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Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Redi Francesco in Manoscritti
Redi Francesco
Trovati 5 records. Pagina 1 di 11


Descrizione da mf.

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Redi 9

L [LIO]

sec. XIII ex.-XIV in. data stimata

Luogo di copia Pisa
membr.
ff. VII (II-III membr. ant.) + 144 + III'; numerazione antica nell'angolo superiore destro del recto; fascicoli I-XVIII (8): numerazione antica dei fascicoli in numeri romani sul margine inferiore del verso dell'ultimo foglio, talvolta parzialmente rifilata e forse sovrapposta, per i fascicoli VI-XVI,
dimensioni: 273 x 173; specchio di scrittura: 15 [171] 51 x 20 [58 (10) 55] 30 (ff. 1-104); 14 [173] 50 x 21 [122] 30 (ff. 105-144)
disposizione del testo: versi a mo' di prosa

scritture e mani 1littera textualis;
2littera textualis;
3littera textualis;
4littera textualis;
5littera textualis;
6littera textualis;
La1littera textualis;
La2littera textualis;
Lb1littera textualis;
Lb2littera textualis;
Lalittera textualis;
note generali sulla scrittura: scrittura di più mani, 11 o forse 12 (l'incertezza è sulla mano 3, per cui Casamassima propose di distinguere due varianti 3a e 3b, rispettivamente a ff. 77v, 83v e 99r, 135r-v, mentre Zamponi ritiene che si tratti della stessa), in littera textualis: pisane le mani La (ff. 1ra-8vb), La1 (ff. 9ra-30ra), La2 (ff. 30ra-34rb, 54rb-56rb, 71ra-72ra, 73ra-98rb, 105r-135r), 5 (ff. 34rb-36va), 6 (ff. 36va-38ra), 1 (ff. 50ra, 62rb, 80va, 135v-136r), 2 (f. 74ra), 3 (ff. 77vb, 83va-b, 99ra-b, 135r-v), 4 (f. 135v); fiorentine Lb1 (ff. 99rb-104vb), Lb2 (ff. 136r-144v)


Lingua copisti italiano
Area dialettale 1 Pisano; 2 Pisano; 3 Pisano; 4 Pisano; 5 Pisano; 6 Pisano; La1 Pisano; La2 Pisano; Lb1 Fiorentino; Lb2 Fiorentino; La Pisano

Presenza di glosse / note / correzioni
Correzioni, integrazioni e note di più mani moderne lungo tutto il codice

decorato
Iniziali filigranate: iniziali filigranate grandi, bipartite rosse e blu ai ff. 1r e 41r; grandi azzurre filigranate ai ff. 61r, 73r, 105r e 117r; iniziali medie piccole rosse
rubricato: rubriche rosse di almeno 5 mani, graffe rosse nella sezione dei sonetti; segni riempitivi a fine riga, maiuscole toccate di giallo


Stato di conservazione Diverse cadute d'inchiostro, macchie di umidità. Danneggiata l'iniziale di f. 1r

Nomi Bernardo Benvenuti, possessore; Giovanni di Simone Berti (sec. XVI-XVII), possessore; Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore; Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore; Simone Berti (1589-1659), possessore
Precedenti segnature 63. Fascio Primo
Storia del manoscritto
A ff. IIIr e 9r, la nota di possesso: «Di Giovanni di Simone Berti». Appartenne poi al figlio di Giovanni, Simone Berti (1589-1659), anch'egli accademico della Crusca (lo Smunto), che scrisse la tavola del contenuto a f. IIIr, la notizia storica di f. IIIv e varie note marginali. Successivi possessori del manoscritto furono Bernardo Benvenuti (1634-1699) e Francesco Redi (a ff. IIv, 37v, 144v: «Di Francesco Redi. 1670»). A f. c v è l'antica segnatura rediana «63. Fascio Primo». Il manoscritto è entrato in Laurenziana nel 1820, per lascito di Francesco Saverio Redi

