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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
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Italia Toscana Arezzo, zona di in Manoscritti
Italia Toscana Arezzo, zona di
Trovati 22 records. Pagina 1 di 3123



Arezzo, Archivio di Stato, Raccolte e miscellanee. Collezione di frammenti 2.154-168

sec. XII prima metà

Luogo di copia Arezzo, zona di
ff. 15



Regesto 15 fogli di messale

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 311

sec. XIV primo quarto data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (?) (sec. XIV primo quarto)
membr.
ff. V, 372, IV'; numerazione recente a matita sul margine destro inferiore, che calcola anche il f. V, guardia antica, giungendo fino a 373; i fogli di guardia I-IV e I'-IV' sono cartacei moderni di restauro; il f. V è membr. antico, originale carta di guardia; fascicoli 1 (3), 2 (10), 3 (8), 4 (7), 5 - 7 (10), 8 (9), 9 - 28 (10), 29 (7), 30 - 36 (10), 37 (12), 38 - 39 (8): il fasc. 1 è fattizio di tre fogli,ai quali è stato fissato anche il f. V (numerato 1); il fasc. 3 è un quinterno privo degli ultimi due ff.; il fasc. 4 è un quinterno privo del primo, secondo e quinto foglio; il fasc. 8 è un quinterno privo del quarto foglio; il fasc. 29 è un quinterno privo del primo foglio; richiami presenti.
dimensioni: 182 x 130; specchio di scrittura: 18 [112] 52 x 15 [80] 35; rr. 31/ll. 30 (variabili).

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: littera textualis di media qualità; il prodotto è probabilmente locale. L'analisi grafica e le tracce di decorazione rimaste suggeriscono una leggera postdatazione rispetto a quanto valutato durante la catalogazione CODEX (sec. XIII ex.-XIV in.).


decorato
Iniziali semplici; Iniziali filigranate: sono presenti 26 lettere rubricate e 567 lettere filigranate poste all'inizio dei capitoli. Ai ff. 54r, 113v, 194r, 229r, 239r e 306r sono state asportate delle iniziali ornate con oro, di cui restano talora tracce di fregi a cornice. Semoli (vd. bibl., p. 69) suggerisce per gli aspetti decorativi una scuola bolognese ma mancano elementi per un approfondimento in tal direzione

rubricato


Legatura  di restauro con recupero della pelle impressa della legatura precedente (sec. XVI).
Stato di conservazione Al f. 1r tracce di distacco dal contropiatto della legatura antica.

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XIV- XIX in.); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX in.-XX med.)
Precedenti segnature omega 10, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ultimo quarto); Q.II-33, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
Al f. 1v annotazioni sul tema dell'obbedienza, del timore di Dio e dell'umiltà (mano del sec. XIV).
Al f. 5r, margine superiore, nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli (sec. XIV): Hic liber est Heremi Camaldulensis, quem qui furatur anathematis ense necatur.
Al f. 2r, margine superiore, altra nota di possesso con segnature moderne corrispondenti all'inventario B (sec. XVII ultimo quarto) e al catalogo C (sec. XVII ex.): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). omega.10. (depennata); Q.II-33. Il codice è rintracciabile con certezza nell'inventario B (cfr. Magheri-Fossa, Biblioteca, p. 463 nr. 10; ms. non identificato), mentre resta dubbia la sua identificazione nell'inventario A e sul catalogo C (in C al lemma corrispondente alla segnatura 'Q.II-33' è segnalato un libro di Costituzioni).
Ai ff. 2r e 373v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).

Vitae Patrum, ff. 2r-4v
Translatio corporis Antonii in Galliam (BHL n. 613), ff. 224r-227r
Exemplum de femina stulta, ff. 227v-228v
Vita sancti Macarii dicti Romani [auctoribus pseudo Theophilo, Sergio et Hygino], ff. 229r-238v
acefalo e lacunoso
Navigatio sancti Brendani, ff. 239r-260r

santi

Sententiae et liturgica quaedam [Da Agostino, Gregorio, Crisostomo e moralitates], ff. 260v-268v
Epistola de morte Hieronymi, Eusebius Cremonensis episcopus pseudo, ff. 269r-305r
acefalo
santi

Vitae Patrum, f. 305r-v
Liber de contemptu mundi, Isaac Ninivita episcopus fl. 680 ca., ff. 306r-371v
Vitae Patrum, ff. 372r-373v
Historia monachorum [translatio ex graeco] (?), Rufinus Aquileiensis, ff. 23r-53v
acefalo
santi

Verba Seniorum [auctore Rufino ?], ff. 54r-113r
santi

Narrationes de Vitis Patrum [excerpta ex scriptis Sulpitii Severi et Cassiani], ff. 113v-177v
santi

Vita sancti Fursei abbatis Latiniacensis, ff. 177v-187r: Vita (BHL 3209-3210)
Vita sancti Fursei Latiniacensis abb. (BHL 3213), ff. 187v-193r
santi

Vita et exempla, f. 193v
Vita Antonii abbatis in Thebaide (BHL Suppl. 609h) [excerpta ex BHL 609], Athanasius Alexandrinus episcopus n. ca. 295-299, m. 2-5-373, ff. 194r-206v
Translatio corporis Antonii abbatis (BHL 612), ff. 207r-224r
santi


