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MIRABILE

Archivio digitale della cultura medievale
Digital Archives for Medieval Culture

Epistolae quaedam in CODEX
Epistolae quaedam
Trovati 11 records. Pagina 1 di 212
Responsabile descrizione interna CODEX

Castiglion Fiorentino (Arezzo), Biblioteca Comunale, Fondo Ghizzi 451

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datato a. 1504 giugno 28
vd. colophon
cart.
Luogo di copia Monte Melone (Camerino, Macerata) (a. 1504)
ff. I, 142, numerazione recente a matita che salta un f. tra 39 e 40 giungendo fino a 141; Il f. I, membr. antico di recupero è un frammento di un documento del sec. XV.1 (vi si cita papa Eugenio IV): reca segni del distacco dal piatto anteriore dalle legatura. La controguardia  posteriore è  un frammento analogo; fascicoli 1-2 (8); 3 (10); 4 (12); 5-17 (8): i fascicoli sono contrassegnati con lettere dell'alfabeto da a fino ad o; successivamente le lettere non sono più visibili per rifilatura; il fasc. iniziale è in bianco, forse con funzione di guardia, ma computato nella fascicolazione; presenti richiami verticali
Dimensioni: 192 x 112; specchio di scrittura: 30 [96] 66 x 16/4 [54] 4/34; rr. 2/ll. 18.
Presenza di note
Postille marginali ad inchiostro rosso.


Decorato
Iniziali semplici: presenti spazi riservati;
Rubricato

Legatura moderna (sec. XVI) in pelle impressa su assi di legno con fermagli e tenoni originali.
Stato di conservazione
Il ms. presenta diffuse macchie di umidità; ossidato.

Colophon
Al f. 60r: Scriptus inceptus completus in palatio Montis Milonis die 28 iunii MD4 (Monte Melone, Camerino, Macerata).
Storia del manoscritto Al f. 141v, margine inferiore, (sec. XVI in.): 44 di incerto significato.

Sul dorso cartellino cart. (sec. XIX): N-VIII-23. Sul piatto anteriore segnatura attuale: 451.
Bibliografia Mazzatinti Inventari (1920), XXVI p. 218 nr. 451

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

IV. ff. 81r-82v Epistolae quaedam
text. inc. Superiore tempore viri magnifici quom egregium legum doctorem dominum Petrum
Rubrica diplomatica Ad pretoris comendationem de officio bene gesto littera

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

VII. ff. 126r-138r Epistolae quaedam
text. inc. Nequeo serenissime princeps pares excellentissimi viri generosissimi Veneri quem mente concepi
Note Seguono il testo alcuni microtesti:
ff. 138v-139r Ricette
ff. 139v Dialogus mortis et pontificis; inc. Quid mors saeva peris

Risorse esterne collegate
Castiglion Fiorentino (Arezzo), Biblioteca Comunale, Fondo Ghizzi 451, f. 9r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/castiglion-fiorentino-(arezzo)-biblioteca-comunale/205002

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Firenze, Archivio di Stato, Corporazioni religiose soppresse dal Governo Francese, Badia di Passignano detta di San Michele e Biagio presso la sambuca (179) 49

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sec. XV terzo quarto data stimata
cart.
ff. I, 60, I'; fogli di guardia membranacei antichi; il f. I è residuo di un foglio di guardia quasi completamente asportato; fascicoli 1-6 (10)
Dimensioni: 237 x 170 (f. 16); specchio di scrittura: 30 [156] 51 x 23 [107] 40 (f. 16r); rr. 2/ll. 26 (f. 16r; var.)
Lingua copisti latino; volgare italiano


Legatura antica in assi e dorso in pelle
Stato di conservazione La coperta necessita di restauro: le assi sono parzialmente asportate

Storia del manoscritto La stessa redazione della Vita e dei Miracoli di S. Brigida presente in questo codice (vd. descrizioni interne 1 e 2) è conservata nei manoscritti BNCF, Magl. XXXVIII. 15, ff. 1r-98v e Magl. XXXVIII. 93, ff. 2r-58v. Il ms. BNCF, Magl. XXXVIII. 128 contiene, ai ff. 58r-82v, la stessa redazione dei Miracoli preceduti però da una diversa versione della Vita. A f. 54v: E questo libro . ffatto fare Giovanni di Donino di Lionardo [...] (sec. XV); la nota è quasi interamente sovrascritta ad una precedente, erasa, irrestituibile nel suo complesso; di seguito: Io ser (?) Romolo di Matteo di Romolo presto questo libro a [... Matteo] degli Achorri cittadino fiorentino et amicho nostro ... (sec. XV). Sul dorso è riportata la segnatura 73. 4 (sec. XIX).
Bibliografia Inventario corporazioni, p. 195; Repertorio manoscritti, p. 27

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

V. ff. 55r-59r Epistolae quaedam
text. inc. Quia vidistis filium meum quem misi ad vos et in ipsum non creditis ideo incredibile
Note epistola de die dominico

Risorse esterne collegate
Firenze, AS, Corporazioni religiose soppresse dal Governo Francese, Badia di Passignano detta di San Michele e Biagio presso la sambuca (179) 49, f. 20r
Firenze, AS, Corporazioni religiose soppresse dal Governo Francese, Badia di Passignano detta di San Michele e Biagio presso la sambuca (179) 49, f. 33r
Firenze, AS, Corporazioni religiose soppresse dal Governo Francese, Badia di Passignano detta di San Michele e Biagio presso la sambuca (179) 49, f. 52v
Firenze, AS, Corporazioni religiose soppresse dal Governo Francese, Badia di Passignano detta di San Michele e Biagio presso la sambuca (179) 49, f. 55r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/firenze-archivio-di-stato-corporazioni-religiose-s/222154

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Lucca, Biblioteca Capitolare Feliniana, 544

Composito

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cart.
ff. I, 630, I', numerazione moderna complessiva precedente la caduta dei ff. 91 e 92