A ccui prudensa porge alta lumera, Natuccio Cinquino m. aq 1301, f. 132r
A·cquei ch'è sommo dicitore altero, f. 132r
A due singnor' non pò durar un rengno, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 135v
A l'aire claro ò vista ploggia dare, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 138r
A me adovene com'a lo sitello, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 143r
A pió voler mostrar che porti vero, Dotto Reali da Lucca m. aq settembre 1297, f. 129v
A renformare amore e fede e spera, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 29vb
A renformare amore e fede e spera, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 63va-64ra
A San Giovanni, a Monte, mia canzone, Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304, f. 87ra-vb
A scuro loco conven lume clero, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 129v
Ahi, bona donna, che è devenuto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 62ra-va
Ahi, che bon m'è veder ben patiente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 126r
Ahi, che grave dannaggio e che noioso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123v
Ahi, che villano e che folle follore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117r
Ahi, como è ben disorrato nescente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122v
Ahi, como matto è ben senza questione, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117r
Ahi Deo, che dolorosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 63ra-va
Ahi Deo merzé, che fia di me, Amore?, Monte Andrea ...1268-1274..., f. 84ra-va
Ahi doloroso lasso, più non posso, Monte Andrea ...1268-1274..., f. 85ra-va
Ahi lasso che li boni e li malvagi, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 69ra-vb
Ahi lasso, or è stagion de doler tanto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 68rb-69ra
Ahi misero tapino, ora scoperchio, Monte Andrea ...1268-1274..., ff. 84va-85ra
Ahi, quant' ho che vergogni e che doglia aggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 42rb-43ra
Ai!, bona donna, or se, tutto ch'eo sia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105v
Ai! come m'è crudel, forte e noiosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110v
Ai! como ben del meo stato mi pare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113r
Ai!, con' mi dol vedere omo valente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105v
Ai Deo, chi vidde donna vizïata, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115v
Ai Deo!, chi vidde mai tal malatia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107v
Ai dolce Gioia, amara ad opo meo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109r
Ai dolze cosa, perfetta Speranza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114r
Ai lasso, como mai trovar poria, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112r
Ai mala Noia, mal vo doni Deo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111v
Ai, siri Deo, con' forte fu lo punto, Filippo da Messina sec. XIII, f. 142r
Al cor gentil rempaira sempre amore, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 73vb-74ra
Alberigol de Lando, appena cosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124v
Alcun conto di te, conte Gualtieri, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 216r
Aldendo dire l'altero valore, Natuccio Cinquino m. aq 1301, f. 131v
Allegramente canto, Jacopo Mostacci ...1240-1262..., f. 104va
Alquanto scusa l' omo dicer fermo, f. 125v
Altra fiata aggio già, donne, parlato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 69vb-71ra
Altra gioi non m'è gente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 67vb-68ra
Altro che morte ormai non veggio sia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112r
Amistade d'envidia è medicina, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120v
Amor, che tutte cose signoreggia, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 130v
Amor, da cui move tutora e vene, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, f. 104ra-va
Amor m'à priso e incarnato tutto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105r
Amor, mercé, c'or m'è mister che stia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108r
Amor, mercede, intende s'eo ragione, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105r
Amor mi fa sovente, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 78ra-b
Amor, non ò podere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 61va-b
Amor non vole ch' io clami, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 99rb-va
Amor, per Deo, mercé, mercé, mercede, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106r
Amor, se cosa è che 'n signoria, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107v
Amor tanto altamente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 71ra-va
Amor, tegnomi matto, f. 83va-b
Amore amaro, a morte m' ài feruto, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 135r
Amore, avendo interamente voglia, Mazzeo di Ricco sec. XIII, f. 77rb-vb
Amore, certo assai meravigliare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108r
Amore e gioia, bella Gioia, sento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112v
Amore, in cui disio ed ò speranza, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, f. 103rb-va
Amore, perché m'ài, Betto Mettefuoco sec. XIII, f. 80va-b
Amorosa donna fina, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 103ra-b
Amoroso voler m'àve commosso, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., ff. 85va-86ra
Ancor che·ll'aigua per lo foco lasse, Guido delle Colonne ...1242-1280..., ff. 78vb-79rb
Angelica figura - e comprobata, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 144v
Assai cretti celare, Stefano Protonotaro m. aq 1301, ff. 103va-104ra
Assai mi placeria, Stefano Protonotaro m. aq 1301, f. 79rb-va
Auda che dico chi vole arricchire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123r
Auda chi vole adessa il mio parere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123v
Avarizia tu meriti affanno, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119r
Avegna che partensa, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 79va-b
Beato Francesco, in te laudare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 50rb-51rb
Ben aggia ormai la fede e l'amor meo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112v
Ben l'à en podere e la ten canoscenza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107r
Ben m' è venuto prima cordoglienza, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 75va-b
Ben meraviglio como om conoscente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113v
Ben saccio de vertà che 'l meo trovare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108r
Bene vegg'ïo ch'è chi te rabuffa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127v
Biltà di donna e di saccente core, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 129r
Blasmomi de l'amore, Tiberto Galliziani sec. XIII, ff. 80vb-81rb
Carissimi, piò fiate e or appare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121v
Castitate, tu luce e tu bellore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120v
Certo, Guitton, de lo mal tuo mi pesa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112r
Certo, mala donna, malo accatto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115r
Certo me par che far dea bon signore, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 138v
Certo, Noia, non so ch'eo faccia o dica, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111v
Ch'eo cor avesse, mi potea laudare, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 135r
Che bon Dio sommo sia creatore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 125r
Chero con dirittura, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 61vb-62ra
Chi conoscesse sì la sua falanza, Mazzeo di Ricco sec. XIII, f. 140v
Chi nel dolore à bona sofferensa, Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291, f. 132r-v
[C]hi nele pietre semina somente, Giovanni Marotolo XIII ex.-XIV in., f. 143v
Chi non avesse - mai veduto foco, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 140r
Chi pote departire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 53ra-va
Chi ricevé giammai sì fero inganno, f. 133v
Chi se medesmo inganna per negghienza, Lapo Saltarelli m. aq 1326, f. 141v
Chi sua voglensa - ben avesse intera, f. 133v
Chiar à in sé valore, f. 96va-b
Cogli occhi, amor, dolce saette m'archi, f. 135v
Com', a le stelle sopra, la dïana, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., f. 139v
Com'eo più dico, piu talent'ò dire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113r
Come l'arcento vivo fugge il foco, Pietro Morovelli sec. XIII, f. 143r
Come 'l fantin ca ne lo speglio smira, Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304, f. 135r
Comune perta fa comun dolore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 53vb-54ra
Con' più m'allungo, più m'è prossimana, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113v
[C]onsiderando ingegno e presio fino, Lapo Saltarelli m. aq 1326, f. 137r
Considerando l'altèra valensa, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 83rb-va
Considerando la vera partensa, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 91rb-vb
Consiglioti che parti; e se 'l podere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110r
Conte da Romena, non poco, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 13rb-vb
[C]ontr' agio di grand' ira benvolle[n]ça, Lapo Saltarelli m. aq 1326, f. 139r
Contra lo meo volere, Paganino da Serzana sec. XIII prima metà, f. 81rb-vb
Così ti doni Dio mala ventura, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115r
Credeam'essere, lasso!, Galletto pisano n. sec. XIII prima metà - m. aq gennaio 1301, f. 74va-b
D'amoroso paese, Tomaso di Sasso sec. XIII, ff. 101vb-102ra
D'animo fievilezza e codardia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119v
D'animo tu bona vertù fortezza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121v
Dal core mi vene, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 99va-100rb
[D]apoich' i' v' amo, donna mia valente, Giovanni Marotolo XIII ex.-XIV in., f. 139r
Davante voi, madonna, son venuto, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, f. 140v
De coralmente amar mai non dimagra, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294
De coralmente amar mai non dimagra, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114v
D[e] dentro da la nieve esce lo foco, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 144v
[De] gran guisa mi· fa meravilliare, Masarello da Todi n. 1250/60 ca. - m. pq 1318, f. 143
De la fera infertà e angoscioza, Lotto di ser Dato ...1292..., f. 93rb-va
De prusor parte, prior de Fiorenza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127r
De tutte cose e cagione e momento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113r
De vertù de scienzia, il cui podere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120r
De vizi tutti, frati, e vertù dire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122r
Degno è che che dice omo el defenda, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 45ra-va
Del dolor tant' è 'l soverchio fero, Siribuono giudice sec. XIII, f. 136r
Del mar si· ronpe l' onda e ffa tenpesta, f. 133r
Del valoroso valor coronata, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114v
Deo!, che ben aggia il cor meo, che sì bello, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106v
Deo! che mal aggia mia fed' e mi' amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111v
Deo!, che non posso or disamar sì forte, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105r
Deo!, com'è bel poder quel di mercede, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106r
Deo!, como pote adimorar piacere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105v
Deo!, con' dimandi ciò che·tt'ò donato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110r
Deo, con fu dolce e ben aventuroso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 216r
Deporto - e gioia nel meo core à·pporta, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114v
Dett'ò de dir: dirò, Gioia gioiosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109v
Dev'omo a la fortun' a bon corag[g]io, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 138r
Di ciò che 'l meo cor sente, Dotto Reali da Lucca m. aq settembre 1297, f. 82ra-b
Di dir già più non celo, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 94ra-b
Di sì alta valens'a signoria, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 89rb-vb
Diamante, né smiraldo, né zafino, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 141v
Diletto e caro mio, nova valore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124v
Dispregio pregio u' non pregi' ha pregianza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128v
Doglio, languendo di greve pezansa, f. 135r
Dolendo, amico, di gravosa pena, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130r
Doloroza dogl[i]ensa in dir m'adduce, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 92va-93ra
Dolze vertù, mansuetudo, e degna, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121r
Donna, l'amor mi sforza, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 73va-b
Donque mi parto, lasso, almen de dire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111r
È da la donna mia comandamento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106v
E poi lo meo penser fu sì fermato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107r
È sua natura e suo podere d' amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136r
Ed en ciaschuna vol ·si conto e sagio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 137r
En tale guisa son rimaso amante, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107v
Eo non son quel che cerca esser amato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107v
Eo non tegno già quel per bon fedele, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109v
Eo t'aggio inteso, e te responderaggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109v
[E]o viso - e son diviso - da lo viso, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 137v
Esto amore nonn- è tutti comunale, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136r
Fera cagione e dura, Lemmo Orlandi n. 1260 ca. - m. aq 6.1.1294, f. 88va-b
Fero dolore e crudel pena e dura, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106r
Feruto sono e chi di me è ferente, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 141r
Figlio mio dilettoso, in faccia laude, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 125v
Fina consideransa, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 79vb-80rb
Fior di beltà e d'ogni cosa bona, Lotto di ser Dato ...1292..., f. 98ra-b
Fra l'altre pene maggio credo sia, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 129r
Franchezza, segnoria, senno e riccore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118r
Gente noiosa e villana, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 66va-67rb
Gentil Donzella, di pregio nomata, Rinuccino (maestro) da Firenze n. 1230 ca. - m. aq 20.2.1299, f. 141v
Gentil mia donna, gioi sempre gioiosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 67rb-vb
Geronimo, com' credo voi sapete, f. 132v
Già lungiamente, Amore, Tiberto Galliziani sec. XIII, ff. 76vb-77ra
Già lungiamente sono stato punto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114v
Gioi amorosa, amor, grazi'e mercede, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109r
Gioi amorosa, amor, pensando quanto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114r
Gioi amorosa, amor, senpre lontano, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114r
Gioi amorosa, amor, vostro lignaggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113v
Gioia d'onne gioioso movimento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112r
Gioia ed allegranza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 62va-b
Gioia ed allegranza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 62va-b
Gioia gioiosa, a me noi' e dolore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111r
Gioia gioiosa piagente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 71va-b
Gioia gioiosa più che non pò dire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112v
Gioiosa Gioi, sovr'onni gioi gioiva, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109r
Gioiosa Gioi, sovr'onni gioi gioiva, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, 109r
Gioiosamente canto, Guido delle Colonne ...1242-1280..., f. 102ra-va
Gioncell'a fonte, parpaglione a foco, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117v
Giudicare e veder del tutto fermo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 125v
Giudice de Gallura, en vostro amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 126v
Giudice Ubertin, in catun fatto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 216r
[G]lli ochi sono mesagi delo chore, Graziolo da Firenze ... 1290 ..., f. 140v
Gloria vana, tu furtivamente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119v
Gloria vera e onor tutto orrato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121r
Gravosa dimoranza (1), Guglielmo Beroardi n. 1220 ca. - m. 29.8.1282, ff. 81vb-82ra
Gravoso affanno e pena, Lemmo Orlandi n. 1260 ca. - m. aq 6.1.1294, f. 88ra-b
Grazi' e mercé voi, gentil donna orrata, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109v
Graziosa e pia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 49va-50ra
Greve di gioia - pò l'om malenansa, Nocco di Cenni sec. XIII, f. 99ra-b
Guardando basalisco velenoso, Giacomo da Lentini ?, f. 142r
Guelfo conte e Pucciandon, la voce, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 126v
Guidaloste, assai se' lungiamente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 126v
Guido conte Novello, se om da pare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 52ra-b
Homo nun prese ancor sí saçamente, Fabruzzo de' Lambertazzi da Perugia n. pq 1256 - m. aq 26.1.1273, f. 141v
Imparo - m'è pervenire a l'amore, Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304, f. 137v
Imparo - sempre condizion' d'amore, Pacino Angiulieri ...1266-1294..., f. 138r
Inn-Alta-Donna ò mizo mia 'ntendansa, Galletto pisano n. sec. XIII prima metà - m. aq gennaio 1301, f. 76va-b
In fede mia, che 'n amor grande aiuto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113v
In ogni cosa vuol senno e misura, Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304, f. 142v
In ogni membro un spirito m'è nato, Ugo di Massa da Siena sec. XIII, f. 143v
In voi, Amore, lo nom' à falluto, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., f. 139v
Invidia, tu nemica a catun see, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119r
Invidïosa gent'e malparlera, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., f. 139v
Ira, pessimo vizio, acceca mente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119v
L'amoroso vedere, Tomaso di Sasso sec. XIII, f. 101va-b
[L'] usciel fenicie, quando ven al morire, Giovanni d' Arezzo sec. XIII, f. 137v
La doloroza e mia grave dogl[i]ensa, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 90vb-91rb
La doloroza noia, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 91vb-92va
La gioia mia, che de tutt'altre è sovra, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 65va-b
La gran sovrabbondansa, ff. 97va-98ra
La 'namoranza - disïosa, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 100rb-va
[L]adro mi· se[n]bra Amore, poi che fesse, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 139r
Lamentomi di mia disaventura, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 144r
Languisce 'l meo spirito ser' e mane, Monte Andrea ...1268-1274..., f. 129v
Larghezza, tu vertù, dand'e tenendo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120v
Lasso di far più verso, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130v
Lasso!, en che mal punto ed en che fella, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111v
Lasso!, non sete là dov'eo tormento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110v
Lasso, pensando quanto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 64ra-va
Lasso!, sovente - sente - che Natura, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130r
Lasso taupino!, en che punto crudele, f. 97ra-va
Leal Guittone, nome non verteri, Bandino (mastro) sec. XIII, f. 108v
Legiadra Noia e aprufica altera, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111r
Lo badalisco a lo specchio lucente, Giacomo da Lentini ?, f. 134v
Lo dire e 'l fatto tutto certo e 'l sono, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 218r
Lo dolor e la gioi del meo coraggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110r
Lo fin pregi' avanzato, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 74rb-va
Lo gran desio face allegerare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117v
Lo gran valore - e la gentil plagenza, 133r
Lo modo del' amante essere dia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136v
Lo nom' al vero fatt' ha parentado, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128v
Lo viso - mi fa andare alegramente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 137v
Lontano son de Gioi e Gioi de mene, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 114r
Lussuria, tu di saggi' om matto fai, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119r
M[a] eo non mi· credo gia c' alchuno amante, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136v
«Madonn', eo dotto.» «Di che ài dottanza?», f. 132v
Madonna à 'n sé vertute con valore, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 142r
Madonna, dir vo voglio, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 75ra-va
Madonna, il fino amor ched eo vo porto, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 73ra-va
Madonna, il fino amor ched eo vo porto, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 73ra-va
Madonna mia, a voi mando, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 75vb-76ra
Madonna, vostr' altera canoscensa, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, ff. 82vb-83ra
Madonna, vostr'altèro plagimento, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 88vb-89rb
Magna ferendo me tuba 'n oregli, Geri Giannini ...1283..., ff. 133v-134r
Magna medela a grave e periglioza, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 93va-94ra
Magni baroni certo e regi quasi, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 54rb-55ra
Mante stagione veggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 64va-b
Mastro Bandin, se mal dett'ho d'amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127v
Mastro Bandin, vostr' e d'Amor mercede, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108v
Mastro Bandino, amico, el meo preghero, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108r
Me pesa assai, se sì grav'è 'l tuo stato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110v
Me piacie dire com' io sento d' amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136r
Meglio val dire ciò ch'omo à 'n talento, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 102vb
Membrando - ciò ch'Amore, Guglielmo Beroardi n. 1220 ca. - m. 29.8.1282, ff. 77vb-78ra
Meo fero stato, - Nato, - è·ssì forte, Geri Giannini ...1283..., f. 131v
Meravigliosa-mente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 76ra-va
Meraviglioso beato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 50ra-rb
Messer Bottaccio amico, ogn' animale, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124r
Messer Corso Donati, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 10rb-va
Messer Gentil, la ricca e nova pianta, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127r
Messer Giovanni amico, 'n vostro amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124r
Messer Marzucco Scornigian, sovente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 30vb-31ra
Messer Petro da Massa legato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 52rb-va
Messer Ranuccio amico, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 37vb-38ra
Miri che dico onni om che servidore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106v
Miri, miri catuno, a cui bisogna, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118r
Necessaro mangiar e bere è chiaro, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 125r
Nel tempo averso om de' prender conforto, f. 141r
Nescienza e più scienza carnale, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118v
No è da dir Gioane a tal che noce, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 19rb-vb
[N]o vi· dispiacia, donna mia, d' aldire, Dozzo Nori sec. XIII, f. 144r
Nobile donna, di corona degna, f. 133v
Non giustizia, cioè falsezza e torto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120r
Non me posso fidare en mia defenza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117v
Non mi disdico, villan parladore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115r
[N]on si· changi la fina benvolliença, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 140r
Non sia dottoso alcun om, per ch'eo guardi, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 113r
Non te posso, Simone, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 18vb-19ra
Non volontà, ma om[o] fa ragione, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 32ra
Nova m' è volontà nel cor creata, Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291, ff. 94vb-95va
[N]ovello sonetto mando per mesagio, Ubaldo di Marco XIII ex.-XIV in., f. 142v
O benigna, o dolce, o preziosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122v
O bon Gesù, ov'è core, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 49ra-va
O cari frati miei, con malamente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 46rb-47va
O carissimi miei, qual è cagione, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122r
[O] caro padre meo, de vostra laude, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 125r
O d'onni bono bon, bona vertue, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120r
O dolce terra aretina, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 47va-48rb
O donne mie, leale e buono amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123v
O felloneschi, o traiti, o forsennati, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122v
O Finfo amico, dire io, voi presente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127r
O frati miei, voi che disiderate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123r
generale in Toscana Vicaro, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 13vb-14ra
O giudice Gherardo, ah me, che stroppo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, 127v
O grandi secular, voi che pugnate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118r
O grave, o fellonesco, o periglioso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118v
O messer Berto Frescubaldi, Iddio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124v
O motto vile e di vil cor messaggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124r
O quanto fiedi me forte sanando, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118r
O sommo bono e de bon solo autore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122r
O tracoitata e forsennata gente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118v
O tu, de nome Amor, guerra de fatto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 43ra-vb
O tu, devino amor bon, caritate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294
O tu, giustizia, d'onestà sprendore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121v
O tu, lass' om, che ti dai per amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117r
O tu, lass' om, che ti dai per amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 144v
O tu, om de Bologna, sguarda e sente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 126v
O vera vertù, vero amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 43vb-45ra
O vero mio de vendemmia compare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128r
O voi detti segnor, ditemi dove, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117v
O voi, giovane donne, o misagiate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123v
Ogn'omo ch'ama de' amar so 'nore, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 142r
[O]gn'-omo deve asai charo tenere, Masarello da Todi n. 1250/60 ca. - m. pq 1318, f. 140r
Oi lasso! non pensai, Ruggerone da Palermo sec. XIII, f. 102va
Oimè, che dite, amor? Mercé, per Deo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110r
Oimè lasso, com'eo moro pensando, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108v
Omo ch'è saggio non corre leggero, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 412v
Omo ch'è saggio non corre leggero, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 142v
Omo ch'è saggio non corre leggero, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 131r
[O]mo ch'è sag[g]io ne lo cominciare, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 141r
Omo saccente vero, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 29va
Omo saccente vero, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 36va
Omo saccente vero, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 36vb
Omo saccente vero, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 53va-b
Onne vogliosa d'omo infermitate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 55ra-56rb
Or - ché dirà overo - ché farà dire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 137r
Or son maestra di villan parlare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115v
Or torno a dire che l' amante àve a fare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 137r
Ora che la freddore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 68ra-b
Ora dirà l' ommo già che lo podere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136v
Ora parrà s'eo saverò cantare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 41ra-va
Padre dei padri miei e mio messere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 51va-52ra
Pare che voglia dicere l'autore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 117r
Parlare scuro, dimandando, dove, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 32va-b
[P]elao con sua lancia atoscichata, Giovanni d' Arezzo sec. XIII, f. 138r
Pensand'om che val bon disio, fa d'esso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121r
Pensando ch'ogni cosa aggio da Dio, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 31va-b
Per fermo se' ben om che gravemente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 110v
Per lunga dimoransa, f. 135v
Per sofrenza si vince gran vetoria, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 138v
Perché diverssi causi sono, convene, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 136v
Piagente donna, voi ch'eo Gioi apello, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 109r
Picciul e vile om grande e car tenire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128r
Pietà, per Deo, di me vi prenda, amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105v
Piggiore stimo che morso di capra, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130v
Poi c'ontra vogl[i]a, dir pena convene, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 90rb-va
Poi che mia vogl[i]a varcha, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 94rb-vb
Poi dal mastro Guitton latte tenete, Terramagnino da Pisa sec. XIII, f. 132v
Poi dell' al[tre] [opre] tutte conpimento, f. 134r
Poi li piace ch'avanzi suo valore, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, ff. 102vb-103ra
Poi male tutto è nulla inver peccato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 45va-46rb
Poi no mi val merzé né ben servire, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 101ra-b
Poi pur di servo star ferm'ò 'l volere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106v
Poi sento ch'ogni tutto da Dio tegno, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 31rb
Poi sono stato - convitato - a·ccorte, Natuccio Cinquino m. aq 1301, ff. 131v-132r
Poso 'l corpo 'n un loco meo pigliando, f. 133r-v
Pregh'a chi dorme c'oramai si svegli, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130v
Primo e maggio bono, al meo parere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127r
Pur a pensar mi par gran meraviglia, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 129r
Qual omo è su la rota per ventura, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 141r
Qualunque bona donna àv'amadore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107r
Quand'om à un bon amico leiale, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 144v
[Q]uando de cosa l' omo à disiança, Giovanni Marotolo XIII ex.-XIV in., f. 138v
Quando valore e senno d'om si mostra?, f. 131r
Q[uan]t' aggio ingiegno e forsa in veritade, f. 131r
[Q]uanti più sono li doni d' amore, Giovanni Marotolo XIII ex.-XIV in., f. 143v
Quanto ti· piace, Amore, m' affann' e tira, Mino del Pavesaio sec. XIII, f. 134v
Ragione mosse ed amor lo fattore, f. 124v
Raprezentando a chanoscensa vostra, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130r
S'Amor, da cui procede bene e male, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 135v
S' e', dolorozo, a voler movo dire, Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291, ff. 96rb-va
S'eo trovasse Pietanza, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 78va
S'io doglio no è meraviglia, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 101ra
Se de voi, donna gente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 61ra-va
Se de voi, donna gente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 61ra-va
Se Deo - m'aiuti, amor, peccato fate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 106r
Se 'l filosofo dice: «È necessaro, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 125r
Se non credesse dispiacere a Dio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128r
Se quei che regna e 'n segnoria enpera, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, f. 130r
Se vole, amico, amor gioi a te dare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 124r
Sì alta amanza à pres' a lo me' core, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 138v
[S]i com' ogn' altra fera lo leone, Bianco di Bucarello sec. XIII ex.-XIV in., f. 143r
Sì come ciascun om può sua figura, Monte Andrea ...1268-1274..., f. 134v
Sì come 'l mare face per tenpesta, ff. 132v-133r
Sì come 'l pescio al lasso, Lunardo del Guallacca sec. XIII, ff. 74vb-75ra
Sì come no a corpo è malattia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123r
Sì como ciascun, quasi enfingitore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 107r
Sì como già dissi anche, alcuna cosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112v
[S]ì como 'l balenato è foco aciso, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 139r
Sì como 'l parpaglion ch'à tal natura, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 140r
[S]ì como quel che porta la lumera, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 139v
Sì dilettoza gioia, Panuccio del Bagno n. 1230 ca. - m. aq 1276 o 1307, ff. 89vb-90rb
Sì forte m' à costretto, Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291, ff. 95va-96rb
Sì sono angostïoso e pien di doglia, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 129r
Signor sensa pietansa udit'ò dire, Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301, f. 134r
Similemente, - gente - crïatura, Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301, f. 134r-v
Similemente onore, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 80rb-va
Similimente chanoscensa move, Dotto Reali da Lucca m. aq settembre 1297, f. 32rb
Solament' è vertù che debitore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 122r
Sovente aggio pensato di tacere, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 82rb-vb
Sovente vegio saggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 52va-53ra
Spietata donna e fera, ora te prenda, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 105r
Stato son lungiamente, Mino del Pavesaio sec. XIII, ff. 87vb-88ra
Superbia, tu se' capo di peccato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 118v
Tanto de vertù, frati, e dignitate, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 121v
Tanto è Dio di servito esser degno, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 31rb
Tanto m'abonda matera, di soperchio, Monte Andrea ...1268-1274..., ff. 86ra-87ra
Tanto saggio e bon poi me somegli, Siribuono giudice sec. XIII, f. 134r
Tanto sovente dett'aggio altra fiada, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 48rb-vb
Temperanza di corpo è sanitade, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120v
Tre cose son, per che move catono, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 123r
Troppo son dimorato, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 100va-b
Tu, costante e sicuro fondamento, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 120r
Tu vizio, accidia, a cui ben fastidioso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119v
Tua scritta, intesi bene lo tinore, Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291, f. 131v
Tutt' el maggiore bono amistà sia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 127v
Tutto ch'eo poco vaglia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 71vb-72ra
Tutto 'l dolor, ch' eo mai portai, fu gioia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 65vb-66va
Tutto lo mondo si mantien per fiore, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 143v
Tutto mi strugge 'n pensero e 'n pianto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 62vb-63ra
Tuttor ch'eo dirò «Gioi», gioiva cosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 108v
Tuttor, s' eo veglio o dormo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 64vb-65rb
Vacche né tora pió neente bado, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 128v
Vegna, - vegna - chi vole giocundare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 51rb-va
Verac'è 'l ditto che chi à misura, f. 132r
Vergogna ho, lasso, ed ho me stesso ad ira, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 41va-42rb
Villana donna, non mi ti disdire, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 115r
Viso non m'è ch'eo mai potesse «Gioia», Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 111r
Vizio di gola, tu brutto e ontoso, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 119r
Vogli' e ragion mi convit' e rechere, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 128v
Voglia de dir giusta ragion m' ha porta, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 65rb-va
Voi, ch'avete mutata la mainera, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 131r
Voi, ch'avete mutata la mainera, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 142v
Voi che penate di saver lo core, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 112v
Voi che penate di saver lo core, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 144r
[V]oi, che tanto inver' me umiliate, Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)..., f. 140v
Vostra orgolgliosa cera, Arrigo Testa da Lentino sec. XIII, f. 77ra-b
Vostro dannaggio, amico, e vostra noia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 10ra-b
Vostro dannaggio, amico, e vostra noia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 10ra-b
[V]ostro fin pregio e fina canosciença, Giovanni Marotolo XIII ex.-XIV in., f. 144r

