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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Gamurrini Gian Francesco in Manoscritti
Gamurrini Gian Francesco
Trovati 16 records. Pagina 1 di 212


Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 120

sec. XVI primo quarto data stimata
cart.
ff. III, 96, I'; ff. numerati 88: la numerazione recente a matita numera 1-88, omettendo gli ultimi 8 fogli del codice, bianchi; i ff. I e I' sono cartacei moderni (sec. XIX); i ff. II-III sono cartacei moderni (sec. XVII-XVIII); fascicoli 1-6 (16);
dimensioni: 200 × 132; specchio di scrittura: 22 [148] 30 × 14 [86] 32; rr. 21/ll. 21.

decorato
Iniziali semplici
rubricato


Legatura moderna (sec. XIX).
Stato di conservazione : diffuse tracce di umidità.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (s.d.)
Nomi Aloisius Alamanni (n. 1495), copista e possessore (sec. XVI); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (sec. XIX)
Storia del manoscritto
Al f. 1r nota di possesso del copista e possessore (sec. XVI): Hic liber est meus Aloisii Alemanni et amicorum et homo ille qui humc (sic) inveniet reddat; segue un sonetto dell'Alamanni contenente un invito alla lettura del libro (inc.: Se ti par forse, o caro mio lectore,/ che questo Iibro paia bructo). Luigi Alamanni, che fu allievo di Niccolò Angeli da Bucine, nacque nel 1495, per cui il manoscritto è collocabile entro il primo quarto del sec. XVI. Ai ff. 1r e 87v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX). Al f. Ir, margine superiore, (sec. XIX): Dono di G. F. Gamurrini alla Biblioteca di Arezzo; seguono alcune annotazioni storiche e biografiche su Niccolò Angeli da Bucine. Sul dorso cartellino cartaceo: Angeli Bucinen(sis) Gramati[ca] (sec. XVI). Niccolò Angeli da Bucine fu discepolo di Agostino Dati e professore prima all'Università di Siena e poi all'Accademia Fiorentina (cfr. Tentori, Angeli, pp. 199-200). Tra i codici che ci hanno tramandato le sue opere sono da segnalare in particolar modo i quattro manoscritti conservati presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze (mss. 594, 636, 702 e 988). A f. Ir una annotazione a matita, forse di mano del Gamurrini, fa riferimento al ms. riccardiano 988.

Epistolae de complexu partium orationis, Nicolaus Angelius Bucinensis n. 1448, m. post 1529, ff. 2r-78r
in volgare e latino
Collectanea proverbiorum ad Iohannem Nesium, Nicolaus Angelius Bucinensis n. 1448, m. post 1529, ff. 79r-87v

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI pp. 193-4 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Tentori Angeli (1961) (repertorio); Kristeller Iter Italicum (1963) vol. I p. 2; Mss. med. AR (2003) p. 96 scheda 97, tav. IV

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 120, f. 3r
Arezzo, BCA 120, f. 22r

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 126

sec. XV secondo quarto data stimata
cart.
ff. II, 46, II'; numerazione recente a matita; i fogli di guardia sono cartacei moderni (sec. XIX); fascicoli 1-5 (8), 6 (6): il fasc. 6 è un quaterno mancante degli ultimi due fogli;
dimensioni: 150 × 110; specchio di scrittura: 16 [90] 44 × 15 [70] 25 (f. 5r); rr. 0/ll. 19 (variabili): sono state tirate solo le linee di giustificazione verticale (a secco), anche se i fogli presentano i fori per le linee di testa e piede.

Spazio riservato al f. 1r.