Legatura moderna in pelle e cartone in cattive condizioni

Nomi Felinus Sandeus episcopus, possessore (sec. XV ex.)
Storia del manoscritto La numerazione originaria ed indipendente della parte finale suggerisce di distinguere, anche per una maggior analiticità, le due sezioni di questo grosso zibaldone affine per contenuti (e almeno per una delle diverse mani di copia) al BCF 540. L'accorpamento è però sincrono in quanto Felino stesso attua rinvii da una sezione all'altra utilizzando le due distinte numerazioni. Come il ms. BCF 540 (che ha un datum espresso) la compagine, stesa probabilmente a Roma, è databile con una certa sicurezza attorno al 1494.
Bibliografia Baronius Catalogus (1757), pp. 352-354; Pardi Titoli dottorali (1901); Kristeller Iter Italicum (1963), I pp. 255-256; Hausmann Campano (1970); Ghilarducci Il vescovo Felino (1972); Nardi Mariano Sozzini (1974), p. 87n; Montorzi Taccuino Feliniano (1984), pp. 57, 79, 149-152; Tugnoli Aprile Patrimonio (1996), p. 53; Cherubini: Piccolomini Lettere (1997), I pp. 43-44, 54-55; Repertorium Brunianum I (1997), p. 95 nr. 1301; Bianca Lettere Ammannati (1998), pp. 12, 14-16; Albanese-Rossi All'origine (2000), pp. 211-213, 224, 280-283; Cens. Codd. epist. L. Bruni (2004), II p. 112; CALMA (2008), II.5; Murano Autographa I 1 (2012), pp. 239, 242, 274, 280; DBGI (2013), p. 1782; Mss. med. LU (2015), pp. 274-275 scheda 275; Colli Felino Sandei (2017), p. 98 n. 9

U.C. I (ff. 1-534) sec. XV ultimo quarto data stimata
cart.
ff. 534, numerazione antica a penna nell'angolo superiore esterno; fascicoli 1-26 (10), 27 (4), 28-54 (10): sono presenti i richiami nell'angolo inferiore interno dell'ultimo foglio verso
Dimensioni: 283 x 202; specchio di scrittura: 32 [198] 53 x 35 [120] 47; rr. 29/ll. 29

Rubricato

Nomi Felinus Sandeus episcopus, possessore e interventi di (sec. XV ex.)
Storia del manoscritto A f. 1r Felino annota: Hic desunt alie plures, quas habes impressas, dum duabus que hic erant; il riferimento è alla prima opera, le epistole di Pio II, delle quali Felino possiede la stampa del 1487 (IGI 7777) ora nel BCF 517 A.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

V. ff. 262r-264r Epistolae quaedam
Note Si tratta di una lettera di Battista Guarino a Niccolò dell'Avvogaro (da Ferrara, 1494) e, di inserimento successivo, una lettera del Piccolomini al Sandei, con aggiunte autografe di Felino. Per l'Avvogaro (Nicolaus de Avogario legum profes. rilevato tra i testimoni agli esami nel 1478; Pardi Titoli dottorali, p. 69) vd. Montorzi Taccuino Feliniano, pp. 57, 85, 149-151.

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

VIII. ff. 486r-511v Epistolae quaedam
Note Si tratta di lettere ufficiali di Ferdinando I (Ferrante) d'Aragona da Napoli ai duchi di Milano, di Mattia Corvino, della Repubblica di Venezia, di Francesco Filelfo, di Felino Sandei. Ai ff. 504v-505v Leonardo Bruni, ep. VII. 2; ai ff. 505v-506r copia di lettera di Francesco Accolti e Francesco Marescalchi, a. 1479 (vd. anche BCF 180, f. 396v); ai ff. 532v-533v lettera a Felino di Niccolò dell'Avvogaro e risposta di quest'ultimo (ff. 534r-v; novembre 1493).

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

X. ff. 520v-534v Epistolae quaedam
Note Tra le epistole presenti: Carolus Valgurius, Epistola ad Cardinalem Senensem 'Propter obitum ducis Melfitani Germani sui'.

U.C. II (ff. 535-632) sec. XV ultimo quarto data stimata
cart.
ff. 96, sia la numerazione antica autonoma che la moderna complessiva evidenziano la mancanza di due fogli (91-92 corrispondenti a 625-626), che deve essere recente; fascicoli 1-7 (10), 8 (4), 9 (6), 10 (10), 11 (6): richiami orizzontali al margine interno; il fascicolo finale presenta fogli staccati; era un quinterno del quale rimangono quattro fogli singoli e sciolti e il bifolio centrale
Dimensioni: 283 x 202; specchio di scrittura: 32 [198] 53 x 35 [120] 47; rr. 29/ll. 29

Rubricato: parzialmente

Stato di conservazione I ff. 629-630 sono distaccati

Nomi Felinus Sandeus episcopus, copista in parte e possessore (sec. XV ex.)
Storia del manoscritto La sezione sicuramente aveva in origine una consistenza maggiore.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

IV. ff. 627r-632v Epistolae quaedam
text. inc. Quaecumque nobis ad hanc rem tam prompte ac liberaliter
Note Questa parte raccoglie materiale diverso ma sempre ruotante attorno alla Curia ed a Ferdinando I d'Aragona.
Ai ff. 630r-631r copia dell bolla di Innocenzo III Etsi charissimus, s. d.; a f. 632r-v, copia, di mano del Sandei, del breve di Alessandro VI Incredibili cum molestia, 7 ag. 1494.

Risorse esterne collegate
Lucca, BCF 544, sez. I, f. 2r
Lucca, BCF 544, sez. I, f. 399r
Lucca, BCF 544, sez. II, f. 578r
Lucca, BCF 544, sez. II, f. 609r
Lucca, BCF 544, sez. II, f. 630r
Lucca, BCF 544, sez. II, f. 632r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-capitolare-feliniana-544/224932

Responsabile descrizione interna CODEX

Lucca, Biblioteca Capitolare Feliniana, 555

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sec. XVI in. data stimata
cart.
in folio
ff. II, 474, I', la numerazione originale, di mano di Felino, non calcola un foglio, bianco, tra 52 e 53; i ff. I e I', membr., sono di recupero da uno stesso ms. del sec. XIV con testo di natura storico-mitologica; fascicoli 1-14 (10), 15 (8), 16-45 (10), 46 (6), 47-48 (10): richiami verticali; il fasc. 6 (ff. 448-453) è stato risistemato da Felino: è un ternione con i due ultimi fogli, 452-453, non solidali, incollati
Dimensioni: 290 x 212; specchio di scrittura: 29 [197] 64 x 32 [123] 57; rr. 28/ll. 28, rigatura a secco