Arrigo Testa da Lentino sec. XIII
Bacciarone di messer Bacone m. aq 31.8.1291
Betto Mettefuoco sec. XIII
Bianco di Bucarello sec. XIII ex.-XIV in.
Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257...
Chiaro Davanzati n. 1230-1240 - m. pq 20.8.1303 aq 27.4.1304
Dante da Maiano sec. XIII sm
Dotto Reali da Lucca m. aq settembre 1297
Dozzo Nori sec. XIII
Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272
Fabruzzo de' Lambertazzi da Perugia n. pq 1256 - m. aq 26.1.1273
Federigo dall' Ambra sec. XIII
Filippo da Messina sec. XIII
Galletto pisano n. sec. XIII prima metà - m. aq gennaio 1301
Geri Giannini ... 1283 ...
Giacomino Pugliese sec. XIII
Giacomo da Lentini sec. XIII
Giovanni d' Arezzo sec. XIII
Graziolo da Firenze ... 1290 ...
Guglielmo Beroardi n. 1220 ca. - m. 29.8.1282
Guido Cavalcanti sec. XIII, seconda metà
Guido delle Colonne ... 1242-1280 ...
Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276
Guido Orlandi n. aq 1265 - m. 1333-1338
Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294
Jacopo Mostacci ...1240-1262...
Lapo Saltarelli n. sec. XIII sm - m. aq 1326
Lemmo Orlandi n. 1260 ca. - m. aq 6.1.1294
Lotto di ser Dato ... 1292 ...
Lunardo del Guallacca sec. XIII
Masarello da Todi n. 1250/60 ca. - m. pq 1318
Mazzeo di Ricco sec. XIII
Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313
Mino del Pavesaio sec. XIII
Monte Andrea ...1268-1274...
Natuccio Cinquino m. aq 1301
Nocco di Cenni sec. XIII
Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303
Pacino Angiulieri ...1266-1294...
Paganino da Serzana sec. XIII prima metà
Panuccio del Bagno n. ca 1230 - m. aq 13.05.1276
Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249
Pietro Morovelli sec. XIII
Polo Zoppo ...1268-1273 (o 1288)...
Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301
Rinaldo d' Aquino sec. XIII
Ruggerone da Palermo sec. XIII
Siribuono giudice sec. XIII
Stefano Protonotaro m. aq 1301
Terino da Castelfiorentino m. pq 1304
Terramagnino da Pisa sec. XIII
Tiberto Galliziani sec. XIII
Tomaso da Faenza ...1266-1293...
Tomaso di Sasso sec. XIII
Ubertino (messer) di Giovanni del Bianco d'Arezzo m. 1269
Ugo di Massa da Siena sec. XIII

Bibliografia Canzonieri Origini (2000) vol. II (riproduzione fotografica a colori corredata da una breve introduzione, tavola analitica e sintetica e da vari indici); Zamponi Canzoniere laurenziano (2001) pp. 215-45; Leonardi Canzoniere Laurenziano (2001) pp. 155-214; Frosini Lingua Laurenziano (2001) pp. 247-97; Bertelli Mss. Origini BML (2011) pp. 123-5, tav. CXLVI-CXLIX (con ampia bibliografia)

Note Fonte dei dati: descrizioni Bertelli e Zamponi + facsimile [30.1.2012]

Responsabile scheda: Elena Stefanelli

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Descrizione diretta

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Redi 15

Composito


cart.
filigranato
ff. I, 222, I'; numerazione per 1-221, mod. a matita nell'angolo superiore esterno (Francesco Del Furia), corretta e integrata in inchiostro rosso da Enrico Rostagno (1860-1942); la numerazione non prende in considerazione le guardie e non computa il primo foglio; guardie cart. (coeve alla legatura); tracce di una serie continua di segnatura dei fasc. in cifre arabe in gran parte asportata dalla rifilatura nel marg. inf. dei ff. 104r, 116r (16), 124r, 166r, 184r (23), 190r (24), 198r (25), 206r (26) (forse risalente al sec. XVI)
dimensioni: 210 x 153 (f. 12r)

Lingua copisti greco


Legatura moderna (sec. XIX), piatti in cartone rigido coperti di tela; dorso e punte in cuoio marrone; sul dorso, in oro, in capitali, C. Alexandrin. et aliorum Chrestomath. Gr.; più sotto un cartellino con la segnatura attuale, parzialmente danneggiato

Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)
Storia del manoscritto
Il ms. è costituito da sezioni pressoché coeve, in gran parte confezionate a Creta nell'ultimo quarto del sec. XV (localizzata a Creta la sez. II; copiata a Venezia nel dicembre 1489 la sez. IV; benché non sottoscritte, sono di mano di copisti senz'altro cretesi le sezioni V-VII, IX; non precisabile con assoluta sicurezza, ma probabile la localizzazione cretese delle sez. VIII, X; per le sezioni I, III non si può escludere un'origine veneta); fu quasi certamente allestito nella forma attuale dal primo possessore, il camaldolese Pietro da Portico, noto anche come Pietro Candido, la cui nota di possesso, Monasterii Angelorum Petrus Candidus compare nel margine inferiore del f. 1r; suoi marginalia si trovano inoltre nelle sezioni I, II, VI, IX. Considerata la dimostrabile origine cretese di molte delle sezioni, il ms. - o la sua maggior parte - è da collocare nel novero della praeclara librorum suppellectile che il monaco si procurò durante un soggiorno a Candia protrattosi dal 1491 dal 1496 (Dolfin, Epistolae, f. 4v, ep. del 3 giugno 1496): quest'ultima data sembra quindi poter fornire un ragionevole terminus ante quem per tutte le sezioni del codice. Non sono note le vicende del ms. a seguito della morte di Pietro Candido, nel 1513; nel sec. XVIII appartenne all'erudito Francesco Redi (1626-1697) e nel 1820 approdò in Laurenziana in forza delle volontà testamentarie dell'ultimo erede della famiglia, Francesco Saverio Redi: all'interno del piatto anteriore, a penna, insieme alla segnatura attuale, la segnatura 130, facente riferimento a un inventario dei codici contenuti in due armadi in casa di Francesco Saverio Redi, redatto prima dell'arrivo dei mss. stessi in Laurenziana; entrambe le segnature sono ripetute a matita nell'angolo sup. est. del f. IIr, di mano di Francesco Del Furia, direttore della Laurenziana dal 1803 al 1856; la sola segnatura attuale si trova, scritta a penna, al f. Ir.

Bibliografia Rostagno - Festa Indice (1893) pp. 219-220; Rostagno Supplementum (1898) p. 151; Vogel-Gardthausen Schreiber (1909) pp. 189 e n. 8, 257, 472, 475; Oliver Era plagiario (1957) pp. 253-271; Pertusi, "Erotèmata" (1962) p. 349 n. 1; Baldelli Cherubini Manoscritti (1972) p. 24; Schmitt Donati Graeci (1975) p. 208; Bernardinello Manoscritti e rari (1977) p. 266; Gamillscheg-Harlfinger Specimen (1978) p. 306; Bernardinello Autografi greci (1979) p. 59 nr. 43; Derron Inventaire (1980) p. 241; RGK (1981) vol. I/A n° 22, 58, 114, 249; Branca Poliziano (1983) p. 172; Eleuteri-Canart Scrittura greca (1991) pp. 156-158 nr. LXIII; Boter Greek Sources (1993) p. 168; Manfredini Nuove osservazioni (1993) p. 1007; Viti Pico (1994) pp. 315-317 nr. 125 (scheda di Alessandro Daneloni); Vendruscolo Edizione planudea (1994) p. 54 n. 79; Corali Angeli (1995) p. 88; Vendruscolo Lorenzo Loredan (1995) pp. 340-342, 346, 357-362; Vendruscolo Consolatio (1996) pp. 8-9, 15 et passim (ms. siglato j); Melandri Giorgio Gregoropulo (1999) pp. 116-123, 126; Boter Encheiridion of Epictetus (1999) pp. 7, 40-42, 108-109; Gionta Postille (2004) pp. 243-263; Malta Amatoriae narrationes (2004) p. 182 n. 2; Pontani Sguardi su Ulisse (2005) p. 427; Gionta Amorion (2005) p. 401 n. 1; Gionta Michele Sincello (2005) p. 347 e n. 2; Speranzi Aristobulo (2006) p. 427 n. 5; Speranzi Tra Creta e Firenze (2006) p. 198; Ciccolella Donati Graeci (2008) pp. XXII n. 27, 155, 156, 159, 160, 164, 170-179, 181, 182 n. 74; Zorzi Tommaso Zanetelli (2008) p. 71 n. 107; Stefec Michael Apostoles (2010) p. 136 n. 59

U.C. I (ff. 1-13) sec. sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondate sulla scrittura e sulle filigrane
cart.
filigranato: fil. di due tipi: ai ff. II/13 sim. a Piccard, Waage, V.125 (Bassano [Vicenza] 1494), ai ff. 1-12 sim. a Piccard, Waage, VI.91 (Udine 1476)
in quarto
ff. II, 13; fascicoli 1 (14)
dimensioni: 210 x 153 (f. 12r); specchio di scrittura: 6/14 [152] 20/5/13 x 11/5 [86] 5/28/18 (f. 12r); rr. 27/ll. 24, rigatura a secco: con mastara; bianco il f. IIr-v

note generali sulla scrittura: Gregoropoulos-Schrift


Lingua copisti greco

Presenza di note
Varie annotazioni marginali in greco e in latino di Pietro Candido

decorato
Iniziali semplici: in rosso
rubricato


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Stromata, Clemens Alexandrinus, ff. 1r-13v
excerpta

U.C. II (ff. 14-33) sec. XV ex. data stimata
Note datazione ante 1496

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: fil. di due tipi: ai ff. 23/28, 31/32 sim. a Piccard, Waage, V.530 (Padova 1497), ai ff. 1-12 sim. a Harlfinger Main 21 (Creta, 27 agosto 1491, Antonio Damila)
in quarto
ff. 20; fascicoli 1-2 (8), 3 (4): segnature dei fascicoli in lettere greche (alfa-gamma) di mano del copista al centro del marg. inf. del primo recto
dimensioni: 210 x 152 (f. 18r); specchio di scrittura: 23/151/36 × 20/84/48 (f. 18r); rr. 25/ll. 25, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: mano di Antonio Damila (RGK, I/A nr. 22, II/A nr. 30, III/A nr. 34), che si sottoscrive al f. 31v (vd. trascrizione in allegato)


Presenza di note
Moltissime annotazioni marginali in greco e in latino di Pietro Candido di Santa Maria degli Angeli, già falsamente ascritte ad Angelo Poliziano (la falsa identificazione di Poliziano è, e. g., in Rostagno-Festa, Indice, p. 219; v. invece Gionta, Postille, ove si dimostra l'autografia di Pietro Candido)


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Enchiridion, Epictetus, ff. 14r-31v

U.C. III (ff. 34-49) sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondata sulle filigrane
cart.
filigranato: balance sim. a Piccard V.530 (Padova 1497), diverse da quelle analoghe per motivo presenti nella sez. II
in quarto
ff. 16; fascicoli 1-2 (8): segnature dei fascicoli in lettere greche (alfa-beta) di mano coeva nel margine inferiore del primo recto
dimensioni: 211 x 150 (f. 35r); specchio di scrittura: 20/160/31 x 20/87/43 (f. 35r); rr. 29/ll. 29, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: scritto da un'unica mano, accostabile e. g. a quella del copista argivo Michele Suliardo (RGK I/A nr. 286, II/A nr. 392, III/A nr. 468)


Lingua copisti greco

decorato
Iniziali semplici: a f. 34r iniziale semplice rossa
rubricato: titolo in rosso (f. 34r)


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Consolatio ad Apollonium, Plutarchus pseudo, ff. 34r-49v

U.C. IV (ff. 50-55)
datato
a. 1489 dicembre
Note datazione subscr. f. 53v; cfr. l'interpretazione in Vendruscolo, Lorenzo Loredan, pp. 358-9 e nn. 88-9, le cui argomentazioni sono riassunte infra

Luogo di copia Venezia (a. 1489)
cart.
filigranato: sim. a Harlfinger arbalète 38 (Udine, 29 settembre 1497, Daniele Caietano)
in quarto
ff. 6; fascicoli 1 (6): segnatura di fascicolo theta/9 in inchiostro rosso di mano del copista al centro del margine inferiore del f. 50r
dimensioni: 210 x 154 (f. 53r); specchio di scrittura: 15/169/26 x 16/5/86/5/42 (f. 53r); rr. 27/ll. 27, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: mano di Lorenzo Loredan, che si sottoscrive in rosso al f. 53v (vd. trascrizione in allegato); a proposito di questa sottoscrizione in Vendruscolo, Lorenzo Loredan, p. 359 n. 89: «si intenderebbe allora il 15 dicembre (.) '5 della seconda decade'» (p. 359)


