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Archivio digitale della cultura medievale
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Coluccio Salutati (1331-1406) in Manoscritti
Coluccio Salutati (1331-1406)
Trovati 143 records. Pagina 1 di 151234567891011»



Basel/Bâle, Universitätsbibliothek (olim Öffentliche Bibliothek der Universität) F II 23

sec. XI prima metà

Luogo di copia Italia settentrionale
membr.
ff. I, 198 + 4, I'
dimensioni: 259 x 165


Ente possessore Basel/Bâle, Basel, convento OP
Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), possessore e note di; Giovanni Mainardo Ubaldini, possessore; Iohannes de Ragusio (n. 1390/1395, m. 20-10-1443), possessore; Iohannes Tortellius (n. 1400 ca., m. 26-4-1466), possessore e note di

Aeneis, Vergilius poeta, ff. 48r-200v
Bucolica, Vergilius poeta, ff. 1r-14v
Georgica, Vergilius poeta, ff. 14v-48r

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 229-30 n. 57; Munk Olsen, Etude, Catalogue vol. II pp. 702 e 797

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Bologna, Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Serie A 146

sec. XIV primo quarto

Luogo di copia Italia
membr.
ff. V, 26, II'
dimensioni: 273 x 195


Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), possessore; Coluccio Salutati (1331-1406), note di (?); Niccolò Niccoli, note di (?)

Epitome de re militari, Vegetius Renatus, ff. 1r-26r
acefalo

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 265-6 n.74

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Cesena (Forlì-Cesena), Biblioteca Comunale Malatestiana S.VI.4

sec. XIV secondo quarto

Luogo di copia Bologna (?)
membr.
ff. I, 199, II' [I, 201, I']
dimensioni: 367 x 236
disposizione del testo: ff. 164-199: 2 colonne


Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), possessore e note di; Cosimo de' Medici (1389-1464), possessore; Malatesta Novellus de Malatestis, possessore

Liber ruralium commodorum, Petrus de Crescentiis n. 1233 ca., m. 1320 ca., ff. 1r-163v
Circa instans, ff. 164ra-199vb

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 287-9 n. 88; Ullman Humanism (1963) pp. 138, 278

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Chicago, IL, University of Chicago Library 831 (PA 57. D 67)

sec. XV in.

Luogo di copia Firenze
membr.
ff. II, 141
dimensioni: 265 x 180


Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), note di
Storia del manoscritto
Esemplare di dedica al Salutati

Lucula noctis [a. 1405], Iohannes Dominici de Florentia n. 1355/1356 ca., m. 10-6-1419, ff. 1r-141v

Bibliografia Ullman Humanism (1963) pp. 201-2; Kristeller Iter Italicum (1990) vol. V pp. 254-5; Coluccio Salutati (2008) p. 352 («Quadro riassuntivo della biblioteca di Salutati»); Romano Giovanni Dominici (2008) pp. 42-3

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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Cappon. 147


autografo



Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), autografo di

Disputatio de regno, Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406, ff. 39r-43r
Epistolae, Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406
Oratoribus Regis Francorum (responsio facta pro parte Colligatorum et Communis Florentie), Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406
Sermo (...) habitus ad rev. (...) Phylippum de Alenconio Sabinensem episcopum cardinalem atque patriarcham Aquilegiensem in visitatione facta per dominos Priores artium et Vexelliferum iustitie Populi et Communis Florentie, Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406

Bibliografia Ullman Humanism (1963) pp. 34, 35, 205, 276

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Descrizione diretta

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L.VIII.305

Ch

sec. XIV med. data stimata

Luogo di copia Firenze
membr.
ff. VI + 122 + II'; numerazione moderna in cifre arabe (sec. XX), eseguita con strumento meccanico (margine inferiore esterno), 1-124 (sono numerati anche i fogli di guardia posteriori); numerazione del sec. XV in cifre arabe di modulo grande, ff. 1-19, e in numeri romani mescolati a cifre arabe, ff. 20-29 (margine superiore esterno, inchiostro nero), entrambe con alcune cancellature e correzioni; alla stessa mano sembrerebbe appartenere la numerazione in cifre arabe, completamente abrasa, ff. 31-41 (margine superiore esterno, inchiostro nero); numerazione del sec. XV (?) in cifre arabe di modulo piccolo, sporadicamente visibile da f. 1 a f. 121, incompleta, in parte asportata da rifilatura e in parte abrasa (margine superiore esterno, inchiostro nero); resti di numerazioni antiche incomplete, sec. XV (?), dovute a diverse mani, in cifre arabe in parte cancellate e asportate da rifilatura, ff. 1-10 (margine superiore esterno, inchiostro nero); numerazione di mano probabilmente moderna, sec. XIX, in cifre arabe poi biffate con barrette orizzontali, ff. III-VI (3, 4, 5, 6) (centro del margine superiore, inchiostro nero); numerazione di mano moderna, sec. XIX, in numeri romani, ff. I-VI (margine superiore esterno, inchiostro nero); numerazione di mano moderna, sec. XIX o XX, in cifre arabe per lo più abrase, nn. 1-130 (margine superiore esterno, matita), comprendente cioè i fogli di guardia anteriori e posteriori; fascicoli I-III (8), IV (4), V (6), VI-X (8), XI (4), XII-XV (8), XVI (12): con richiami, tranne che alla fine del fasc. IV, che si chiude a f. 28, con f. 28r-v bianco. In origine però i ff. 115-118 del fasc. XVI erano posti tra i ff. 76 e 77 del fasc. XI, per cui, anteriormente alla perturbazione, su cui cf. Borriero Nuovi accertamenti e Borriero Chigiano, i due fascicoli erano entrambi dei quaderni: XI (8), XVI (8)
dimensioni: 285 x 227 (i ff. III-VI sono di dimensioni leggermente inferiori: 283 x 216); specchio di scrittura: 20 [225] 40 x 29 [173] 24
disposizione del testo: canzoni, ballate (canzoniere e Vita nova); sonetti rinterzati, mottetto, discordo (canzoniere): versi trascritti di seguito (a mo' di prosa) e separati da interpunzione metrica. Sonetti (canzoniere e Vita nova); sonetti rinterzati (Vita nova): due versi per rigo separati da interpunzione metrica. Nel sonetto n. 313, di sedici versi, i primi otto versi sono trascritti due per rigo, i rimanenti otto sono esemplati uno di seguito all'altro e separati da interpunzione metrica

scritture e mani aminuscola cancelleresca;
bminuscola cancelleresca;
cminuscola cancelleresca;
dminuscola cancelleresca;
note generali sulla scrittura: la mano a è responsabile della trascrizione di quasi tutti i componimenti contenuti nel ms. e della Vita nova (ff. 1r-27v, 29r-120r). b (identificabile con Coluccio Salutati, sec. XIV ex.-XV in.) esempla una canzone di Cino da Pistoia al termine della Vita nova (f. 27v). Le mani c e d (entrambe del sec. XIV, seconda metà) trascrivono, alla fine del canzoniere, rispettivamente tre sonetti (f. 120r), e quattro sonetti più una canzone di Petrarca (ff. 120v-121r)