Scritture e mani : italica


Rubricato

Legatura antica in assi con dorso rifatto

Nomi Felinus Sandeus episcopus, possessore e interventi di (sec. XVI in.)
Storia del manoscritto La grossa miscellanea, sostanzialmente di mano unica, risulta molto utilizzata da Felino nella parte finale, dove certo a lui si deve l'inserimento dei due fogli (di mano diversa) con il testo nr. 9.
A f. IIr accanto alla tavola, originaria, Felino verga riferimenti a libri, probabilmente in suo possesso, vergati dal fratello Ludovico.
Al f. 52v compare, trascritto dall'antigrafo, il seguente colophon: Anno incarnati verbi millesimo LII dum proficisceretur Romam Odalricus sanctae Remensis ecclesiae praepositus et canonicus detulit authenticum horum infrascriptorum quatuor librorum secum deditque sancto Martino ecclesiae Lucanae auro argento et sculpto ebore recentissime coopertum. In quo videlicet ebore hi versus habentur: Mucro secat chlamidem, Martinus vestit egentem, / indutum chlamyde se Christus monstrat eadem. / Poscit Odalricus pro munere codicis huius / Martini precibus sancti conscribier unus. Questo colophon risale al ms. donato nel 1052 al Capitolo lucchese da Odalrico, prevosto della Chiesa di Reims (dono registrato nel BCF 618; cfr. sia la scheda del ms. che de Gaiffier in bibl.), che conteneva l'insieme dei testi sulpiciani noto come Libellus sancti Martini (qui i testi 1-6). Il prezioso dono, da tempo disperso, potrebbe aver lasciato ab antiquo la sede lucchese, vista la diffusione e la localizzazione dei suoi apografi, seguibili grazie al colophon (elenco in Peebles, cfr. in bibl.); dunque solo un'edizione critica potrà appurare il rapporto tra la copia feliniana e l'originale.
Bibliografia Baronius Catalogus (1757), pp. 360-362; Peebles Girolamo (1936), pp. 37-38 e tav. 5; Campana-Manetti Ciriaco e l'arco (1959), pp. 487-488, 493, 495; Kristeller Iter Italicum (1963), I p. 256; de Gaiffier, Odalric de Reims (1974), pp. 315-319; Mss. med. LU (2015), pp. 278-279 scheda 279; Colli Felino Sandei (2017), p. 98 n. 9; Savigni I codici BCF 618 e 608 (2017), p. 202 n. 16

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

X. ff. 454r-461r Epistolae quaedam
text. inc. Ad Ioannem Palaeologum . Posteaquam ex Italia sanctissima illa pacta fidelium unione summa tui cum laude concessisti
Note Si susseguono alcune lettere con mittente e destinatario non sempre chiaramente espressi; si precisa: a Giovanni Paleologo (mitt.: Cyriacus Antonitanus, Ciriaco d'Ancona); Vladislao re (sc. Ladislao V re d'Ungheria) al soltano Murath Beg (Murad II; datum: Budae 1444) con risposta, e quattro lettere di Ciriaco d'Ancona.

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

Risorse esterne collegate
Lucca, BCF 555, f. 1r
Lucca, BCF 555, f. 39r
Lucca, BCF 555, f. 451r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/lucca-biblioteca-capitolare-feliniana-555/224936

Responsabile descrizione interna CODEX

Pisa, Biblioteca Cathariniana, 37

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datato a. 1461 marzo 29 - settembre 15; a. 1471 dicembre 21
il manoscritto raccoglie un folto numero di operette di almeno due mani, copiate in un limitato arco di mesi del 1461; a questo nucleo è stato aggiunto, dopo una decina d'anni, un quinterno iniziale grosso modo di impostazione analoga e ugualmente di alto livello grafico. Se il manoscritto fosse inseribile in ambiente pisano le date andrebbero spostate di un anno (1462 e 1472) ma la situazione non è precisabile senza ulteriori accertamenti.
cart.
ff. IV, 191, cartulato nell'angolo superiore esterno da mano antica ma non coeva; i primi 10 fogli sono cartulati 1b-10b, quindi la cartulazione ricomincia da 1 e corre fino a 190; salti nella cartulazione denunciano la perdita di fogli con la relativa porzione di testo; i ff. III-IV e I' sono fogli di recupero provenienti da un manoscritto liturgico, su due colonne, in minuscola carolina del sec. XII.1: il recto di f. I e il verso di f. I' sono stati incollati su fogli di carta recenti; fascicoli 1-4 (10), 5 (7), 6-7 (10), 8 (4), 9-20 (10): il fascicolo 1 (ff. 1bis-10bis) è stato aggiunto a distanza di una decina di anni al nucleo principale: al primo foglio del nuovo fascicolo è stato incollato, forse ab origine, un foglio originale con l'indice (cfr. Nota al testo); fasc. 5, originariamente un quinterno, ha perduto gli ultimi tre fogli; il fasc. 8, anch'esso un quinterno, ha perduto i tre bifogli centrali
Dimensioni: 292 x 215; specchio di scrittura: 34 [190] 68 x 27 [130] 58; rr. 2/ll. 30
Lingua copisti latino; volgare italiano


Decorato
Iniziali semplici

Legatura recente ad assi scoperte

Sottoscritto / Colophon
Datazioni del nucleo principale: f. 1r: Yesus dies XXVIIII martii 1461; f. 25r: Amen 22 aprilis 61; f. 36v: Anno 61 die 29 aprilis Tho. G.S.; f. 69r: Die XVIII mensis et anni superioris; f. 76r: Anno superiori die V ° 22 iunii; f. 79r: Die 29 iunii anno 61; f. 122r: Anno 61 a di 5 augusti; f. 123r: Lege. Inceptum die 5° (sic) augusti; f. 140v: Explevi anno supradictum die 18 augusti; f. 141r: Die 27 augusti 61; f. 154r: Explevi die 5a septembris 61; f. 175r: Explevi die XIIseptembris anno 61; f. 180r: Explevi die 14° anno et menses superioribus; f. 188v: Explicit die 15a septembris. Quinterno iniziale aggiunto, f. 2br: Finis 1471 21 decembris.
Ente possessore Pisa, S. Caterina, convento OP
Nomi Tho. G.S., copista (a. 1461)
Storia del manoscritto Nel colophon la sottoscrizione del copista: Tho.G.S. non offre elementi di scioglimento sicuro.
A f. 1bv: Conventus S. Chaterine de Pisis V p(onat)ur in banco 3° ex parte meridionali (sec. XVI).
Bibliografia Vitelli Index codicum latinorum (1900), pp. 340-347; Mazzatinti Inventari (1916), XXIV p. 74; La Penna Scholia in Ibin (1959), pp. xiv-xv (ms. sigl. C1); Luiso Leonardo Bruni (1980), p. 112; Crevatin Politica e retorica (1982), p. 301; Libraria nostra communis (1994), p. 42; Hankins Repertorium (1997), n. 2117; Cens. Codd. epist. L. Bruni (2004); Silvano Quendam gustum (2016), pp. 99-144; Gualdo Rosa Lapo (2018), pp. 35-36 e passim (ms. siglato Pc)