Legatura moderna (sec. XIX).
Stato di conservazione : cattivo. Diffuse tracce di umidità; danneggiato il f. 1. Il codice necessita di un intervento di restauro

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. 1871 - XX med.)
Nomi Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (ante aut ca. 1871)
Storia del manoscritto
Al f. IIr titolo dell'opera in lettere capitali (aggiunto, sec. XV-XVI): Leonardi Arretini de nobilitate Florentinae urbis libellus
.
A f. Iv (sec. XIX ex., di mano del bibliotecario Gian Francesco Gamurrini): Dono di G. F. Gamurrini 20 ottobre 1871 alla Biblioteca pubblica di Arezzo. Cod. cart. saec. XV. La data posta in fine, che questo elogio fosse stato scritto a Costanza da Leonardo nel 1418, non si combina colla lettera di lui al Niccoli (l. I ep. 8), per la quale apparisce che l'avesse già scritto fino dal 1405: forse a Costanza in parte lo rifuse. Nel verso 2° p. I invece di Florentiae urbi è scritto 'Aquilane urbi', certo per errore.


Laudatio Florentinae urbis, Leonardus Brunus n. 1370 ca., m. 9-3-1444, ff. 1r-44v

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 194 (Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Baron Hum.-Philos. Schriften (1928) p. 229; Kristeller Iter Italicum (1963) vol. I p. 2; Repertorium Brunianum I (1997) vol. I p. 3; Baldassarri Laudatio (2000) pp. XI, XXIX; Cancellieri aretini (2003) pp. 45-6; Mss. med. AR (2003) p. 28 scheda 3, tav. VI

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 126, f. 5r
Arezzo, BCA 126, f. 44r

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 180


datato
a. 1367 giugno 21
Note datazione la data è valida per la parte originaria, vd. sottoscrizione a f. 130v.
membr.
ff. IV, 138, II'; ff. 3-140: numerazione recente a matita estesa ai ff. III-IV; la numerazione originaria a numeri romani 1-124 non calcola la tavola iniziale, ma è esatta per quanto riguarda l'estensione del corpus originario (ora i ff. 7-130); i ff. I-II e I'-II' sono cartacei moderni (sec. XX); i ff. III-IV sono membranacei antichi (sec. XIV): il f. III reca al recto i segni della legatura antica; fascicoli 1 (4), 2-16 (8), 17 (6), 18 (4), 19-20 (2): il fasc. 1 è un duerno destinato alla tavola; il fasc. 17 è un quaterno mancante degli ultimi due fogli; i fasc. 18-20 sono aggiunti successive, ancora trecentesche: i due bifogli finali - in particolare - sono ottenuti da fogli non solidali;
dimensioni: 258 × 180; specchio di scrittura: 65 [180] 13 × 20 [130] 30; rr. 32/ll. 16.

decorato
Iniziali semplici; Iniziali filigranate
rubricato


Legatura moderna con recupero delle coperte precedenti.
Stato di conservazione : mediocre. Macchie, segni d'usura, fori, caduta del pigmento d'inchiostro; dorso distaccato.

Sottoscritto
Al f. 130v: Anno Domini MCCCLXVII a dì XXI de giugno. Iste liber scripxit Iohannes Nini Canoppi. Orate pro eo.
Ente possessore Cortona (Arezzo), Fraternita di Sant'Agostino (sec. XV); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (?) (sec. XIX. ultimo quarto - XX med.)
Nomi Giovanni di Nino Canoppi, copista (a. 1367); Coltellini Ludovico (a. 1720), possessore (sec. XVIII in.); Galletti Gustavo Camillo (a. 1805-1868), possessore (sec. XIX. 1); Landau, de Horace barone (a. 1824-1903), possessore (sec. XIX); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore
Storia del manoscritto
Il manoscritto consta di un nucleo principale, tutto di mano del non meglio identificato Giovanni di Nino Canoppi, che si sottoscrive a f. 130v. L'origine cortonese è certa; la provenienza da una confraternita di obbedienza agostiniana, confermata da alcune presenze nei santi delle litanie (aggiunte in quanto di canonizzazione più tarda: san Nicola da Tolentino, san Ugolino), non ha escluso l'ipotesi di un'originaria appartenenza ad una diversa confraternita. Al f. 1r (sec. XV): Liber Fraternitatis Sancti Augustini indica la Fraternita di Sant'Agostino annessa all'omonima chiesa di Cortona. Molti fogli sono palinsesti: vi si leggono elenchi di nomi, forse di soci della Confraternita. Perplessità, non risolte, ha sollevato una breve annotazione, forse ancora trecentesca, dal significato poco chiaro, vergata su f. IIv: Questo libro fo fato di là dal mare septe anni / al tempo de Turno chum tucto el suo consiglio; è da tenere presente, però, che i fogli di guardia, sia iniziali che finali, sono di aggiunta cronologicamente incerta. Il codice alla fine del '700 era di proprietà di Ludovico Coltellini; acquisito poi da Gustavo Camillo Galletti di Firenze (metà del sec. XIX) e, ancora dopo, dal Landau, arriva nel 1882, tramite Gamurrini, alla Fraternita dei Laici (cfr. Varanini, Laude cortonesi, II, p. 8). Al f. 7r timbro ex-libris della biblioteca di Gustavo Camillo Galletti di Firenze. Ai ff. 1r, 3r, 7r e 139r timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).