Lingua copisti italiano
Area dialettale a Fiorentino; b Fiorentino; c Fiorentino; d Fiorentino

Iniziali filigranate: stemmi dei Chigi agli angoli di una cornice d'oro tracciata all'interno dei piatti anteriore e posteriore
rubricato: rubriche in inchiostro rosso (mano a)


Nomi Antonius Colucii de Salutatis, possessore; Carlo di Tommaso Strozzi senatore (n. 1587, m. 1670), possessore; Coluccio Salutati (1331-1406), possessore; Lodovico Girolamo da Meleto, possessore (?)
Precedenti segnature 2298; 574
Storia del manoscritto
Possessori antichi: Antonio Salutati (sec. XV: f. 121r, nota di possesso parzialmente erasa: «Liber s(er) antonij d(omi)nj c[.]l[.]j de s(er) [...]l[.]t[.]»; sec. XVI ex.-XVII in.: f. 121r, nota di possesso visibile: «Liber <est> [s(er)] Antonij Dominj Colucij <de Salutatis>»; est, biffato da tre lineette orizzontali, è sostituito in interlinea da s(er); de Salutatis è depennato con due lineette orizzontali); Lodovico Girolamo di Giovanfrancesco di Nicolaio di Piero da Meleto (possessore?; sec. XV: f. 121v: «lodouicho. Girolamo. digouanfrancescho. di nicholaio. di piero dameleto | esto. inbotega. di benedeto. di tucco. manetj. echonpagnjo. efranc | escho dinjcholaio. Dameleto fattj. addj. 4. dimaggo. 154», m, parte della e, le, parte della t e o di dameleto sono ripassati con inchiostro più scuro). La cifra «Cxxij», vergata a f. 1r (margine superiore esterno), preceduta da «C[arte]» (la C e la parte inferiore della a sono visibili alla lampada di Wood: cf. anche Signorini Chigiano, p. 225), rimanda ad un'antica catalogazione: la cifra coincide infatti con il numero dei fogli del ms., secondo il sistema bibliografico adottato da Coluccio Salutati (cf. Ullman Humanism, p. 192), a cui dunque il libro appartenne. Nel risguardo anteriore sono presenti due numeri: «574», «2298» (la cifra «574» è vergata due volte: la prima occorrenza, in inchiostro nero sbiadito, è biffata da due lineette orizzontali in inchiostro nero più brillante, lo stesso utilizzato per tracciare la cifra «2298»; il numero «574» viene riscritto sotto da una mano recenziore; per la segnatura «574», cf. la tavola di corrispondenza di Guerrini Fulginate (Codicum manuscriptorum qui in Bibliotheca Chisiana Romae adservantur catalogus cui praemittitur numeri antiqui cum recentiore consensus, auctore Vincentio Guerrini Fulginate [+ 18 sept. 1781] [Catalogo manoscritto: Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigiano T. III. 19]), f. 6v; cf. anche Molteni-Monaci Chigiano [x (1877), I], p. 124). L'indicazione «2298» è, molto probabilmente, una segnatura chigiana successiva a quella indicizzata sul finire del XVIII secolo da Guerrini Fulginate