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

numero d'ordine: XV

numero d'ordine: XVI

numero d'ordine: XVII

numero d'ordine: XVIII

numero d'ordine: XVIIII

numero d'ordine: XX

numero d'ordine: XXI

numero d'ordine: XXII

numero d'ordine: XXIII

numero d'ordine: XXIV

numero d'ordine: XXV

numero d'ordine: XXVI

numero d'ordine: XXVII

XXVII. ff. 103r-122r Epistolae quaedam
text. inc. Nuper cum exercendi ingenii causa
Note testo di natura non determinabile in base agli elementi acquisiti.

numero d'ordine: XXVIII

numero d'ordine: XXVIIII

Risorse esterne collegate
Pisa, BCath 37, f. 175r
Pisa, BCath 37, f. 2br
Pisa. BCath 37, f. 51r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/pisa-biblioteca-cathariniana-37/204688

Responsabile descrizione interna CODEX

Pisa, Biblioteca Cathariniana, 136

Composito

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cart.
ff. IV, 107, IV', cartulazione recente a matita; guardie di restauro
Dimensioni: 293 x 215

Legatura recente

Ente possessore Pisa, S. Caterina, convento OP
Bibliografia CSEL; Vitelli Index codicum latinorum (1900), p. 381-391; Mazzatinti Inventari (1916), xxIV pp. 83-84 nr. 114; Baron Hum.-Philos. Schriften (1928); Fubini Bracciolini Opera omnia (1963), III; Sturlese-Pagnoni Sturlese Pisa (1980), pp. 50-60; Enenkel Vita solitaria (1990); IHL Prosa (1990), II/1; Kaeppeli (1993), IV p. 463; Kristeller Iter Italicum (1997), VI p. 142

U.C. I (ff. 1-27) sec. XIV. 2 data stimata
cart.
ff. 27; fascicoli 1(27)
Dimensioni: 293 x 215; specchio di scrittura: 30 [210] 53 x 23 [70 (18) 79] 25; rr. 2 /ll. 34: l'impaginazione non prevede l'intecolumnio, osservato invece in modo scrupoloso dal copista

Decorato
Iniziali semplici
Rubricato

Ente possessore Pisa, S. Caterina, convento OP

numero d'ordine: I

U.C. II (ff. 28-53) sec. XV. 1 data stimata
cart.
ff. 26; fascicoli 1 (2), 2 (24)
Dimensioni: 293 x 218; specchio di scrittura: 28 [234] 31 x 28 [141] 49;; rr. 2 /ll. 46

Storia del manoscritto La sezione si configura come una raccolta di testi condotta da più copisti in successione discontinua. I ff. 28-29, bianchi se si eccettua la nota a f. 28r, possono essere in realtà stati inseriti come intermezzo al momento della rilegatura del codice: la loro filigrana differisce sia da quella della prima sezione,che da quella della seconda. I ff. 44, 50v-53v sono bianchi. L'impaginazione presenta la sola squadratura. La mano di tutta la sez. III verga a f. 30r un excerptum agostiniano e annota in alcuni punti (per esempio a f. 34r); inserisce anche i testi ai ff. 49r-50r.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

V. f. 49r-v Epistolae quaedam
inc. Herrico Dei gratia illustri regi Anglorum duci Normandie et Equitanie comiti Andegavensi servus G. etc. salutem et spem fortitudinis in adversis

numero d'ordine: VI

U.C. III (ff. 54-107) sec. XV. 1 data stimata
cart.
fascicoli 1(16), 2-3(14), 4(10): il fascicolo 4 era in origine costituito da 14 ff.
Dimensioni: 293 x 215; specchio di scrittura: 20 [214] 55 x 50 [112] 55; rr. 0/ ll. 34 (f. 56r)

Decorato
Iniziali semplici

Ente possessore Pisa, S. Caterina, convento OP
Storia del manoscritto La sezione, come la precedente, è un silloge di testi di più mani in successione discontinua.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: III

III. ff. 55v-56v Epistolae quaedam
Note tre lettere datate al 1494

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

VIII. f. 61r-v Epistolae quaedam
text. inc. Omnes quidem o maxime Agrippa indigentes opportet per necessitate confugere ad eos

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

numero d'ordine: XV

numero d'ordine: XVI

numero d'ordine: XVII

numero d'ordine: XVIII

numero d'ordine: XIX

numero d'ordine: XX

numero d'ordine: XXI

numero d'ordine: XXII

numero d'ordine: XXIII

numero d'ordine: XXIV

numero d'ordine: XXV

numero d'ordine: XXVI

numero d'ordine: XXVII

numero d'ordine: XXVIII

XXVIII. f. 83r-v Epistolae quaedam
text. inc. Cogitanti michi et memoria vetera repetenti perbeati mihi videri solent

numero d'ordine: XXIX

numero d'ordine: XXX

numero d'ordine: XXXI

numero d'ordine: XXXII

numero d'ordine: XXXIII

numero d'ordine: XXXIV

numero d'ordine: XXXV

numero d'ordine: XXXVI

numero d'ordine: XXXVII

numero d'ordine: XXXVIII

Risorse esterne collegate
Pisa, BCath. 136 sez. I, f. 1r
Pisa, BCath. 136 sez. II, f. 31r
Pisa, BCath. 136 sez. III, f. 103r
Pisa, BCath. 136 sez. III, f. 54r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/pisa-biblioteca-cathariniana-136/204158