Laudario di Arezzo, ff. 7r- 131v
Litaniae, ff. 132r-135r
Laude, ff. 137v-140r
add., sec. XV.1

Bibliografia Bettazzi Notizie di un laudario (1890) pp. 41-55; Mazzoni Pianto della Vergine (1891) pp. 403-24; Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI pp. 205-6 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Landini Codice aretino 180 (1912) p. 180; Landini Lamento (1915) pp. 59-83; Brunacci Laudario cortonese (1935) pp. 37-84; Varanini Malnota testimonianza (1966) (passim); Varanini Alcune osservazioni (1967) pp. 103-20; Bettarini Notizia (1970) pp. 5-66; Varanini Laude cortonesi (1981) vol. II pp. 7-34; Menestò Codici datati (1981) pp. 329-30 e tav. 15; Del Popolo Laude fiorentine (1990) p. 13 et passim (vol. I), passim (vol. II); Mancini Laudario Frondini (1990) p. 75 et passim; Varanini Spingare (1991) pp. 97-9; Guarnieri Laudario di Cortona (1991) pp. XII, XXI et passim; Manetti Laudario (1993) pp. XLVIII-XLIX; Mss. med. AR (2003) pp. 31-2 scheda 10, tav. XIV-XV; Pomaro Scritture (2006) p. 276n.; Stoppacci Fondo manoscritto (2007) p. 278; MDI XV (2007) p. 27 scheda 1, tav. 5

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 180, f. 67r
Arezzo, BCA 180, f. 121v
Arezzo, BCA 180, f. 135r
Arezzo, BCA 180, f. 139r

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 184

sec. XV. 1 data stimata
cart.
ff. X, 318, I'; ff. numerati 9-326: la numerazione recente a matita parte dal terzo foglio di guardia anteriore ed è estesa anche alla guardia posteriore; un'altra numerazione a matita sul margine superiore destro numera 2 il primo foglio della compagine e prosegue fino a 319; i ff. I-X e I' sono cartacei moderni (sec. XVIII); fascicoli 1 (9), 2-31 (10), 32 (6), 33 (3): il fasc. 1 è quinterno mancante del primo foglio; il fasc. 32, ternione, e il fasc. 33, fattizio di tre fogli sciolti e legati con tallone, costituivano in origine un unico quinterno: il primo, il secondo e il nono foglio di tale fascicolo costituiscono l'attuale fasc. 33, mentre i tre bifogli centrali costituiscono il fasc. 32, l'ultimo foglio del quinterno, probabilmente bianco, è caduto; l'esatta successione dei fogli e del testo è quindi: 324, 325, 318-323, 326; numerazione a registro dei fascicoli;
dimensioni: 281 × 208; specchio di scrittura: 27 [183] 71 × 28 [5/115] 8/52; rr. 31/ll. 31 (variabili).

decorato
Iniziali decorate: iniziali decorate a bianchi girari con oro; frontespizio miniato al f. 157r;
rubricato