Bibliografia PL (fonte); CPG (fonte); Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 225 (G. F. Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); BHL (1898) vol. I-II (repertorio); BHL Suppl. (1911) (repertorio); Stegmüller (1959) vol. VII (repertorio); Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) pp. 217, 238, 243, 381; Semoli Codici miniati (1986) pp. 69-70 scheda nr. 25; Iter Liturgicum Italicum (1999) p. 10; Mss. med. AR (2003) p. 20, pp. 46-47 scheda 32, tav. XLIV, p. 131; Tristano Scrittura e società (2012) pp. 107-16; Chirico Il trattato (2014) pp. 37-50; Guglielmetti - Orlandi Navigatio (2017) p. 5; Pomaro Libro e scrittura (2018) pp. 118, 119 n. 29

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario B]10- Libri in Vitis Patrum editi a Sancto Furseo Abbate, cuius etiam habetur descripta in hoc libro cap. seu § 230, in quo libro etiam continetur liber B. Isaac Abbatis Syrie, de contemptu mundi, et de contemplationis perfectione. Cuius B. Viri verba sunt morum instructiva, gesta vero ipsius describuntur a B. Gregorio tertio libro dialogorum in 8vo.

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 311, f. 5r (da CODEX)

Responsabile scheda: CODEX

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 312

sec. XI ultimo quarto data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (?) (sec. XI ultimo quarto)
membr.
ff. VII, 275, V'; ff. I-IV e II'-V' cart. recenti di restauro; ff. V-VI e I' (numer. 1, 2 e 279) membr. antichi ; f. VII (numer. 3) cart. moderno (sec. XVIII). Numerazione recente a matita, qui seguita,  sul marg. destro inf., estesa ai ff. V-VII (numer. 1-3) e I'-II' (numer. 279-280). Una precedente numerazione moderna a penna sul marg. destro sup. parte dall'attuale f. 5 e numera 1-274.; le due guardie membr. numerate. 1 e 279 sono di recupero da un ms. liturgico del sec. XII; fascicoli 1 - 20 (8), 21 (6), 22 - 34 (8), 35 (3), 36 (2): il fasc. 35 è un ternione  mancante degli ultimi tre fogli. I fogli della prima metà di ogni fascicolo presentano una numerazione di ordinamento non originale (sec. XIV).
dimensioni: 177 x 114; specchio di scrittura: 18 [112] 47 x 10/4 [66] 4/30; rr. 19/ll. 19.

decorato: Semoli (vd. bibliografia) colloca genericamente il manoscritto nell'Italia centrale.
Iniziali semplici; Iniziali decorate: una lettera decorata (f. 166r), che si ricollega ai primi esempi dello stile geometrico, e 214 lettere rubricate (Semoli, vd. bibl., p. 39).
rubricato: titoli in maiuscole miste di dimensioni maggiori.


Legatura legatura di restauro

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XIV. 1 - XIX in.); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX in.-XX med.)
Nomi Macarius frater OSBCam (fl. XIV. 1), possessore (sec. XIV. 1); Dionisius frater OSBCam (fl. XIV. 1), possessore (sec. XIV. 1)
Precedenti segnature lxxxvi, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (a. 1406); omega 11, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ultimo quarto); O.I-1, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
A f. 279v: Frater Macario (sic) scripsit, ripetuta a f. 278v da una mano del sec. XVI: sempre a f. 279v due annotazioni: Frater Dionisius (tale nome, vergato dalla stessa mano, compare anche, in questo stesso fondo aretino, nel ms. 367 e nel ms., sempre di provenienza camaldolese, Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Conv. Sopp. 498) e ancora Frater Macarius hec scripsit (tutte queste note sono assegnabili al sec. XIV. 1 e hanno valore autoreferenziale). Prove di penna con alcune date al margine superiore dello stesso foglio: 1534, 1428, 1427.
Al centro del f. 2r nota di prestito (sec. XIV ex.): Questo libro prestò il generale Girolamo a frate Georgio, poi facto il generale Andrea; frate Georgio glelo rappresentò. Rispuose: tenetelo. Abbiamoci speso a farlo rilegare che era sanza asse fiorini XXV. Accanto alla nota una mano moderna specifica anno domini 1390; Andrea da Faenza è priore generale dal 1391 al 1408 ma il manoscritto doveva già da tempo essere presente all'Eremo come prova la nota di Frate Dionisio.  Al f. 2r margine superiore, nota di possesso dell'eremo  (sec. XVI in.): S. Camaldulensis Eremi; più in basso altra nota con segnatura corrispondente al catalogo C (sec. XVII ex.): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). O.I-1. Al f. 5r margine esterno nuovamente: Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). omega.11 (sec. XVII ultimo quarto). Al f. 3r-v, indice (sec. XVIII).
Il ms. è rintracciabile negli inventari A, B, e nel catalogo C (cfr. Magheri-Fossa, Biblioteca, 183-187 nr. 87; 463 nr. 11; 486 nr. 1).