Responsabile descrizione interna CODEX

Pistoia, Biblioteca Comunale Forteguerriana, A.12

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sec. XV. 2 data stimata
cart.
ff. IV, 127, III', ff. numerati 128 in quanto il f. 80 risulta mancante dal maggio 1900
Dimensioni: 208 x 140; specchio di scrittura: 18 [148] 42 x 20 [93] 27; rr. 2/ll. 38
Lingua copisti latino; volgare italiano


Decorato
Iniziali semplici
Rubricato

Legatura di restauro con recupero delle antiche assi; sull'asse anteriore si legge Regule
Stato di conservazione
L'ordine degli ultimi fascicoli è stato alterato durante il restauro

Nomi Hieronymus Zenonius canonicus, copista in parte (sec. XV. 2); Franchini Taviani famiglia, possessore
Storia del manoscritto Dalla scheda originaria, possessore: Franchini Taviani, famiglia (f. 1r).
Bibliografia Capponi Catalogo Forteguerri (1873), ff. 20v, 55r, 57v, 62v, 94v, 100r, 101v, 111v; Mazzatinti Inventari (1891), I pp. 241-242 nr. 9; Kristeller Iter Italicum (1967), II p. 77; Savino Due pretesti (1984), pp. 118-119 n. 46; Mss. med. PT (1998), pp. 83-4 scheda 154, tav. CLXVIII ; Caldelli Copisti a Roma (2006), p. 109; Silvano Quendam gustum (2016), pp. 107-108 in part.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

IX. ff. 74v-79v Epistolae quaedam
Note Lettere attribuite, tra altre, a Sassolo di Prato, Ciriaco d'Ancona, Leonardo Giustinian; ai ff. 78r-79v una lettera di Alberico de Maletis (per il quale vd. CALMA I.1 ad v.) a Niccolò V (inc.: Optarem vehementer beatissime pater)

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

numero d'ordine: XV

numero d'ordine: XVI

numero d'ordine: XVII

numero d'ordine: XVIII

numero d'ordine: XIX

numero d'ordine: XX

numero d'ordine: XXI

numero d'ordine: XXII

Risorse esterne collegate
Pistoia, BFort A.12, f. 1r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/pistoia-biblioteca-comunale-forteguerriana-a-12/217961

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San Domenico (Fiesole, Firenze), Archivio del Convento di San Domenico, 58 ins. 3

Composito

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cart.
in quarto
ff. 182, numerazione recente a matita sul margine superiore destro
Dimensioni: 305 x 220

Legatura moderna in pergamena floscia con ribalta
Stato di conservazione Lo stato di conservazione è precario: alcuni fogli sono stati rovinati dall'umidità, altri sono staccati

Nomi Rosselli famiglia, possessore (sec. XVII)
Storia del manoscritto Il codice, conservato in un raccoglitore insieme ad altri due manoscritti moderni (un quaderno di appunti di Padre Lodovico Ferretti, ins. 1; una storia della famiglia Medici, ins. 2), si compone di quattro sezioni; per ragioni cronologiche e per la loro natura si escludono la I (ff. 1-4), contenente le Memorie della casata Rosselli (sec. XVII), e la IV (ff. 144-182), una filza di carte, in parte sciolte, formata da: istrumenti notarili originali rogati tra il 1616 ed il 1620, contenenti attestati della nobiltà dei vari rami della famiglia Rosselli di Firenze, Arezzo, Città di Castello, Sassoferrato (si segnala la presenza di numerosi sigilli in cera, per lo più sotto carta, in parte deteriorati); mandati e atti di ricognizione; un fascicolo intitolato Memorie della casa Rosselli (diverso da quello della prima unità) all'interno del quale sono inseriti due alberi genealogici della famiglia. Non è dato sapere quando la compagine sia stata allestita nella forma attuale; è verosimile però che le sezioni II e III, che costituiscono il nucleo più antico del volume, siano state unite già prima che avvenisse l'aggregazione con il materiale secentesco: il forte guasto da umidità che interessa gli ultimi fogli della sez. III (ff. 132-143), infatti, non si estende a quella successiva. Il pezzo proviene certamente dall'archivio della famiglia Rosselli, come dichiara l'annotazione recente a matita sulla costola (Rosselli), e, soprattutto, come dimostra il contenuto delle unità escluse: la IV, infatti, conserva la documentazione originale raccolta da Antonio di Filippo Rosselli, incaricato nel 1609 di fare ricognizione e dichiarazione di consorteria e famiglia con i Rosselli che abitavano nelle varie zone d'Italia (cfr. in bibl. Gotti, Ricordanze, pp. 80-1).
Sulla ribalta della legatura, con ogni probabilità di recupero e non pertinente con la compagine, la nota Cosimo Cini da Lucca (sec. XVI), ripetuta due volte.
Il volume è probabilmente frutto di un acquisto sul mercato librario; va però precisato che i Rosselli furono sempre molto legati all'ambiente domenicano (in particolare a San Marco), e fra l'altro, nelle Memorie della sez. IV, si ricorda un contributo che la casata dette nel 1424 per la costruzione della chiesa del Convento fiesolano.

[IL MANOSCRITTO È RISULTATO IRREPERIBILE AD UNA RICOGNIZIONE DEL 2019]
Bibliografia Gotti Ricordanze (1890); Kaeppeli (1980), III

U.C. II (ff. 5-29) sec. XIV. 1 data stimata
cart.
in quarto
ff. 25; fascicoli 1 (8), 2 (3), 3 (14): il fasc. 1 presenta alcuni fogli staccati dalla legatura; il fasc. 2 ha perso almeno un foglio ed i ff. 13-14 sono stati attaccati in ordine inverso; tutti i fascicoli sono stati imbrachettati con pergamena di recupero
Dimensioni: 301 x 220; specchio di scrittura: 28 [220] 53 x 37 [146] 37 (f. 21r); rr. 2/ll. 23 (f. 21r; var.), rigatura a colore; a secco: sono presenti solo le righe di giustificazione marginale, in parte a secco, in parte a colore

Scritture e mani : cancelleresca

Presenza di note
Annotazioni marginali coeve lungo i fogli


Decorato
Iniziali filigranate
Rubricato

Stato di conservazione Alcuni fogli sono distaccati; sono presenti segni di umidità