Legatura moderna (sec. XVIII) in pergamena rigida su cartone, con taglio spruzzato.
Stato di conservazione : macchie; segni di usura lungo i margini; lacuna sul margine inferiore del f. 321; evidenti tracce di restauri precedenti sui margini dei primi due fogli con ampie integrazioni in carta; rovinato il f. 1; fori sulla carta; i ff. 21 e 307 sono privi di ampia parte del margine esterno.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (a. 1894 - XX med.)
Nomi Vandini Alessandro (fl. XVIII), possessore (sec. XVIII); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), donatore (a. 1894)
Storia del manoscritto
Al f. 326v nota di possesso (sec. XVIII): Di Alessandro Vandini. Al f. IIv nota di acquisto (1894): Codice acquistato da G. F. Gamurrini in Roma nel maggio 1894 per £ 36 e donato alla Biblioteca pubblica di Arezzo; a lato aggiunto: Fine del sec. XIV, di altra mano coeva. Al f. 1r contenuto del manoscritto di mano ottocentesca. Al f. 2r una mano moderna stende la tavola, che elenca 22 vite senza divisioni in libri. Sulla controguardia anteriore segnatura precedente (sec. XX): Ms. 82. Sul dorso (sec. XIX): Vite d'imperatori ed eroi illustri.

Le vite degli uomini illustri [opus Francisci Petrarcae, translatio italica], Donato Albanzani n. ante 1328, m. post 1414, ff. 9r-326v
acefalo

Franciscus Petrarcha n. 20-7-1304, m. 19-7-1374

Bibliografia Razzolini Uomini illustri (1874) vol. I (fonte); Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 209 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Mss. med. AR (2003) pp. 34-5 scheda 12, tav. XVII

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 184, f. 157r
Arezzo, BCA 184, f. 316v

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 217

sec. XV. 1 data stimata

Luogo di copia Brescia (?) (sec. XV. 1)
cart.
ff. V, 50, IV'; ff. numerati 51: numerazione recente a matita estesa al f. V di guardia; numerazione originale a penna sul margine superiore destro, che giunge fino a 60 per la posteriore caduta di 10 fogli, tutti nel fascicolo 4; i ff. I-IV e I'-IV' sono cartacei moderni; il f. V è cartaceo antico, originale foglio di guardia (numerato 1); fascicoli 1-3 (12), 4 (2), 5 (12): il fasc. 4 è il residuo (4° bifoglio) di un sesterno;
dimensioni: 207 × 154; specchio di scrittura: 28 [127] 52 × 24 [95] 35; rr. 28/ll. 28.

decorato
Iniziali semplici: spazi riservati;
rubricato


Legatura recente.
Stato di conservazione : macchie e tracce di muffa.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (XIX terzo quarto - XX med.)
Nomi Petrus (XV. 1), copista (sec. XV. 1); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (ante aut ca. 1860)
Storia del manoscritto
A f 51r, nell'invocazione finale, si legge il nome del copista: PE. Deo. TR. gratias. US. Amen. S(crip)SIT. Al f. 1v alcune annotazioni di unica mano (sec. XV), la prima delle quali riguarda la traslazione del corpo di san Calimero nella cattedrale di Brescia nel 1458. Questa mano annota tutto il manoscritto. Un'altra mano annota, sullo stesso foglio, dei versi in onore dei santi Faustino e Giovita, di culto espressamente dichiarato bresciano. Sulla controguardia anteriore è applicato un foglio membranaceo di recupero con annotazione di mano del sec. XV: Non asini militant voce sed interdum prodigia monstrant. Al f. 51r, margine inferiore, moderna nota di possesso, completamente inchiostrata. Al f. 1v nota di possesso di Gian Francesco Gamurrini (sec. XIX): Di Francesco Gamurrini Aretino. Ai ff. 2r e 51r timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX). Al codice è allegata una scheda di mano del bibliotecario Giovanni Guillichini contenente una sommaria descrizione del codice e la data di donazione del manoscritto alla Fraternita da parte del Gamurrini (6 settembre 1860). Per il codice è ipotizzabile una provenienza da fondazione minorita bresciana, come si deduce dalla rubrica apposta al f. 2r (Nel nome del nostro signore Iesu Christo e della sua madre vergine Maria e del seraphico padre nostro sancto Francisco).