A chi nol sa non lasci Dio provare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 96r
A cosa fatta non vale pentére, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110v
A cui è 'n grado de l'Amor dir male, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 112v
A me stesso di me pietate vène, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 56v
A quella amorosetta foresella, Bernardo da Bologna sec. XIII, f. 56v
A·ssuon di trombe anzi che di corno, Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338, f. 58v
A te medesmo mi richiamo, Amore, f. 97r
Accorri accorri accorri uom a la strada, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 113v
Ahi doloroso lasso, più non posso, Monte Andrea ...1268-1274..., f. 82r-v
Ahi lasso taupino!, altro che lasso, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, ff. 67v-68r
A[h]i quant'ò per ragion da biasimare, f. 96v
Ai deo d'amore, a te faccio preghera, Abate di Tivoli sec. XIII, f. 96r
Ai doloroso lasso, per cui s'amorta, Monte Andrea ...1268-1274...
Ai quanto m'incresce po' ch' ò presa, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 114r
Al cor gentil rempaira sempre amore, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 1v-2r
Al meo parer, non è chi in Pisa porti, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 86r
Al poco giorno ed al gran cerchio d'ombra, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 31r-v
Al vostro dir, che d'amor mi favella, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 99r
Alo core m' è nato, Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293, f. 65v
Amando lungiamente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 80r
Amico, s'egualmente mi ricange, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88v
Amor c'ha messo 'n gioia lo mio core, Cino da Pistoia ?, f. 41r-v
Amor che movi tua vertù dal cielo, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 33r-v
Amor che nella mente mi ragiona (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 29v-30v
Amor, che tutte cose signoreggia, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 98v
Amor che vien per le più dolci porte, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 89r
Amor, chi tti nomò primeramente, f. 94r
Amor, da che convien pur ch'io mi doglia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 38r-v
Amor, da cui move tutora e vene, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, f. 80r-v
Amor, i' m'ò più donde ringraçiare, f. 119v
Amor, i' non so a cchu' mi ridolgla, f. 77r
Amor, lo foco ch' a lo cor m' ha' miso, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 93r
Amor m'à veramente in gioia miso, f. 116v
Amor mi fa maravilgliar sovente, f. 118v
Amor mi fa sovente, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 78v
Amor, nova ed antica vanitate, Lapo Gianni ...1298-1328..., ff. 52v-53r
Amor, poi che 'n sì greve passo venni, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 109v
Amor, s'eo parto, il cor si parte e duole, Torrigiano (maestro) da Firenze m. aq 1313, f. 116r
Amor, se tu se' vago di costei, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76r
Amor, sì come credo, à segnoria, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 77r
Amor, tu vedi ben che questa donna, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 32v-33r
Amore e monna Lagia e Guido ed io, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 59r
Amore è uno spirito ch'ancide, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75v
Amore, gli occhi di costei mi fanno, Jacopo Cavalcanti n. sec. XIII circa metà - m. aq 18/07/1287, f. 84v
Amore, i' non son degno ricordare, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 48v
Amore, i' prego la tua nobeltate, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 50v
Amore, i' veggio ben che tua virtute, Dino Frescobaldi ?, f. 53r-v
Andando tutto sol per una via, f. 98v
Angel di Deo simiglia in ciascun atto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 42v-43r
Angelica figura e dilettosa, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 72r
Angelica figura novamente, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 49r
Angioletta in sembianza, Lapo Gianni ...1298-1328..., ff. 50v-51r
Anima mia, cuor del mi' corp', amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101r
Anzi ch'Amore ne la mente guidi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 89v
Apparvemi Amor subitamente, Arriguccio sec. XIV med., f. 86v
Assai m'era posato, Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304, f. 81r
Assai son certo che somenta in lidi, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 89v
Assai sotilgli tuo fellon coragio, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 96v
Avegna che crudel lancia 'ntraversi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 84v
Aventuroso più d'altro terreno (1), Francesco Petrarca, f. 120v
Avete 'n vo' li fior' e la verdura, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 56r
Avvegna ched i' paghi 'l tu' mirare, Cecco Angiolieri ?, f. 112v
Babb'e Becchina, l'Amor e mie madre, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106v
Ballata, poi che ti compuose Amore, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 51v
Ballatetta dolente, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, ff. 64v-65r
- Becchin'amor! - Che vuo', falso tradito?, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105r
Becchin' amore, i' ti solev'odiare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107r
- Becchina mia! - Cecco, nol ti confesso, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100r
Becchina, poi che tu mi fosti tolta, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107v
Bella e gentile amica di pietate, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91r
Ben dico certo che non è riparo, Cino da Pistoia ?, f. 90v
Ben posso dir che l'amor veramente, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 93r
Ben so che fosti figliuol d'Allaghieri, Forese Donati m. 1296, f. 62v
Bene è forte cosa il dolce sguardo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75v
Benedetto sia 'l giorno e 'l mese et l' anno, Francesco Petrarca, f. 120v
Bernardo, io veggio ch'una donna vène, Dante Alighieri ?, f. 59v
Bernardo, quel dell' arco del Diamasco, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 90r
Bernardo, quel gentil che porta l'arco, Cino da Pistoia ?, f. 90r
Bicci novel, figliuol di non so cui, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 62v
Biltà di donna e di saccente core, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58r
Blasmomi de l'amore, Tiberto Galliziani sec. XIII, f. 79r-v
Boccon in terr' a piè l'uscio di Pina, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 108r
Caro mi costa la malinconia, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 114v
Certe mie rime a·tte mandar vogliendo, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 59r
Certi elementi diraggio presente, Dello da Signa ...1275-1300..., f. 98r
Certo non è de lo 'ntelletto acolto, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 93v
Certo non è de lo 'ntelletto acolto, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 56r
Certo non fate mal se siete mossa, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 114r
Cesare poi che 'l traditor d'Egitto, Francesco Petrarca, f. 120r
Ch'eo cor avesse, mi potea laudare, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 62r
Chi de l'altrui farina fa lasagne, Cecco Angiolieri ?, f. 113r
Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58r
Chi guarderà giammai sanza paura, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60v
Chi non sente d'Amor o tant'o quanto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101r
Chi se medesmo inganna per negghienza, Lapo Saltarelli m. aq 1326, f. 94r
Chi udisse tossir la mal fatata, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 62v
Chi vedesse a Lucia un var capuzzo, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 62r
Chi vuol veder mille persone grame, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 89v
Chor doloroso, non gir più tardando, f. 99v
Ciascuna fresca e dolce fontanella, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 56v
Ciò ch'i' veggio di qua m'è mortal duolo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91r
Ciò che naturalmente fu creato, Cecco Angiolieri ?, f. 114r
Ciò che procede di cosa mortale, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85v
Citato sono a la corte d'amore, Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293, f. 99r
Com più vi fere Amor co' suo' vincastri, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 59v
Com'uom che lungamente sta 'n pregione, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 74r
Come in quelli occhi gentili e in quel viso, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 39v-40r
Come lo giorno quand'è dal maitino, Percivalle Doria m. 1264, ff. 81v-82r
Come non è con voi a questa festa, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 73v
Con gran malinconia sempre i' sto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 111r
Con gravosi sospir' traendo guai, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 73r
Conosco 'n vista, gentil donna mia, f. 99r
Considerando che Divino Amore, f. 116v
Convemmi dir, madonna, e dimostrare, Dante da Maiano sec. XIII, f. 77v
Cori gentili, serventi d' Amore, Cino da Pistoia ?, ff. 40v-41r
Così è l'uomo che non ha denari, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105r
Così nel mio parlar vogli'esser aspro, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 33v-34r
Così potre' i' viver senz'amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 103r
Cotale gioco mai non fue veduto, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 96v
Credenza sia, ma sì 'l sappia chi vuole, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104r
Cristo vi fece su' segreto messo, f. 94v
D'Amor volendo traerne intendimento, f. 95r
Da che ti piace ch'io deggia contare, Bondie Dietaiuti n. sec. XIII prima metà, f. 99v
Da Giuda in fuor, neuno sciagurato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110r
Da più a uno face un sollegismo, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 61r
Da po' t' è 'n grado, Becchina, ch' i' muoia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100v
Da·tte parto 'l mie cor[e], Ciampolino, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 103r
Dante Alleghier, Cecco, tu' servo amico, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110r
Dante, i' ho preso l'abito di doglia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 86r
De la mia donna vo' cantar con voi, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 65r
Degli occhi della mia donna si move, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60v
Degno son io ch'io mora, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 44r
Deh, bastat' oggimai, per cortesia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101r
Deh! com' sarebbe dolce compagnia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75r
Deh, Gherarduccio, com' campasti tue, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70v
Deh, giovanetta, de' begli occhi tui, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 99v
Deh, guata, Ciampol, ben questa vecchiuzza, Nicola Muscia da Siena ?, f. 95v
Deh, non mi domandar perché sospiri, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71v
Deh, spiriti miei, quando mi vedete, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57r
Di tutte cose mi sento fornito, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 112r
Dilectomi di voi, che mmi parete, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 84r
Dogl[i]omi, lasso, più ch'i' non so dire, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 78r
Dolc' è il pensier che mi notrica 'l core, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 49r-v
Dolente, lasso, già non m'asecuro, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 61v
Dolze mia donna, 'l vostro partimento, Francesco (mastro) sec. XIII, f. 118v
Donna, da gli occhi tuoi par che si mova, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76r
Donna, il cantar piacente, Riccuccio da Firenze sec. XIII seconda metà, f. 65v
Donna, io vi miro e non è chi vi guidi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85v
Donna, l'amor mi sforza, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 1r-v
Donna me prega, - per ch'eo voglio dire, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, ff. 3v-4r
Donna, se 'l prego de la mente mia, Lapo Gianni ...1298-1328..., ff. 49v-50v
Donna, vostre bellesse, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 67r
Donne, la donna mia ha d'un disdegno, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 64v
Due cavalier valenti d'un parag[g]io, Rustico Filippi m. aq 1300, f. 99v
Dugento scodelline di diamanti, Nicola Muscia da Siena sec. XIII, f. 103r
E' fu già tempo che Becchina m'era, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101v
E' m' è sì malamente rincresciuto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 102r
E' m'incresce di me sì duramente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 30v-31r
E' non è legno di sì forti nocchi, Cino da Pistoia ?, f. 90v
E' non ha tante gocciole nel mare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106r
Ècci venuto Guido [' n] Compastello, Nicola Muscia da Siena ?, f. 95v
Egli è sì agra cosa 'l disamare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105v
Egli è sì poco di fede e d'amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 112v
El fuggir di Min Zeppa quando sente, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 108v
Ell'è tanto gentile ed alta cosa, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 90v
Eo sono Amor, che per mia libertate, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 48r-v
Era in penser d'amor quand' i' trovai, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 3r
Fa' de la mente tua specchio sovente, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85v
Feruto sono isvarïatamente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 118r
Figliuol di Dio, quanto ben avre' avuto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106v
Fra·mme spess'ora doglio ed ò pesanza, f. 116v
Fresca rosa novella, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 39r
Gentil donna cortese e dibonare, Lapo Gianni ...1298-1328..., ff. 48v-49r
Gentil Donzella, di pregio nomata, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 77v
Gentil madonna, la vertù d'amore, Lupo degli Uberti ... XIII ex.- XIV in. ..., f. 48r
Gentil natura porta l'ermellino, f. 98r
Gianni, quel Guido salute, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 61r
Gioiosamente canto, Guido delle Colonne ...1242-1280..., f. 83r
Giorno né notte non fino pensando, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 74r
Giovane, che così leggiadramente, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115r
Giùgiale di quaresima a l'uscita, Nicola Muscia da Siena sec. XIII, f. 109r
Giusto dolore a la morte m'invita, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88r