Exhortatio sive ammonitio ad monachos, ff. 243r-245r
Luctus Iacob, ff. 4r-4v
acefalo
Vita sancti Fursei abbatis Latiniacensis, ff. 109r-113v: Vita (BHL 3209-3210)
excerptum
Tractatus de virtutibus, ff. 113v-147v
Liber de vita christiana (?), Pelagius monachus, ff. 148r-166v
De virginitate perpetua beatae Mariae, Ildephonsus Toletanus archiepiscopus v. 657, m. 23-1-667, ff. 166v-169v
Poenitentiale [partim spurium], Egbertus Eboracensis archiepiscopus m. 19-11-766, ff. 170r-211r
Admonitio ad filium spiritualem, Basilius Caesariensis episcopus pseudo, ff. 211r-231v
De discretione virtutum [titolo elaborato], ff. 231v-237r
De virtutibus, ff. 237r-238r
Monita, ff. 238r-239r
Sermones, Antonius in Thebaide abbas, ff. 239v-241r
Super septem psalmos poenitentiales, Remigius Autissiodorensis monachus n. 841 ca., m. 2-5-908, ff. 4v-43v
Sermo de vanitate mundi et de resurrectione mortuorum, Antonius in Thebaide abbas pseudo, ff. 239v-241r
Admonitio ad monachos, Basilius Caesariensis episcopus pseudo, ff. 241r-243r
Exhortatio sive ammonitio ad monachos, Hieronymus Stridonius pseudo, ff. 243r-245r
Sententiae ad monachos, Evagrius Ponticus, ff. 245v-247v
Admonitio ad Nonswindam reclusam (?), Adalgerus monachus saec. VII/X, ff. 247v-269v
Visio, ff. 269v-272r
Vitae Patrum, ff. 272r-278v
Homiliae, Gregorius I papa n. 540 ca., m. 604, ff. 43v-53v
excerptum
De vita christiana liber I ad Iulianam viduam, Augustinus Aurelius pseudo, f. 54r-v
excerptum
Homiliae in Evangelia et Epistolas [una cum epistola Lotharii ad Hrabanum et epistolis praefatoriis Hrabani ad Lotharium Augustum], Hrabanus Maurus n. 780 ca., m. 4-2-856, ff. 54v-63r
hom. XLII
Ad Theodorum lapsum libri 1-2, Iohannes Chrysostomus, ff. 63r-65v
De vitiis et virtutibus, remediis peccatorum et ordine vel iudiciis poenitentiae [libri sex; una cum epistola praefatoria Ebboni Remensi archiepiscopo], Halitgarius Cameracensis episcopus sedit 817-831, ff. 65v-102r
praef., libri 1-2
Cento de vitiis, ff. 102r-107v
Expositio orationis dominicae, ff. 107v-108v

Bibliografia Stegmüller (repertorio); PL (fonte); PG (fonte); CCSL (fonte); Bibliotheca Casinensis (1877) vol. III (fonte); Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI pp. 225-226 (G. F. Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170- 241); BHL (1898) vol. I (repertorio); Wilmart Discours de saint Basile (1910) (fonte); Mostra Romualdiana Camaldolense (1927) p. 13, tav. I; Rochais Florilèges ascétiques (1953) p. 251 n. 1, p. 255; Heist SS. Hiberniae (1965) (fonte); BHMs (1969) n° 362 (vol. IIIa), n° 551 (vol IIIb); Oberleitner Augustinus Italien (1970) vol. I/2 p. 15; CPG (1974) vol. II (fonte); Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) pp. 38, 56, 80, 147, 238, 409, 416; Semoli Codici miniati (1986) pp. 37-40 scheda nr. 1, tav. 1; CSLMA (1994) vol. I p. 19; CPPM II B (1994) p. 679 nr. 40; CPL (1995) (fonte); Mss. med. AR (2003) p. 20, pp. 47-9 scheda 33, tavv. XLV, A, p. 131; Licciardello Consuetudo (2004) p. lxxi

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario A]87- [lxxvj] Jtem Expositio sanctj Remigij super septem psalmos penitentiales que incipit: Vidit Ioseph uisionem, et finit penitentiam eius in cartis pecudinis tabulis et corio rubeo.
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario B]11- Sancti Remigii Archiepiscopi Expositio super Septem Psalmos poenitentiales. Item nonnulla sancti Gregorii Pape. Item de poenitentie utilitate, quae a 318 Venerabilium Sanctorum Patrum in Niceno Concilio dicta, seu constituta sunt. Item libri de 8. principalibus vitiis, et unde oriuntur. Item quaedam opera S. Augustini. Item quaedam S. Ephrem Monachi. Item quaedam S. Basilii. Item quaedam S. Hieronimi. in 8.
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario C]1- [O.I] Remigii vel Remis Archepiscopi Expositio Septem Psalmorum.

Responsabile scheda: CODEX

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 338

sec. XV med. data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (sec. XV med.)
cart.
ff. II, 120, II'; numerazione recente che giunge fino a 122 comprendendo i ff. I-II e prosegue in fine con nnr. 123-124 comprendendo i ff. I'-II'; la numerazione originale a penna giunge fino a 104 in quanto non considera i fogli di inserimento successivo, è stata proseguita fino alla fine da mano recente.; tutte le guardie provengono da un manoscritto liturgico del sec. XII; i ff. I e II' presentano tracce di distacco; fascicoli 1-2 (4), 3-16 (8): il fasc. iniziale (ff. 3-6) ed i tre finali (ff. 99-122) erano rimasti bianchi - il supporto cartaceo non cambia rispetto alla parte precedente - e sono stati utilizzati da una mano successiva, databile al sec. XVI.1; forse a questa si deve l'inserimento del fasc. 2, che appare di dimensioni minori e con cucitura successiva.
Il corpus originariamente era stato pensato con diversa struttura, come sembra di poter dedurre dal fatto che il fasc. 1, bianco (poi utilizzato dalla mano successiva), appare iniziato dalla mano originaria (rimane a f. 3r una rubrica per un ordo non identificato). La scrittura è stata successivamente erasa.
dimensioni: 164 x 112; specchio di scrittura: 20 [102] 42 x 12 [70] 30; rr. 19/ll. 19; rr. 20/ll. 4 - 4 tetr. (f. 11r), rigatura a colore