Passione di Faustino e Giovita [volg. veneto], ff. 2r-51r
lacunoso

santi


Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 216 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); BHL (1898) vol. I (repertorio); Colophons (1979) vol. V n° 15249; Mss. med. AR (2003) pp. 36-7 scheda 16, tav. XXII; BAI (2003) p. 33 nr. 3 (vol. I); p. 251 nr. 4 (vol. II)

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 217, f. 2r

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Descrizione diretta
Deperdito

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 229

sec. XV data stimata
membr.
ff. I, 51; ff. numerati 52: numerazione recente a matita estesa al f. I; il f. I è membranaceo antico; fascicoli 1-5 (10), 6 (1);
dimensioni: in ottavo; rr. 19/ll. 18.
Figure
Note figure: quadrato magico a f. 1r e f. 18r con funzione di aiuto per le partorienti; allegato cartellino con breve testo in greco.

decorato
Iniziali filigranate; Vignette; pagina illustrata: pagine illustrate ai ff. 1v e 30r; vignette istoriate ai ff. 4r, 4v, 6v, 7r, 8r, 11v, 13r, 14v, 15v, 16r, 18r, 20r, 20v, 21v, 23r, 24r, 25v, 27r, 29v;
rubricato


Legatura in assi coperte di cuoio impresso
Stato di conservazione
Presenti diffuse tracce di umidità.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (s.d.)
Nomi Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (s.d.)
Storia del manoscritto
Il codice, sottratto in epoca recente, è completamente riprodotto in fotografia; la fascicolazione è stata stabilita in base ai richiami; non è stato possibile ricostruire le misure del codice.

Passione di santa Margherita di Antiochia, ps. Theotimus, ff. 2r-29v

santi

Vita di s. Dorotea, ff. 30v-43v
santi

Festa e grazie concesse da s. Dorotea, ff. 43v-45r
Praeces, ff. 48v-52r

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 218 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Mss. med. AR (2003) p. 91 scheda 95, tav. XXXI

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 229, f. 23r
Arezzo, BCAr 229, f. 25v

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 233

sec. XV terzo quarto data stimata
cart.
ff. II, 108, II'; ff. numerati 107: la numerazione recente a matita ripete 18; un'altra numerazione recente a matita sul margine inferiore sinistro omette un foglio tra f. 6 e f. 7; i ff. I e II' sono cartacei recenti di restauro; i ff. II e I' sono cartacei moderni (sec. XIX); fascicoli 1-10 (10), 11 (8).
dimensioni: 198 × 140; specchio di scrittura: 22 [153] 23 × 14 [90] 6/30; rr. 29/ll. 27: la riga di piede è sempre lasciata in bianco.

decorato
Iniziali decorate: al f. 1r iniziale decorata con oro; spazi riservati;
rubricato


Legatura di restauro.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (s.d.)
Stemma
Nomi Cerchi (Firenze) famiglia, possessore (sec. XV); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (s.d.)
Storia del manoscritto
Al f. 1r, margine inferiore, stemma della famiglia Cerchi di Firenze (sec. XV). Il manoscritto è un dono di Gian Francesco Gamurrini (cfr. infra; dalla voce si ricava che all'epoca in cui fu schedata la compagine non era rilegata).

