro
Stato di conservazione Il margine superiore di molte carte presenta gravi danni da umidità e forti segni di rifilatura, con perdita di testo

Sottoscritto / Colophon
Bartolomeo Nerucci si sottoscrive in diversi punti del codice: Ierominianum (sic) notabile opus excellentissimi doctoris domini Iohannis Andree explicit felicissime per me Bartolomeum Petri de Nerucciis de Sancto Geminiano minimum grammatice professorem illam Prati publice tertio edocentem sub annis Domini MccccLviii° et die xxv Ianuarii, de quo laus Domino, pax vivis, requies defunctis. Amen. Deo Gratias (f. 96v; datazione in stile fiorentino); Explicit felicissime per me Bartolomeum Petri de Nerucciis de Sancto Geminiano, Prati grammatice professorem tertia vice, sub anni domini 1459, autem primo Iulii (f. 189r); un'ulteriore sottoscrizione è probabilmente anche quella che si legge a f. 177r: Sunt tibi summe Deus laudum preconia digna / postquam Ieronimi scripsi monimenta benigna.
Ente possessore San Gimignano (Siena), S. Maria Assunta, opera della collegiata (sec. XV-XIX in.); San Gimignano (Siena), Archivio comunale (sec. XIX-XX)
Nomi Bartholomaeus Petri de Nerucciis de Sancto Geminiano fl. 1434-1466, m. post 1473, copista in parte (a. 1459)
Storia del manoscritto Il manoscritto fa parte del gruppo dei 37 codici provenienti dall'Opera della Collegiata di San Gimignano, poi passati all'Archivio del Comune e quindi alla sede attuale; dovrebbe corrispondere all'item (e precedente segnatura) L.14 dell'inventario dei libri dell'Archivio comunale compilato dal Mannini nel 1858 (cfr. Mannini Inventario, p. 58), anche se sul dorso del volume non c'è più traccia del tassello in pelle col titolo Nerucci Miscellanae (sic), con cui era registrato nell'inventario, ancora presente all'epoca in cui lo descrisse il Garosi.
Bibliografia Mannini Inventario (1858); Mazzatinti Inventari (1972), LXXXVIII pp. 174-176; Fioravanti, Cultura in Valdelsa (1987), pp. 220-221 e n. 6; Kristeller Iter Italicum (1992), VI p. 209; Gijsel-Beyers Nativitate Mariae (1997), I pp. 178, 491

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

XIV. ff. 176r-177r Leo I papa, Tractatus septem et nonaginta, 43 - Tractatus 43
text. inc. Apostolica dilectissimi doctrina
Attribuzioni in rubrica Hieronymus Stridonius
Rubrica diplomatica Sermo sancti Ieronimi in diebus quadragesime
Note CPL 368

numero d'ordine: XV

Risorse esterne collegate
San Gimignano, BC 41, f. 131r
San Gimignano, BC 41, f. 141r
San Gimignano, BC 41, f. 166r
San Gimignano, BC 41, f. 177v
San Gimignano, BC 41, f. 189r
San Gimignano, BC 41, f. 1r
San Gimignano, BC 41, f. 96v

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/san-gimignano-(siena)-biblioteca-e-archivio-comuna/218426

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