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

U.C. III (ff. 30-143) sec. XIV med. data stimata; sec. XIV ex. - XV in.
cart.
in quarto
ff. 114; fascicoli 1 (15), 2 (18), 3 (18), 4 (8), 5 (12), 6 (6), 7 (14), 8 (12), 9 (11): il fasc. 1 ha perduto il foglio solidale a f. 42, adesso staccato; l'ultimo foglio del fasc. 4 di aggiunta posteriore è stato reso artificialmente solidiale al primo; il fasc. 9 è un quinione cui è stato aggiunto il foglio iniziale; numerosi fascicoli presentano rinforzi in pergamena di recupero
Dimensioni: 300 x 217 (ff. 30-88); specchio di scrittura: 20 [235] 45 x 25 [72 (10) 66] 34 (ff. 30-88); in certi casi la dimensione dei fogli oscilla di qualche millimetro rispetto alla misura principale, si forniscono in proposito solo alcuni rilevamenti significativi: 25 [242] 42 x 30 [180] 3 (f. 91r); 25 [225] 50 x 52 [160] 52 (f. 99r-v); 25 [228] 52 x 18 [160] 33 (ff. 102r-112v); 30 [220] 45 x 35 [135] 45 (ff. 113r-117r); 15 [215] 75 x 55 [180] 55 (ff. 118r-123r); 30 [136] 135 x 55 [105] 60 (ff. 126r-131v); rr. 39/ll. 39 (ff. 30-88): rigatura solo per i ff. 89-143; la maggior parte dei fogli è priva di rigatura e le righe possono variare tra 30 e 80 circa
Disposizione del testo: l'impaginazione è del tutto irregolare e varia a seconda dei testi e delle mani
Lingua copisti latino; volgare italiano


Rubricato

Stato di conservazione Fortemente danneggiati dall'umidità i ff. 132-143

Storia del manoscritto Tra i ff. 30-88 e 89-143 si verifica uno stacco cronologico abbastanza evidente: mentre la prima parte risulta esemplata da due mani coeve che si alternano databili alla metà del '300, la seconda, trascritta da numerosi copisti, è databile al sec. XIV ex.-XV in.; quest'ultima si configura come un work in progress, un complesso zibaldone formato da fascicoli di diversa provenienza, dove la regolarità codicologica e la compattezza contenutistica della sezione iniziale si perdono completamente. Le due unità, tuttavia, non si possono analizzare separatamente, perché se c'è stata una composizione essa è avvenuta ab antiquo: una delle principali mani che si presenta ai ff. 89-143, infatti, integra, postilla e corregge i testi di Seneca (soprattutto ai ff. 30r-39r, 65r-68r) nella parte precedente, annota f. 81r e soprattutto completa il carteggio apocrifo tra Seneca e san Paolo, aggiungendo il f. 88 (probabilmente ad integrazione di una perdita nell'originale) al fasc. 4; inoltre alcune carte della seconda sezione presentano filigrane analoghe a quelle della prima. A f. 143v si intravedono alcuni passi di una ricetta medica, quasi completamente evanita per caduta di inchiostro.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

numero d'ordine: VI

numero d'ordine: VII

numero d'ordine: VIII

numero d'ordine: IX

numero d'ordine: X

numero d'ordine: XI

numero d'ordine: XII

numero d'ordine: XIII

numero d'ordine: XIV

numero d'ordine: XV

numero d'ordine: XVI

numero d'ordine: XVII

XVII. f. 98r-v Epistolae quaedam
text., f. 98r inc. Vir nobilis et amice carissime. Recepi copiam litterarum tuarum directarum domino Barnaboni
text., f. 98r inc. De profundis tui pectoris secretis alloquis
text., f. 98v inc. Pharetrati spiritus pura bonitate tuis preciosis
Rubrica diplomatica Ista fuit una domicella que responsionem fecit cuidam suo dilectioni (f. 98r)
Note tre lettere adespote

numero d'ordine: XVIII

numero d'ordine: XIX

numero d'ordine: XX

numero d'ordine: XXI

numero d'ordine: XXII

numero d'ordine: XXIII

numero d'ordine: XXIV

numero d'ordine: XXV

Risorse esterne collegate
Fiesole, Convento di San Domenico 58 ins. 3, sez. II, f. 29v
Fiesole, Convento di San Domenico 58 ins. 3, sez. II, f. 5r
Fiesole, Convento di San Domenico 58 ins. 3, sez. III, f. 30r
Fiesole, Convento di San Domenico 58 ins. 3, sez. III, f. 82r
Fiesole, Convento di San Domenico 58 ins. 3, sez. III, f. 89r

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/san-domenico-(fiesole-firenze)-archivio-del-conven/201466

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Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, H.VI.16

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sec. XV.1 data stimata
membr.
ff. V, 49, IV', numerazione ottocentesca di mano del bibliotecario Lorenzo Ilari; bianco il f. 49v; ff. I-IV, I'-IV', cart. di restauro; f. V, membr. moderno; fascicoli 1-2 (10), 3 (12), 4 (10), 5 (7): presenti richiami orizzontali; il fascicolo 5 è un quinterno privo dei tre fogli finali, ma senza lacune di testo
Dimensioni: 284 x 212; specchio di scrittura: 27 [218] 39 x 30 [134] 48; rr. 41/ll. 41 (var. da 39-53), rigatura a colore

Scritture e mani : littera textualis semplificata


Decorato
Iniziali semplici: iniziale in oro a bianchi girari con fregio
Rubricato: letterine semplici alternativamente rosse e blu, tocchi di rosso; rubriche

Legatura di restauro, in quarto di pelle e assi nude

Ente possessore Siena, S. Domenico, convento OP
Nomi Antonius Iohannis de Senis frater OP, possessore (?) (sec. XV ex.)
Storia del manoscritto All'interno dell'asse anteriore, due frammenti cartacei, incollati, recuperati dalle guardie antiche Fratris Antonii Iohannis Senensis ordinis Predicatorum (sec. XV ex.?) e, di mano dell'Ilari (sec. XIX), Codice di carte 49; impossibile valutare se il possessore sia lo stesso del ms. Siena, BCI G.XI.36.
Ai ff. 1r e 10r il timbro di San Domenico ad olio. A f. 1r, nel margine inferiore (sec. XVIII): 21.
Bibliografia Ilari La Biblioteca (1844), I p. 105; Terzaghi Index codicum (1903), p. 414 nr. 39; Terzaghi De codicibus latinis (1903), p. 405; Kristeller Iter Italicum (1967), II p. 165; Reeve Familia Cusana (1995)

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

III. ff. 40v-41r Epistolae quaedam
text. inc. Disertissimam litteram tuam, eruditissime vir, dilectissime noster, predic nobis allatam mesti leti quia perlegimus
Note Responsio priorum artium et vexilliferi iustitiae Florentiae
A f. 41r: Datum Florentie sexto Idibus septembris MCCCCXVI. Amen. Subsequitur in ephistolis Tulianis Ciceronis ad Quintum fratrem.