Lingua copisti latino; volgare italiano

Presenza di note
Una mano cinquecentesca ha utilizzato tutte le parti bianche (ff. 1r-2r, di guardia, ff. 3r-10v, 11r, 39v-40r, 90v, 95v-122v) pe raggiungere cantici, inni e testi devozionali in latino e volgare: nell'indice sul ritaglio membr. riportato sulla controguardia anteriore l'autore di queste aggiunte è identificato come Piero Tradocci.

Iniziali semplici
rubricato

Notazione musicale: sistema di 4 tetragrammi ad inchiostro rosso con notazione neumatica quadrata ad inchiostro nero (f. 11r)

Legatura antica (sec. XVI.1), in cuoio impresso su assi con un riassetto moderno; caduti i fermagli

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (a. non precisabile); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX in.-XX med.)
Nomi Piero Tradocci (fl. XVI), aggiunte di (sec. XVI)
Precedenti segnature omega 35, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ultimo quarto); O.III-30, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
Al f. 1r, margine superiore, nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli con segnatura moderna corrispondente all'inventario B (sec. XVII ultimo quarto): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). 35.omega, ripetuta sul margine superiore del f. 11r (sempre del sec. XVII): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). [omega].35.
Sul dorso, in alto, cartellino cart. moderno con segnatura aggiunta: Rit[...] Camaldulensis; N. 113 (sec. XIX). Sempre sul dorso, in basso, ulteriore cartellino cart. con segnatura moderna dell'Eremo di Camaldoli corrispondente all'nventario C (sec. XVII ex.): O.III-30. Sul contropiatto anteriore ritaglio cart. (sec. XVIII) con contenuto.
Il codice è rintracciabile nell'inventario B (cfr. Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca, 465 nr. 35; ms. non identificato); non è invece registrata in C la segnatura O.III-30.
L'origine del manoscritto, che si presenta oggetto d'uso di qualità mediocre, è con tutta probabilità locale.

Liber ritualis, ff. 3r-122v

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 229 (G. F. Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170- 241); Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) (letteratura secondaria); Iter Liturgicum Italicum (1999) p. 10; Mss. med. AR (2003) pp. 54-55 scheda 43, tav. LVII

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario B]35- Rituale. secundum Ordinem Camaldulensem cum quibusdam aliis. in 8. in C.O.

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 338, f. 11r (da CODEX)
Arezzo, BCAr 338, f. 51r (da CODEX)

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Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 356

sec. XV prima metà

Luogo di copia Arezzo, zona di (sec. XV. 1)
membr.
ff. V, 309, VI'; la numerazione comprende i due fogli di guardia iniziali antichi, giungendo fino a 312 e continua con i nnr. 313, 314 sui ff. I'-II'(numerati 313, 314); è omesso il nr. 293; i ff. I-III e III'-VI' sono cartacei recenti di restauro; i ff. IV-V (numerati 1-2) e I'-II' (numerati 313-314) sono membranacei di recupero; fascicoli 1 (8), 2 (13), 3 (12), 4 (10), 5 (12), 6 (10), 7 - 15 (12), 16 (4), 17 - 21 (12), 22 - 27 (10), 28 (8), 29 (4): il fasc. 2 è un sesterno con un foglio aggiunto per integrare il testo; il bifoglio, ora numerato 20/21 e sciolto, doveva costituire il terzo bifoglio del fasc. 2: probabilmente è stato erroneamente lasciato fuori legatura dal recente restauro.
dimensioni: 245 x 182; specchio di scrittura: 20 [168] 57 x 18 [55 (14) 55] 40; rr. 26/ll. 25.

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: scrittura di qualità modesta, inseribile genericamente in produzione locale


decorato
Iniziali semplici; Iniziali filigranate
rubricato


Legatura di restauro.

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XV secondo quarto -XIX in.); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX in.-XX med.)
Nomi Orsini Rilli Fabrizio cavaliere conte (a. 1745-1826), possessore (ca. 1801-1826); Iohannes de Turrecremata (n. 1388, m. 26-9-1468), collegamento non precisabile (sec. XV secondo quarto)
Storia del manoscritto
I ff. 1-2, 313-314, di guardia, sono di recupero e provengono da uno strumento notarile del 1389, redatto a Rimini, diviso e piegato in due bifogli.
Al f. 2r annotazioni di contenuto liturgico di mano del sec. XV.
Al f. 312vb annotazione antica (sec. XV med.): Die XXIIIa martii MCC[.XLXII] reverendissimus dominus Iohannes cardinalis sancti Sixti necnon huius ordinis protector donavit amore Dei huic heremo unum calicem cum patena de argento deaurato, in cuius pede scriptum est nomen ipsius reverendissimi domini cardinalis, ut in heremitarum orationibus precipue commendetur.  Si tratta di Giovanni da Torrecremata, cardinale di San Sisto e protettore dell'ordine camaldolese; la data, che doveva riferirsi al secondo quarto del sec. XV, appare modificata da un successivo intervento, forse per interesse del Rilli.
Al f. 1r nota di mano del Rilli (sec. XIX.1): Legatum pro RR. PP. S. Aeremi Camalduli dummodo repristinentur (sic). Cav. Orsini Rilli; accanto, probabilmente sempre di mano del Rilli, che tendeva a retrodatare i manoscritti in suo possesso: Exaratum est hoc codex an. 1321.
Al f. 3r, margine superiore, è presente una rasura del tutto illeggibile: si tratta quasi certamente della nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli (sec. XVII-XVIII).
Ai ff. 1r, 3r e 314v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).