Lingua copisti greco

decorato
Iniziali decorate; fascia decorativa: fascia decorativa in rosso con motivi a intreccio in negativo (f. 1r); iniziali rosse decorate con motivi fitomorfi
rubricato: titoli in rosso


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Commentarii in libros Archimedis De sphaera et cylindro, Eutocius Ascalonius n. 480 ca., ff. 51r-53v
excerpta

U.C. V (ff. 56-115) sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondate sulle filigrane e sull'identificazione del copista nel cretese Tommaso Bitzimano

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: filigrane di vari tipi: ai ff. 56-71 fil. balance sim. a Piccard VI.251 (San Daniele [Udine] 1489), id. a quella dei ff. 1-32, 49-50, 55-56, 59-62, 83-86 del ms. BML Conv. Soppr. 141, appartenuto a Pietro Candido e in parte trascritto a Creta; ai ff. 72-98, 101-115 fil. id. a Halrfinger coupe 3 (XV ex.-XVI in. ); ai ff. ff. 99-100 fil. tête de Boeuf sim. a Briquet 14522 (Praga 1492, Venezia,1492, 1495)
in quarto
ff. 60; fascicoli 1-7 (8), 8 (4): segnature di fascicoli in lettere greche (alfa-eta) di mano del copista nel margine inferiore del primo recto di ciascun fascicolo
dimensioni: 209 x 153 (f. 57r); specchio di scrittura: 13/13/144/15/24 x 20/77/8/48 (f. 57r); rr. 24/ll. 22, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: mano di Tommaso Bitzimano (RGK I/A nr. 141, II/A nr. 187, III/A nr. 236)


decorato
Iniziali semplici; Iniziali decorate; fascia decorativa: fregio a tralcio in inchiostro rosso (f. 56r); iniziali rosse decorate con elementi fitomorfi; iniziali semplici rosse
rubricato


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Epistulae, Michael Apostolius 1420 - 1474/86 ca., ff. 56r-115v

U.C. VI (ff. 116-157) sec. XV ultimo quarto data stimata
Note datazione post 1482 (nella sottoscrizione di f. 156r il copista Giorgio Gregoropulo si definisce [.], qualifica che non sembra aver posseduto prima del 1482; cfr. Vendruscolo, Lorenzo Loredan, p. 358 n. 86; la localizzazione a Creta è suggerita dalle filigrane e dalla biografia del copista, per il quale cfr. infra)

Luogo di copia Creta (sec. XV ultimo quarto)
cart.
filigranato: filigrane di due tipi: ai ff. 116-123, 132-157 balance sim. a Briquet 2588 (Treviso, Venezia 1483); ai ff. 124-131 filigrana sim. a Harlfinger main 29 (<±1490>, Creta, ), ma senza il motivo decorativo centrale
in quarto
ff. 42; fascicoli 1-4 (8), 5 (10): segnature dei fascicoli in lettere greche di mano del copista (beta-epsilon) al centro del margine inferiore dei fascicoli 2-5
dimensioni: 210 x 153 (f. 119r); specchio di scrittura: 22/149/39 x 15/77/6/55 (f. 119r); rr. 25/ll. 25, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: interamente di mano di Giorgio Gregoropulo (RGK, I/A nr. 58, II/A nr. 78, III/A nr. 98), che si sottoscrive in rosso al f. 156r (vd. trascrizione in allegato)


Presenza di note
Marginalia in greco e in latino di Pietro Candido di Santa Maria degli Angeli

decorato
Iniziali decorate; fascia decorativa: fascia decorativa in inchiostro rosso in negativo di stile cretese (f. 116r); elementi ornamentali a tralcio in rosso (f. 156r); nastri rossi a separare i paragrafi; iniziali rosse decorate con elementi fitomorfi
rubricato: titoli in rosso; rubriche


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Ianua [Aelii Donati opus; translatio], Maximus Planudes n. 1255 ca., m. ante 1305, ff. 116r-156r

U.C. VII (ff. 158-183) sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondate sulle filigrane e sull'identificazione della mano del copista cretese Emanuele Zacaride, per il quale cfr. infra

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: filigrane di due tipi: ai ff. 158-173 identica a Harlfinger main 25 (Creta, 27 agosto 1491, Antonio Damila); ai ff. 174-183 identica a Harlfinger main 21 (Creta, 27 agosto 1491, Antonio Damila)
in quarto
ff. 26; fascicoli 1-2 (8), 3 (10): segnature dei fascicoli in lettere greche (alfa-beta) di mano del copista nel margine inferiore del primo recto e dell'ultimo verso dei fasc. 1-2
dimensioni: 210 x 152 (f. 183r); specchio di scrittura: 10/13/148/26/8/5 x 12/4/86/6/44 (f. 183r); rr. 27/ll. 28, rigatura a secco: con mastara
disposizione del testo: le linee sono utilizzate in maniera alternata per il testo e la parafrasi interlineare

note generali sulla scrittura: nella sezione è stata identificata la mano del copista Emanuele Zacaride (RGK I/A nr. 114, II/A nr. 146, III/A nr. 189)


Lingua copisti greco

decorato
Iniziali decorate; fascia decorativa: fascia decorativa in inchiostro rosso in negativo di stile cretese (ff. 158r, 173r); nastri e linee decorative rosse; iniziali rosse decorate con elementi fitomorfi
rubricato: titoli in rosso.


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Disticha Catonis in graeco translata, Maximus Planudes n. 1255 ca., m. ante 1305, ff. 158r-172v
Sententiae, Phocylides pseudo, ff. 173r-182r

U.C. VIII (ff. 184-189) sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondate sulle filigrane e sulla scrittura

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: balance sim. a Piccard VI.123 (Gemona del Friuli 1527)
in quarto
ff. 6; fascicoli 1 (6)
dimensioni: 208 x 154 (f. 186r); specchio di scrittura: 6/18/141/17/26 x 12/7/73/13/49 (f. 186r); rr. 24/ll. 22, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: Gregoropoulos-Schrift, probabilmente di Manuele Gregoropoulo


Lingua copisti greco

decorato
Iniziali decorate: iniziali rosse decorate con elementi fitomorfi; elementi decorativi fitomorfi rossi; riempitivi di paragrafo
rubricato: titoli in rosso


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Preghiere, ff. 184r-187v
in greco

U.C. IX (ff. 190-205) sec. XV ex. data stimata
Note datazione datazione e localizzazione fondate sulle filigrane e sull'identificazione del copista in Aristobulo Apostolio

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: main identica a quella del ms. di Bruxelles, Bibliothèque Royale 18170-73 riprodotta in Wittek, Manuscrits et codicologie, p. 296
in quarto
ff. 16; fascicoli 1-2 (8): segnature dei fascicoli in lettere greche (alfa-beta) di mano del copista nel margine inferiore del primo recto
dimensioni: 210 x 152 (f. 203r); specchio di scrittura: 6/15/139/32/6/12 x 16/5/89/7/34 (f. 203r); rr. 25 / ll. 22
disposizione del testo: le linee sono utilizzate in maniera alternata per il testo e la parafrasi interlineare

note generali sulla scrittura: si può riconoscere nella sezione la mano di Aristobulo Apostolio (RGK I/A nr. 27, II/A nr. 38, III/A nr. 46)


Presenza di note
Marginalia greci e latini di Pietro Candido di Santa Maria degli Angeli

decorato
Iniziali semplici; Iniziali decorate: iniziale rossa decorata con elementi fitomorfi (f. 190r); iniziali rosse
rubricato: titolo in rosso (f. 190r); rubriche


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Batrachomyomachia, ff. 190r-203r

U.C. X (ff. 206-221) sec. XV ex. data stimata
Note datazione localizzazione e datazione proposta sulla base delle filigrane e della scrittura, per la quale cfr. infra

Luogo di copia Creta (sec. XV ex.)
cart.
filigranato: identica a Harlfinger coupe 3 (XV ex.-XVI in. ), la stessa presente in alcuni fogli della sezione V
in quarto
ff. 16; fascicoli 1-2 (8)
dimensioni: 210 x 153 (f. 207r); specchio di scrittura: 23/150/37 x 10/5/107/5/26 (f. 207r); rr. 25/ll. 25, rigatura a secco: con mastara

note generali sulla scrittura: Gregoropoulos-schrift


Lingua copisti greco

decorato
Iniziali semplici; Iniziali decorate: iniziale rossa decorata con elementi fitomorfi (f. 206r); iniziali semplici rosse
rubricato: titolo in rosso (f. 206r)


Ente possessore Firenze, S. Maria degli Angeli, monastero OSBCam (post 1513)
Nomi Petrus Candidus OSBCam (a. v. 1481), possessore (sec. XV ex.-XVI in.); Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore (sec. XVII. 2); Redi Francesco Saverio (m. 1820), possessore (sec. XVIII-XIX in.)

Imagines, Flavius Philostratus, ff. 206r-216r

Note inv. 208235

Risorse esterne collegate
BML Redi 15 scheda completa

Responsabile scheda: davide speranzi

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Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Redi 102

a. 1330-1340
membr.
ff. IV, 136, IV'
dimensioni: 204 x 152


Nomi Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore

Bibliografia MDI XII (2004) p. 91

Regesto Traduzione italiana di Zucchero Bencivenni della Somme le Roi di Lorenzo di Orléans

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Descrizione da mf.

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Redi 184

LR2

sec. XV seconda metà; sec. XVI

Luogo di copia Firenze
cart.
II + III (più tardo) + 205 + II' (più 2 guardie anteriori e 3 posteriori, moderne); numerazione moderna complessiva a macchina, a piè di pagina, 1-210; numerazione moderna a lapis a piè di pagina 1-207, che prosegue a penna 208-209, a partire da f. 2; numerazione antica, rifatta su una precedente quasi scomparsa per rifilatura, da f. 22, 1-188, con inclusione del f. 48 e salto dei nn. 153 e 173, fino a f. 208, integrata a penna da mano moderna per i ff. 3-21 con numerazione indipendente 1-19; fascicoli I (9), II-XIV (10), XV (7), XVI-XVII (9), XVIII (8): senza richiami
dimensioni: tre qualità diverse di carta, cui corrispondono tre formati rispettivamente di mm. 290 x 215 (fino al f. 21), 290 x 205 (ff. 22-156, eccetto il f. 48 che è un mezzo foglio inserito del terzo tipo), 287 x 202 (ff. 157-210, da f. 193 ulteriormente ridotto per rifilatura e con i ff. 157-9 anch'essi rifilati, oltre che deteriorati e sottoposti a restauro)
disposizione del testo: versi in colonna; a 2 colonne i ff. 4r-153r, 155v-158v, 163v-164v, 193v-208r

note generali sulla scrittura: due mani fondamentali, la prima (a, di Baroncino di Giovanni Baroncini) ff. 22a-47d, 49a-149b, la seconda (b, di poco posteriore, di tale Carlo non meglio identificato: a f. 162v: «I seguenti versi trovai Io charlo scritti.») che integra la copia della prima, ff. 149b-156d, 162v-163r, 193a-d, compila l'indice alfabetico delle rime, ff. 4-21, numera forse i fogli, appone postille, correzioni e varianti al testo della prima, e giunte ai ff. 48r, 49r, 92c. Di una terza mano (c) posteriore al 1468, i ff. 156d-162v e forse la giunta di f. 46b; di una quarta (d), del sec. XVI, i ff. 163c-164d; di una quinta (e), del tardo sec. XV, i ff. 194r-208r. Postilla di mano del sec. XV a f. 25b; giunta di mano del sec. XVII a f. 156c. Note moderne ai ff. 2r, 2v. A f. 3r-v indice alfabetico degli autori di mano del secolo XVI, con giunte posteriori di varie mani, tra cui quella di Francesco Redi


Lingua copisti italiano
Area dialettale a Fiorentino; b Fiorentino


Nomi Baroncino Baroncini, copista; Carlo, copista; Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore; Simone di Giovanni Berti (lo Smunto), possessore
Precedenti segnature Redi 402
Storia del manoscritto
Possessori antichi: Simone Berti lo Smunto (a f. 92c, a grossi caratteri del sec. XVII: «Smunto»), poi Francesco Redi (a f. 2r e a f. 165d, forse di mano del Redi: «Della Libreria Manuscritta Di Francesco Redi num(er)o 402»; a f. 2v, forse della stessa mano: «Francesco Redi, num(er)o 402»)Altre notizie in Levi, p. 82; Lanza 1975, pp. 107-119