Gli occhi di quella gentil foresetta, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 3v
Gran disïanza aggio lungamente, f. 96r
Graziosa Giovanna, onora e 'leggi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 63r
Guarda crudel giudicio che fa Amore, Cino da Pistoia ?, f. 77r
Guardando a voi, in parlare e 'n sembianti, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 117v
Guata, Manetto, quella scrignutuzza, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 59r
Guato una donna dov' io la scontrai, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 64r-v
Guiderdone aspetto avere, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 78v-79r
Guido, quando dicesti pasturella, Lapo degli Uberti ...1252-1312..., ff. 4v-5r
Guido, quel Gianni ch'a te fu l'altrieri, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 56v
I' fu' vestito a guisa d'un chatalano, f. 119r
I' ho sì gran paura di fallare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 72v
I' ho sì poco di grazia 'n Becchina, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107r
I' ho sì poco di quel ch' i' vorrei, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101v
I' ho udita nominar Mercede, Jacopo Cavalcanti n. sec. XIII circa metà - m. aq 18/07/1287, f. 85r
I' ho un padre sì compressionato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100v
I' m'ho onde dar pace e debbo e voglio, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 109v
I mei sospiri dollenti m' ànno istancho, Nuccio Piacente ...1280-1300..., f. 56r
I' mi son pargoletta bella e nova, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 31v-32r
I' no spero che mai per mia salute, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 63v
I' non vi miro perzar, morditori, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106r
I' prego voi che di dolor parlate, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 3r-v
I' so' non fermo in su questa oppenione, Cecco Angiolieri ?, f. 111v
I' son sì fatto d'una visïone, Francesco da Barberino n. 1264 - m. aprile 1348, f. 72r
I' son sì magro che quasi traluco (1), Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105v
I' son venuto di schiatta di struzzo, Cecco Angiolieri ?, f. 112r
I' veggio star sul canto de la nave, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 93v
I' vegno 'l giorno a·tte 'nfinite volte, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58v
I' vidi donne con la donna mia, Guido Cavalcanti ?, f. 6r
Il come né 'l perché ben lo sa Dio, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105r
Il cuore in corpo mi sento tremare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 112r
Il pessimo e 'l crudele odio ch' i' porto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 108r
In amoroso pensare, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 79r
In cor vi porto pinta per sembianza, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 93r
In disnor e 'n vergogna solamente (1), Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71r
In forte punto si può tener nato, f. 120r
In nessun modo mi poss'acconciare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104v
In quella parte, ove luce la stella, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115v
In questo mondo chi non ha moneta, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 108v
In tale che d' amor vi passi 'l core, Nicola Muscia da Siena ?, f. 95v
In un bel prato di fiori et d' erbetta, f. 116r
In un boschetto trova' pasturella, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 4v
In un gioioso stato mi ritrovo, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, ff. 63v-64r
In un gravoso affanno, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 81r
In una ch'e danar mi dànno meno, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104r
Infin che gli occhi miei non chiude Morte, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 59v
Io che nel tempo reo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 39v-40r
Io combattei con Amor ed hol morto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 103v
Io era tutto fuor di stato amaro, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70r
Io feci di me stesso un Ciampolino, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 109r
Io mi lamento d'una mia ventura, f. 73r
Io mi sono tucto dato a trager oro, f. 41v
Io non fui fatto per mia utilitate, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 78r
Io non pensava che lo cor giammai, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 4r-v
Io non posso celar lo mio dolore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 42r-v
Ïo potrei così disamorare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105v
Io sent' o sentirò ma' quel d'Amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101v
Io sento sì d'Amor la gran possanza, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 36v-37v
Io son colui che spesso m'inginocchio, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 90v
Io son venuto al punto della rota, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 32r-v
Io temo che la mia disaventura, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57r
Io voglio del ver la mia donna laudare, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 62r
L'alta speranza che mi reca Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 43v-44r
L' altra notte mi venn' una gran tosse, Forese Donati m. 1296, f. 62v
L'altrier sì mi ferio una tal ticca, Meo dei Tolomei ?, f. 113v
L'Amor che m'è guerrèro ed enemico, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 113r
L'anima mia, che si va peregrina, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71r
L'animo riposato aver solia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 102r
L' aspectata vertù che 'n voi fioriva, Francesco Petrarca, f. 120r
L'uom che conosce tegno ch'aggi ardire, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 41v-42r
L'uom non può sua ventura prolungare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 111v
La bella donna che 'n vertù d'Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 74v
La bella donna dove Amor si mostra, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58v
La benaventurosa inamoranza, Mazzeo di Ricco sec. XIII, f. 83-v
La dilettanza ch'ho del meo disire, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 68v
La dispietata mente che pur mira, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 34r-v
La divina potente - Maestate, f. 73r
La dolce cera piasente, Giacomino Pugliese sec. XIII, ff. 82v-83r
La dolce innamoranza, Cino da Pistoia ?, f. 41v
La dolce vista e 'l bel guardo soave, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 27v
La foga di quell'arco, che s'aperse, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115v
La forte e nova mia disaventura, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 5r-v
La gran dogl[i]enza non pò convenire, f. 72v
La gran nobilitate, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., ff. 69v-70r
La mia malinconia è tanta e tale, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 102r
La mia vita è dura a mantenere, f. 94v
La partenza che fo dolorosa, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 66r
La povertà m'ha sì disamorato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100v
La spïetata che m' ha giunto al giovi- | dì, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92v
La stremità mi richèr per figliuolo, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100r
La udienza degli orecchi miei, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 118r
Lassa la vita mia dolente molto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 103v
Lasso! ch'amando la mia vita more, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 44v
Lasso me, ch'io non veggio il chiaro sole!, Cino da Pistoia ?, f. 117v
Lasso quando mi membra, Baldo fiorentino sec. XIII, f. 69r-v
Le dolci rime d'amor ch'io solea (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 35v-36v
Le dolorose pene che ·'l meo core, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 73v
Le gioi ch'i' t'ho recate da Veneza, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 103r
Li atti vostri leggiadri e 'l bel diporto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87v
Li vostri occhi gentili e pien' d'amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71v
Lo core inamorato, Mazzeo di Ricco sec. XIII, f. 83v
Lo core meo che ne gli occhi si mise, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87v
Lo fin piacer di quell'adorno viso, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75r
Lo fin pregi' avanzato, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 2v
Lo fino Amor cortese, ch'ammaestra, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 86r
Lo giorno ch'i' non veggio l'avenente, f. 95v
Lo gran disio, che mi stringe cotanto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 43r-v
Lo intelletto d'amor ch'io solo porto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70r
Lo mi' cor non s'allegra di covelle, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 103v
Lo tropp'orgoglio non ven da savere, f. 72v
Lo vostro bel saluto e 'l gentil sguardo, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 61v
Madonna, il fino amor ched eo vo porto, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 1v
Madonna, la beltà vostra infollìo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88v
Madonna, se 'nver' me non dichinate, f. 72v
Maestro Pietro, lo vostro sermone, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 98r
Maladetto e distrutto sia da Dio, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 95r
Maledetta sie l'or'e 'l punt'e 'l giorno, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110v
Mandarti poss'io 'l sangue 'n'una secchia, f. 119r
Me' mi so cattiveggiar su 'n un letto, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105v
«Mente» ed «umìle» e più di mille sporte, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 89r
Merzé di quel signor ch'è dentro a meve, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87r
Messer, lo mal che ne la mente siede, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 93r
Messer Neri Picchin, se mai m'adeschi, f. 90r
Meuccio, i' feci una vista d'amante, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 89r
Mia madre m'ha 'ngannat', e Ciampolino, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 107v
Mie madre disse l'altrier parol' una, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 113r
Mie madre sì m'insegna medicina, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 102v
Mirai lo specchio ch' a verar notrica, Ugolino Buzzola m. 8.6.1301, f. 92v
Molte fiate Amor, quando mi desta, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88r
Molte fiate il giorno piango e rrido, Dante Alighieri pseudo, f. 86v
Morte, a tte conven ch'i' mi raffidi, f. 95r
Morte gentil, rimedio de' cattivi, Amico di Dante fl. sec. XIII ex., f. 57r
Morte, merzé, se mi' prego t'è 'n grato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101r
Moviti, Pietate, e va incarnata, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 92r
Movo canto amoroso novamente, Lupo degli Uberti ... XIII ex.- XIV in. ..., ff. 47v-48r
Naturalmente chere ogne amadore, Terino da Castelfiorentino ? m. pq 1304, f. 91v
Ne le man vostre, gentil donna mia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60v
Nel vostro viso angelico amoroso, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 68r
No me poriano zamai far emenda, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 59v
No spero di trovar giammai pietate, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115r
Non credo che 'n madonna sia venuto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91v
Non potrebb'esser, per quanto Dio fece, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 108r
Non so s' è per mercé che mi vien meno, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92r
Non t'è bisogno lamentar d'Amore, f. 97r
Non v'accorgete voi d'un che·ssi more, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 87v
Nonn-è larghezza dare, - al mio parvente, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 98r
Novelle grazie a la novella gioia, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 51r
Novelle non di veritate ignude, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70v
Novelle ti so dire, odi, Nerone, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57v
Null'uomo già, per contraro ch'avegna, f. 93v
O dolci rime che parlando andate, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60r
O giorno di tristizia e pien di danno, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 86v
O lasso, ch'io credea trovar pietate, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75v
O me lasso, tapin, perché fui nato, f. 118v
O Morte, della vita privatrice, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 52r-v
O tu, Amor, che m'hai fatto martire, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71v
O tu, che porti nelli occhi sovente, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 61r
O voi che siete ver' me sì giudei, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 74v
O voi che siete voce nel diserto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91v
Occhi miei, fuggite ogni persona, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 118r
Ogn'allegro penser ch'alberga meco, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85r
Ogn'altra carne m'è 'n odio venuta, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106v
Ogn'uom à·ssu' voler là 'v'elli attende, f. 116v
Ogne mie 'ntendimento mi ricide, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 105r
Ogni capretta ritorn'a su' latte, Cecco Angiolieri ?, f. 114v
Oi dio, come s'accorse in forte punto, Cino da Pistoia ?, f. 77v
Oimè, ch'io veggio per entr'un pensero, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70v
Oimè lasso, or sonv'io tanto a noia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71r
Omo ch'è saggio non corre leggero, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 61v
Omo, lo cui nome per effetto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 84r
Omo smarruto che pensoso vai, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75r
Oncia di carne libra di malizia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104v
Onde si move, e donde nasce Amore?, Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338, f. 115v
Or dov'è, donne, quella in cui s'avista, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 73v
Or mira s' ài natura ben perversa, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 114r
Or non è gran pistolenza la mia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 109v
Ora che rise lo spirito mio, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91r
Pace non trovo et non ò da far guerra, Francesco Petrarca, f. 120v
Par Die, Min Zeppa, or son giunte le tue, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 113r
Parole mie che per lo mondo siete, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60v