Roma instaurata, Blondus Flavius n. 1392, m. 4-6-1463, ff. 1r-99r

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 218 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Mss. med. AR (2003) p. 41 scheda 23, tav. XXXIV; Della Schiava Censimento (2013) p. 646 nr. 1

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 233, f. 1r
Arezzo, BCA 233, f. 3r

Responsabile scheda: CODEX

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 237

sec. XIII ex. - XIV in. data stimata
membr.
ff. III, 26, III'; numerazione recente a matita; i fogli di guardia sono cartacei recenti di restauro; fascicoli 1 (12), 2 (10), 3 (4): richiamo aggiunto da mano posteriore al f. 12v;
dimensioni: 203 × 157; specchio di scrittura: 15 [137] 51 × 27 [95] 35 (f. 14r); rr. 33/ll. 32.

note generali sulla scrittura: Il codice è stato esemplato da almeno tre mani diverse; forse ad una di queste si deve la piccola annotazione Pucius bacalarius al margine esterno di f. 18r.


Presenza di glosse
Lunghe glosse e schemi logici di mani diverse, coeve, ai margini.

decorato
Iniziali semplici: iniziali semplici con successivo scadente intervento di filigranatura (sec. XV);
rubricato


Legatura di restauro, in pergamena semifloscia.
Stato di conservazione : mediocre. Macchie, fori, righe e segni d'inchiostro deturpanti. Il margine inferiore di f. 26 è stato asportato e poi reintegrato ab antiquo.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (s.d.)
Nomi Puccius baccalaureus (fl. XIII -XIV), copista in parte (?) (sec. XIII ex.); Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (s.d.)
Storia del manoscritto
Dal catalogo di Gamurrini (cfr. bibl.) si evince che il codice è un suo dono alla Biblioteca di Arezzo.

Isagoge, Porphyrius neoplatonicus
in latino
Isagoge [opus Porphyrii; translatio ex graeco], Boethius n. 480 ca., m. 524, ff. 1r-5v
Categoriae, Aristoteles
in latino
Categoriae [opus Aristotelis; translatio ex graeco], Boethius n. 480 ca., m. 524, ff. 5v-16v
Perihermeneias, Aristoteles
in latino
Hermeneutica [opus Aristotelis; translatio ex graeco], Boethius n. 480 ca., m. 524, ff. 16v-22r
Liber sex Principiorum, ff. 22r-26v

Aristoteles
Aristoteles pseudo
Porphyrius neoplatonicus

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 219 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Aristoteles Latinus. Codices (1957) pp. 1-5, XXIII (I); 6-7, XVII (I); 1-2, XII (II); Codd. II, p. 869 nr. 1254; Lohr (1967) vol. XXIII (fonte); Stoppacci Arezzo (2000) pp. 37-8 scheda 20; Codices Boethiani III (2001) pp. 30-1; Mss. med. AR (2003) p. 42 scheda 24, tav. XXXVI; Pomaro Libro e scrittura (2018) p. 127

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 237, f. 1r
Arezzo, BCA 237, f. 18r

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 245

sec. XIII.2 data stimata
membr.
ff. II, 88, II'; numerazione recente a matita sul margine destro inferiore, estesa al primo foglio di guardia finale, numerato 89; altra numerazione recente sul margine destro superiore che ripete 17; ff. di guardia cartacei recenti di restauro; fascicoli 1-11 (8): segnature dei fascicoli da III a X, originale, sui primi sette fascicoli, assente sui quattro successivi, in quanto i fogli dei fasc. finali sono quasi sempre restaurati nella metà inferiore.
dimensioni: 216 x 149; specchio di scrittura: 18 [154] 44 x 17/8 [77] 7/40 (f. 20r; variabile); rr. 23/ll. 23.

decorato
Iniziali filigranate: iniziali semplici con filigranatura di buona qualità inserita successivamente (sec. XV).
rubricato


Legatura di restauro.
Stato di conservazione mediocre: diffuse tracce di umidità; numerosi rattoppi ni membrana lungo gli angoli inferiori con gravi lacune testuali.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (a. 1892- XX med.)
Nomi Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), possessore (ante aut ca. 1892)
Storia del manoscritto
Ai ff. 1r e 88v, margine inferiore, timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).
Sul contropiatto anteriore cartellino cart. di riporto: Dono Gamurrini 1892.
Pur in assenza di qualsiasi elemento di provenienza esplicita, è da notare l'estrema vicinanza del manufatto ad alcuni prodotti camaldolesi (ad es. l'attuale Camaldoli, ms. 113, sez. I, sicuramente databile al sec. XIII terzo quarto), rispetto ai quali il manoscritto aretino presenta caratteristiche grafiche che ne permettono una leggera retrodatabilità.