Breviarium secundum ordinem Camaldulensem, ff. 3r-312vb

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 231 (Gian Francesco Gamurrini  Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia pp. 170-241); Iter Liturgicum Italicum (1999) p. 10; Mss. med. AR (2003) p. 21, pp. 62-63 scheda nr. 54, p. 132

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA, 356, f. 116r (da CODEX)
Arezzo, BCA, 356, f. 11r (da CODEX)
Arezzo, BCA, 356, f. 216r (da CODEX)

Responsabile scheda: CODEX

Schede derivate:
CODEX

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 356

sec. XV prima metà data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (sec. XV. 1)
membr.
ff. V, 309, VI'; la numerazione comprende i due fogli di guardia iniziali antichi, giungendo fino a 312 e continua con i nnr. 313, 314 sui ff. I'-II'(numerati 313, 314); è omesso il nr. 293; i ff. I-III e III'-VI' sono cartacei recenti di restauro; i ff. IV-V (numerati 1-2) e I'-II' (numerati 313-314) sono membranacei di recupero; fascicoli 1 (8), 2 (13), 3 (12), 4 (10), 5 (12), 6 (10), 7 - 15 (12), 16 (4), 17 - 21 (12), 22 - 27 (10), 28 (8), 29 (4): il fasc. 2 è un sesterno con un foglio aggiunto per integrare il testo, il bifoglio, ora numerato 20/21 e sciolto, doveva costituire il terzo bifoglio del fasc. 2: probabilmente è stato erroneamente lasciato fuori legatura dal recente restauro;
dimensioni: 245 x 182; specchio di scrittura: 20 [168] 57 x 18 [55 (14) 55] 40; rr. 26/ll. 25.

scritture e mani littera textualis;
note generali sulla scrittura: scrittura di qualità modesta, inseribile genericamente in produzione locale.


decorato
Iniziali semplici; Iniziali filigranate
rubricato


Legatura di restauro.

Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XV secondo quarto -XIX in.); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX in.-XX med.)
Nomi Iohannes de Turrecremata (n. 1388, m. 26-9-1468), collegamento non precisabile (sec. XV secondo quarto); Orsini Rilli Fabrizio cavaliere conte (a. 1745-1826), possessore (ca. 1801-1826)
Storia del manoscritto
I ff. 1-2, 313-314, di guardia, sono di recupero e provengono da uno strumento notarile del 1389, redatto a Rimini, diviso e piegato in due bifogli.
Al f. 2r annotazioni di contenuto liturgico di mano del sec. XV.
Al f. 312vb annotazione antica (sec. XV med.): Die XXIIIa martii MCC[.XLXII] reverendissimus dominus Iohannes cardinalis sancti Sixti necnon huius ordinis protector donavit amore Dei huic heremo unum calicem cum patena de argento deaurato, in cuius pede scriptum est nomen ipsius reverendissimi domini cardinalis, ut in heremitarum orationibus precipue commendetur. Si tratta di Giovanni da Torrecremata, cardinale di San Sisto e protettore dell'ordine camaldolese; la data, che doveva riferirsi al secondo quarto del sec. XV, appare modificata da un successivo intervento, forse per interesse del Rilli.
Al f. 1r nota di mano del Rilli (sec. XIX.1): Legatum pro RR. PP. S. Aeremi Camalduli dummodo repristinentur (sic). Cav. Orsini Rilli; accanto, probabilmente sempre di mano del Rilli, che tendeva a retrodatare i manoscritti in suo possesso: Exaratum est hoc codex an. 1321.
Al f. 3r, margine superiore, è presente una rasura del tutto illeggibile: si tratta quasi certamente della nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli (sec. XVII-XVIII).
Ai ff. 1r, 3r e 314v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).

Breviarium secundum ordinem Camaldulensem, ff. 3r-312vb

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 231 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Iter Liturgicum Italicum (1999) p. 10; Mss. med. AR (2003) p. 21, pp. 62-63 scheda nr. 54, p. 132

Note scheda originaria a c. di Patrizia Stoppacci; revisione 2018

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 356, f. 11r
Arezzo, BCAr 356, f. 116r
Arezzo, BCAr 356, f. 216r