Pegli occhi fere un spirito sottile, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 56r
Pegli occhi miei una donna e Amore, Jacopo Cavalcanti n. sec. XIII circa metà - m. aq 18/07/1287, f. 84v
Pelle chiabelle di Dio, no ci arvai, f. 114v
Per cotanto ferruzzo, Zeppa, dimmi, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 107v
Per fin amore vao sì allegramente, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, ff. 79v-80r
Per gir verso la spera, la finice, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 55r-v
Per gran soverchio di dolor mi muovo, Francesco Ismera Beccanugi fl. 1290, f. 46r-v
Per nome Paulo molto per façone, Pietro (maestro) da Bologna ...1270-1272..., f. 97v
Per ogne gocciola d'acqua c' ha 'n mare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 111r
Per qualunque cagion nasce la cosa, f. 100r
Per tanto pianger quanto li occhi fanno, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115r
Per una ghirlandetta, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 34v-35r
Per una merla che dintorno al volto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87r
Perch'i' no spero di tornar giammai, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, ff. 5v-6r
Perché non fuoro a me gli occhi dispenti, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57v
Picciol dagli atti, - rispond' i' al Picciòlo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 63r
Poi a natura humana, Caccia da Castello sec. XIII, ff. 46v-47v
Poi ch'a voi piace, Amore, Federico II n. 26.12.1194 - m. 13.12.1250, f. 78r
Poi ch'aggio udito dir dell'om salvaggio, Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338, f. 116r
Poi che de l'allegreçça e del dilecto, f. 119v
Poi che di doglia cor conven ch'i' porti, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 6v
Poi che pelata e rocta v'à la schiena, f. 94v
Poi ched e' t'è piaciuto ched i' sia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 74r
Poi lo comune de la gente suona, Manno (ser) ...1268-1273 (o 1288)..., f. 97r
Poi non mi ponge più d' Amor l' ortica, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92v
Poi tanta caunoscenza, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, ff. 80v-81r
Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 29r-v
Poscia ch'io veggio l'anima partita, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76v
Poscia ch'io vidi gli occhi di costei, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 63r
Poscia che dir conviemmi ciò ch'io sento, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 54r-v
Posso degli occhi miei novella dire, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 5r
Posto m'avëa 'n cuor veracemente, f. 119r
Pur a pensar mi par gran meraviglia, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 117r
Qua' son le cose vostre ch'io vi tolgo, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 70v
Qual è senza danari 'nnamorato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 102v
Qual om riprende altrui spessamente, Abate di Tivoli sec. XIII, f. 96r
Qualunqu'om vuol purgar le sue peccata, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110v
Qualunque giorno non veggio 'l mi' amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 109v
Quand' i' solev'udir ch'un fiorentino, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 101v
Quando di morte mi conven trar vita, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 6v
Quando 'l Zeppa entra 'n santo usa di dire, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 108v
Quando la voglia segnoreggia tanto, Folgóre da San Gimignano n. 1265-1275 - m. pq 1317 aq 1332, f. 119v
Quando mie donn'esce la man del letto, Cecco Angiolieri ?, f. 103v
Quando Ner Picciolin tornò di Francia, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107r
Quando penso a la vertù d'amore, f. 118r
Quando veggio la rivera, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 65v-66r
Quant' eo più miro e guato nel tuo fatto, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 113v
Quanto più mi disdegni, più mi piaci, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 64v
Quella che in cor l' amorosa radice, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 89r
Quest'altissima stella, che si vede, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 115r
Quest'è la giovanetta ch'Amor guida, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76v
Questa donna ch'andar mi fa pensoso, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 74v
Questa leggiadra donna, ched i' sento, Cino da Pistoia ?, f. 77v
Questa rosa novella (1), Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 51r-v
Riluce la virtù di quella e sprende, f. 98v
Rotta è l' alta colonna e 'l verde lauro, Francesco Petrarca, f. 120v
S'Amor, da cui procede bene e male, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 98v
S'eo fossi riccho come fu Nerone, f. 117r
S'eo sono innamorato e duro pene, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 66v
S'eo trovasse Pietanza, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 81v
S' i' 'l dissi mai ch' i' vegna in odio a quella, Francesco Petrarca, f. 121r
S' i' mi ricordo ben, i' fu' d'amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 111r
S' i' potesse d'amico in terzo amico, Cecco Angiolieri ?, f. 113v
S'io ismagato sono ed infralito, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, ff. 44v-45r
S'io mi ripùto di niente alquanto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88v
S' io non temesse la Ragione prima, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92r
Salute manda lo tu' Buon Martini, Cecco Angiolieri ?, f. 109r
Saper vorrei s'Amor, che venne acceso, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85r
Se co lo vostro val mio dire e solo, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 67r-v
Se Die m'aiuti, a le sante guagnèle, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107v
Se i' fosse mill'anni a questo mondo, f. 95r
Se i' non torni ne l'odio d'Amore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100v
Se 'l blasmo fosse onore, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 68r-v
Se 'l capo a Min Zeppa fosse tagliato, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 108v
Se 'l cor di Becchina fosse diamante, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104r
Se li occhi vostri vedesser colui, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 91v
Se li tormenti e dolor ch' omo ha conti, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92r
Se lo cor vostro de lo nome sente, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85r
Se lode fra la zente de me sona, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 97v
Se m'ha del tutto oblïato Merzede, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 5r
Se mai leggesti versi de l'Ovidi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 89v
Se Mercé fosse amica a' miei disiri, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 61r
Se Mercé non m'aiuta, il cor si more, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71r
Se non si muor, non troverà mai posa, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 76r
Se non ti caggia la tua santalena, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58r
Se que' che suol aver ed à perduto, f. 86v
Se quella donna ched i' tegno a mente, Gianni Alfani sec. XIII seconda metà - XIV prima metà, f. 65r-v
Se si potesse morir di dolore, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 109r
Se·ttu se' pro' e forte, Ciampolino, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 104v
Se tu, martorïata mia Soffrenza, Lapo Gianni ...1298-1328..., f. 50v
Se tu sapessi ben com'io aspetto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87v
Se tutta l'otrïaca d'oltremmare, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 110r
Se vedi Amore, assai ti priego, Dante, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 59r
Se vi stringesse, quanto dite, Amore, Terino da Castelfiorentino m. pq 1304, f. 94r
Se voi udiste la voce dolente, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 86r
Sed i' avess'un mi' mortal nemico, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 102r
Sed i' avess'un sacco di fiorini, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 104r
Sed i' avesse mille lingue in bocca, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 108r
Sed i' credesse vìvar un dì solo, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 100r
Sed i' fossi costretto di pigliare, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106v
Senza tormento di sospir' non vissi, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 73r
Ser Manno, vostro detto in me sì resta, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 97v
Serrato è lo meo cor di dolor tanto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88r
Sì come 'l sol che tra l'altura passa, Chiaro Davanzati ?, f. 93v
Sì doloroso, non poria dir quanto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87r
Sì fortemente l'altrier fu' malato, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 102v
Si fosse 'n mia vertù che i' potesse, f. 116r
Sì m' è fatta nemica la Mercede, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 92v
Sì m'hai di forza e di valor distrutto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 63r
Sì mi stringe l'amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 40r-v
Sì·sse' condott' al verde, Ciampolino, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 104v
Siete color di tutto bene e resta, Manno (ser) ...1268-1273 (o 1288)..., f. 97v
Siete voi, messer Cin, se ben v' adocchio, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 90r
Signor, e' non passò mai peregrino, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 84r
Signori, i' son colui che vidi Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75r
Sol per pietà ti prego, Giovanezza, Guido Cavalcanti ?, f. 6r-v
Sonar bracchetti e cacciatori aizzare, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60r
Sonetto da poi ch' i' non trovo messo, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 110v
Sonetto, se Meuccio t'è mostrato, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60r
Spesso di gioia nasce ed inconinza, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., f. 69r
Spesso m'avvien ch'i' non posso far motto, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88r
Sta nel piacer de la mia donna Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 117r
Su lo letto mi stava l'altra sera, Meo dei Tolomei n. 1260-1265 - m. pq 1310, f. 102v
Tal è la fiamma e 'l foco, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 66v
Tal homo fa ad altri proferte e gran careze, f. 114v
Tant'abbo di Becchina novellato, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 107r
Tanta è l'angoscia ch'i' nel cor mi trovo, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76v
Tanta paura m'è giunta d' Amore, Cino da Pistoia ?, f. 45r-v
Tanto di fin amore son gaudente, Saladino sec. XIII, ff. 83v-84r
Tardi m'accorgo, dacché morto sono, Cino da Pistoia ?, f. 91r
Tegno de folle 'mpres', a lo ver dire, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 1r
Tempo vene che sale chi discende, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 84v
Terino, eo moro, e 'l me' ver segnore, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 94r
Tre cose solamente mi so' in grado, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 106r
Tre donne intorno al cor mi son venute, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 35r-v
Troppo servir tien danno spessamente, Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338, f. 115v
Tu che sei voce che lo cor conforte, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 76r
Tutte le pene ch'io sento d'Amore, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 117v
Tutto ciò ch'altrui agrada a me disgrada, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 88v
Tutto mi salva il dolce salutare, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 117v
Tutto mi strugge l'animo una vecchia, f. 119r
Udite udite, dico a voi, signori, Cecco Angiolieri ?, f. 111v
Un'alta stella di nova bellezza, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, f. 76v
Un amoroso sguardo spiritale, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58r
Un anel corredato d'un rubino, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 85v
Un Corzo di Corzan m' ha sì trafitto, Nicola Muscia da Siena ?, f. 110r
Un danaio, non che far cottardita, Cecco Angiolieri n. 1260 ca. - m. aq 25.2.1313, f. 112r
Un marcennaio intende a grandeggiare, Cecco Angiolieri ?, f. 111v
Un sol penser che mi vèn ne la mente, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, ff. 53v-54r
[Un] spirito d'amor con intelletto, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 73v
Una donna mi passa per la mente, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 75v
Una gentil piacevol giovanella, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 74r
Una giovane donna di Tolosa, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57r
Una piacente donna cònta e bella, Verzellino p.q. 1271 - a.q. 1316, f. 99r
Una pietra pretiosa margherita, f. 119v
Veder poteste, quando v'inscontrai, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57v
Vedeste, al mio parere, ogni valore, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 58v
Vedete ch'i' son un che vo piangendo, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 5v
Vedete, donne, bella creatura, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 72r
Vedut'aggio una stella mattutina, f. 118v
Vedut' ho la lucente stella diana, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 61v
Veduto han gli occhi miei sì bella cosa, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 117r
Veggio negli occhi de la donna mia, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 6r
Vinse Hanibàl et non seppe usar poi, Francesco Petrarca, f. 120r
Vinta e lassa era l'anima mia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 71v
Vita nova, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 7r-27v
Vo' mi richiamare a tutta gente, f. 77r
Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 37v-38r
Voi che penate di saver lo core, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 94v
Voi che per li occhi mi passaste 'l core, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 57v
Voi che per nova vista di ferezza, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 74v
Voi che piangete nello stato amaro, Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316, ff. 54v-55r
Voi che savete ragionar d'amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 30v
Volendo dimostrare, Noffo Bonaguide sec. XIII seconda metà, f. 68v
Volesse dio, crudel mia donna e fella, Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269, f. 96v
Volgete gli occhi a veder chi mi tira, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 60r
Volvol te levi, vecchia rabbïosa, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 62r
Zaffiro che del vostro viso raggia, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 87r