A fare una donna bella soprano, Nicolò de' Rossi 1289/90-post 1348, f. 149rb
A·ffine di riposo sempre affanno, Benuccio Salimbeni m. 1330, f. 136rb
A forniuol vo. Cu cu un cucul fammi, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
A Pisa giunsi come arai inteso, Francesco Tedaldi, f. 203va
A poste messe, veltri e gran mastini, Niccolò Soldanieri, f. 113va
Abondant' è virtù ne l' alto cielo, Francesco Tedaldi, f. 150va
Acqua né fuoco di gente assedio, Adriano de' Rossi, f. 148ra
Ahi donna grande, possente e magnanima, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 133va-b
Ai Pisa vitopero delle gente, f. 143vb
Al poco giorno ed al gran cerchio d'ombra, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 40ra
Al tempo che rinova i mie' sospiri, Francesco Petrarca, f. 81ra-va
Alessandro fui e mostro in questa storia, Giovanni (ser), f. 124rb
Alfeo Belcari io vi rimando il libro, Antonio di Guido, f. 150rb
Amara Morte, universal tenpesta, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 127va
Amico essendo in tanto caso avverso, Franco Sacchetti, f. 133ra
Amico, or m'accorg'io che fino a ora, Lorenzo Moschi ?, ff. 90va-91ra
Amor che gia formasti il mio desio, Manetto da Filicaia, f. 142ra
Amor che la mia mente ben si serra, Niccolò Soldanieri, f. 138ra
Amor che movi tua vertù dal cielo, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 39rb-va
Amor che nella mente mi ragiona (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 38rab-va
Amor come faro ché ricoprire, Niccolò Soldanieri, f. 111va
Amor, da che convien pur ch'io mi doglia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 43ra-va
Amor da poi ch' i' fu' fuor di tuo torma, Ottavante Barducci, f. 158ra
Amor di questa candida colomba, Niccolò Soldanieri, f. 112va
Amor doppio dolor mia morte sente, Niccolò Soldanieri, f. 110ra
Amor mira costei nova nel bruno, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
Amor s' i' son da le tue man fuggito, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Amor tu sai ch' i' fu per te ferito, Niccolò Soldanieri, f. 112ra
Amor, tu vedi ben che questa donna, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 40rab
Amor verso costei l' arco disserra, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
Amore e 'l cor gentil sono una cosa, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95rb
Antonio, cosa ha fatto la tua terra, Francesco Petrarca, f. 91rb
Antonio mio, ben veggio che le spise, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 103rb
Antonio mio non e d' umana gesta, Franco Sacchetti, f. 131vb
Antonio mio, tua fama era immortale, Braccio Bracci sec. XIV, f. 145vb
Antonio spirto di suprema fama, Francesco Tedaldi, f. 204vb
Arco celeste che pensando miro, Franco Sacchetti, f. 132rb
Ben di fortuna non fa ricc'altrui, Niccolò Soldanieri, f. 112va
Ben dico certo che non è riparo, Cino da Pistoia ?, f. 95ra
Ben puoi le ladre luci a terra sparte, Niccolò Tinucci 1390 ca. - 20 agosto 1444, f. 193vb
Ben ti faranno il nodo Salamone, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95vb
Cacciando per l' usata selva ov' io, Ottavante Barducci, f. 157va
Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), Francesco Petrarca, ff. 44r-80v
Cara compagna del compagno mio, Adriano de' Rossi, f. 148ra-b
Carissimo fratel s' io ben discerno, Manetto da Filicaia, f. 147rb-va
Carmina, Dominicus Silvestri de Florentia n. 1335 ca., m. 1411, f. 184
Caro fratel poi ch' io partita fei, Piernofri da Montedoglio, f. 157ra
Cavalcando l' altr' ier per un cammino, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97va-b
Cerbero invoco e 'l suo crudel latrare 2, Simone Serdini, ff. 200ra-201ra
Cercando di trovar minera in oro, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 134rb-va
Ch' io d' altra sia certa sie tu, Niccolò Soldanieri, f. 112va
Che fortuna è la mia? Che deggio fare, Niccolò Malpigli, f. 117rab
Che giova investigar ciò che può arte, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115ra
Chi caccia e chi è cacciato, Niccolò Soldanieri, f. 113vb
Chi guarderà giammai sanza paura, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97va
Chi l' à quel cor ch' omai è, donna, tu', Niccolò Soldanieri, f. 111va
Chi 'l ben sofrir non pò, Franco Sacchetti, f. 133ra
Chi 'l dover fa mal dir non curi altrui, Niccolò Soldanieri, f. 112vb
Chi più ci crede fare colui men fa, Franco Sacchetti, f. 133ra
Chi vuol di ladroncelli una chiassata, Francesco Scambrilla, f. 156rb
Chi vuol far fatti non dica parole, Niccolò Soldanieri, f. 113rb-va
Chiaro seren doppo pioggia aspra e fera, Giovanni Gherardi da Prato, ff. 114vb-115ra
Ciascun si guardi di non dir tal cosa, Manetto da Filicaia, f. 147rab
Cino deh lascia del danzar la pratica, Pippo Sacchetti, f. 148va
Ciò che m' incontra, ne la mente more (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95rb
Color d' amore e di pieta sembianti (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb
Colui che 'l tutto fé ha ordinato, Niccolò Soldanieri, ff. 107vb-108ra
Colui puo dir c' a sè sè porge pena, Niccolò Soldanieri, f. 113rb
Come da lupo pecorella presa, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
Come papiro di candela ardente, Francesco Peruzzi, f. 110rb
Come se' di sì dolce fatta rea, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
Come tradir pensasti donna mai, Francesco Landini, f. 142va
Come vuoi donna tu ch' io mi dia pace, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
Con gran vergogna è rimaso lo gnaffe, Ciscranna de' Piccogliuomeni, f. 131va
Con l' altre donne mia vista gabbate (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95vb
Con' piu riguardo l'onesta bellezza, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 134vb
Con quella reverenzia versi miei, Ottavante Barducci, f. 157ra-b
Con tre saette Amor nel cor mi venne, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, ff. 134vb-135ra
Così del mondo a stato alcun ti fida, Niccolò Soldanieri, ff. 104va-105ra
Così nel mio parlar vogli'esser aspro, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 37va-b
Così potess' io ben chiudere in versi, Francesco Petrarca, f. 91rb-va
Costei cogli occhi e co' suo' modi vaghi, Niccolò Soldanieri, f. 113ra
Cruda selvaggia fugitiva fera, Bartolomeo da Castel della Pieve, ff. 143vb-144rab
Da' da' a chi avareggia pur per sé, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
Da poi ch' a te rinata è nuova voglia, Ottavante Barducci, f. 157vb
Da poi che Morte triumphò del [nel] volto, Francesco Petrarca, ff. 87rb-vb
Da poi che sotto 'l ciel cosa non vidi, Francesco Petrarca, ff. 89vb-90rb
Dante, i' non odo in quale albergo soni, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 94vb
Dappoi che lasciat' hai la terra egregia, Bernardo de' Ricci, f. 201rb-va
Da·ppoi ch'i' ho perduta ogni speranza, Sennuccio del Bene 1270/1275 - 1349, 133ra-va
Dato che fu a questo mondo il lume, Niccolò Soldanieri, ff. 103va-104ra
De l' aureo albergo co l' aurora inançi, Francesco Petrarca, f. 89ra-vb
Dè pregisi chi tien di virtù loco, Niccolò Soldanieri, f. 112va-b
Degno fa voi trovare ogni tesoro, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 134va
Deh facciasi cercar si che si truovi, Adriano de' Rossi, f. 148ra
Deh fammi una canzon fammi un sonetto, Antonio Pucci, f. 135vb
Deh non guastare il popol cristiano, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146ra
Deh peregrini che pensosi andate (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97vb
Deh quando me farai donna contento, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
Dell' altro che 'n un punto ama e disama, Francesco Petrarca, f. 82va
Dhe muta stile hormai, giovenil core, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 194ra-va
Di Oziachi presi dall' Egitto, Antonio Pucci, f. 147vab
Di quel gentile sguardo il grande assalto, Giovanni Gherardi da Prato, f. 117ra
Di quel possi tu ber che bevé Crasso, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 101ra-va
Doglia mi reca nello core ardire, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 42va-43ra
Dolce mia patria non ti incresca udirmi, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116ra-va
Donde venne la imagin di quel viso, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114rb
Donna i' so ben che servon più ch' un due, Niccolò Soldanieri, f. 111vb
Donna io mi credea come fedele, Niccolò Soldanieri, f. 113rb
Donna non spero che 'l morir mi gravi, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Donna pietosa e di novella etate, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 92vb-93ra
Donna quand' io ti miro, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Donna se 'nganni me chi poi ti crede, Niccolò Soldanieri, f. 112ra
Donne d' una piatosa cerco donna, Niccolò Soldanieri, f. 112vb
Donne, e' fu credenza d'una donna, Niccolò Soldanieri, f. 112rb
Donne gentil cui piatà move el core, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115ra
Donne gentili che sì somma iddea, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115va-b
Dove dimora in voi donne lo sdegno, Antonio Pucci, f. 124ra
Due donne in cima della mente mia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95vab
E' m'incresce di me sì duramente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 40vb-41ra
E' me recorda, cara mia valise, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 103ra-b
E' non è donna gioco, Niccolò Soldanieri, f. 112rb
E' non è legno di sì forti nocchi, Cino da Pistoia ?, f. 95ra
E' par ch' amor con ami e con uncina, Niccolò Soldanieri, f. 109vb
È più bella [di] Diana giuso in terra, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115vb
Ed io accidia son tanto da nulla, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 142rb-va
Egli è omai più tempo che una spina, f. 109va-b
El mal che da Fortuna si distilla, Francesco Tedaldi, f. 150va
El tempio tuo che tu edificasti, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146rb
El tempo el quale è nostro io ho smarito, Malatesta Malatesti, f. 149vb
Era sì pieno il cor di meraviglie, Francesco Petrarca, ff. 81va-82rb
Era venuta ne la mente mia (3), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb
Erano e mia pensier ristretti al core, Buonaccorso da Montemagno il Vecchio, f. 158vab
Ercol, Timbrëo, Vesta e la Minerva, Pietro dei Faitinelli n. 1280-1290 ca. - m. novembre 1349, f. 103ra
Ercole fui fortissimo gigante, Giovanni (ser), f. 124va-b
Esser amico tenuto è di Dio, Francesco Peruzzi, f. 110rb
Facondissima lingua ingegno oppimo, Agnolo da Urbino, f. 195va
Fama gentile leggiadra e altera, Giovanni Gherardi da Prato, ff. 115vb-116ra
Favella ben colui com' uom che dorme, Niccolò Soldanieri, f. 109va
Favole d'Elicona io vo lassare, Gano da Colle ... 1346-1353 ..., ff. 144va-145ra
Fellice chi misura ogni suo passo, Jacopo Sanguinacci, ff. 201vb-202rb
Fera che t' odia e strugge, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116vb
Fertil sonora lingua ingegno esimo, Mariotto Davanzati, f. 195va
Festa ne fa il cielo piange la terra, Franco Sacchetti, ff. 127va-128rb
Fior di virtù sí è gentil coraggio, Folgóre da San Gimignano ?, f. 95ra
Firenze or ti rallegra or ti conforta, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146va
Fra urla e strida doglia angoscia e pianti, Antonio di Guido, f. 150ra-b
Franco mio dolce pianger mi convene, Dolcibene, f. 132ra
Fresco mie caro qui tra mille lucciole, Lazzaro da Padova, f. 149va
Frondosa testa in cui misse natura, Antonio di Guido, f. 150ra
Fugga chi sa dove non regni morte, Franco Sacchetti, ff. 129vb-130rb
Fuggimi da colei negli occhi d'una, Niccolò Soldanieri, f. 113rb
Gentil pensero che parla di vui, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97vb
Già non ha molto tempo ch' io solea, Francesco Tedaldi, f. 150vb
Gigli rose vivole in vasel d' oro, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114rb
Giràn destri per cielo a vele e remi, Mariotto Davanzati, f. 195ra-b
Gli antichi e bei pensier convien ch' io lassi, Francesco Petrarca, f. 147va
Gloriosa benigna umele e pia, Giusto de' Conti, f. 205ra-b
I dolci colli ov'io lasciai me stesso, Francesco Petrarca, f. 92rb
I fra' minor de la povera vita, Antonio Pucci, f. 135rb-va
I fra' predicator non mangian carne, Antonio Pucci, f. 135va
I' fu' l' oltramirabil Salamone, Giovanni (ser), f. 124rb
I' fui già usignolo in tempo verde, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
I' fui ieri uno e un altro son oggi, Niccolò Soldanieri, f. 105va-b
I' fui iersera Adrian sì chiaretto, Antonio Pucci, f. 136ra
I' fui lo lustro e forte Ettor troiano, Giovanni (ser), f. 124rb-va
I' guardo in fra l'erbett' e per li prati, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, ff. 99ra-va
I' ho sì pregno il petto di veleno, Bernardo Cambini, f. 149va
I' mi sono avveduto, f. 140rb-va
I modi donna tuoi son si dolenti, Pierozzo Strozzi, f. 138ra
I' non ardisco di levar più gli occhi, Giovanni Boccaccio giugno/luglio 1313 - 21 dicembre 1375, f. 102vb
I' non posso passare un' ora intera, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116vb
I' non potrei giamai tener coverto, Manetto da Filicaia, f. 147rb
I' provai già quanti sospir s' asconde, Ottavante Barducci, f. 158rb
I' provai già quanto la soma è grave, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 201ra-b
I' servo e non mi pento bench' a 'ngrato, Niccolò Soldanieri, f. 112ra-b
I' so ch' avete il capo nel fattoio, Franco Sacchetti, f. 132ra
I' so che voi sapete, o sommo vate, Alberto degli Albizi, f. 117rb
I' son fortuna che imperadori, Antonio Pucci, f. 135va
I' son la magra lupa d'avarizia, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 142rb
I' son la scellerata di lussuria, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 142va
I' son Parissi del buon re Priamo, Giovanni (ser), f. 124va
I' son per Enea figurato e scorto, Giovanni (ser), f. 124va
I' son venuto qua al pelatoio, Dolcibene, f. 132rab
I' sono in alto mare con gran tempesta, Antonio Pucci, f. 131vb
I' sono un pipistrel che vo gridando, Niccolò Soldanieri, f. 113va
I' vo senza portare a chi mi porta, Tommaso de' Bardi, f. 123va
I' voglio bene a chi vuol bene a me, Niccolò Soldanieri, f. 112vb
Iacopo, i' fui nelle nevicate alpi, Dante Alighieri ?, f. 96rb
Il core ch' a ciascun di vita è fonte, Francesco Petrarca, f. 91vb
Il dì che gnudo il giovinetto accorto, Manetto da Filicaia, f. 147ra
Il diavol v' ha condotto a tanto strazio, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 134va
Il mio adversario in cui veder solete, Francesco Petrarca, f. 91ra
Il pianger, donna, tuo, oimè, quanto, Niccolò Soldanieri, f. 111va
Il selvaggiume che viene in Fiorenza, Adriano de' Rossi, f. 143va
Il verde mar sarà privo dell' onde, Niccolò Tinucci 1390 ca. - 20 agosto 1444, f. 195ra
Illustr' et serenissimo alto e vero, Braccio Bracci sec. XIV, c. 126
In ira al cielo al mondo et a la gente, Francesco Petrarca, f. 92rb
Ingegno usato alle question profonde, Francesco Petrarca, f. 193vb
Io benedico el dì che Dio te cinse, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 103rb
Io fui ferma Chiesa e ferma fede, Giannozzo Sacchetti, f. 136rb-vb
Io fui 'l magnifico d' Acchille, Giovanni (ser), f. 124va
Io guardo i crespi e i biondi capelli, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, ff. 98vb-99ra
Io maladico il dì ch'io vidi imprima, Cino da Pistoia ?, ff. 94vb-95ra
Io mi credea del tutto esser partito, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94va
Io mi risolvo come neve al sole, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 116va
Io mi senti' svegliar dentro a lo core, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95va
Io non conosco secondo veduta 1, f. 147rb
Io non sapea da tal vista levarme, Francesco Petrarca, ff. 88va-89ra
Io o 'n dispetto il solle e lla luna, Marchionne di Matteo Arrighi, f. 139va-b
Io prego ch' ogni donna cruda invecchi, Niccolò Soldanieri, f. 113ra
Io sentia dentr' al cor già venir meno, Francesco Petrarca, f. 91ra
Io sento pianger l'anima nel core, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96ra
Io sento sì d'Amor la gran possanza, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 39va-b
Io son donna pur tuo e tu se' mia, Pierozzo Strozzi, f. 138rb
Io son il capo mozzo da l'imbusto, Jacopo Alighieri, f. 134ra-b
Io son nel fondo della magna altezza, Ottavante Barducci, f. 156rb
Io son sì vago de la bella luce, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 94vb
Io son venuto al punto della rota, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 40rb-vb
Io ti priego per Dio che t' amò tanto, Coluccio Salutati, f. 118va
Io vidi star un padiglon tirante, Giovan Matteo di Meglio, f. 97vb
Io vorrei prima stare in mezzo a un fango, Monaldo da San Casciano ?, f. 98ra-b
L'aguglia bella, nera, pellegrina, Niccolò Soldanieri, f. 110vab
L' amaro lagrimar che voi faceste, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rab
L' anima non ci può più dentro stare, Niccolò Soldanieri, f. 113ra
L'aurea sperienza vuol ch'io parli, Ciano del Borgo Sansepolcro, f. 106rb-va
L' umana nostra insaziabile sete, Antonio Pucci ?, f. 136ra-b
L' un biasma l' altro e niun sé riprende, Niccolò Soldanieri, f. 110vb
L'utile intendo più che lla rettorica, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, ff. 147vb-148ra
La dispietata mente che pur mira, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 41vb-42ra
La dolce donna che sotto ner'ombra, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, 134vb
La gran virtù, che tant'ha già percosse, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 103rb-va
La mia fortuna è tanta e sì m' afferra, Pierozzo Strozzi, f. 137vb
La notte che seguì l'orribil caso, Francesco Petrarca, ff. 83rb-84ra
La sacrosanta degna alma Scrittura, Feo Belcari, f. 150ra
La tarda grasia tu' donna fa luce, Niccolò Soldanieri, f. 112rb
Lasso ben so che dolorose prede (1), Francesco Petrarca, f. 205vb
Lasso ch'a morte pur mi mena il tempo, Franco Sacchetti, f. 128rb-va
Lasso che 'l tempo l'ore e le campane, Franco Sacchetti, f. 131rb
Lasso, che quando immaginando vegno, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 98rb-vb
Lasso per forza di molti sospiri (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb
Lasso! ché 'l mio dolor non à mai fine, Stefano di Cino, f. 142ra
Le dolci rime d'amor ch'io solea (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 38vab-39ra
Le toghe e l' arme son le degne parte, Feo Belcari, f. 201ra
Li occhi dolenti per pietà del core, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94ra-b
Li vostri versi e 'l poetico dire, Franco Sacchetti, ff. 132vb-133ra
Lieve penna nell' aria starie salda, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114ra
Lo sottil ladro che negli occhi porti, Dante Alighieri ?, f. 96ra
Lunga quistion fu già tra' vecchi saggi, Leonardo Bruni, ff. 195va-196va
Ma poi che 'l dolce riso humile et piano, Francesco Petrarca, f. 91vb
Madonna m' è venuta a vicitare, Francesco Tedaldi, f. 150vb
Maggior virtute in maggior corpo cape, Andrea Vettori da Pisa, f. 131va
Mal d'Amor parla chi d'amor non sente, Brizio (Bruzio) Visconti n. ca. 1320 - m. 1357, ff. 125va-126rb
Mal va il mio ingegno infermo sanza grucciole, Giovanni Frescobaldi, f. 149vab
Marmo diaspro oriental zaffiro, Giovanni Gherardi da Prato?, f. 114ra-b
Matteo i' arrivai al Paradiso, Antonio Pucci, f. 135rb
Messer Luigi vostra nobil fama, Braccio Bracci sec. XIV, c. 124r
Messere, lagrimando, ff. 140vb-141rab
Mille merzé, o donna, o mio sostegno, Matteo Correggiaio sec. XIII ultimo quarto - XIV prima metà, f. 103va
Mirando fiso nella chiara luce, Sennuccio del Bene 1270/1275 - 1349, f. 138vb
Molto mi grava, donna, il tuo partire, Pierozzo Strozzi, f. 138ra-b
Morte villana, di pietà nemica, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96va
Mostraci el mondo pro e dacci danno, Bindo Bonichi n. 1260-m.1338, f. 136rb
Muovasi un tigre o qualche caldo leo, Antonio Calzaiuolo, f. 194vb
Nascosi son gli spirti e l'ombre tolte, Giovanni Boccaccio ?, 122rb-va
Natura ingegno studio sperïenza, f. 122va-b
Natura vuol perché chi lei fe' volle, Niccolò Soldanieri, f. 107rb-vb
Ne le man vostre, gentil donna mia, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb-va
Ne li occhi porta la mia donna Amore (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95rb
Né Morte né Amor, tempo né stato, f. 102vb
Nel cor pien d' amarissima dolceçça, Francesco Petrarca, ff. 84ra-vb
Nel mondo no' mi par che s' usi più, Niccolò Soldanieri, f. 113rb
Nel prato dentro a la bella riviera, Francesco Petrarca, f. 92va
Nel tempo de la mia novella etate, Cino da Pistoia ?, f. 93ra-va
Nella dolce stagion che' verdi colli, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114va-b
Nella tua prima età pargola e pura, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 102ra-b
Neri del Ricco poi che tt' e piaciuto, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 135ra
Niun si fidi perché spesso avene, Niccolò Soldanieri, f. 113rb
Nïuno al mondo fu nè sarà mai, Niccolò Soldanieri, f. 113ra
Non d' atra et tempestosa onda marina, Francesco Petrarca, f. 91va
Non dê' parere al saggio affanno greve, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 103rb
Non dispregiar virtù, rico villano, Stefano di Cino, f. 102vb
Non è altrui ogni uom che chiama amico, Niccolò Soldanieri, ff. 105vb-106rb
Non era ancor dal suo bel nascimento, Tommaso de' Bardi, f. 123ra-va
Non escon preste sì quadrella o pietre, Niccolò Soldanieri, f. 111vb
Non far contro al dover che forse forse, Niccolò Soldanieri, f. 111va
Non fossi attraversati o monti alteri, Francesco Petrarca, f. 92va
Non fu ingannata per amor Medea, Niccolò Soldanieri, f. 108va-b
Non perch' io sia bastante a dechiararte, Jacopo Sanguinacci, ff. 202rb-203rb
Non so chi sia, ma non fa ben colui, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 101ra
Non so Ciscranna se son zaffi o zaffe, Franco Sacchetti, f. 131vb
Non temo donna di pianger già mai, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Non v'accorgete voi d'un che·ssi more, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96ra
O aer dolze o edificio altero, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116vb
O affannato cor tempestata alma, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116va
O aspettato da la giusta verga, Braccio Bracci sec. XIV, f. 145va-b
O be' signor poi che mangiato avete, Benuccio (Bonuccio) da Orvieto ...1386-1408..., ff. 139vb-140ra
O castel sacro o Bellosguardo altero, Giovanni Gherardi da Prato, f. 117ra
O dea Venus madre del disio, Niccolò Soldanieri, f. 105rb-va
O dolci rime che parlando andate, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94va
O Fortuna che tutto il mondo guidi, Arrigo di Castruccio, f. 138rb
O Fortuna crudel quando tuo corso, Pierozzo Strozzi, ff. 136vb-137ra
O gentili creature della spera, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115va
O giovin donne che 'l tempo perdete, Niccolò Soldanieri, f. 112rb
O Lombardia affannata da tiranni, Braccio Bracci sec. XIV, c. 119
O morte o povertà o gelosia, Niccolò Soldanieri, f. 108ra-va
O novella Tarpea, in cui s'asconde, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 193vb
O novello Argo, e' ti convien guardare, Antonio da Siena sec. XV, f. 146ra
O Padre etterno onde a noi nasce e piove, Antonio degli Agli, ff. 199vb-200ra
O passi sparsi o pensier' vaghi et pronti, Francesco Petrarca, f. 91vb
O peregrina muta cieca e sorda, Franco Sacchetti, f. 132rb-va
O santo Pietro per Dio non restare, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146ra
O sommo Bene, o glorïoso Iddio, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 100rb-vb
O tesorier che 'l bel tesor d' Omero, Braccio Bracci sec. XIV, f. 145vb
O tu c' hai forma d' uom dimmi che pensi, Niccolò Soldanieri, ff. 106va-107ra
O uomo eretico micidial di tuo sangue, Manetto da Filicaia, ff. 142vb-143ra
O vir preclaro e di sublime ingegno, Francesco Tedaldi, ff. 204vb-205ra
O voi che per la via d' Amor passate (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96va
Ohi lasso me, quanto forte divaria, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, ff. 100vb-101ra
Oltre la spera che piu larga gira (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb
Omè ch' i' noti so che farmi omai, Giovanni Gherardi da Prato, f. 116vb
Omè come farò po' che partire, Niccolò Soldanieri, f. 105ra-b
Omè Comun come conciar ti veggio, Antonio Pucci, f. 135ra-b
Or hai mostrato Amore ogni tua possa, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114ra
Orso e' non furon mai fiumi né stagni, Francesco Petrarca, f. 91rb
Ottavante otto venti han sempre vinto, Giovanni Frescobaldi, f. 156vb
Pace per Dio né mai altro che pace, Antonio Pucci, f. 135vb
Parole mie che per lo mondo siete, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95vb
Patrïa degna di trïumfal fama, f. 43va-b
Pensando e rimembrando el dolze tempo, Puccino d' Antonio, ff. 152ra-153va
Pensier ch' a consigliar te stesso avesti, Ottavante Barducci, f. 157va-b
Per comun corso da natura dato, Francesco Tedaldi, 150vab
Per ingiuria d' amore om furiato, Francesco Malecarni, f. 205rb-va
Per me non luchi più né sol né luna, Vanni Fucci ?, f. 124ra-b
Per me più fugge che 'l dimon la croce, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 135ra
Per qual stagion più vaga fia che gli anni, Franco Sacchetti, f. 128va-b
Per quella via che·lla Bellezza corre, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95va
Per quello Iddio che crocifisso fu (1), Castruccio Antelminelli n. 29.3.1281 - m. 3.9.1328, f. 204va-b
Per un boschetto fra pungenti spine, Niccolò Soldanieri, f. 113va-b
Per volermi ritrar ragion di fiamma, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115ra-b
Perch' io di me non ho chi a me si doglia, Niccolò Soldanieri, f. 104ra-va
Perch' io mal quel che tu rauni guardi, Niccolò Soldanieri, f. 110va
Perch'io non truovo chi meco ragioni, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94vb
Perch' io son giunto in parte che 'l dolore, Giannozzo Sacchetti, ff. 119ra-va
Perché 'l mio corpo in te di sé il cor tene, Niccolò Soldanieri, f. 109rb-va
Perché non caggi ne l'oscure cave, Francesco Petrarca, f. 201rb
Perché se' donna in grazia farmi lenta, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Perle zaffiri balasci e diamanti, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114va
Però che due più ch' un serveno a una, Niccolò Soldanieri, f. 111vb
Però che non è donna ben che donna, Niccolò Soldanieri, f. 109ra-b
Pianger dovete pietre colli e mai, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115rb
Piangete, amanti, poi che piange Amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96vab
Piangete donne et con voi pianga Amore, Francesco Petrarca, f. 201va
Pien d' infinita e nobil meraviglia, Francesco Petrarca, ff. 87vb-88va
Pieno è il mondo di falsi profeti, Franco Sacchetti, f. 130rb-vb
Pippo s' tu fussi buon mastro in grammatica, Cino Rinuccini, f. 148va
Più e più volte di carboni ardenti, Manetto da Filicaia, f. 142ra
Piú e piú volte ha infiamato il sole, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115vb
Poca vertù ma foggie ed atti assai, Franco Sacchetti, ff. 130vb-131rb
Poco era ad appressarsi agli occhi miei, Francesco Petrarca, f. 91rb
Poi ch'i' fu', Dante, dal mio natal sito, Cino da Pistoia 1265/70? - 1336/37, f. 94va
Poi che 'l benigno ciel per adornarte, Tracolo da Rimini, f. 201ra
Poi che 'n Sardigna vi conviene andare, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 134va
Poi che tanto al tuo cor del mio sovvenne, Francesco Peruzzi, f. 109va
Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 41ra-vb
Poscia che mia fortuna in força altrui, Francesco Petrarca, ff. 82va-83rb
Posto m' ho 'n cuor di dir cio che m' aviene 2, Niccolò Soldanieri, f. 143rbva
Povero al mondo over chi è mal vestito, Niccolò Soldanieri, f. 109rb
Pregar ti vo' che tu mi dia ricovero, Piero (ser) da Monte Rappoli, f. 148rb
Pregoti, donna, che 'l perché mi dica, Niccolò Soldanieri, f. 111vb
Prima fie del parlar priva ogni lingua, Ottavante Barducci, f. 157rb
Prima vedi qual son che tu mi leggi, Bernardo Della Casa, f. 155ra
Prima vedrassi el mar privo de l' onde, Jacopo Tedaldi, f. 195ra
Qual del mondano stato alcun si fida, Pierozzo Strozzi, f. 138ra
Qual per ben dolce messer Dolcibene, Franco Sacchetti, f. 132ra
Qual per paura o per freddo o quartana, Matteo Frescobaldi 1297 - 1348, f. 134vb
Qualor tenera neve per li colli, Francesco Petrarca, f. 92ra
Quand' io risguardo di Madonna el viso, Giusto de' Conti, 158rb-va
Quand' io veggio dal ciel scender l' Aurora (1), Francesco Petrarca, f. 91va
Quando ad un giogo ed in un tempo quivi, Francesco Petrarca, ff. 85va-86rb
Quando ben penso al piccolino spazio, Niccolò Soldanieri, ff. 137vb-138ra
Quando de gli occhi vaghi il bel sereno, Francesco Petrarca, f. 96rb-va
Quando el pianeta occidental da sera, Buonaccorso da Montemagno il Giovane, f. 158vb
Quando Firenze alcuna cosa monta, Antonio Pucci, ff. 135vb-136ra
Quando il bel viso di mia donna guardo, Domenico da Prato, f. 158va
Quando 'l consiglio degli ucce' si tenne, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97va
Quando la maesta fia per udirmi, Niccolò Soldanieri, f. 110ra
Quando rimembro che il sole ha volto, Franco Sacchetti, f. 132rb
Quanti già ne l'età matura ed acra, Francesco Petrarca, f. 87vb
Quanto mi posso Amor di te dolere, Niccolò Soldanieri, f. 111vb
Quanto si può si de', sanza disnore, Benuccio Salimbeni m. 1330, f. 193ra
Quantunque al vostro elevato alto ingegno, Ottavante Barducci, f. 158ra-b
Quantunque volte lasso mi rimembra, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96rb
Quasi come imperfetta creatura, Brizio (Bruzio) Visconti n. ca. 1320 - m. 1357, f. 126rb-va
Quel fuoco in me che di' fu si cociente, Niccolò Soldanieri, f. 110va
Quel spirito amoroso ch'al cor luce, Franco Sacchetti, f. 129ra-b
Quella che cresce, per andar, sue posse, Gano da Colle ... 1346-1353 ..., f. 103va
Quella leggiadra e gloriosa donna, Francesco Petrarca, ff. 86rb-87ra
Quella virtù che 'l terzo cielo infonde, Bindo di Cione XIV sec., ff. 99va-100rb
Questa c' ha il cor di pietra margarita, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
Questa donna ch'andar mi fa pensoso, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94rb-va
Questa serena, per la qual provide, Alberto degli Albizi, f. 117va
Rendi pace per dio al miser lasso, Niccolò Tinucci 1390 ca. - 20 agosto 1444, f. 201va
Ricerca fonti valle boschi e fiumi, Giusto de' Conti, f. 205rb
Ricordo per chi passa in Inghilterra, Giovanni Frescobaldi, f. 205va-b
S'a leççer Dante mai caso m'accaggia, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 102vb
S' accordar non sapete medicina, Adriano de' Rossi, f. 148rb
S' agli occhi gli occhi piata di costei, Niccolò Soldanieri, f. 113ra
S' al troppo ardito e fervido disire, Antonio piovano, f. 132vb
S'amor non è che dunque è quel ch'io sento, Francesco Petrarca, f. 201va-b
S' i' fu' ma' lieto esser venuto al mondo, Franco Sacchetti, f. 132va
S'i' savessi formar quanto son begli, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, ff. 101va-102ra
S'io avessi la moneta mia quassù, Luporo da Lucca sec. XIV prima metà, f. 204va
S' io fosse quel che 'n vostra mente cape, Franco Sacchetti, f. 131va
S' io sono in guerra chi me n' è cagione, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114rb
S' una fede amorosa un cor non finto, Francesco Petrarca, f. 92rb
Sagrosanta, inmortal, felice e degna, Francesco d' Altobianco Alberti, ff. 198va-199vb
Sarà pietà in Silla Mario e Nerone, Francesco Malecarni, f. 195rb
Se a ciascun mestier bisognasse arte, Ottavante Barducci, f. 156va-b
Se alcun mai fu spronato dal disio, Niccolò Soldanieri, f. 109vb
Se buon cristiano come tu foss' io, Niccolò Soldanieri, f. 110rb
Se d' amor ti diletta, o giovinetta, Salvi (ser) sec. XIV, f. 140rb
Se dir potessi Amor mio ben celato, Niccolò Soldanieri, f. 112rb-va
Se' fati la scienza o la Fortuna, Niccolò Cieco, f. 201vb
Se fosson vivi mille e mille Danti, Franco Sacchetti, f. 131rb-va
Se l' età verde e 'l bel tempo fiorito, Angelo Galli, ff. 149vb-150ra
Se 'l parlar vostro con tanti colori, Antonio piovano, f. 132va
Se la Fortuna t'ha fatto signore, Ventura Monachi ca. 1288 - 1348, f. 135va
Se ligittimo nulla nulla è, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 141va-b
Se mai gloria d'ingegno altri commosse, Benedetto Accolti, ff. 196va-198rb
Se mille volte il dì tu m' uccidessi, Marchionne di Matteo Arrighi, f. 139va
Se per chiamar mercè s' impetrò mai, Giusto de' Conti, ff. 150vb-151ra
Se Silla in Roma sucitò romore, Niccolò Soldanieri, f. 109vb
Se tanto gosta il ben quanto il dir male, Niccolò Soldanieri, f. 111rb
Se' tu colui c' hai trattato sovente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94rb
Se tu pensassi al torto che mi fai, Niccolò Soldanieri, f. 112ra
Secche eran l' erbe gli albuscelli e' fiori, Franco Sacchetti, f. 132va
Seguendo il tuo appetito i' perdo onore, Niccolò Soldanieri, ff. 112vb-113ra
Seguendo un pescator, Pescione dei Cerchi, f. 142va-b
Sempre che 'l mondo fu Fortuna il corse, Niccolò Soldanieri, f. 107ra-b
Sempre son stato con gran signoria, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146vb
Sennuccio mio benché doglioso et solo, Francesco Petrarca, f. 91va
Sento l'aura mia anticha e i dolci colli, Francesco Petrarca, ff. 91vb-92ra
Servir e disservir mai non si scorda, Stoppa (frate) de' Bostichi secc. XIII ex. - XIV, f. 141rb
Sette sorelle sono a me venute, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146va-b
Sì come il poverel va per le scale, Domenico da Monticchiello, f. 147va
Sì sottilmente ch' io non so dir como, f. 102rb-vb
Sia benedetto in cielo e in terra l'ora, Franco Sacchetti, ff. 128vb-129ra
Sia con voi pace signor fiorentini, Braccio Bracci sec. XIV, f. 147ra
Silenzio posto aveva al dire in rima, Braccio Bracci sec. XIV, f. 145ra-va
Sol d'un picciol sospir l'anima mia, Niccolò Soldanieri, f. 112vb
Soldan de Banbilonia e ceterà, Braccio Bracci sec. XIV, f. 126v
Solo e pensoso mi dolea d' Amore, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114va
Solo soletto ma non di pensieri, Francesco Petrarca ?, f. 139rb
Sommi nutrito ne la magna Francia, Francesco Tedaldi, f. 203va
Spenta veggio merzé sopra la terra, Leonardo Bruni, f. 156va
Spesse fiate vegnonmi a la mente, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96vb
Sponte lo spento mie ingegno ho già spinto, Ottavante Barducci, ff. 156vb-157ra
Stanca m'apparve all'onde ben tranquille, Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367, f. 141va
Stanco già di mirar non saçio ancora, Francesco Petrarca, ff. 84vb-85va
Statti con dio, amor mio, f. 140va-b
Tanto gentile e tanto onesta pare (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96vb
Temi superbo poi c' ha rotte l' ale, Niccolò Soldanieri, f. 110ra
Tenebrosa crudel avara e lorda, Francesco Accolti, ff. 205vb-207rb
Tornato è l'aspettato e sacro giorno, Buonaccorso da Montemagno il Giovane, f. 158vb
Tra 'l tuo fuggire el mio seguir sarà, Niccolò Soldanieri, f. 110va
Tre donne intorno al cor mi son venute, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 42ra-va
Tu che biasimi altrui guarda in te prima, Niccolò Soldanieri, f. 112ra
Tuo spirito gentil c' hai a sublimare, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115rb-va
Tutti li miei penser parlan d' Amore, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95ra-b
Udirò tuttavia senza dir nulla?, Gano da Colle ... 1346-1353 ..., ff. 124vb-125va
Un bel girfalco scese a le mie grida, Niccolò Soldanieri, f. 111va
Un disio amoroso spesso il core, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114rb-va
Una donzella umile e dilettosa, Dante Alighieri pseudo, f. 93va-b
Va' lascia l' uccellare a quei c' han l' arte, Antonio da da Volterra, f. 156va
Va', rivesti San Gal prima che dichi, Forese Donati m. 1296, ff. 95vb-96ra
Vada chi vuol pur alto e meni orgoglio, Franco Sacchetti, f. 129rb-va
Vechieza vem a l'hom(o) quando la vene, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, f. 143ra-b
Vede perfettamente onne salute (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 95va
Veggio al sol oscurar gli aurati crini, Francesco Malecarni, f. 205va
Veggio l' antica dritta e ferma scala, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146rb
Venite a intender li sospiri miei (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 96vb
Venite a pianger meco o cor piatosi, Alesso di Guido Donati sec. XIV, f. 142rb
Vento a levante e di meridiana, Giuntino Lanfredi ...1318..., f. 103ra
Venus al suo Cupido per diletto, Niccolò Soldanieri, f. 111va
Vertù celeste in titol trïunfante, Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374, ff. 126va-127ra
Videro li occhi miei quanta pietate (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 97rb
Vidi cangiare al sol l' aurata fronte, Giovanni Gherardi da Prato, f. 114ra
Virtù ch' a' vostri fece sempre onore, Franco Sacchetti, f. 132vb
Virtù che 'n grembo al suo alto Fattore, Antonio piovano, f. 132va-b
Virtù loco non ci à, perché gentile, Niccolò Soldanieri, f. 111ra
Voi che mirando andate i greci ' ebrei, Giovanni (ser), f. 124vb
Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete (2), Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, ff. 37vb-38ra
Voi che portate la sembianza umile, Dante Alighieri n. 1265 - m. 1321, f. 94rb
Volse Traian quando la vedovella, Braccio Bracci sec. XIV, f. 146rb-va
Vorei principe excelso inclyto e pio, Jacopo Sanguinacci, 151ra-vb
Vostro cortese dir che mi circunda, Giovanni Gherardi da Prato, f. 115rb
Vostro dolce saluto me negate, Alesso di Guido Donati sec. XIV, f. 142rb
Zephiro torna e 'l bel tempo rimena, Francesco Petrarca, f. 90va