Liber scintillarum, Defensor Locogiacensis monachus fl. saec. VII post med./VIII ante med., ff. 1r-88v
acefalo, lacunoso, mutilo

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 220 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Rochais Bibliographie (1950) p. 296 nr. 2; Rochais Liber scintillarum (1957) (fonte); Mss. med. AR (2003) p. 43 scheda nr. 27, tav. XXXVIII e passim

Risorse esterne collegate
Arezzo, Biblioteca della città 245, f. 28r
Arezzo, Biblioteca della città 245, f. 30v

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 332

sec. XIII ultimo quarto data stimata

Luogo di copia Toscana (?) (sec. XIII ultimo quarto)
membr.
ff. II, 38, I'; ff. numerati 2-39 in quanto la numerazione recente a matita è estesa al f. I; tracce di un'antica paginazione a penna sul margine superiore dei ff. 2r-3r; i fogli di guardia sono cart. moderni (sec. XIX); fascicoli 1-3 (8), 4 (6), 5 (8): il fasc. 4 è un quaterno mancante del bifoglio esterno.
dimensioni: 166 x 105; specchio di scrittura: 13 [118] 35 x 17 [65] 23; rr. 24/ll. 24.

scritture e mani littera textualis; Italia Toscana ; scrittura di esecuzione veloce e competente, piuttosto angolosa e poco spaziata, con alcuni elementi (ad es. la morfologia della g) che fanno pensare ad una collaterale formazione notarile
note generali sulla scrittura: per quanto dubitativamente la tipologia del manoscritto, ad uso scolastico, suggerisce per l'origine codicologica e grafica uno stesso ambiente, possibilmente anche locale


Presenza di note / correzioni
Il manoscritto, di forte e lungo utilizzo, presenta ampie zone di riscrittura (es. f. 15r, sec. XV) e di ripasso d'inchiostro. Segni alfabetici di ordinamento su quasi tutto il testo fino al f. 24; presenza di chiose e note ai margini.

decorato
Iniziali semplici: le iniziali, rubricate con limitati motivi decorativi vegetali, sono state ritoccate

rubricato


Legatura moderna (sec. XIX) in cartone e carta marmorizzata, con dorso e punte in pergamena.
Stato di conservazione mediocre: sono presenti macchie, margini lacerati, cadute d'inchiostro.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX)
Nomi Gamurrini Gian Francesco (a. 1835-1923), bibliotecario (sec. XIX)
Precedenti segnature VI.5, Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX)
Storia del manoscritto
Sulla controguardia anteriore segnatura moderna della Fraternita dei Laici di Arezzo 'VI.5' (sec. XIX; depennata).
Al f. Iv contenuto del ms. di mano del bibliotecario Gian Francesco Gamurrini (sec. XIX).
Al f. 1r nota descrittiva di mano del bibliotecario Giovanni Guillichini (sec. XIX).
Sul dorso a penna (sec. XIX): MS. Miscellanea Philosophica et Moralia saeculi XV.


Consolatio Philosophiae, Boethius n. 480 ca., m. 524, ff. 2r-39v
lacunoso e mutilo

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 228 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Bieler: Consolatio (1984) (fonte); Stoppacci Arezzo (2000) pp. 48-49 scheda nr. 27; Codices Boethiani III (2001) pp. 31-32; Mss. med. AR (2003) p. 20, pp. 52-53 scheda 40, tav. LII, p. 131; Amerini Codex e la filosofia (2018) p. 12

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 332, f. 12r (da CODEX)
Arezzo, BCAr 332, f. 25v (da CODEX)

Responsabile scheda: CODEX

Schede derivate:
CODEX

Altri progetti collegati:
MADOC
MEL

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