Abate di Tivoli sec. XIII
Amico di Dante ... sec. XIII ex. ...
Arriguccio sec. XIV med.
Baldo fiorentino sec. XIII
Bernardo da Bologna sec. XIII
Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257...
Bondie Dietaiuti sec. XIII
Caccia da Castello sec. XIII
Cecco Angiolieri (n. ca 1260 - m. ante 25.02.1313)
Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304
Dante da Maiano sec. XIII sm
Dello da Signa (...1275-1300...)
Dino Frescobaldi n. pq 1271 - m. aq 1316
Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272
Federico II n. 26.12.1194 - m. 13.12.1250
Federigo dall' Ambra sec. XIII
Folgóre da San Gimignano XIII-XIV (n. 1265/1275 - m. post 1317 ante 1332)
Forese Donati m. 1296
Francesco da Barberino n. 1264 - m. aprile 1348
Francesco Ismera Beccanugi ... 1290 ...
Giacomino Pugliese sec. XIII
Giacomo da Lentini sec. XIII
Gianni Alfani sec. XIII sm-XIV pm
Giovanni di Senno degli Ubaldini sec. XIII ex.
Guido Cavalcanti sec. XIII, seconda metà
Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276
Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338
Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294
Jacopo Cavalcanti sec. XIII
Jacopo Mostacci ...1240-1262...
Lapo degli Uberti ...1252-1312...
Lapo Gianni ... 1298-1328 ...
Lapo Saltarelli n. sec. XIII sm - m. aq 1326
Lupo degli Uberti ... XIII ex.- XIV in. ...
Manno (ser) ...1268-1273 (o 1288)...
Mazzeo di Ricco sec. XIII
Meo dei Tolomei XIII-XIV (n. 1260/1265 - m. post 1310
Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293
Monte Andrea ...1268-1274...
Nicola Muscia da Siena sec. XIII
Nuccio Piacente ... 1280-1300 ...
Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303
Percivalle Doria m. 1264
Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249
Pietro (maestro) da Bologna ... 1270-1272 ...
Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)...
Riccuccio da Firenze sec. XIII seconda metà
Rinaldo d' Aquino sec. XIII
Rustico Filippi m. aq 1300
Saladino sec. XIII
Terino da Castelfiorentino m. pq 1304
Tiberto Galliziani sec. XIII
Tomaso da Faenza ...1266-1293...
Torrigiano (maestro) da Firenze m. aq 1313
Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269
Ugolino Buzzola n. sec. XIII med. - m. 8.6.1301
Verzellino sec. XIII ex. - XIV in.