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

Risorse esterne collegate
Siena, BCI H.VI.16, f. 1r
Siena, BCI H.VI.16, f. 39r
Siena, BCI H.VI.16, f. 6v

Permalink: http://www.mirabileweb.it/CODEX/siena-biblioteca-comunale-degli-intronati-h-vi-16/216710

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Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, H.VI.31

Composito

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membr.
ff. IV, 168, III', numerazione recente a matita complessiva; guardie cart. di restauro, ad eccezione dei ff. III (moderno)-IV (antico), parzialmente incollati tra loro
Dimensioni: 135/207 x 89/147

Legatura recente, in pelle impressa su assi

Precedenti segnature H.IV.4, Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati (sec. XIX. 1)
Storia del manoscritto Il ms., composito fattizio, riunisce insieme cinque diversi codici di varia provenienza ed età, differenti fra loro anche per tipologia grafica e formato; le diverse sezioni mantengono per lo più gli originari fogli di guardia, che sono stati compresi nella cartulazione.
A f. IIIr, una tavola del contenuto di mano dell'Ilari (sec. XIX).
Il ms. è presente nel Catalogo de' testi redatto da Luigi de Angelis alle pp. 190-1 con precedente segnatura H.IV.4 (cfr. in bibl. Tanganelli).
Bibliografia De Angelis Catalogo de' testi (1818); Ilari La Biblioteca (1844), I pp. 49, 50, 111, 188; vol. II p. 11; vol. V p. 28; vol. VI p. 487; Iacometti Manoscritti e edizioni (1921), pp. 219-223; De Robertis Censimento VII (1966), pp. 228-229 nr. 368; Kristeller Iter Italicum (1967), II p. 154; Degenhart-Schmitt Corpus I (1968), pp. 21-23; Ruysschaert Miniaturistes (1968), p. 268; Conti Problemi (1979), p. 27 nr. 54; Ciardi Dupré S. Giorgio (1981), p. 65; Gotico a Siena (1982), pp. 51-58, 82-84 nr. 22; Bellosi Su alcuni disegni (1985), p. 40 nr. 6; Bellosi Contesto cimabuesco (1991), pp. 17-28; Bracke Orazioni al pontefice (1992), p. 141; Repertorium Brunianum I (1997), n° 2355; De Robertis, Dante. Rime (2002), pp. 637-639; Miniatura senese 1270-1420 (2002), pp. 26, 38-41, 44, 63 n. 89, 64 n. 103, 267 e fig. 50, 272-273 e figg. 69-71; De Faveri Traduzioni (2002), pp. 52, 200-204; Origini della pittura senese (2003), pp. 104-107 nr. 16; DBMI (2004), pp. 451-453; Labriola Miniature pisane (2007), pp. 128, 129 fig. 13 e passim; Biblioteca Intronati (2011), pp. 10-15; Tanganelli Catalogo De Angelis (2014), p. 246; Pomaro Libro e scrittura (2018), p. 119 n. 30

U.C. I (ff. 1-48) sec. XV ex. data stimata
membr.
ff. I, 46, I', cartulazione antica per pagina 1-91 e una cartulazione moderna estesa al foglio iniziale e finale, di guardia, numerato 48; i ff. 1 (quarta guardia iniziale) e 48 avevano, e conservano, una funzione di guardia; fascicoli 1-2 (10), 3 (12), 4 (10), 5 (4): segnatura a registro a-e1 ancora seguibile
Dimensioni: 135 x 89; specchio di scrittura: 22 [85] 28 x 14 [59] 16; rr. 20/ll. 20, rigatura a colore

Scritture e mani : littera antiqua

Lingua copisti volgare italiano


Decorato
Iniziali decorate: iniziale in oro su fondo blu con fregio marginale a f. 1r
Rubricato: letterine rosse e blu alternate, come pure i segni di paragrafo; rubriche

Legatura con taglio dorato

Nomi Cosimo de' Medici, possessore (sec. XVI)
Storia del manoscritto A f. 1r, una nota di possesso quasi interamente evanita (sec. XVI): Di Cosimo de' Medici e degli amici, impossibile una identificazione precisa dagli elementi in possesso.

numero d'ordine: I

U.C. II (ff. 49-80) sec. XV.2 data stimata
membr.
ff. 32; fascicoli 1-3 (10), 4 (2): richiami orizzontali, in prossimità del margine inferiore interno; tracce della segnatura a registro, quasi interamente asportata dalla rifilatura
Dimensioni: 200 x 133; specchio di scrittura: 22 [128] 50 x 20 [75] 38; rr. 23/ll. 22, rigatura a colore

Scritture e mani : littera antiqua

Presenza di note


Decorato
Iniziali decorate: iniziali in oro a bianchi girari su fondo blu con fregio marginale ai ff. 1r, 58v, 67r, 71v, 74r, 75v; fregio a bianchi girari con stemma inserito nella decorazione a f. 49r
Rubricato

Legatura con taglio dorato
Stato di conservazione
Il f. 80 è lacerato

Stemma
Nomi Alexander Tegliaccius, possessore (a. 1581)
Storia del manoscritto A f. 1r, nel margine inferiore, inserito nella decorazione, uno stemma sorretto da putti alati (d'oro, alla croce nera trilobata e tre stelle dello stesso).
A f. 1r, nel margine inferiore, fortemente dilavata, una nota di possesso: Dedit mihi Aless(ander) Tegliaccius die(?) 8 decembris 1581 atque sua humanitate donavit.