Responsabile scheda: CODEX

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 409

sec. XII primo quarto data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (?) (sec. XII primo quarto)
membr.
ff. II, 128, II'; la numerazione recente a matita numera 1-128; la numerazione antica a penna in cifre arabe al centro del margine inferiore numera sul recto e sul verso 1-144 e salta 9-11, 14-16, 51-54 e 106-111 per caduta dei fogli relativi; i fogli di guardia sono cartacei moderni (sec. XVIII); fascicoli 1 (8), 2 (2), 3-6 (8), 7 (4), 8-13 (8), 14 (2), 15-18 (8): il fasc. 2 è il residuo di un quaterno di cui resta solo il bifoglio interno; il fasc. 7 è un quaterno privo dei due bifogli interni; il fasc. 14 è il residuo di un quaterno di cui resta solo il bifoglio esterno, richiami originali a destra, ripetuti talora da mano più moderna (sec. XIII);
dimensioni: 244 × 146; specchio di scrittura: 20 [174] 50 × 22 [90] 34; rr. 25/ll. 25; ai ff. 61r-64r rr. 48/ll. 12-12 trigr.

decorato: la decorazione del codice consiste di lettere geometriche riferibili al cosidetto primo stile delle Bibbie giganti romane; tipicamente umbro-romana anche la lettera zoomorfa di stile a corpo pieno (cfr. f. 125v).
Iniziali semplici; Iniziali decorate
rubricato

Notazione musicale: ai ff. 61r-64r sistema di 12 trigrammi con notazione neumatica.

Legatura moderna (sec. XVIII).
Stato di conservazione
Tagli marginali su parecchi fogli; tracce di umidità; il f. 16 è strappato.

Ente possessore Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. 1643 - 1952); Poppi (Arezzo), San Fedele di Strumi, abbazia CVUOSB (?) (?)
Nomi Accolti Cosimo (m. 1643), possessore (sec. XVII.1)
Precedenti segnature VI.3, Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX)
Storia del manoscritto
Al f. 128v aggiunta liturgica di mano del sec. XIII. A f. 128r-v, margine inferiore, annotazioni in volgare di mano seicentesca. Al f. 11r, margine inferiore, nota di possesso: Liber Cosmi de Accoltis il(lustris) Arretini quem in dono dedit Bibliothecae publicae Confraternitatis Arretinae; sul margine superiore dello stesso foglio (della stessa mano): Missale antiquum. Cosimo Accolti (+1643) possiede anche il manoscritto Arezzo, BCA 426 (vd. scheda relativa). Ai ff. 1r e 128v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX). Sul dorso (sec. XIX): Missale Romanum antiquum. Sulla controguardia anteriore segnatura moderna della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX): VI.3.
In Magheri Cataluccio - Fossa (cfr. bibl.) si ipotizza per il codice una provenienza camaldolese, sia per motivi ornamentali sia per motivi paleografici; su basi contenutistiche Baroffio (cfr. in bibl. Baroffio, Segno e musica) propone una provenienza dall'abbazia di San Fedele di Strumi; a suo tempo uno studio, peraltro ben documentato, di Coradini aveva proposto una provenienza pistoiese; sotto il profilo grafico, ad ogni buon conto, il prodotto è ben collocabile in zona aretina.

Sacramentarium, ff. 1r-128v

Bibliografia Ebner, Quellen (1896) pp. 4-5 (segnatura indicata 'Cod VI, 3'); Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 237 (Gian Francesco Gamurrini, Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Coradini Sacramentario (1936) (passim); Coradini Sacramentario (1936); Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) pp. 34-39; Amiet Sacramentaires (1997) pp. 354-362; Iter Liturgicum Italicum (1999) p. 10; Baroffio Segno e musica (2000) pp. 87 nr. 28, 88 tav. 28; Mss. med. AR (2003) pp. 72-73 scheda 69, tavv. LXXXVIII, D; Licciardello, Scuola (2006) p. 43; Licciardello Il culto dei santi (2011) pp. 135-95; Licciardello Testi agiografici (2012) pp. 57-81; Bergamaschi In loco III (2015) pp. 169-212; Bergamaschi Calendari lucchesi (2017) p. 62 n. 151

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCA 409, f. 11r
Arezzo, BCA 409, f. 45r
Arezzo, BCA 409, f. 62r

Responsabile scheda: CODEX

Scheda derivata da: MEL

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Descrizione diretta

Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo 423

sec. XV ultimo quarto data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (sec. XV ultimo quarto)
cart.
ff. VI, 237, VI'; ff. numerati 241: numerazione recente a matita estesa al quinto e sesto foglio di guardia iniziale e al primo e secondo foglio di guardia finale; la numerazione originale a penna sul margine destro superiore computa a partire dal f. 12 prima in cifre arabe (1-9), poi in numeri romani (10-231), che ripete XX, omette LVIII, ripete LXXXV, omette CXII, CLXII, CLXXVI e CCXXVII; i ff. I-IV e III'-VI' sono cartacei recenti di restauro; i ff. V-VI (numerati 1-2) e I'-II' (numerati 240-241) sono membranacei antichi di recupero da due manoscritti diversi ma entrambi di contenuto patristico e liturgico (sec. XII); fascicoli 1 (5), 2-3 (2), 4 (12), 5-7 (16), 8-9 (12), 10-11 (14), 12 (16), 13 (18), 14-15 (16), 16 (20), 17 (8), 18 (12), 19 (10): il fasc. 1 è un duerno con il quinto foglio aggiunto
dimensioni: 293 x 218; specchio di scrittura: 43 [185] 65 x 27 [153] 38; rr. 0/ll. 25 (variabili)