Alesso di Guido Donati sec. XIV
Antonio Beccari (da Ferrara) 1315 - 1371/1374
Bindo Bonichi n. ca. 1265-m.1336
Bindo di Cione ... 1338-1355 ...
Brizio (Bruzio) Visconti n. ca. 1320 - m. 1357
Castruccio Antelminelli n. 29.3.1281 - m. 3.9.1328
Ciano del Borgo Sansepolcro sec. XIII
Fazio degli Uberti 1301 ca. - post 1367
Forese Donati m. 1296
Gano da Colle ... 1346-1353 ...
Giuntino Lanfredi ...1318...
Jacopo Alighieri ante 1300 - 1348?
Lancillotto Anguissola m. 1359-1364
Luporo da Lucca sec. XIV prima metà
Manetto da Filicaia ante 1368
Marchionne di Matteo Arrighi sec. XIV sm
Matteo degli Albizzi sec. XIV sm
Matteo Frescobaldi n. 1297-m. 1348
Nicolò de' Rossi 1289/90 - post 1348
Pietro dei Faitinelli n. 1280-1290 ca. - m. novembre 1349
Salvi (ser) sec. XIV
Sennuccio del Bene 1270/1275 - 1349
Stoppa (frate) de' Bostichi secc. XIII ex. - XIV metà