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 298-301 n. 94; Barbi Vita Nuova 1907 pp. XVII-XIX; Barbi, Vita Nuova 1932 pp. XIX-XXII; De Robertis Censimento VI pp. 455-7; De Robertis, Dante. Rime vol. I** pp. 752-9 (con tavola parziale e bibliografia); Borriero Chigiano; Bartsch Beiträge (1870) (tavola); Molteni-Monaci Chigiano (1877) (edizione diplomatica); Baronci Mss. Chigi (1922) ff. 1v-5v; Buonocore Bibliogr. Vat. 1968-80 (1986) nn. 5596-5614, p. 333; Ceresa Bibl. Vat. 1981-85 (1991) nn. 3018-3022, p. 125; Buonocore Bibl. retrospettiva (1994) vol. I nn. 3312-3316, p. 229; Borriero Quantum illos (1997); Borriero Nuovi accertamenti (1998); Borriero Antologia lirica (1999); Signorini Chigiano (2002)

Note Fonte dei dati: Descrizione Borriero + ms. [15.12.2004]

Regesto Rime del Due e Trecento inframezzate dalla Vita nova di Dante Alighieri - «Sonetti e Canzoni di diuersi Poeti con l'interpretationi» [indice dei componimenti di mano del sec. XVII] - ff. 1r-6v Rime (1-23): canzoni + ballate di Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, ecc. [con n. 13 sonetto di Lapo Farinata degli Uberti indirizzato a Guido Cavalcanti, n. 12] - ff. 7r-27v Vita nova di Dante Alighieri (23=1) - f. 27v Rime (23_1): canzone di Cino da Pistoia (mano b) - f. 28r-v bianco - ff. 29r-55v Rime (24-80): canzoni + ballate di Dante Alighieri, Cino da Pistoia, ecc. [con nn. 48 e 61 sonetti rinterzati, trascritti come se fossero delle ballate] - ff. 56r-63r Rime (81-140): sonetti di Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, Cino da Pistoia, ecc. [con n. 124 mottetto] - ff. 63v- 70r Rime (141-164): canzoni + ballate di Gianni Alfani, Bonagiunta da Lucca, ecc. - ff. 70r-78r Rime (165-228): sonetti di Cino da Pistoia, Dino Frescobaldi, ecc. - ff. 78r-84r Rime (229-246): canzoni + ballate di Rinaldo d'Aquino, Giacomo da Lentini, ecc. - ff. 84r-120r Rime (247-534): sonetti di Cino da Pistoia, ecc., adespoti (Cecco Angiolieri, ecc.) - f. 120r Rime (534_1-3): sonetti di Petrarca (mano c) - f. 120v Rime (534_4-7): sonetti di Petrarca (mano d) - f. 121r Rime (534_8): canzone di Petrarca (mano d)