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

numero d'ordine: III

numero d'ordine: IV

numero d'ordine: V

V. ff. 74r-75v Epistolae quaedam
text. inc. Serenissime ac gloriosissime princeps et domine post humilem recommendationem -- Haec omnia nos devoti filii tui precamur et optamus
Note Florentinorum epistula ad imperatorem Federicum III

numero d'ordine: VI

VI. ff. 75v-79v Epistolae quaedam
text. inc. Reverendissimi in Christo patres et domini, post humilem recommendationem -- Audivimus litteras quasdam diffamatorias civitatis nostrae
Note Florentinorum epistula ad Concilium Basiliense

U.C. III (ff. 81-130) sec. XIII ex. data stimata
membr.
ff. 48, II'; ff. 129r-130v sono un bifoglio di guardia; fascicoli 1 (10), 2 (8), 3-5 (10): richiami orizzontali al centro del margine inferiore
Dimensioni: 207 x 147; specchio di scrittura: 7/3/12 [121] 3/33/3/25 x 10/3/19/3 [87] 3/9/3/10; rr. 17/ll. 16, rigatura a colore

Scritture e mani : littera textualis

A f. 130r nota in ebraico


Decorato: la decorazione sarebbe opera di due diversi miniatori senesi, rispettivamente il Maestro del Tractatus de Creatione Mundi (cfr. in bibl. Miniatura senese 1270-1420, p. 272 e figg. 69-71 con bibl. precedente) e il Maestro Duecentesco del Leggendario Domenicano cui si deve la Crocifissione a f. 99r (ibid., p. 267 e fig. 50)
Iniziali filigranate; Iniziali istoriate; Iniziali decorate: 16 disegni acquerellati (ff. 81r, 82r, 83r, 84r, 85r, 86r, 87v, 89r, 90v, 92r, 93v, 94v, 95v, 96r, 97r, 98r, 99r); una miniatura istoriata a f. 99r; iniziali in oro decorate
Rubricato: iniziali blu filigranate di rosso e rosse filigrante di blu, alternate; maiuscole toccate di rosso o acquerellate di giallo; rubriche

Legatura con taglio dorato

numero d'ordine: I

numero d'ordine: II

U.C. IV (ff. 131-143) sec. XV terzo quarto data stimata
membr.
ff. 13, bianco f. 131, con funzione di guardia; il foglio iniziale, bianco con funzione di guardia, è parte del fascicolo; fascicoli 1 (13)
Dimensioni: 206 x 137; specchio di scrittura: 23 [133] 50 x 22 [75] 40; rr. 0/ll. 22: rigatura assente

Scritture e mani : littera antiqua


Decorato: la miniatura è stata attribuita da Ruysschaert (cfr. in bibl.) a Gioacchino de Gigantibus
Iniziali decorate: iniziale in oro a bianchi girari con ricco fregio nei margini interno e inferiore comprensivo di stemma a f. 1r
Rubricato: titula marginali in rosso; rubriche

Legatura con taglio dorato

Stemma
Nomi Gioacchino de Gigantibus, miniatore (sec. XV terzo quarto)
Storia del manoscritto A f. 132r, inserito nella decorazione, lo stemma dei Piccolomini del Testa.
A f. 131r, in alto, l'inizio di una nota di possesso (sec. XV ex.): Hic liber est.

numero d'ordine: I

U.C. V (ff. 144-169) sec. XVI primo quarto data stimata
membr.
ff. II, 24; ff. 144-145, bianchi, con funzione di guardie; fascicoli 1-2 (10), 3 (4): richiami verticali in prossimità del margine interno; segnatura a registro a-c2 perfettamente seguibile
Dimensioni: 228 x 146; specchio di scrittura: 27 [142] 59 x 29 [77] 40; rr. 15/ll. 15, rigatura a colore

Scritture e mani : libraria


Decorato: a f. 146r, in un cartiglio a fondo blu, la dedica a caratteri capitali in oro; a f. 151r, in un rettangolo a fondo purpureo, il titolo a lettere capitali auree e, al di sotto, inserito in un cartiglio verde sorretto da due putti alati, il sottotitolo in nero
Iniziali figurate; Iniziali decorate; pagina illustrata: pagina illustrata con fregio a cornice con stemma e imprese medicee e insegne papali a f. 151r; iniziale in oro figurata con fregio floreale nel margine interno a f. 146r; iniziali in oro con decorazione fitomorfa e breve fregio ai ff. 151r, 153v, 155v, 158r, 159v, 161v, 163v, 165r, 167v, 168v
Rubricato: nomi degli interlocutori dei dialogi rilevati; rubriche

Stemma
Nomi Benvoglienti Uberto, possessore (?)
Storia del manoscritto Il ms. è databile con buona approssimazione al primo quarto del sec. XVI, non prima del 1518, data dell'epistola dedicatoria del Guidalotti a Leone X (f. 150v: Romae, Idibus maii MDXVIII), e non oltre il 1521, anno di morte del papa mediceo.
A f. 151r, in alto, inserito nella decorazione un ovale sorretto da due putti alati contenente un aratro sormontato dalla lettera N e avvolto dal cartiglio col motto Suave; nel margine inferiore, lo stemma dei Medici coronato dalle insegne pontificie, e sui lati esterno ed interno del fregio l'anello con diamante accompagnato da tre piume bianche, verde e rossa e dal cartiglio col motto Semper.
Secondo De Faveri (vd. bibl.) l'unità potrebbe provcenire da Uberto Benvoglienti.

numero d'ordine: I

Risorse esterne collegate
Siena, BCI H.VI.31, sez. I, f. 1r
Siena, BCI H.VI.31, sez. I, f. 45r
Siena, BCI H.VI.31, sez. II, f. 67r
Siena, BCI H.VI.31, sez. II, f. 71v
Siena, BCI H.VI.31, sez. III, f. 81v
Siena, BCI H.VI.31, sez. III, f. 84r
Siena, BCI H.VI.31, sez. III, f. 88v
Siena, BCI H.VI.31, sez. III, f. 99r
Siena, BCI H.VI.31, sez. IV, f. 138r
Siena, BCI H.VI.31, sez. V, f. 146r
Siena, BCI H.VI.31, sez. V, f. 151r
Siena, BCI H.VI.31, sez. V, f. 165r

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