Bibliografia Coluccio Salutati pp. 211-2 n. 54; Barbi Studi sul Canzoniere (1915) pp. 461, 462, 468, 469 e ss.; McKenzie, Pucci. Le Noie (1931) p. 170; Miraglia, Soldanieri. Rime (1947) pp. 40-41, 250, 256-60; Jacoboni B. Accolti. Rime (1957) p. 242; Mostra codici romanzi (1957) pp. 9-11; Spongano Calogrosso. Nicolosa (1959) pp. XXXI-XXXII; De Robertis Censimento III (1962) pp. 183-6; Pasquini, Saviozzo. Rime (1965) p. XXVII; Mazzotta, Tinucci. Rime (1974) pp. XXI, LIX, LXVIII-LXIX, LXXII; Mostra codd. petrarch. laur. (1974) p. 47; Jacoboni Cioni Rediano 184 (1980) pp. 111-64; Innocenti Passione (1980) p. 97; De Robertis, Dante. Rime (2002) vol. I* pp. 176-82

Note Fonte dei dati: descrizione De Robertis + mf. [13.1.2004]

Regesto Vite di Dante e di Petrarca scritte da Leonardo Bruni e da altri autori, memorie ed excerpta petrarcheschi, rime di Dante, Petrarca e di altri rimatori - ff. 3rv Indice alfabetico degli autori di mano cinquecentesca con integrazioni posteriori - ff. 4r-21r Indice delle rime compilato dalla mano b - ff. 22r-37r Vite di Dante e del Petrarca di vari autori, memorie ed excerpta petrarcheschi - ff. 37v-43v Rime (1-16): canzoni di Dante e una a lui attribuita - ff. 44r-92v Rime (17-313): Rerum vulgarium fragmenta e Trionfi del Petrarca [con lacune] e testi a lui attribuiti - f. 48v bianco - ff. 92v-97v Rime (314-368): canzoni, sonetti e ballate di Dante o a lui attribuiti, con alcuni testi responsivi di Cino da Pistoia e di Forese Donati - ff. 98r-210r Rime (369-856): rime di vari rimatori e adespote, epitaffi e epigrafi latini [ff. 165-192, 207v, bianchi 208v-210v]

Responsabile scheda: Tiziana Arvigo

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Descrizione da mf.

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Banco rari 217 (Palat. 418)

P [LIO]

sec. XIII ex. data stimata

Luogo di copia Pistoia
membr.
ff. III + 78 + III' (il terzo bifolio del fasc. VIII, tra gli attuali 58 e 59 e tra gli attuali 60 e 61, è caduto prima della numerazione cinquecentesca: il primo foglio già prima della numerazione quattrocentesca); numerazione da 1 a 80 (compresi I'-II') del sec. XVI (forse di mano di Pier del Nero). Numerazione quattrocentesca per lo più rifilata; numerazione recente a lapis; fascicoli I-VII (8), VIII (8-2), IX-X (8): richiami regolari fino a VII
dimensioni: 230 x 160 ca.; specchio di scrittura: 22 [156] 54 x 30 [108] 25
disposizione del testo: versi a mo' di prosa

scritture e mani ulittera textualis;
note generali sulla scrittura: unica mano, littera textualis


Lingua copisti italiano
Area dialettale u Pistoiese

Iniziali istoriate: Grandi iniziali ad oro e colori, per lo più istoriate, a ff. 2-61; più piccole, non istoriate, a ff. 63-70, assenti negli ultimi 8 fogli
rubricato: rubriche rosse di mano del copista; segni paragrafali alternativamente rossi e azzurri


Nomi Bartolomeo di Benedetto Bianchi, possessore; Carlo di Zanobi Bi[...]lli, possessore; Piero di Simone del Nero (m. 1598), possessore; Redi Francesco (a. 1626 - 1697), possessore
Precedenti segnature B. Ar. 2. p. 2. n° 12; E.5.7.44; V.101
Storia del manoscritto
Posseduto, nella seconda metà del Quattrocento, da un Carlo di Zanobi (f. II'r: «questo libro et di Char[lo di Z]anobi Bi[...]lli[...]»); alla fine del Quattrocento, da Bartolomeo di Benedetto Bianchi (f. IIIv: «Questo libro si è di Bartolomeo di Benedetto Bianchi»). Dopo il 1581 appartenne a Piero del Nero, autore dell'indice degli autori sul f. I'r e forse delle numerose postille; almeno dal 1685 fu di Francesco Redi (postille di sua mano), poi dei suoi eredi. Varie segnature antiche sono registrate a f. IIIv («E.5.7.44» e «V.101») e sul contropiatto anteriore («B. Ar. 2. p. 2. n° 12»)