Responsabile scheda: Giovanni Borriero

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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. lat. 1829

sec. XIV (1375 fine o 1376 inizi)

Luogo di copia Firenze
membr.
ff. II, 37,, I'
dimensioni: 236 x 168


Nomi Achille Maffei, possessore e note di; Coluccio Salutati (1331-1406), possessore e note di; Giannozzo Manetti, note di; Pier Francesco da San Miniato segretario, note di

Carmina, Catullus, ff. 1r-37r
Versus de resurrectione Catulli poete Veronensis, Benvenutus Campesanus v. 1279, m. 1323, f. 1r

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 238-43 n. 63

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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. lat. 1883


datato
a. 1380

Luogo di copia Padova
membr.
ff. II, 163
dimensioni: 318 x 238
disposizione del testo: 2 colonne


Nomi Lombardus a Serico, copista; Giovanni di Fra Silvestro, miniatore; Coluccio Salutati (1331-1406), possessore e note di; Giovanni Angelo d' Altemps duca (m. 1620), possessore

Continuationes Petrarchae Epithomae et Compendii, Lombardus a Serico n. saec. XIV ante med., m. 11-8-1390, ff. 122va-164ra
De viris illustribus - De gestis Cesaris, Franciscus Petrarcha n. 20-7-1304, m. 19-7-1374
De viris illustribus, Franciscus Petrarcha n. 20-7-1304, m. 19-7-1374

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 292-3 n. 91

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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reg. lat. 1391

a. 1403-1406

Luogo di copia Firenze
membr.
ff. III, 40, III'
dimensioni: 207 x 164


Stemma
Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), possessore; Pierre de Thury cardinale (m. 1410, 9 dicembre), possessore; Prat du famiglia, possessore

De verecundia [Anthonio de Baruffaldis physico Faventino], Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406, ff. 1r-15r
Epistolae, Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406, ff. 15v-21r: 11 - Tractatus ex epistola ad Lucilium prima
De tyranno, Colucius Salutatus n. 16-2-1332, m. 4-5-1406, ff. 23r-40v

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 169-70 n. 45; Ullman Humanism (1963) pp. 269, 271, 279, tav. XVII 2

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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 309

sec. XIV
membr.
ff. II, 154


Nomi Coluccio Salutati (1331-1406), possessore e note di

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