Lingua copisti latino; volgare italiano

Presenza di note
Numerose note a margine di mano del copista Cristoforo del Biada

La decorazione è assente
rubricato


Legatura di restauro

Ente possessore Arezzo, SS. Laurentino e Pergentino, chiesa (?) (sec. XV ultimo quarto); Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVI - XIX in.); Arezzo, S. Maria della Misericordia, fraternita (Fraternita dei Laici) (sec. XIX - 1952)
Nomi Cristoforo del Biada (fl. XV. 2), copista e possessore (sec. XV ultimo quarto)
Precedenti segnature Q.II-17, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
Questo zibaldone, di mano unica (ad eccezione dei ff. 198-201), inizia a f. 1r con la data '1482' e si chiude al f. 239v con un'annotazione veloce e da non considerarsi elemento di datazione per i testi (o per il testo finale), ma che comunque individua l'arco di lavorazione e utilizzo del manoscrittto all'ultimo quarto del sec. XV.
Al f. 1r, margine superiore, è vergata la data: 1482; al f. 239v è presente un'ulteriore datazione: 1490. Da questo millesimo in din sotto per in fino al mille 77 sono 413 anni che sancto Romualdo morì. Al f. 239v nota di possesso (sec. XV ex.): Hic liber est domini Cristofori del Biada. Al f. 7v, nella serie dei diversi indici che occupano i fogli iniziali, si legge: Qui di sotto ene una tavola delle chose che sono in uno quaderno segnato Christofano.
Il possessore Cristoforo del Biada, possessore e anche copista del manoscritto, è priore della chiesa aretina dei Ss. Laurentino e Pergentino; la presenza di due suoi  manoscritti (il presente e l'attuale BML Conv. Soppr. 519, parimenti proveniente da Camaldoli)  nel fondo camaldolese è giustificata dal fatto che la chiesa aretina, già appartenente alla Badia delle SS. Flora e Lucilla viene assegnata nel 1204 alla Congregazione Camaldolese .
Al f. 3r nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli con segnatura moderna corrispondente al catalogo C (sec. XVIII.1): Inscrip(t). Catalogo S(acr). E(r). C(am). Q.II-17
Il codice è rintracciabile nel catalogo C (vd. in bibl. Magheri Cataluccio Fossa, Biblioteca, p. 492 nr. 17: ms. non individuato).
Ai ff. 3r, 239v e 241v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).

Sermones et prothemata, ff. 12r-133v
Casus monastici, Leonardus de Pisis ante XV saec. ex., ff. 198r-201r
De contemptu mundi (?), Iacoponus de Tuderto n. 1228/1236, m. 25-12-1306, ff. 201r-202r
Carmen de vanitate mundi, f. 202r-v
Sermo super psalmos, ff. 203r-208v
Epistola Pilati ad Tiberium alias Claudium, f. 208v
Epistolae, f. 209r
epistola Caesaris Claudii ad Pilatum
De amicitia, Cicero M. Tullius, f. 209r
excerptum
Sermones de diversis, ff. 209v-239v
Lettera del prete Gianni [Epistola presbyteri Iohannis; volgarizzamenti plurimi ], ff. 133v-140v
Indulgentiae Ecclesiae Romanae, ff. 140v-142r
Sermoni diversi, ff. 142r-150v
Epistola Samuelis [translatio ex arabico], Alphonsus Bonihominis Hispanus v. 1336, m. 1353 ca., ff. 150v-162v
Epistola Samuelis [Alphonso Bonihominis Hispano interprete], Samuel Iudaeus fl. 1085, ff. 150v-162v
trad. latina
Sermones de mortuis, ff. 162v-169v
De effectu et utilitate psalmorum, ff. 169v-172v
Praedicabilia quaedam, ff. 172v-197v

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1896) vol. VI p. 239 (Gian Francesco Gamurrini,  Arezzo. Biblioteca della Fraternita di Santa Maria della Misericordia, pp. 170-241); Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) (repertorio di corredo); Menestò Codici datati (1981) p. 331; Mss. med. AR (2003) p. 22, pp. 75-76 scheda 73, tav. XCII, p. 133

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario C]17- [Q.II] Sermonum liber Christophori del Biada.

Risorse esterne collegate
Arezzo, BCAr 423, f. 7v (da CODEX)
Arezzo, BCAr 423, f. 12r (da CODEX)
Arezzo, BCAr 423, f. 150r (da CODEX)
Arezzo, BCAr 423, f. 239v (da CODEX)

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Descrizione diretta

Camaldoli (Arezzo), Monastero di Camaldoli. Biblioteca 84


datato
a. 1466 settembre 18
Note datazione colophon a f. 48v.

Luogo di copia Arezzo, zona di (a. 1466)
cart.
ff. 50; fascicoli 1-5 (10);
dimensioni: 202 x 146; specchio di scrittura: 24 [138] 40 x 30 [85] 31; rr. 2/ ll. 28 (var.).

scritture e mani littera antiqua;
note generali sulla scrittura: una sola mano che usa una littera antiqua con penna sottile, molto tonda, quasi gonfiata, con accenno di allungamenti al rigo iniziale; è prospettabile un'origine locale anche se non è escludibile la zona fiorentina.



Legatura antica con restauro moderno al dorso, fortemente danneggiata dall'asportazione di bindelle e parti metalliche
Stato di conservazione
Forti tracce di umidità nei primi fogli.