A força sono amante, ff. 66v-67r
A l'aire claro ò vista ploggia dare, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 77r
A pena pare ch'io saccia cantare, Jacopo Mostacci ...1240-1262..., f. 60r-v
A renformare amore e fede e spera, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 2r-v
A tal fereça m' à menato Amore, ff. 68v-69r
Ahi Deo, che dolorosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 56v-57v
Ahi lasso che li boni e li malvagi, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 53r-v
Ahi, quant' ho che vergogni e che doglia aggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 4v-5v
Al cor gentil rempaira sempre amore, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 13r-v
Ala dança la· vidi dançare, f. 66r-v
Allegramente canto, Jacopo Mostacci ...1240-1262..., f. 10r-v
Alo core m' è nato, Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293, f. 67r
Altra fiata aggio già, donne, parlato, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 50r-51v
Amando con fin core e con speranza, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, ff. 10v-11r
Amando lungiamente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 8v-9r
Amor biasmato molto mi· dispare, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, ff. 75v-76r
Amor, che lungiamente m'ài menato, Guido delle Colonne ...1242-1280..., f. 60v
Amor comença dolçe, humile e piano, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 76r
Amor, da cui move tutora e vene, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, f. 9r-v
Amor discende e nasce da piacere, f. 71r-v
Amor fa come 'l fino ucellatore, ff. 11v-12v
Amor m' agença di tucto valore, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 76r
Amor mi fa sovente, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, f. 11r-v
Amor novellamente, ff. 48v-49r
Amor, s'eo parto, il cor si parte e duole, Torrigiano (maestro) da Firenze m. aq 1313, f. 72r-v
Amor, s' eo t' ò gabbato, Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293, f. 67v
Amore à 'n sé increscençe divisate, f. 73r
Amore, avendo interamente voglia, Mazzeo di Ricco sec. XIII, ff. 9v-10r
Ancor che·ll'aigua per lo foco lasse, Guido delle Colonne ...1242-1280..., ff. 61v-62r
Angelica figura, ff. 67v-68r
Audite forte cosa che m'avene, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, f. 12v
Ben è rason che la troppo argoglianza, Arrigo Baldonasco sec. XIII, f. 48r-v
Ben m' è venuto prima cordoglienza, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 13v-14r
Blasmomi de l'amore, Tiberto Galliziani sec. XIII, f. 36r-v
Bon servo a so signore porta leança, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 76v
Caunoscenza penosa - e angosciosa, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, f. 14r-v
Certo non si· convene, Gonella Antelminelli n. 1240 ca. - m. giugno 1300 ?, f. 74r
Ch'eo cor avesse, mi potea laudare, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 74v
Ciacuno, c' ama, s' allegri, f. 69v
Com' auro, k' e affinato ala fornace, Bello (ser) sec. XIII seconda metà, f. 77v
Come, 'n Samària nato fòr di fe', Ranieri de' Samaritani n. 1230-1240 - m. 1316 ca., f. 74r-v
Con gran disio pensando lungamente, f. 42r
Considerando ben ciò k' è l' Amore, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 75v
Considerando l'altèra valensa, Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313, f. 59r-v
Contra lo meo volere, Paganino da Serzana sec. XIII prima metà, f. 41r-v
Credeam'essere, lasso!, Galletto pisano n. sec. XIII prima metà - m. aq gennaio 1301, f. 39r-v
D' amore nulla pesança, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 65r
D' on' amorosa vogla, Albertuccio della Viola sec. XIII seconda metà, f. 68v
D'uno amoroso foco, ff. 15v-16r
De la ragion che non savete vero, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 73v
Del meo voler dir l'ombra, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, f. 16r-v
Di sì fina ragione, Jacopo Mostacci ...1240-1262..., f. 15r-v
Dogliosamente e con gran malenanza, Inghilfredi da Lucca ?, ff. 47v-48r
Donna amorosa sanza merzede, Pietro Morovelli sec. XIII, f. 43r-v
Donna, il cantar piacente, Riccuccio da Firenze sec. XIII seconda metà, f. 69r-v
Donna, l'amor mi sforza, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 40v-41r
Donna, vostre bellesse, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 63v-64r
E' vò e vegno, né mi· parto d' iloco, Saladino sec. XIII, ff. 77v-78r
Eo maladico l'ora che 'n promero, Ugo di Massa da Siena sec. XIII, f. 72r
Fan-si 'ndivini, a tal', tempo, k'è-n danno, Ranieri de' Samaritani n. 1230-1240 - m. 1316 ca., f. 74v
Fermamente intensa, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 59r
Feruto sono e chi di me è ferente, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 76v-77r
Fin' Amor mi conforta, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 16v-17r
Franchezza, segnoria, senno e riccore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 7v
Fresca rosa novella, Guido Cavalcanti sec. XIII seconda metà, f. 70r
Gentil mia donna, gioi sempre gioiosa, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 56r-v
Già lungiamente, Amore, Tiberto Galliziani sec. XIII, f. 18r-v
Già non sète di senno sì legieri, Bonodico da Lucca sec. XIII, f. 74r
Gioia né ben non è sensa conforto, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 31r-v
Gioiosamente canto, Guido delle Colonne ...1242-1280..., f. 17r-v
Greve puot'on piacere a tutta gente, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, ff. 18v-19r
Guelfo conte e Pucciandon, la voce, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 7v-8r
Guiderdone aspetto avere, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 17v-18r
In amoroso pensare, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 19r
In decima e terça lo cominciare, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 77r
In luntana contrada, f. 67r-v
In prima or m'è noveltà bona giunta, f. 72v
In quanto la natura, f. 42v
In un gravoso affanno, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 19v
In vista oculto ciò ke dentro pare, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 76v
Infra le gioi' piacenti, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 37v-38r
La benaventurosa inamoranza, Mazzeo di Ricco sec. XIII, ff. 19v-20r
La dolce cera piasente, Giacomino Pugliese sec. XIII, f. 21r
La dolce innamoranza, Cino da Pistoia ?, ff. 65v-66r
La gioia e l' alegreça inver' me, lasso!, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 71r
La mia amorosa mente, ff. 43v-44r
La mia vit'è sì fort'e dura e fera, Guido delle Colonne ...1242-1280..., f. 21r-v
La partenza che fo dolorosa, Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303, ff. 69v-70r
Levando ·mi sperança, f. 75r
Lo bon presio e lo nomo, f. 64r-v
Lo core inamorato, Mazzeo di Ricco sec. XIII, f. 20r-v
Lo fermo intendimento ch'ëo aggio, Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301, ff. 45r-46r
Lo fin pregi' avanzato, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, f. 40r-v
Lo fino amor piacente, Arrigo Baldonasco sec. XIII, f. 47r-v
Lo gran valore e lo pregio amoroso, Mazzeo di Ricco sec. XIII, ff. 20v-21r
Lo mio core che si stava, Ruggeri d' Amici ...1239-1246..., f. 26v
Luntan vi son, ma presso v'è lo core, Carnino Ghiberti ...1264-1280..., f. 44r-v
Madonna, dimostrare, f. 25r-v
Madonna, dir vo voglio, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 21v-22v
Madonna, il fino amor ched eo vo porto, Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276, ff. 24r-25r
Madonna mia, a voi mando, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 23v-24r
Madonna, voi isguardando senti' Amore, Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301, ff. 46v-47r
Membrando - ciò ch'Amore, Guglielmo Beroardi n. 1220 ca. - m. 29.8.1282, ff. 22v-23r
Meravigliosa-mente, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 23r-v
Messer, lo nostro amore, Saladino sec. XIII, f. 63r-v
Miri, miri catuno, a cui bisogna, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 7v
Molto si fa brasmare, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 42v-43r
Naturalmente falla lo pensero, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 73v-74r
Nessum pianeto doveria parere, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 77v
Non come parvo par vostra loquença, Dello da Signa ...1275-1300..., f. 75r
Non pensai che distretto, Bartolomeo Mocati da Siena n. pq 1220 - m. pq 1284, f. 26r-v
Non so rasion, ma dico per pensero, Bonodico da Lucca sec. XIII, f. 73r-v
Non so se 'n gioia mi sia, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., f. 34r-v
Novella gioia e nova innamorança, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 71r
Novellamente amore, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 25v
O cari frati miei, con malamente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 3r-4v
O quanto fiedi me forte sanando, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 7v
O!, quanto male avèn d' Amore mondano!, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 76r-v
O tu, de nome Amor, guerra de fatto, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 61r-v
O vera vertù, vero amore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 1r-v, 54r-55r
O voi detti segnor, ditemi dove, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 7r-v
Ora che la freddore, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 58r-v
Ora parrà s'eo saverò cantare, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 55r-56r
Ora vegna a la danza, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, f. 58v
Ormäi quando flore, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, ff. 26v-27r
Par voi [k' è] dono, ke par me k' è piglo, Talano da Firenze sec. XIII seconda metà, f. 74v
Pensavati non fare indivinero, Gonella Antelminelli n. 1240 ca. - m. giugno 1300 ?, f. 73v
Per fin amore vao sì allegramente, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, ff. 27v-28r
Per la fera membranza, Federico II n. 26.12.1194 - m. 13.12.1250, f. 29r-v
Per pena ch'eo patisca non spavento, f. 72r
Poi ch'a voi piace, Amore, Federico II n. 26.12.1194 - m. 13.12.1250, f. 29r
Poi ch'è sì vergognoso, Carnino Ghiberti ...1264-1280..., ff. 44v-45r
Poi la noiosa erranza m'à sorpreso, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, ff. 29v-30r
Poi li piace ch'avanzi suo valore, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, f. 27r-v
Poi no mi val merzé né ben servire, Giacomo da Lentini ...1233-1240..., ff. 39v-40r
Poi sono innamorato, vo' servire, f. 71v
Poi tanta caunoscenza, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, f. 28r-v
Poiké fallita m' è vostra piacença, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 78v
Quando veggio la rivera, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 30r-v
Ricorro ala fontana di sciença, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 75r
S'eo per cantar potesse convertire, f. 37r-v
S' eo son gioioso amante sença pare, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 65r-v
S'eo sono innamorato e duro pene, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 64v
S'eo trovasse Pietanza, Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272, ff. 32v-33r
Salute e gioia mando ·vi, ser Pace, Ricco da Firenze sec. XIII, f. 78r-v
Salva sua reverentia, come sire, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 78r
Saver che sente un pic[c]iolo fantino, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 72v
Se de voi, donna gente, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 51v-52v
Se pur saveste, donna, lo cor meo, f. 72r
Selvagio più ke fera, f. 66r
Ser Bello, vostro dir molto mi· piace, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 77v
Sì altamente e bene, f. 38r-v
Sì alto intendimento, Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà, f. 33r-v
Sì come 'l pescio al lasso, Lunardo del Guallacca sec. XIII, ff. 38v-39r
Similemente onore, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 30v-31r
Sovente Amore n'à ricuto manti, Ruggeri d' Amici ...1239-1246..., f. 31r-v
Sovente vegio saggio, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 6v-7r
Sperando lungamente in acrescensa, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 31v-32r
Spesso di gioia nasce ed inconinza, Tomaso da Faenza ...1263-1293..., ff. 36v-37r
Tal è la fiamma e 'l foco, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 68r-v
Tanta bon'allegrezza al cor mi tene, f. 71v
Tanto di fin amore son gaudente, Saladino sec. XIII, f. 63r
Tanto sovente dett'aggio altra fiada, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 49r-50r
Tu mi prendesti, donna, in tale punto, f. 71r
Tutto 'l dolor, ch' eo mai portai, fu gioia, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 57v-58r
Tuttor, s' eo veglio o dormo, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 2v-3r
Tuttora aggio di voi rimembranza, Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301, f. 46r-v
Umile core e fino e amoroso, Jacopo Mostacci ...1240-1262..., f. 8r-v
Una rason, qual eo non sac[c]io, chero, Gonella Antelminelli n. 1240 ca. - m. giugno 1300 ?, f. 73r
Uno giorno aventuroso, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., ff. 33v-34r
Uno piagente sguardo, Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249, ff. 14v-15r
Va' ·nne, sonecto, in ka' de' Lambertini, f. 73r
Venuto m'è in talento, Rinaldo d' Aquino sec. XIII, ff. 35r-36r
Vergogna ho, lasso, ed ho me stesso ad ira, Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294, ff. 5v-6v
Vertà mostrare per dricta natura, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 75v
Vertate, mort' e vita, ira ed amore, Federigo dall' Ambra sec. XIII, f. 75v
Vertù di pietre aver, d'auro ricchezze, f. 71v
Virgo benigna, madre gloriosa, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 77r
Vostra orgolgliosa cera, Arrigo Testa da Lentino sec. XIII, ff. 34v-35r
Vostra piacensa - tien più di piacere, Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257..., f. 72v
Vostra proferta, ke tant' è laudace, Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà, f. 78v
Vostro saver provato m' è mistieri, Bartolomeo notaio da Lucca, f. 74r

Albertuccio della Viola sec. XIII seconda metà
Arrigo Baldonasco sec. XIII
Arrigo Divitis sec. XIII
Arrigo Testa da Lentino sec. XIII
Bartolomeo Mocati da Siena n. pq 1220 - m. pq 1284
Bello (ser) sec. XIII seconda metà
Bonagiunta Orbicciani ...1242-1257...
Bonodico da Lucca sec. XIII
Carnino Ghiberti ...1264-1280...
Dello da Signa (...1275-1300...)
Enzo (Re) n. 1220 ca. - m. 14.3.1272
Federico II n. 26.12.1194 - m. 13.12.1250
Federigo dall' Ambra sec. XIII
Galletto pisano n. sec. XIII prima metà - m. aq gennaio 1301
Giacomino Pugliese sec. XIII
Giacomo da Lentini sec. XIII
Gonella Antelminelli n. 1240 ca. - m. 1330 ?
Guglielmo Beroardi n. 1220 ca. - m. 29.8.1282
Guido Cavalcanti sec. XIII, seconda metà
Guido delle Colonne ... 1242-1280 ...
Guido Guinizelli n. 1230 ca. - m. aq 14.11.1276
Guittone d' Arezzo n. 1230-1240 - m. 21.8.1294
Inghilfredi da Lucca sec. XIII seconda metà
Jacopo Mostacci ...1240-1262...
Lunardo del Guallacca sec. XIII
Mazzeo di Ricco sec. XIII
Meo Abbracciavacca m. aq dicembre 1313
Monaldo da Sofena m. aq 7.2.1293
Onesto da Bologna n. 1240 ca. - m. pq 1301 aq 1303
Pace (ser) notaio sec. XIII seconda metà
Paganino da Serzana sec. XIII prima metà
Pier della Vigna n. 1190-1200 ca. - m. 1249
Pietro Morovelli sec. XIII
Pucciandone Martelli m. pq 1298 aq marzo 1301
Ranieri de' Samaritani n. 1230-1240 - m. 1316 ca.
Ricco da Firenze sec. XIII
Riccuccio da Firenze sec. XIII seconda metà
Rinaldo d' Aquino sec. XIII
Saladino sec. XIII
Siribuono giudice sec. XIII
Talano da Firenze sec. XIII seconda metà
Tiberto Galliziani sec. XIII
Tomaso da Faenza ...1266-1293...
Torrigiano (maestro) da Firenze m. aq 1313
Ugo di Massa da Siena sec. XIII

Bibliografia Caix Origini (1880) (tavola a pp. 265-9); Bartoli-Casini 1888 (1888) (edizione diplomatica); Gentile Codici Palatini (1889) vol. I pp. 580-9; Mostra codici romanzi (1957) pp. 81-3; Canzonieri Origini (2001) vol. III (tavola a pp. XV-XXIV); De Robertis, Dante. Rime (2002) vol. I* pp. 311-2

Note Fonte dei dati: descrizione De Robertis + facsimile Canzonieri Origini [20.12.2003]

Regesto Canzoniere prestilnovistico, suddiviso in tre sezioni (canzoni, ballate, sonetti) - ff. 1r-62r: canzoni di vari autori (Guittone 1-8, siciliani e toscani in serie alfabetica 9-63, siciliani e toscani 64-88, Guittone 89-99, vari 100-104) - f. 62v bianco - ff. 63r-70v: ballate di vari autori (105-127) - ff. 71r-78v: sonetti di vari autori (127-180) - f. I'r: indice degli autori, di mano di Piero del Nero

Responsabile scheda: Lino Leonardi

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