Colophon
A f. 48v: Expletum die XVIII° setembris M°IIIIc LXVI
Ente possessore Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (post XV. 2)
Precedenti segnature Q.I-30, Camaldoli (Arezzo), Eremo OSBCam (sec. XVII ex.)
Storia del manoscritto
A f. 1r nota di possesso (sec. XV-XVI): s. Camaldulensis Eremi; sullo stesso foglio, la segnatura corrispondente al catalogo C: Inscriptus Catalogo Q.I-30, dove il lemma è identificabile (cfr. Magheri-Fossa, Biblioteca, 491 nr. 30, ms. non individuato).
Nel margine inferiore, al centro, timbro: Archivum S. Eremi Camaldoli.
Sulla controguardia anteriore nel margine sinistro superiore segnatura in inchiostro blu: 91 che non ha mai avuto corso.

Stimulus amoris [Currite; forma longa], Bonaventura de Balneoregio pseudo, ff. 1r-48v

Bibliografia Inventario Camaldoli (1970) p. 11; Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca (1979) (fonte); ILWVV (1979) (repertorio); MDI XV (2007) p. 40 scheda 84

Spoglio inventariale
Camaldoli (Arezzo) - Eremo. [Inventario C]30- [Q.I] Stimulus Amoris in Passione Domini.

Risorse esterne collegate
Camaldoli, BCam 84, f. 1r (da CODEX)
Camaldoli, BCam 84, f. 2r (da CODEX)
Camaldoli, BCam 84, f. 48v (da CODEX)

Responsabile scheda: CODEX

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Descrizione diretta

Castiglion Fiorentino (Arezzo), Biblioteca Comunale, Fondo Serristori 6

sec. XV med. data stimata

Luogo di copia Arezzo, zona di (sec. XV med.)
membr.
ff. IV, 141, IV'; paginazione recente a lapis 1-282; i ff. I-III e I'-IV' sono cart. recenti (sec. XX); il f. IV è membr. antico, originale carta di guardia; fascicoli 1 (12), 2-13 (10), 14 (9): il fasc. 14 è un quinterno mancante dell'ultimo f.; i fascicoli originali 2 e 3 sono fuori posto: sono stati erroneamente collocati tra gli attuali fasc. 8 e 9; per seguire la corretta successione testuale occorre leggere le pagine nella seguente successione: pp. 1-24, 125-165, 25-124, 166-282;
dimensioni: 228 x 148; specchio di scrittura: 35 [140] 53 x 27 [90] 32; rr. 2/ll. 28 (variabili).

Presenti spazi riservati;
rubricato: a p. 1r.


Legatura recente (1941).

Ente possessore Sargiano (Arezzo), S. Francesco, convento OFM (sec. XV. 2 - XX in.); Castiglion Fiorentino (Arezzo), Collegio Vescovile Cosimo Serristori (sec. XIX in. -XX terzo quarto)
Nomi Magdalena de Domiscianis (fl. XV. 2), donatrice (fl. XV. 2)
Precedenti segnature B. 30, Sargiano (Arezzo), S. Francesco, convento OFM (s.d.)
Storia del manoscritto
Al f. IVv breve annotazione con disposizioni testamentarie (sec. XV.2): Istum librum concessit ad locum Sargiani corporationis Minorum de Observantia domina Magdalena olim uxor ser Machaelis (corr. da Machalelis) de Domiscianis ad hoc pacto quod qui studet in eo oret pro anima sua et sui viri.
Sulla controguardia posteriore cartellini cart. di riporto con annotazioni (sec. XVI in.) 140 carti sonno queste pistole; segue di altra mano: Iste liber est loci illius (depennato) Sargiani. Il contenuto del secondo cartellino non è leggibile, in quanto molto danneggiato.
A p. 281, margine superiore, computo dei ff. e dei fascicoli (sec. XVI): Carte 140; Quaterni 14.
A p. 1, margine superiore, segnatura moderna del Convento di Sargiano di Arezzo (sec. XVI): B.30 Sargiano.
Sulla controguardia anteriore cartellino ex-libris del Collegio vescovile Cosimo Serristori di Castiglion Fiorentino (sec. XIX): Biblioteca del Collegio vescovile di Castiglion Fiorentino.
Al f. IVr segnatura moderna (sec. XVIII): N° 3. Sotto a matita Scritto dal sig. Giuseppe Ghizzi.
La provenienza del codice è senz'altro riconducibile ad ambito francescano.

Epistolae, Leonardus Brunus n. 1370 ca., m. 9-3-1444, pp. 1-282
Epistolae familiares libri IX (124 epistolae)

Bibliografia Mazzatinti Inventari (1920) vol. XXVI p. 221 nr. 6 (Giovanni Mischj, Biblioteca comunale di Castiglion Fiorentino, pp. 101-222); Gualdo Rosa Due nuove lettere (1994) pp. 133 e 138; Repertorium Brunianum I (1997) p. 26 nr. 302

Note scheda originaria a c. di Patrizia Stoppacci; revisione 2018

Risorse esterne collegate
Castiglion Fiorentino (Arezzo), BC Fondo Serristori 6, p. 1
Castiglion Fiorentino (Arezzo), BC Fondo Serristori 6, p. 11
Castiglion Fiorentino (Arezzo), BC Fondo Serristori 6, p. 281

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